La città della gioia

Di

Editore: Mondadori - DeAgostini (Miti collection)

4.3
(3229)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000013306 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elina Klersy Imberciadori

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Quando Dominique La Pierre scrisse questa storia non aveva in mente di inventarsi di sana pianta un romanzo per guadagnare quattro franchi. Da buon giornalista quale era e con l'incoraggiamento della ...continua

    Quando Dominique La Pierre scrisse questa storia non aveva in mente di inventarsi di sana pianta un romanzo per guadagnare quattro franchi. Da buon giornalista quale era e con l'incoraggiamento della consorte raccontò al mondo la tragedia di Calcutta, un mondo in cui le persone vivono nelle bidoville stipate in quattro angoletti, abbandonati dallo stato e bisognosi di lavoro, assistenza e cibo.
    La dignità di quelle persone fu confermata da quanti in occidente hanno offerto una somma anche simbolica al fine di alleviare le sofferenze degli indiani in disgrazia.

    Se leggerete questo libro vi ritroverete a confronto con la miseria più assoluta, vista da varie prospettive, inclusa quella del ricco e sazio.
    "La città della gioia" t'insegna che nel mondo ci sono persone che non hanno niente e sorridono anche con gli occhi, che la materia è ben poca cosa, un mezzo stupido che fa soffrire la moltitudine per le agevolezze di pochi e in più ti insegna che basta un piccolo gesto per sentirti appagato.

    ha scritto il 

  • 0

    L'ho letto e riletto tantissime volte nel corso degli anni, ogni volta con lo stesso stupore ed entusiasmo, ma ogni volta con lo stesso interesse ed una maggiore consapevolezza che l’umanità intera de ...continua

    L'ho letto e riletto tantissime volte nel corso degli anni, ogni volta con lo stesso stupore ed entusiasmo, ma ogni volta con lo stesso interesse ed una maggiore consapevolezza che l’umanità intera debba essere aiutata….ogni volta una fitta al cuore nel leggerlo. Forse tutti dovremmo leggerlo per avere una maggiore consapevolezza di cosa c’è dietro l’angolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è una dura e cruda descrizione della crudeltà della miseria.
    Si tratta di un intreccio di più storie che si sviluppano assieme a quella del protagonista.
    Si parla degli slum, degli assist ...continua

    Questo libro è una dura e cruda descrizione della crudeltà della miseria.
    Si tratta di un intreccio di più storie che si sviluppano assieme a quella del protagonista.
    Si parla degli slum, degli assistiti da Madre Teresa, della vita dei lebbrosi e soprattutto dei pensieri di un occidentale abbiente che si scontra con una realtà al di fuori di ogni possibile immaginazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi lamenterò mai più...

    Ecco, dopo questa lettura non potrò mai più dire nulla... basta pensare a Calcutta e agli "slum" e ogni fastidio al confronto si ridimensionerà a dimensioni microscopiche...
    PS: l'ho fatto lentamente ...continua

    Ecco, dopo questa lettura non potrò mai più dire nulla... basta pensare a Calcutta e agli "slum" e ogni fastidio al confronto si ridimensionerà a dimensioni microscopiche...
    PS: l'ho fatto lentamente poiché inframezzato da vari altri libri, non essendo una lettura "avvincente" (non vuole esserlo) sebbene sia piena di vita e di storie legate a pochi personaggi principali, due su tutti, che si intrecciano da un capitolo all'altro. Complimenti... ai protagonisti (che sono veri) oltre che allo scrittore che li ha portati su carta.

    ha scritto il 

  • 4

    India, grande e contradditoria

    Un "documentario" sull'esistenza personale in una città caotica, divisa in classi ma piena di speranza come Calcutta. Una realtà multisfaccettata, che dal degrado di enormi bidonville allo sfarzo dei ...continua

    Un "documentario" sull'esistenza personale in una città caotica, divisa in classi ma piena di speranza come Calcutta. Una realtà multisfaccettata, che dal degrado di enormi bidonville allo sfarzo dei ricevimenti in edifici più simili a palazzi reali che a ville rende una testimonianza limpida, senza giudizi ne pregiudizi. Veramente una storia d'amore, amore disinteressato per il prossimo, chiunque esso sia.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Un libro molto bello da leggere, scritto con semplicità, che da molti spunti di riflessione, ambientato in una bidonville di Calcutta. Vicende, e disperazione delle persone ridotte alla povertà, in un ...continua

    Un libro molto bello da leggere, scritto con semplicità, che da molti spunti di riflessione, ambientato in una bidonville di Calcutta. Vicende, e disperazione delle persone ridotte alla povertà, in una società che li ha dimenticati

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un contadino e la sua famiglia abbandonano la loro terra devastata da una calamità per rifugiarsi nelle bidonville di Calcutta, la città della gioia. Qui dopo tante peripezie e dopo aver venduto persi ...continua

    Un contadino e la sua famiglia abbandonano la loro terra devastata da una calamità per rifugiarsi nelle bidonville di Calcutta, la città della gioia. Qui dopo tante peripezie e dopo aver venduto persino il sangue riesce a trovare un lavoro risciò-man ma col passare del tempo gli costerà la vita.
    Un prete francese giunge a Calcutta armato di infinite speranze alfine di cercare di risollevare le sorti dei disgraziati di Calcutta: vive come loro, mangia come loro nelle bidonville ma non riesce ad avere il medesimo sorriso e la medesima gioia. Si ammala e viene trasportato in un ospedale di lusso invece che nell'ospedale della bidonville, si arrabbia e strepita ma non viene ascoltato. Trova altre persone come lui che vogliono risollevare la sorte di quei disperati. Viene preso di mira dai delinquenti del luogo e dalla polizia indiana che lo crede un agente della Cia in incognito o un sacerdote cristiano intento a voler convertire gli indiani più poveri.
    Col passare del tempo incontra anche la donna più famosa e disprezzata di Calcutta, quella che cura i malati di lebbra: Madre Teresa di Calcutta.

    Un affermato medico statunitense a causa di una crisi spirituale e chiamato dal sacerdote francese, decide di andare a operare in India come volontario. Quando arriverà l'orrore di ciò che sarà costretto a vedere gli causerà uno shock iniziale salvo poi riprendersi e continuare a operare.

    In questa storia ci sono tante storie, tutte collegate tra loro ma con un unico comune denominatore: aiutare. Questo libro è stato scritto da Dominique La Pierre alfine da far conoscere le tragedie di quella gente e raccogliere fondi. Ciò che sorprende è la miseria e il coraggio di queste persone, la fede e il legame che hanno instaurato con l'aldilà, così forte da fargli compiere anche scelte drastiche per amore dei propri cari.

    ha scritto il 

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