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La città dei ladri

By David Benioff

(237)

| Paperback | 9788865590362

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Book Description

È l’inverno del 1941 a Leningrado.
La città è sotto l’assedio delle truppe tedesche e i suoi abitanti non hanno mai patito tanta fame.
Per Lev, diciassette anni, naso grosso e capelli neri, e Kolja, giovane cosacco con la faccia impertinente, la fam Continue

È l’inverno del 1941 a Leningrado.
La città è sotto l’assedio delle truppe tedesche e i suoi abitanti non hanno mai patito tanta fame.
Per Lev, diciassette anni, naso grosso e capelli neri, e Kolja, giovane cosacco con la faccia impertinente, la fame, tuttavia, è ben poca cosa rispetto a quello che li aspetta.
Lev ha rubato il coltello a un paracadutista tedesco morto assiderato e Kolja ha avuto la brillante idea di disertare.
Reati gravissimi in tempo di guerra, per i quali la pena prevista è una sola: la fucilazione.
Dopo qualche giorno trascorso in un cupo carcere sulla Neva, i due si ritrovano al cospetto di un colonnello dal collo taurino e le stelle ben in vista sulle mostrine.
Il colonnello dapprima li squadra, poi li invita a seguirlo fino ai margini del fiume.
Sulla Neva ghiacciata una ragazza, capelli corvini legati in uno chignon morbido, pattina esibendosi in piroette strette e veloci.
È sua figlia e sta per sposarsi. Un matrimonio vero, alla russa, con musica e danze e... un solo problema: la torta nuziale.
Ci sono lo zucchero, il miele, la farina e tutti gli altri ingredienti, ma mancano le uova, una maledetta dozzina di uova introvabili in tutta Leningrado per gli eroici soldati dell’Armata Rossa, ma non forse per una volgare coppia di ladri...

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  • 1 person finds this helpful

    lenningrado è sottoassedio tedesco, 2 ragazzi vengono incastrati per cercare 12 uova PER UN GENERALE .da qui nasce una delle tante storia di guerra, un'amicizia e un amore .bello ben scritto che ti coinvolge fin dalle prime pagine .in un periodo ost ...(continue)

    lenningrado è sottoassedio tedesco, 2 ragazzi vengono incastrati per cercare 12 uova PER UN GENERALE .da qui nasce una delle tante storia di guerra, un'amicizia e un amore .bello ben scritto che ti coinvolge fin dalle prime pagine .in un periodo ostile può essere fonte di grandi sentimenti

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    SPIDY said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Per 12 uova

    Benioff è riuscito nella difficilissima impresa di scrivere un libro non solo bello e avvincente ma anche piacevole raccontando una storia che si svolge a Leningrado e zone limitrofe durante l’assedio. Tutte le brutture che potevo immaginare le ho tr ...(continue)

    Benioff è riuscito nella difficilissima impresa di scrivere un libro non solo bello e avvincente ma anche piacevole raccontando una storia che si svolge a Leningrado e zone limitrofe durante l’assedio. Tutte le brutture che potevo immaginare le ho trovate: ma il protagonista è molto giovane e le guarda con un certo distacco, cioè nella sua innocenza riesce a pensare che quella può essere la morte ma non è la vita. La vita se c’è dev’essere migliore. E’ il racconto picaresco di due giovani - ebreo e cosacco- che partono per una missione assolutamente ridicola, rischiando la vita cento volte per 12 uova. Si conoscono in prigione e socializzano, per iniziativa del logorroico cosacco. E’ molto divertente la continua schermaglia dei due, il giovane soldato affascinante che sembra conoscere (in senso biblico) tutte le ragazze di Leningrado e il ragazzetto ebreo, timido e scostante: gli tocca sorbirsi consigli di ogni genere, ma soprattutto finalizzati a conquistare donne che intanto guardano l’altro. Gli racconta anche “Il segugio in cortile”, opera di cui solo alla fine ammette di essere autore: in fondo, era un timido. La fine è agrodolce, ma dico con piacere che non è melensa (come ha fatto, pur essendo uno sceneggiatore hollywoodiano?).
    Dopo anni, il protagonista si trova negli Stati Uniti, pur essendo stato un fervente patriota russo: questa storia viene lasciata alla fantasia del lettore: meno eroica, molto più triste.

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    Marica said on Jul 21, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Molto americano e deludente il finale, ma che storia...! Un paio di ragazzi accusati di furto e diserzione si ritrovano costretti a eseguire un compito per un generale importante: trovare una dozzina di uova per la torta di nozze della figlia che sta ...(continue)

    Molto americano e deludente il finale, ma che storia...! Un paio di ragazzi accusati di furto e diserzione si ritrovano costretti a eseguire un compito per un generale importante: trovare una dozzina di uova per la torta di nozze della figlia che sta per sposarsi. Tutto questo nella Stalingrado del 1941, dove guerra, fame e gelo imperversano, e il libro te le sbatte in faccia una a una, e a te sembra di essere lì con loro, nella Russia freddissima e sconfinata...consigliatissimo a chi ama queste atmosfere.

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    Cicely said on Jul 15, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Romanzo perfetto. Mi è piaciuto praticamente tutto: ambientazione,personaggi, storia, stile. Pur nella sua brevità, il romanzo è comunque ricchissimo di avvenimenti e colpi di scena. Inaspettato, sorprendente, avvincente. Era tanto tempo che non legg ...(continue)

    Romanzo perfetto. Mi è piaciuto praticamente tutto: ambientazione,personaggi, storia, stile. Pur nella sua brevità, il romanzo è comunque ricchissimo di avvenimenti e colpi di scena. Inaspettato, sorprendente, avvincente. Era tanto tempo che non leggevo con tanto gusto.

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    Cicabuma said on Jun 10, 2014 | 1 feedback

  • 6 people find this helpful

    "Siete due ladri fatti e finiti. Ladri alle prime armi, certo, ladri incompetenti, come no, ma nati con la camicia. Perchè si dà il caso che due ladri più esperti non li abbiamo trovati."
    ... o meglio catturati, perchè è quello che succede a Lev ed a ...(continue)

    "Siete due ladri fatti e finiti. Ladri alle prime armi, certo, ladri incompetenti, come no, ma nati con la camicia. Perchè si dà il caso che due ladri più esperti non li abbiamo trovati."
    ... o meglio catturati, perchè è quello che succede a Lev ed a Kolja, in una Leningrado sotto assedio nell'inverno del '41.
    I due ragazzi, per aver salva la vita, dovranno trovare una dozzina di uova entro cinque giorni, la figlia del colonnello di sposa, e sono indispensabili per preparare la torta nuziale.
    ... e tra paura, fame, gelo, orrore e morte, ci sarà anche la nascita di un'amicizia vera tra i due protagonisti, totalmente diversi uno dall'altro.
    La storia è scorrevole, bella, l'autore è riuscito ad alleggerire certe situazioni che ogni guerra comporta, dando un tocco ironico alle disavventure che affronteranno i due ragazzi, anche se a volte calca un po' troppo, secondo me, su alcuni "problemi fisici e fantasie" di uno dei due.

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    Annissa said on Jun 9, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In una continua alternanza di commedia e tragedia, il racconto segue la ricerca da parte del protagonista, Lev, e di quello che diventa il suo migliore amico, Kolja, di una dozzina di uova. Sono dodici uova da cui dipende la loro vita e trovarle semb ...(continue)

    In una continua alternanza di commedia e tragedia, il racconto segue la ricerca da parte del protagonista, Lev, e di quello che diventa il suo migliore amico, Kolja, di una dozzina di uova. Sono dodici uova da cui dipende la loro vita e trovarle sembra impossibile, perché siamo a Leningrado durante l'assedio della città da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

    La scrittura di Benioff è semplice ed essenziale, e il tono allegro e ironico di alcune parti nulla toglie alla tragicità delle altre. Anzi, direi che la prima sottolinea la seconda rendendola ancora più realistica. La paura che permea ogni attimo in una città sotto assedio, la fame, gli espedienti, la solidarietà che tiene in vita la speranza, la crudeltà della guerra e l'orrore in cui si può incappare anche solo aprendo una porta invece di un'altra ci sono tutte, ma ci sono anche attimi in cui la tensione si scioglie e si può divertirsi leggendo dei continui battibecchi tra Lev e Kolja, diversi come il giorno e la notte, ma amici veri, anche se per poco, troppo poco.

    Gli incontri si susseguono continui, buoni, cattivi, coraggiosi e vigliacchi, figure tragiche e comiche tutte contribuiscono a fornire il ritratto di Leningrado in cui si vive di terrore, ma non senza speranza nel futuro e in una vittoria contro un nemico che pare invincibile.

    Il libro è, secondo me, davvero molto bello, ed ha il pregio di essere breve (forse è una mia impressione, ma ultimamente vedo in giro malloppazzi da cinquecento pagine minimo) e di scorrere veloce, ma di essere tutt'altro che superficiale.

    Unico appunto, la partita a scacchi che mi pare espediente già usato, e l'eccessiva ripetizione di riferimenti alle attività digestive o alla mancanza di esse da parte di Kolja. Una, due volte è divertente. Tre è già troppe volte.

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    Cristina said on May 19, 2014 | Add your feedback

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