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La ciociara !! SCHEDA INCOMPLETA !!

La Grande Biblioteca

Di

Editore: Fabbri Editori

4.1
(1096)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 314 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: A000065453 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 3

    ...

    La storia è nota, il film bellissimo, l'autore grande.
    eppure questo romanzo mi è piaciuto tanto quanto non mi è piaciuto.
    ..Cesira, ad esempio, dà troppa voce ai pensieri di Moravia e non si spiega c ...continua

    La storia è nota, il film bellissimo, l'autore grande.
    eppure questo romanzo mi è piaciuto tanto quanto non mi è piaciuto.
    ..Cesira, ad esempio, dà troppa voce ai pensieri di Moravia e non si spiega credibilmente come una donna ignorante come lei possa utilizzare parole come "segaligno" o portare avanti certi raffinati monologhi. Cesira infatti è forte, intelligente, ma incolta per sua stessa ammissione.
    Parimenti, ho trovato troppo iperbolico il mutamento di Rosetta dopo il trauma e troppo manicheo l'atteggiamento di Moravia nel passaggio da santa a puttana.
    il personaggio a mio avviso più riuscito - e di sicuro anche il più Moraviano - è Michele.
    infine, ho trovato meraviglioso come viene visto,sviluppato, trattato ed esorcizzato il tema della guerra.;
    la vera protagonista

    ha scritto il 

  • 4

    È un libro duro questo di Moravia ma non meno bello, e solo la sua maestria nella scrittura riesce a non far percepire soprattutto i capitoli centrali come un po' noiosetti, come pagine scritte per al ...continua

    È un libro duro questo di Moravia ma non meno bello, e solo la sua maestria nella scrittura riesce a non far percepire soprattutto i capitoli centrali come un po' noiosetti, come pagine scritte per allungare la storia in attesa del misfatto (ma ho letto nell'introduzione che lo ammise lui stesso al suo editore dell'epoca quindi...). Io ammetto di aver apprezzato anche quei capitoli, in quanto da storico mi ha molto interessato leggere delle condizioni di vita e degli escamotage per tirare a campare delle popolazioni sfollate in quei lunghi nove mesi intercorsi fra l'occupazione tedesca e l'arrivo degli Alleati nel basso Lazio. Le protagoniste sono mamma Cesira e la figlia Rosetta, che tra mille peripezie e grazie soprattutto ai soldi che Cesira aveva guadagnato col suo negozio di alimentari riescono, non senza periodi di veri e propri stenti, ad arrivare fino all'imminente liberazione da parte degli Alleati. Ma questa liberazione segnerà invece per sempre le loro vite, e non in senso positivo; lo stupro di gruppo ad opera di soldati marocchini ai danni della figlia ancora vergine, renderà la fine della guerra forse più amara delle privazioni patite durante il periodo bellico. E ciò soprattutto si verificherà nella madre, che ha ora sotto gli occhi una figlia completamente trasformata, inebetita, priva di sentimenti e dedita da lì in avanti a sollazzarsi con chiunque, perché “fare l'amore è la sola cosa che so fare mamma, ora non chiedermi più dove vado la notte!”. Bellissimo il ritratto che fa l'autore del tarlo mentale che invade la madre fino a quel momento orgogliosissima della figlia, nonché dell'intima trasformazione di Rosetta. La parte finale lascia davvero l'amaro in bocca, soprattutto per il fatto che le marocchinate (gli stupri collettivi ad opera di soldati marocchini avvenuti in Ciociaria) sono storia e non solo finzione narrativa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro vivo, emozionante, che indaga ogni aspetto della guerra sin nei minimi particolari, la sua crudezza, ciò che di conforto si può trovare in essa, la speranza della salvezza. Insomma, non c'è p ...continua

    Un libro vivo, emozionante, che indaga ogni aspetto della guerra sin nei minimi particolari, la sua crudezza, ciò che di conforto si può trovare in essa, la speranza della salvezza. Insomma, non c'è proprio che dire, è perfetto e lo stile di Moravia è impeccabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Cesira e Rosetta

    La prima volta che lessi questo libro fu alle superiori, poi con gli anni lo rilessi un bel po’ di volte.
    Venne pubblicato per la prima volta nel 1957 da Alberto Moravia, uno scrittore romano che in r ...continua

    La prima volta che lessi questo libro fu alle superiori, poi con gli anni lo rilessi un bel po’ di volte.
    Venne pubblicato per la prima volta nel 1957 da Alberto Moravia, uno scrittore romano che in realtà si chiamava Alberto Pincherle.
    Il suo romanzo nacque dopo gli avvenimenti dell’8 settembre 1943, quando si rifugiò con la moglie nella ciociaria.
    Moravia attraverso le sue parole volle descrivere la situazione alquanto pietosa del territorio italiano devastato dalla Seconda Guerra Mondiale.

    Passiamo alla trama del libro.

    Cesira era una contadina della ciociaria e si era sposata con un negoziante di Roma.
    Ora è una donna vedova e continua a gestire il piccolo negozio del defunto marito, ha una figlia di nome Rosetta, molto bella, un po’ ingenua e molto devota.
    Vivono a Roma e cercano in tutti i modi di sopravvivere alle angherie della Seconda Guerra Mondiale.
    Cesira appena scoprirà che l’esercito tedesco è pronto ad entrare a Roma metterà da parte le provviste e cucirà i suoi pochi averi nelle fodere dei vestiti ed insieme alla figlia adolescente scapperà nella ciociaria.
    Sopporteranno: la fame, il freddo, la sporcizia per diversi mesi e nel frattempo attenderanno l’arrivo delle forze alleate.
    La Liberazione però porterà con sé anche un altro amaro avvenimento.
    Le due donne verranno sconvolte nel profondo e con il tempo cambieranno anche il loro modo di fare dopo questa tragedia.

    Moravia con questo libro ha voluto far vedere al lettore che la guerra è una cosa atroce che colpisce tutti, che travolge chiunque facendo anche perdere la retta via.
    Con la guerra non ci sono più regole valide, anche chi non ha mai commesso reati si ritrova a commetterne pur di sopravvivere.

    Mi sento di consigliarlo.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Il dramma della guerra...

    Un libro indimenticabile, di forte stampo verista...che ha ispirato anche l'omonimo film con Sofia Loren..
    Una storia inserita nel periodo dell'ultima guerra, con una vicenda che può essere letta nell ...continua

    Un libro indimenticabile, di forte stampo verista...che ha ispirato anche l'omonimo film con Sofia Loren..
    Una storia inserita nel periodo dell'ultima guerra, con una vicenda che può essere letta nell'ottica della violenza e del sopruso negli anni in cui gli individui, travolti da drammatiche circostanze, anche se sopravvivevano si portavano nell'anima e nel corpo..innumerevoli ferite, morali, fisiche spirituali..
    Molti erano falciati e morivano...altri....non morivano ma ne erano comunque segnati a vita..
    In questo clima si introduce la storia proposta da questo autore..
    Cesira, una contadina proveniente dalla ciociaria...si trasferisce a Roma con la figlia Rosetta, durante la fuga.verso la Ciociaria..lei e la figlia vengono a contatto con la dura realtà della guerra...
    La ragazzina verrà violata da un gruppo di marocchini feroci che scorrazzano in quelle zone.
    Rosetta ne uscirà scioccata e sconvolta...mentre la madre, tenterà a lungo e invano di riportarla alla ragione.
    La guerra....con le sue vittime, un tragico evento che ha sconvolto la vita di tante famiglie, portando lutti, distruzioni...e donne sacrificate alla violenta voluttà maschile..
    Le "vittime bianche" le chiamo io...e adesso che la guerra è finita, qual'è il pretesto per il continuo femminicidio che incombe sinistro in Italia, anche oggi?
    Qual'è la ragione di tanta tracotanza, in molti uomini della nostra nazione?
    Come si vede questo libro è attuale, perchè parla di violenza, la violenza su due donne...
    A quell'epoca c'era la guerra, un conflitto aperto, feroce, spietato...
    Adesso...non c'è neanche quella scusante...lì...
    Però le donne continuano a subire violenze e spesso anche a morire...
    Ed io mi chiedo: Perchè?
    Consigliato. Da leggere o da rileggere se qualcuno l'avesse già visionato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    "Già, la combinazione del male e del senso del dovere, ecco il nazismo."
    Forse questa affermazione è un po' semplicistica, ma sicuramente aiuta a capire come i personaggi del libro (Cesira, Rosetta e ...continua

    "Già, la combinazione del male e del senso del dovere, ecco il nazismo."
    Forse questa affermazione è un po' semplicistica, ma sicuramente aiuta a capire come i personaggi del libro (Cesira, Rosetta e Michele, in particolare) abbiano interpretato e vissuto i pochi contatti avuti con i temibili tedeschi, durante gli ultimi mesi da questi ultimi trascorsi in Italia, prima della liberazione avvenuta per mano degli alleati.
    Non ho mai visto il film (vergogna!) quindi per me il romanzo è stato una piacevole scoperta. Per la terza volta (dopo La noia e La romana) Moravia mi è piaciuto e non mi ha delusa.
    Mi piace il suo modo di scrivere non pomposo e senza tanti sentimentalismi, anche se la protagonista, nonchè voce narrante (Cesira) è uno dei personaggi più passionali/testa calda che abbia mai incontrato.
    Peccato che continuo ad avere sempre poca voglia di leggere... se non fossi stata male in questi ultimi giorni, sarei ancora in attesa, con gli sfollati, di scendere da Sant'Eufemia.

    ha scritto il 

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