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La cicatriz

By China Mieville

(68)

| Others | 9788484216605

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Book Description

Un cargamento humano camino de la servidumbre en el exilio... Una ciudad pirata que surca los océanos... Un milagro oculto a punto de ser revelado... Ésta es la historia del viaje de un prisionero. La búsqueda de la isla de un pueblo olvidado, de la Continue

Un cargamento humano camino de la servidumbre en el exilio... Una ciudad pirata que surca los océanos... Un milagro oculto a punto de ser revelado... Ésta es la historia del viaje de un prisionero. La búsqueda de la isla de un pueblo olvidado, de la más asombrosa bestia de los mares, e incluso de un lugar fabuloso, una inmensa herida en la realidad, una fuente de inimaginable poder y peligro...

24 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La ciudad navegante

    Lo terminé hace ya algunos días y aún no me he librado de la sensación que me ha dejado la novela. No hace falta que diga que me ha encantado. Es prodigiosa la manera que tiene China de sacudir y quitarle el polvo a nuestra imaginación. Además los pe ...(continue)

    Lo terminé hace ya algunos días y aún no me he librado de la sensación que me ha dejado la novela. No hace falta que diga que me ha encantado. Es prodigiosa la manera que tiene China de sacudir y quitarle el polvo a nuestra imaginación. Además los personajes son interesantes y carismáticos, los momentos de acción están magnificamente narrados, hay sorpresas y giros inesperados. Lo malo es que solo me queda una novela de Bas-Lag por leer

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    grimaud said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bello ma...

    Potevo esser molto meglio. Trovate molto originali, peccato che oltre agli alti, diversi bassi dovuti a parti parecchio noiose.
    ps. Ma la cicatrice, cosa dannazione c'entra??

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    Xantio said on May 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Maravilla

    Aventuras, terror e intrigas a raudales. Imprescindible para cualquier aficionado a la fantasía y la ciencia ficción.

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    Tyrion said on Dec 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un buen título de Meville

    Comenzado el libro de Meville puedo decir que su imaginación es desbordante. Un buen libro de fantástico.
    Terminado, muy buen libro fantástico. Realmente con mucha imaginación

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    Hyperion2004es said on Sep 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo stile è scadente, prolisso e ridondante. In compenso, l'ambientazione è originale e interessante. Mediando tra le due cose, do la sufficienza.
    Miéville ha molta fantasia, ma in campo new weird ci sono autori ben più validi. Il futuro del fantasy ...(continue)

    Lo stile è scadente, prolisso e ridondante. In compenso, l'ambientazione è originale e interessante. Mediando tra le due cose, do la sufficienza.
    Miéville ha molta fantasia, ma in campo new weird ci sono autori ben più validi. Il futuro del fantasy è nelle loro mani...

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    M. G. Prometheus said on May 1, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Uti nocturna aura

    Tanto mi era piaciuto il primo quanto mi ha dato fastidio questo secondo capitolo... Lo stile è sempre quello, ridondante, artificioso, plateresco; è il gioco che si è fatto logoro e vecchio. Inoltre la Città delle navi mi è sembrata, più che ...(continue)

    Tanto mi era piaciuto il primo quanto mi ha dato fastidio questo secondo capitolo... Lo stile è sempre quello, ridondante, artificioso, plateresco; è il gioco che si è fatto logoro e vecchio. Inoltre la Città delle navi mi è sembrata, più che assurda, incomprensibile. Si aggiunga una protagonista che, a differenza di Perdido Street Station, non ha una mission degna di questo nome (Bellis Coldwine s'è stancata del confino in mare, non le piace il lavoro, non le piace il cibo, non le piace la compagnia... e che rompip..le!), e una quest generale ridicola e mal imbastita (una specie di caccia a Moby Dick con una mega tartaruga al posto del capodoglio bianco). Finale metafisico che neanche l'E.A.Poe più avventuroso - quello di Gordon Pym per intendersi - avrebbe avuto il coraggio di mettere nero su bianco. Il collegamento con il primo volume dei Bas-Lag m'è sembrato piuttosto labile, quello con il terzo, che leggerò quanto prima, assai incerto. Chissà...
    Affibbio al libro tre stellette e non le due che si merita solo perché Miéville è uno scrittore scombiccherato come pochi.

    Inoltre al dottor Miéville gli stampiglio in fronte una Medaglia d’Oro perché, nonostante nella sua bibbia Bas-Laggese ci siano un numero impressionante di razze, creature, trame e sottotrame che puzzano di facili archetipi, di favola tonda tonda (per quanto darkettona), non fa mai capolino un solo elfo! Neanche un elfo!! Non ci sono bei tipi con le orecchie a punta che litigano con nani dai capelli rossi, rudi e inguaribili beoni; non ci sono vecchi maghi dal lungo e candido mantello, né draghi buoni o/e cattivi. Niente pattume fantasy, niente elette schiere e sacre compagnie e ricerche di amuleti fantastigliosi. Insomma: un intero mondo immaginario e una grande città che si reggono sulla forza della mmmagia (la Forza di Crisi), un mare pieni di pirati, ma quasi nessuno fra i cliché che affliggono il genere… è una vittoria talmente schiacciante da farti venire le lacrime agli occhi.
    W Miéville!
    W la fantarivoluzione New Weird!

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    Kalimantan said on Jun 5, 2011 | Add your feedback

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