has ALL you need!
A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.
Sign Up for FREE!Book Description
IN LIBRERIA DAL 5/02/2008.
ACQUISTA SUBITO LA TUA COPIA E TI VERRA' SPEDITA IL 5 FEBBRAIO.
Isaac Amin è in carcere, accusato di spionaggio perché ebreo nell'Iran che ha improvvisamente fatto del regime islamico la sua bandiera. Ai compagni di prigionia giunge notizia dell'esecuzione sommaria dei loro familiari. Anche Isaac, in un certo senso, ha perso i suoi cari: poiché gli è negato ogni contatto con l'esterno, può solo amarli da lontano e augurare a loro - Farnaz, Parviz, Shirin - una buona vita. Farnaz osserva il giornale, ancora aperto su un articolo che il marito probabilmente non ha mai finito di leggere. Ripensa alla sera prima, l'ultima trascorsa insieme, sprecata in una discussione sulle condizioni sempre più allarmanti del Paese, argomento che lui odiava. E Farnaz, invece, a insistere, come un medico che ripete, impietoso, una diagnosi terminale. A un oceano di distanza, Parviz lavora nel negozio di cappelli del suo padrone di casa, a Brooklyn, per pagarsi l'università e l'affitto. Strano che fra tante ragazze, più carine e più sveglie, si sia innamorato proprio della figlia del padrone, Rachel, timida e molto religiosa. È come se Parviz, incapace di tanta fede, delegasse a lei le sue preghiere per la salvezza del padre lontano. Shirin non ama i maghi e i trucchi con cui fanno sparire le cose e le persone. Come quelli che succedono a casa sua, dove sono scomparsi la teiera d'argento e l'anello con lo zaffiro della mamma. Forse sono solo fuori posto, le dicono. E Shirin pensa che deve essere successa la stessa cosa a suo padre, che non si vede da giorni. Magari, prima o poi, ritroverà anche lui al suo posto, nella poltrona di pelle in soggiorno, tra i libri e le sigarette, a sorseggiare il tè che gli verserà dalla teiera d'argento la mamma, di nuovo con l'anello al dito. La storia poetica e struggente di una famiglia iraniana nel periodo immediatamente successivo alla rivoluzione khomeinista. Quattro vite spezzate dalla follia della Storia che cercano disperatamente di riallacciarsi, aggrappandosi all'amore che le lega.
Groups with this in collection
Noi del Ghetto dei Lettori (7344) | Topi di biblioteca (414) |
Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(53)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Edition: 1ª ed.
- ISBN-10: 8838486905
- ISBN-13: 9788838486906
- Publisher: Piemme
- Pub date: Jan 01, 2008

FAQ
How does the voting work?
Find a comment helpful / unhelpful? Cast your vote. Only one vote from each person will be counted. Every hour we gather all the votes, add them up, add some magic source, and there we have the new sorting for the comments on the page of this book!I see mistakes in the book information. How can I fix it?
Under "Book details", there is a link labeled "Improve data of this book". You can use that form to send us the correct information.

Isaac, Farnaz, Parviz e Shirin una volta erano una famiglia serena nell'Iran dello scià, del rinascimento culturale.
Poi l'avvento di Khomeini e il terrore, i divieti, la tortura, le fughe all'estero per aver salva la propria vita, pur lasciandosi dietro il passato...
La storia di queste ... Continue
Isaac, Farnaz, Parviz e Shirin una volta erano una famiglia serena nell'Iran dello scià, del rinascimento culturale.
Poi l'avvento di Khomeini e il terrore, i divieti, la tortura, le fughe all'estero per aver salva la propria vita, pur lasciandosi dietro il passato...
La storia di queste quattro persone mi ha stretto il cuore, la storia di tutti coloro che tramite loro sono stati raccontati..
Un libro durissimo.
Ci mette di fronte all'orrore di un paese in guerra.
L'ignoranza e l'odio alla base di tutto, come in tutte le situazioni di guerra.
La religione o altri squallidi pretesti per poter perpetrare i propri abominevoli gesti.
L'orrore vissuto in 4 modi diversi.
Continue
Un libro durissimo.
Ci mette di fronte all'orrore di un paese in guerra.
L'ignoranza e l'odio alla base di tutto, come in tutte le situazioni di guerra.
La religione o altri squallidi pretesti per poter perpetrare i propri abominevoli gesti.
L'orrore vissuto in 4 modi diversi.
Una famiglia che dovrà affrontare l'orrore.
Isaac, ebreo in Iran, viene accusato di essere una spia, questo nell'Iran post scià, un'Iran sprofondato nell'oblio del fondamentalismo, e per questo messo in carcere.
Li subirà le torture e gli interrogatori, e durante i momenti di solitudine nella cella avrà modo di pensare alla sua vita e a tutto quello che ha fatto nella sua vita.
Farnaz, la moglie, si ritrova senza la sua ancora di salvezza, spaesata, debole, non riesce a reagire ma solo ad aspettare.
La piccola Shirin,ancora cosi piccola, ma gia cosciente di quanto le accade intorno, stupirà anche se stessa.
E Parviz, il figlio maggiore, l'unico che è stato preventivamente mandato via negli Usa, dovrà ricominciare una vita da emigrato/profugo, con tutta la malinconia di chi se ne è dovuto andare suo malgrado.
per ora ringrazio Layura, il cui commento me lo aveva fatto ...desiderare, e Delias che me l'ha regalato in un pomeriggio di fiori a Saludecio:-)
Un bel libro. La prima parte soprattutto (sembra che l'autrice avesse fretta di/non sapesse come farlo finire). Un ulteriore racconto di cosa sia stata, anche , la cosiddetta rivoluzione iraniana del 1979. Un punto di vista assai diverso rispetto a "la casa della moschea" (molto più bello), che, com ... Continue
Un bel libro. La prima parte soprattutto (sembra che l'autrice avesse fretta di/non sapesse come farlo finire). Un ulteriore racconto di cosa sia stata, anche , la cosiddetta rivoluzione iraniana del 1979. Un punto di vista assai diverso rispetto a "la casa della moschea" (molto più bello), che, comunque, ribadisce le brutalità e la violenza che l'accompagnarono (questo libro peraltro, accennando, accennando solo, a brutalità e violenze commesse anche sotto lo shah). Direi che vale la pena leggerlo
Isaac Amin è in carcere, accusato di spionaggio perché ebreo nell'Iran che ha fatto del regime islamico la sua bandiera. Ai compagni di prigionia giunge notizia dell'esecuzione sommaria dei loro familiari. A Isaac è negato ogni contatto con l'esterno, può solo amarli da lontano e augurare a loro una ... Continue
Isaac Amin è in carcere, accusato di spionaggio perché ebreo nell'Iran che ha fatto del regime islamico la sua bandiera. Ai compagni di prigionia giunge notizia dell'esecuzione sommaria dei loro familiari. A Isaac è negato ogni contatto con l'esterno, può solo amarli da lontano e augurare a loro una buona vita. Farnaz osserva il giornale, ancora aperto su un articolo che il marito probabilmente non ha mai finito di leggere. Ripensa alla sera prima, l'ultima trascorsa insieme, sprecata in una discussione sulle condizioni sempre più allarmanti del Paese, argomento che lui odiava. A un oceano di distanza, Parviz lavora nel negozio di cappelli del suo padrone di casa a Brooklyn, per pagare l'università e l'affitto. Strano che fra tante ragazze, si sia innamorato proprio della figlia del padrone, Rachel, timida e molto religiosa. È come se Parviz, incapace di tanta fede, delegasse a lei le sue preghiere per la salvezza del padre lontano. Shirin non ama i maghi e i trucchi con cui fanno sparire le cose e le persone. Come quelli che succedono a casa sua, dove sono scomparsi la teiera d'argento e l'anello con lo zaffiro della mamma. Forse sono solo fuori posto, le dicono. E Shirin pensa che deve essere successa la stessa cosa a suo padre, che non si vede da giorni. Magari, prima o poi, ritroverà anche lui al suo posto, nella poltrona di pelle in soggiorno, tra i libri e le sigarette, a sorseggiare il tè che gli verserà dalla teiera d'argento la mamma, di nuovo con l'anello al dito.
Questo libro è veramente stupendo, che ti cattura sin dalle prime pagine; molto brava l' autrice anche per il fatto che riesce a toccare dei temi molto drammatici con tratto lieve, non però privo di bellissimi spunti poetici. E' un libro che fa sognare e riflettere allo stesso tempo su una dolorosa attuale realta!!!
lo mettiamo come proseguimento di Shah-in Shah? quello era Com'era cattiva la Savak, questo Come sono cattivi i fondamentalisti.. povero Iran...