Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La città della gioia !! SCHEDA INCOMPLETA !!

By Dominique Lapierre

(41)

| Mass Market Paperback

Like La città della gioia !! SCHEDA INCOMPLETA !! ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere nella propria libreria.

310 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Non importa a "Chi" o a "Cosa" si creda, consiglio a tutti di leggere questo libro.

    Is this helpful?

    Gea said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un affresco della povertà dell'India ben raccontata in una bella storia

    Is this helpful?

    Simona said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per prima cosa, questo libro non è un capolavoro. Scritto negli anni '80, è stato per molto un bestseller (oggi forse dimenticato e un po' invecchiato), aumentando l'interesse degli occidentali verso l'India, gli slum e i lebbrosi di Madre Teresa. De ...(continue)

    Per prima cosa, questo libro non è un capolavoro. Scritto negli anni '80, è stato per molto un bestseller (oggi forse dimenticato e un po' invecchiato), aumentando l'interesse degli occidentali verso l'India, gli slum e i lebbrosi di Madre Teresa. Detto ciò, più che un romanzo, si tratta di un resoconto a cavallo tra la biografia e l'inchiesta giornalistica, che non brilla mai particolarmente né per lo stile, né per lo spirito di denuncia, né per l'afflato emotivo (eppure di tragedie ne racconta!). Però non si può restare indifferenti di fronte al grande paese, terribile e meraviglioso, che è l'India. Ci sono le catastrofi naturali, gli orrori della miseria, i matrimoni combinati, i figli venduti nel traffico internazionale di feti. Ma anche un profondo rispetto tra le diverse religioni, una scarsa propensione alla lamentela (persino negli uomini più poveri e reietti), una solidarietà eccezionale (un proverbio indiano recita: "Che importa l'infelicità, se siamo infelici insieme?"). Non è facile leggere tante e tante pagine drammatiche senza sentirsi in colpa soltanto in quanto occidentali: immersi in una burocrazia abnorme e corrotta, gli indiani più poveri devono lottare ogni giorno per la sopravvivenza, mendicando, raccogliendo scarti nell'immondizia, accettando i ricatti e i soprusi della mafia locale (accettata come un fatto ineluttabile) e perfino vendendo le proprie ossa di futuri cadaveri al mercato degli scheletri. La prostituzione, anche minorile, è offerta da affaristi senza scrupoli ai “Sahib” dei paesi ricchi come fosse un prelibato piatto di cucina indiana, e sia i sindacati che partiti progressisti paiono lì soltanto per organizzare mobilitazioni simboliche, senza un vero intento di cambiamento. C'è poco di che rallegrarsi, soprattutto quando si arriva alle ultime pagine, che rappresentano davvero un futuro inquietante (anche se l'India oggi è un paese molto diverso da quello del libro, e non esattamente nella direzione che ci si potrebbe aspettare dopo averlo letto).
    Insomma, non un capolavoro, ma una testimonianza sì.

    Is this helpful?

    Crash said on Jun 21, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' stato il primo libro "da grandi" che lessi e ne sono felice, perché mi ha lanciata dentro a un mondo di letture straordinarie, anche se crude. E' un libro che nella sua durezza riesce a riempirti.

    Is this helpful?

    Elisa Catani1 said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il primo libro che mi ha aperto gli occhi

    L'ho letto tanti anni fa, ma ancora ricordo la forte impressione che mi ha fatto sapere che il mondo è anche questo. Mi ha aperto gli occhi.

    Is this helpful?

    Stefano Pescosolido said on Mar 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book