Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La città della gioia

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

4.3
(3108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 478 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804268808 | Isbn-13: 9788804268802 | Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Traduttore: Elina Klersy Imberciadori

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Travel

Ti piace La città della gioia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Anand Nagar, il quartiere slum più povero di Calcutta, ospita 70.000 persone stipate in uno spazio non più grande di tre campi di calcio.
Qui, uomini, donne, bambini, sono condannati a sopravvivere con poche rupie al giorno, a superare le maledizioni di un destino implacabile senza nessuna altra arma che non sia la speranza.
E messaggeri della speranza sono i quattro protagonisti del racconto: padre Paul Lambert, un prete francese; Bandona, una dolce infermiera conosciuta come "L'angelo della Misericordia"; il medico americano Max loeb; e infine Hasari Pal, poverissimo uomo-risciò, simbolo di tutta un'umanità sofferente.
Attorno a loro si sviluppa una vicenda intrisa di amore e dolore, di povertà e di generosità, di indicibili abbruttimenti e di straordinarie bellezze.
Brulicante di volti, di storie piccole e grandi, di personaggi qualunque e di importanti protagonisti dell'umana solidarietà (tra questi madre teresa di Calcutta, con la quale l'autore ha collaborato attivamente per la salvezza dei lebbrosi) "la Città Della Gioia" è veramente un libro unico e straordinario.
In esso il lettore troverà non solamente un'infinita testimonianza d'amore, ma anche molte informazioni circa i riti, i costumi, la variegata realtà sociale dell'India moderna.
Un romanzo completo nel senso pieno del termine, da più parti definito un "capolavoro" (le Monde) che ha in sè tutto l'impatto della realtà vera e vissuta.
Ordina per
  • 0

    La città della gioia (titolo francese La Cité de la joie, 1985) è un romanzo dello scrittore Dominique Lapierre. Da tale libro è tratto l'omonimo film. Ambientata negli anni '70, l'opera narra tre st ...continua

    La città della gioia (titolo francese La Cité de la joie, 1985) è un romanzo dello scrittore Dominique Lapierre. Da tale libro è tratto l'omonimo film. Ambientata negli anni '70, l'opera narra tre storie di personaggi che, per motivi diversi, andranno a vivere nella più grande baraccopoli di Calcutta: La città della gioia.
    Tutto il romanzo è tratto da un’esperienza che ha vissuto lo stesso autore nella medesima bidonville di Calcutta. In particolare, Lapierre è rimasto colpito da come gli abitanti dello slum, pur non avendo nulla, ringraziassero Dio per quel poco che avevano e mostrassero una serenità notevole. Nella prefazione del romanzo, Dominque Lapierre dichiara di aver cambiato il nome dei personaggi e la professione, ma che in sostanza i fatti narrati corrispondono alla realtà.
    (recensione di Ceskolina91 da it.answers.yahoo.com)

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro se pur datato e descrittivo di una situazione indiana di fine anni '90, tocca ancora le corde più delicate del cuore umano. Una descrizione minuziosa e divertente, raccapricciante e inquietan ...continua

    Un libro se pur datato e descrittivo di una situazione indiana di fine anni '90, tocca ancora le corde più delicate del cuore umano. Una descrizione minuziosa e divertente, raccapricciante e inquietante di un India molto legata a tradizioni, a diverse religioni che colorano il suo popolo, a diversità tra ricchi e poveri, tra sani e malati, tra campagna e città. Sicuramente un libro che merita di esser letto per la sua capacità di riflessione, di accrescimento culturale e spirituale del lettore e per un fascino descrittivo che ammalia fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    Sconvolgente

    Non facile da leggere per le tematiche molto crude, senza dubbio è uno dei libri moderni che meritano di essere letti. Un racconto romanzato che però deriva da una profonda conoscenza di persone vere, ...continua

    Non facile da leggere per le tematiche molto crude, senza dubbio è uno dei libri moderni che meritano di essere letti. Un racconto romanzato che però deriva da una profonda conoscenza di persone vere, a cui credo l'autore si sia ispirato moltissimo. Ma ci vuole stomaco forte e animo aperto a comprendere la sofferenza e a farsi influenzare da essa. Altrimenti fa un brutto effetto e alla prima scena cruda ti viene voglia di mollarlo. Se però si riesce ad andare avanti, lascia dentro una traccia profonda.

    ha scritto il 

  • 5

    Speravo in una storia...

    Avevo visto il film (errore, errore,errore) e mi aspettavo la stessa storia. Abbiamo invece altri protagonisti, altre vite. E' un bellissimo libro, accattivante, vero da spezzare i tendini dell'anima, ...continua

    Avevo visto il film (errore, errore,errore) e mi aspettavo la stessa storia. Abbiamo invece altri protagonisti, altre vite. E' un bellissimo libro, accattivante, vero da spezzare i tendini dell'anima, e a distanza di anni ha ancora un'indiscutibile potenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando mi è stato regalato questo libro, mi è stato detto “a volte quando parli dei bambini del centro di accoglienza, mi ricordi, per certi versi, alcune descrizioni che ci sono in questo libro” Mai ...continua

    Quando mi è stato regalato questo libro, mi è stato detto “a volte quando parli dei bambini del centro di accoglienza, mi ricordi, per certi versi, alcune descrizioni che ci sono in questo libro” Mai nessuno mi aveva fatto complimento più bello, ma è altrettanto vero che quello che faccio io non è nulla rispetto a quello che queste persone hanno fatto e continuano a fare.
    Un lungo viaggio nella Calcutta più povera, dove lebbra, rogna, tubercolosi, latrine, fogne a cielo aperto, topi e scarafaggi, fanno da contorno ai protagonisti di questa storia. Un racconto che in certi punti fai davvero fatica a leggere e ti devi per forza fermare. “L’opulenta dama di Fakir Bhagan Lane esercitava l’ultima, in ordine di tempo, delle professioni clandestine di Calcutta, che consisteva nel procacciare embrioni e feti umani. All’origine di tale commercio c’era una rete di acquirenti stranieri che percorrevano il terzo mondo per conto di laboratori internazionali e di istituti di ricerca genetica. Erano quasi tutti svizzeri o americani e si servivano degli embrioni e dei feti per i loro lavori scientifici, oppure per la fabbricazione di prodotti di ringiovanimento destinati alla ricca clientela di istituti specializzati d’Europa e d’America”.
    E che dire della vendita delle proprie ossa?
    “L’uomo era uno degli ingranaggi di un singolare commercio che faceva dell’India il primo paese esportatore mondiale di ossa umane. Ogni anno, circa ventimila scheletri interi e decine di migliaia di ossa di vario genere, accuratamente imballate, partivano infatti dagli aeroporti o dai porti indiani dirette alle facoltà di medicina degli Stati Uniti, d’Europa, del Giappone, e d’Australia. Era un commercio altamente redditizio che fruttava circa un milione e mezzo di dollari all’anno.”
    Dove trovare la forza di continuare a leggere? La si trova, perché ti affezioni talmente tanto alle storie dei protagonisti che vuoi sapere cosa succederà loro, se ci sarà un lieto fine oppure no e pazienza se nel racconto ti imbatti in lebbrosi, uomini con la tubercolosi, amputazioni fatte con delle seghe, fogne, latrine a cielo aperto, topi e scarafaggi. Leggi con la consapevolezza che non è una storia inventata, ma che purtroppo si tratta della triste realtà.
    Cosa si impara leggendo questo libro? La condivisione, perché nonostante queste persone non abbiano nulla, nel bisogno si aiutano sempre dividendo spesso quel poco riso che si hanno a disposizione.
    La dignità che hanno queste persone e che ritrovo spesso nel centro di accoglienza.
    La solidarietà, perché quando su Calcutta si abbatte un uragano violentissimo che distrugge tutto, non esistono più distinzioni di alcun tipo, ma si è tutti esseri umani e come spesso capita nei momenti più tragici, invece di abbattersi, gli abitanti della Città della Gioia, si rimboccano le maniche dando il meglio di se stessi e trovando nella tragedia una forza di reazione che noi difficilmente riusciremo a trovare.
    “Grande fratello Max, sai la notizia? Gridò a perdifiato l’angelo della Città della Gioia. Abbiamo vinto! Ora siamo forti come la gente del tuo paese, come i russi, i cinesi, gli inglesi … Potremo irrigare i nostri campi, mietere i l riso più volte l’anno, illuminare i villaggi e gli slum. Mangeremo tutti a sazietà. Non ci saranno più poveri. Ce l’ha annunciato alla radio la nostra grande Dourga Indira Gandhi: stamani abbiamo fatto esplodere la nostra prima bomba atomica”.
    Cosa rimane leggendo questo libro? Tanto, ti si mischiano tutta una serie di emozioni che fatichi a riconoscerle tutte. In primis la vergogna, perché noi che viviamo in una parte del mondo dove abbiamo tutto, ci lamentiamo di tutto, quando invece dovremmo prendere esempio da chi non ha nulla, ma che, nonostante, tutto trova la forza per sorridere ed andare avanti.

    ha scritto il 

  • 4

    RecensiMenti

    Non è facile da approcciare, ma superata la prima parte questo libro si apre in tutta la sua ricchezza.
    Mostra al lettore un mondo complesso, che si regge su semplici regole; pieno di compassione, ed ...continua

    Non è facile da approcciare, ma superata la prima parte questo libro si apre in tutta la sua ricchezza.
    Mostra al lettore un mondo complesso, che si regge su semplici regole; pieno di compassione, ed al tempo stesso spietato.
    Descrizioni dettagliate di situazioni, luoghi, emozioni e sensazioni permettono di immergersi in un'India che è tale ancora oggi.

    ha scritto il 

  • 2

    Premetto che mi è stato consigliato! Non lo conoscevo! E sono rimasto deluso,mi aspettavo di meglio;
    a tratti risulta noioso e ripetitivo!
    Mi è capitato di stare per addormentarmi!
    Personalmente non l ...continua

    Premetto che mi è stato consigliato! Non lo conoscevo! E sono rimasto deluso,mi aspettavo di meglio;
    a tratti risulta noioso e ripetitivo!
    Mi è capitato di stare per addormentarmi!
    Personalmente non lo consiglio!!

    ha scritto il 

Ordina per