La città sepolta

Di

Editore: RL Libri (SuperPocket Best thriller)

3.6
(579)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Sloveno , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 884621076X | Isbn-13: 9788846210760 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ubar, la città dalle mille colonne, fondata dai discendenti di Noè, prosperava grazie al ruolo di oasi per le carovane che attraversavano il deserto.
Adesso, qualche millennio più tardi, Ubar era tornata a essere il centro del potere.
Era stato versato del sangue per scoprirne il segreto...
Londra. L'esplosione che ha distrutto la Galleria Kensington del British Museum sembra non avere spiegazioni. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una sfera di luce che, entrando in contatto con un antico manufatto, innesta una reazione devastante. Safia al-Maaz, la brillante curatrice della collezione araba, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente che reca inciso un nome leggendario: Ubar, la città perduta della regina di Saba. E il primo indizio che conduce a un'immensa fonte di energia, forse proprio la causa della misteriosa scomparsa dell'Atlantide del deserto...
Oman. L'agente della Sigma Painter Crowe partecipa alla spedizione archeologica incaricata di scoprire quale segreto è sepolto da millenni nella sabbia. Molte minacce sono in agguato, perché altre potenti organizzazioni si sono messe sulle tracce di Ubar, con intenzioni poco rassicuranti.
Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, quella che sembra un'affascinante sfida scientifica, si trasformerà presto per Painter e Safia in una sfida mortale, un percorso a ostacoli, di enigmi, misteri e trappole letali.
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  • 5

    Classico e originale allo stesso tempo

    Questo libro sicuramente piacerà a tutti quelli che amano il genere Indiana Jones, ricerca di reperti, teorie alternative alla Storia ufficiale.
    L'autore riesce a scrivere un'ottima storia piena di im ...continua

    Questo libro sicuramente piacerà a tutti quelli che amano il genere Indiana Jones, ricerca di reperti, teorie alternative alla Storia ufficiale.
    L'autore riesce a scrivere un'ottima storia piena di imprevisti e al contempo lineare e comprensibile con personaggi con un lato umano pur se dotati di doti che li rendono fuori dal comune.
    La sezione finale dell'autore in cui spiega le fonti delle teorie e tecnologie rende più completo e verosimile tutto il romanzo.
    Assolutamente raccomandato agli amanti del genere

    ha scritto il 

  • 0

    Non credevo fosse un "James Bond "

    Non ce l'ho proprio fatta. Dopo il terzo inseguimento surreale alla James Bond, ho proprio dovuto mollarlo. E non è una cosa che mi piace fare. Ma questo non è proprio il mio genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Favoloso

    erano anni che non leggevo niente di questo autore, ma lo ricordavo come uno dei miei preferiti, e infatti anche qui non si smentisce. Personaggi facili da ricordare, tanto mistero, intrigo, archeolog ...continua

    erano anni che non leggevo niente di questo autore, ma lo ricordavo come uno dei miei preferiti, e infatti anche qui non si smentisce. Personaggi facili da ricordare, tanto mistero, intrigo, archeologia, in un mix praticamente prefetto. Persino le varie "guerriglie" scorrono abbastanza.

    ha scritto il 

  • 2

    (versione riccamente illustrata su http://capitolo23.com/2017/01/29/recensione-la-citta-sepolta-di-james-rollins/)

    Oggi ci droghiamo di Netflix e SKY On Demand quindi ci abbiamo perso un po’ l’abitudi ...continua

    (versione riccamente illustrata su http://capitolo23.com/2017/01/29/recensione-la-citta-sepolta-di-james-rollins/)

    Oggi ci droghiamo di Netflix e SKY On Demand quindi ci abbiamo perso un po’ l’abitudine, ma una volta in tivvù c’erano quegli infiniti blocchi pubblicitari – generalmente posizionati ad arte – che da una parte ti consentivano di sgranchire le gambe ed esprimere l’efficacia del sistema urinario e dall’altra spegnevano l’attenzione verso la trama. Devo essermi rimasti sottopelle perché durante la lettura de La città sepolta di James Rollins me ne sono tornati in mente alcuni.

    Il primo era la rappresentazione epica di uno scontro calcistico fra le star del pallone dell’epoca e una massa di diavolacci-similalieni dotati di maschera tipo Hannibal Lecter e cattiveria infinita. Ecco, i cattivi di Rollins hanno la stessa profonda convenzionalità che li rende spessi più o meno come un foglio A4: sai esattamente cosa aspettarti (anche perchè il gruppo, guidato da un Ministro, è noto come la Gilda, ed è tutto dire…) e – come per lo spot Nike – sai benissimo che alla fine ci sarà Cantona ad aprirli in due come una anguria. Imprevedibilità: zero cubico.

    Poi ogni tanto partiva una pubblicità, generalmente in bianco e nero o dai vaghi colori seppiati, in cui non capivi semplicemente un cappero: atmosfera rarefatta, musica tra il misterioso e l’ammorbante, protagonisti con corpi di perfezione scultorea e volti belli in modo sovraumano: dopo dodici frame avevi già capito che si trattava dell’ennesima pubblicità di un profumo e che dovevi rassegnarti al non sense più profondo. Magnifico: un intero comparto industriale che aveva deciso di dedicarsi ad un solo strato narrativo.
    Ecco, La città sepolta – con i suoi risvolti quasi mistici, la telepatia, la Regina di Saba, misteriose esplosioni di energia, la scomparsa civiltà di Ubar, i servizi segreti, la tempesta magnetica… – è una via di mezzo fra un filmone hollywoodiano e la pubblicità di j’adore.

    Infine, ci sono io: mi muovo per la stanza in un lucido bianconero con una giacchetta che gnanca-se-i-me-paga e con lo sguardo perso verso un infinito variabile esclamo “Ho letto La città sepolta perchè… perchè… non so perchè.” Chiudo il libro e ordino una boccetta di Jagermeister. Buonanotte.

    ha scritto il 

  • 3

    senza infamia e sanza lode

    non lo so, vuoi che l'ho letto in periodo in cui avevo pochissimo tempo, vuoi che ho provato a leggerlo con il kindle (che devo dire concilia il sonno in maniera mostruosa!), non mi ha entusiasmato co ...continua

    non lo so, vuoi che l'ho letto in periodo in cui avevo pochissimo tempo, vuoi che ho provato a leggerlo con il kindle (che devo dire concilia il sonno in maniera mostruosa!), non mi ha entusiasmato come il solito ROLLINS, l'ho trovato anche un po' lunghetto. comunque tutto sommato godibile.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia non è male: molta azione (pure troppa, in realtà: alla fine ci si stufa) ed un po' di misteri che rendono la lettura piacevole... Ma i personaggi sono troppo stereotipati, con le loro battut ...continua

    La storia non è male: molta azione (pure troppa, in realtà: alla fine ci si stufa) ed un po' di misteri che rendono la lettura piacevole... Ma i personaggi sono troppo stereotipati, con le loro battute banali già pronte per il solito filmone americano. Peccato, perché la lettura del romanzo sarebbe decisamente migliore se non ti venisse continuamente voglia di prendere a testate i protagonisti. Ah già: qualche pagina in meno avrebbe giovato... Voto: 6+/10

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Il mio secondo romanzo di Rollins, l'ho trovato leggero e piacevole da leggere. Sicuramente un romanzo tutti azione, con qualche nozione scientifica. Bella storia.
    Consigliato!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Tutto azione e zero emozione

    Decisamente non sono fanatica dei romanzi di avventura, ma cercavo qualcosa di leggero da leggere per evadere. Invece mi sono imbattuta in questa storia che più noiosa non si può, non decolla mai e no ...continua

    Decisamente non sono fanatica dei romanzi di avventura, ma cercavo qualcosa di leggero da leggere per evadere. Invece mi sono imbattuta in questa storia che più noiosa non si può, non decolla mai e non mi sono mai fatta coinvolgere dai personaggi, la cui rete di relazioni mi è parsa del tutto inverosimile. Non mi aspettavo certo un capolavoro , ma nemmeno una storia così inconsistente.

    ha scritto il 

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