La città sepolta

Di

Editore: TEA (Teadue; 1736)

3.6
(574)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Sloveno , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8850219946 | Isbn-13: 9788850219940 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Zonetti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Penisola Arabica, 300 d.C.Ubar era la città più ricca e ammirata dell'antichità, ma un giorno scomparve agli occhi degli uomini, sepolta sotto una tempesta di sabbia. La chiamano l'Atlantide del deserto... Londra, oggi. Un'esplosione distrugge la Galleria Kensington, l'ala del British Museum riservata ai manufatti arabi. È stato un attentato? O uno strano fenomeno naturale, come sembra dalla registrazione delle telecamere di sorveglianza? Ma la curatrice della collezione, Sofia al-Maaz, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente. Arabia, oggi. L'agente della Sigma Pointer Crowe, che partecipa alle indagini, deve scoprire quale segreto nasconde la città perduta di Ubar: ma il deserto non è l'unica minaccia che dovrà fronteggiare... Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, quella che sembra un'affascinante sfida scientifica, si trasformerà presto per Pointer e Sofia in una sfida mortale, un percorso a ostacoli, di enigmi, misteri e trappole letali.
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  • 5

    Favoloso

    erano anni che non leggevo niente di questo autore, ma lo ricordavo come uno dei miei preferiti, e infatti anche qui non si smentisce. Personaggi facili da ricordare, tanto mistero, intrigo, archeolog ...continua

    erano anni che non leggevo niente di questo autore, ma lo ricordavo come uno dei miei preferiti, e infatti anche qui non si smentisce. Personaggi facili da ricordare, tanto mistero, intrigo, archeologia, in un mix praticamente prefetto. Persino le varie "guerriglie" scorrono abbastanza.

    ha scritto il 

  • 2

    (versione riccamente illustrata su http://capitolo23.com/2017/01/29/recensione-la-citta-sepolta-di-james-rollins/)

    Oggi ci droghiamo di Netflix e SKY On Demand quindi ci abbiamo perso un po’ l’abitudi ...continua

    (versione riccamente illustrata su http://capitolo23.com/2017/01/29/recensione-la-citta-sepolta-di-james-rollins/)

    Oggi ci droghiamo di Netflix e SKY On Demand quindi ci abbiamo perso un po’ l’abitudine, ma una volta in tivvù c’erano quegli infiniti blocchi pubblicitari – generalmente posizionati ad arte – che da una parte ti consentivano di sgranchire le gambe ed esprimere l’efficacia del sistema urinario e dall’altra spegnevano l’attenzione verso la trama. Devo essermi rimasti sottopelle perché durante la lettura de La città sepolta di James Rollins me ne sono tornati in mente alcuni.

    Il primo era la rappresentazione epica di uno scontro calcistico fra le star del pallone dell’epoca e una massa di diavolacci-similalieni dotati di maschera tipo Hannibal Lecter e cattiveria infinita. Ecco, i cattivi di Rollins hanno la stessa profonda convenzionalità che li rende spessi più o meno come un foglio A4: sai esattamente cosa aspettarti (anche perchè il gruppo, guidato da un Ministro, è noto come la Gilda, ed è tutto dire…) e – come per lo spot Nike – sai benissimo che alla fine ci sarà Cantona ad aprirli in due come una anguria. Imprevedibilità: zero cubico.

    Poi ogni tanto partiva una pubblicità, generalmente in bianco e nero o dai vaghi colori seppiati, in cui non capivi semplicemente un cappero: atmosfera rarefatta, musica tra il misterioso e l’ammorbante, protagonisti con corpi di perfezione scultorea e volti belli in modo sovraumano: dopo dodici frame avevi già capito che si trattava dell’ennesima pubblicità di un profumo e che dovevi rassegnarti al non sense più profondo. Magnifico: un intero comparto industriale che aveva deciso di dedicarsi ad un solo strato narrativo.
    Ecco, La città sepolta – con i suoi risvolti quasi mistici, la telepatia, la Regina di Saba, misteriose esplosioni di energia, la scomparsa civiltà di Ubar, i servizi segreti, la tempesta magnetica… – è una via di mezzo fra un filmone hollywoodiano e la pubblicità di j’adore.

    Infine, ci sono io: mi muovo per la stanza in un lucido bianconero con una giacchetta che gnanca-se-i-me-paga e con lo sguardo perso verso un infinito variabile esclamo “Ho letto La città sepolta perchè… perchè… non so perchè.” Chiudo il libro e ordino una boccetta di Jagermeister. Buonanotte.

    ha scritto il 

  • 3

    senza infamia e sanza lode

    non lo so, vuoi che l'ho letto in periodo in cui avevo pochissimo tempo, vuoi che ho provato a leggerlo con il kindle (che devo dire concilia il sonno in maniera mostruosa!), non mi ha entusiasmato co ...continua

    non lo so, vuoi che l'ho letto in periodo in cui avevo pochissimo tempo, vuoi che ho provato a leggerlo con il kindle (che devo dire concilia il sonno in maniera mostruosa!), non mi ha entusiasmato come il solito ROLLINS, l'ho trovato anche un po' lunghetto. comunque tutto sommato godibile.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia non è male: molta azione (pure troppa, in realtà: alla fine ci si stufa) ed un po' di misteri che rendono la lettura piacevole... Ma i personaggi sono troppo stereotipati, con le loro battut ...continua

    La storia non è male: molta azione (pure troppa, in realtà: alla fine ci si stufa) ed un po' di misteri che rendono la lettura piacevole... Ma i personaggi sono troppo stereotipati, con le loro battute banali già pronte per il solito filmone americano. Peccato, perché la lettura del romanzo sarebbe decisamente migliore se non ti venisse continuamente voglia di prendere a testate i protagonisti. Ah già: qualche pagina in meno avrebbe giovato... Voto: 6+/10

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Il mio secondo romanzo di Rollins, l'ho trovato leggero e piacevole da leggere. Sicuramente un romanzo tutti azione, con qualche nozione scientifica. Bella storia.
    Consigliato!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Tutto azione e zero emozione

    Decisamente non sono fanatica dei romanzi di avventura, ma cercavo qualcosa di leggero da leggere per evadere. Invece mi sono imbattuta in questa storia che più noiosa non si può, non decolla mai e no ...continua

    Decisamente non sono fanatica dei romanzi di avventura, ma cercavo qualcosa di leggero da leggere per evadere. Invece mi sono imbattuta in questa storia che più noiosa non si può, non decolla mai e non mi sono mai fatta coinvolgere dai personaggi, la cui rete di relazioni mi è parsa del tutto inverosimile. Non mi aspettavo certo un capolavoro , ma nemmeno una storia così inconsistente.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella storia d'azione, ben raccontata, che si legge come si vede un film. Questo detto, non mi ha comunicato nessuna emozione. Il modo di scrivere è molto maschile e, a mio parere, freddo. La sua ...continua

    Una bella storia d'azione, ben raccontata, che si legge come si vede un film. Questo detto, non mi ha comunicato nessuna emozione. Il modo di scrivere è molto maschile e, a mio parere, freddo. La sua passione per il definire ogni oggetto con la marca e il modello è solo un piccolo fastidio. In cambio racconta avventure basate sulla realtà, perciò stimola gli approfondimenti, e anche questo non è poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Avvincente e veloce da leggere, con una trama classica alimentata da numerosi colpi di scena. Forse un numero esagerato di personaggi principali, ma tutti con un buono spessore psicologico. Anche la ...continua

    Avvincente e veloce da leggere, con una trama classica alimentata da numerosi colpi di scena. Forse un numero esagerato di personaggi principali, ma tutti con un buono spessore psicologico. Anche la varietà dei temi è molto ampia, si va dall'avventura archeologica passando per l'azione militare e spionistica arrivando anche parti fantastiche o fantascientifiche. Non un solo genere quindi, ma una strizzatina d'occhio per un pubblico eterogeneo a cui piace evadere con la lettura. Questa non è mi faticosa, tende spesso a rilassarti ed i rompicapo risultano piacevoli sebbene non troppo sostenuti. Facile calarsi all'interno delle varie location descritte durante lo sfoglio delle pagine, forse eccessive per poter arrivare indenni al risultato finale. Alcune sezioni del libro risultano prolisse o ripetitive, ma nel complesso possiamo dire di non fare nessuna fatica per portare la lettura alla fine. Rollins però sa il fatto suo e pur mancando di originalità riesce a rendere la storia appetibile e nuova proprio grazie al mix di più generi e più personaggi. Sai già cosa aspettarti, ma lo fai con gioia.

    ha scritto il 

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