La città della gioia

Di

Editore: Mondadori

4.3
(3175)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804416777 | Isbn-13: 9788804416777 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Alla periferia di Calcutta si estende il sobborgo chiamato "Città dellagioia", il quartiere dei diseredati, degli accattoni e dei lebbrosi. In questomondo ai confini dell'umanità agiscono pochi generosi volontari, tra i qualiun giovane chirurgo americano in crisi di identità. Un romanzo che ha impostoper la prima volta all'attenzione del mondo una situazione agghiacciante.
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  • 4

    Non mi lamenterò mai più...

    Ecco, dopo questa lettura non potrò mai più dire nulla... basta pensare a Calcutta e agli "slum" e ogni fastidio al confronto si ridimensionerà a dimensioni microscopiche...
    PS: l'ho fatto lentamente ...continua

    Ecco, dopo questa lettura non potrò mai più dire nulla... basta pensare a Calcutta e agli "slum" e ogni fastidio al confronto si ridimensionerà a dimensioni microscopiche...
    PS: l'ho fatto lentamente poiché inframezzato da vari altri libri, non essendo una lettura "avvincente" (non vuole esserlo) sebbene sia piena di vita e di storie legate a pochi personaggi principali, due su tutti, che si intrecciano da un capitolo all'altro. Complimenti... ai protagonisti (che sono veri) oltre che allo scrittore che li ha portati su carta.

    ha scritto il 

  • 4

    India, grande e contradditoria

    Un "documentario" sull'esistenza personale in una città caotica, divisa in classi ma piena di speranza come Calcutta. Una realtà multisfaccettata, che dal degrado di enormi bidonville allo sfarzo dei ...continua

    Un "documentario" sull'esistenza personale in una città caotica, divisa in classi ma piena di speranza come Calcutta. Una realtà multisfaccettata, che dal degrado di enormi bidonville allo sfarzo dei ricevimenti in edifici più simili a palazzi reali che a ville rende una testimonianza limpida, senza giudizi ne pregiudizi. Veramente una storia d'amore, amore disinteressato per il prossimo, chiunque esso sia.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Un libro molto bello da leggere, scritto con semplicità, che da molti spunti di riflessione, ambientato in una bidonville di Calcutta. Vicende, e disperazione delle persone ridotte alla povertà, in un ...continua

    Un libro molto bello da leggere, scritto con semplicità, che da molti spunti di riflessione, ambientato in una bidonville di Calcutta. Vicende, e disperazione delle persone ridotte alla povertà, in una società che li ha dimenticati

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un contadino e la sua famiglia abbandonano la loro terra devastata da una calamità per rifugiarsi nelle bidonville di Calcutta, la città della gioia. Qui dopo tante peripezie e dopo aver venduto persi ...continua

    Un contadino e la sua famiglia abbandonano la loro terra devastata da una calamità per rifugiarsi nelle bidonville di Calcutta, la città della gioia. Qui dopo tante peripezie e dopo aver venduto persino il sangue riesce a trovare un lavoro risciò-man ma col passare del tempo gli costerà la vita.
    Un prete francese giunge a Calcutta armato di infinite speranze alfine di cercare di risollevare le sorti dei disgraziati di Calcutta: vive come loro, mangia come loro nelle bidonville ma non riesce ad avere il medesimo sorriso e la medesima gioia. Si ammala e viene trasportato in un ospedale di lusso invece che nell'ospedale della bidonville, si arrabbia e strepita ma non viene ascoltato. Trova altre persone come lui che vogliono risollevare la sorte di quei disperati. Viene preso di mira dai delinquenti del luogo e dalla polizia indiana che lo crede un agente della Cia in incognito o un sacerdote cristiano intento a voler convertire gli indiani più poveri.
    Col passare del tempo incontra anche la donna più famosa e disprezzata di Calcutta, quella che cura i malati di lebbra: Madre Teresa di Calcutta.

    Un affermato medico statunitense a causa di una crisi spirituale e chiamato dal sacerdote francese, decide di andare a operare in India come volontario. Quando arriverà l'orrore di ciò che sarà costretto a vedere gli causerà uno shock iniziale salvo poi riprendersi e continuare a operare.

    In questa storia ci sono tante storie, tutte collegate tra loro ma con un unico comune denominatore: aiutare. Questo libro è stato scritto da Dominique La Pierre alfine da far conoscere le tragedie di quella gente e raccogliere fondi. Ciò che sorprende è la miseria e il coraggio di queste persone, la fede e il legame che hanno instaurato con l'aldilà, così forte da fargli compiere anche scelte drastiche per amore dei propri cari.

    ha scritto il 

  • 4

    Meraviglioso

    Meraviglioso affresco di un paese, l'India, di una povertà estrema ma con persone ricche di umanità e carità che valicando i confini religiosi vivono in uno slum cercando di affrontare i grandi proble ...continua

    Meraviglioso affresco di un paese, l'India, di una povertà estrema ma con persone ricche di umanità e carità che valicando i confini religiosi vivono in uno slum cercando di affrontare i grandi problemi quotidiani sempre o quasi contro l'ineluttibilita' della situazione. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Intramontabile

    Grandi uomini per grandi storie, che il tempo non scalfisce, dove i valori reali della vita vengono a galla ogni giorno. Scritto molto bene, mantiene sempre alto il livello di lettura, ottimo Lapierre ...continua

    Grandi uomini per grandi storie, che il tempo non scalfisce, dove i valori reali della vita vengono a galla ogni giorno. Scritto molto bene, mantiene sempre alto il livello di lettura, ottimo Lapierre. Ingiustizie e miseria, amore infinito e maledettamente struggente. Un must per gli amanti dell'Asia, e dell'India in particolare.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è un libro che tocca il cuore, che lascia a bocca aperta per gli abissi di abiezione in cui può cadere l’uomo, ma anche per le vette di sublime amore e carità di cui è capace: di sicuro non las ...continua

    Questo è un libro che tocca il cuore, che lascia a bocca aperta per gli abissi di abiezione in cui può cadere l’uomo, ma anche per le vette di sublime amore e carità di cui è capace: di sicuro non lascia indifferenti.
    E’ un libro che insegna a prendere la vita nel giusto modo, a riscoprirne i veri valori, le vere ricchezze, e che per questo dovrebbe essere consigliato nelle scuole.
    Anche i più poveri tra noi sono anni luce lontani dai reietti degli slum di Calcutta, dove sporcizia, mosche e topi dominano incontrastati; dove per dare una dote alle figlie i padri vendono da vivi le proprie ossa che andranno a fare bella mostra di sé in qualche istituto universitario americano o giapponese; dove i lebbrosi vivono in comunità ricche di vitalità; dove le confessioni religiose si amalgamano in un melting pot perfetto, esempio di tolleranza reciproca; dove le epidemie, la fame e i cicloni si contendono i morti.
    Onore al merito a Lapierre, la cui permanenza di due anni in uno di questi inferni sulla terra ha cambiato per sempre la sua vita: da allora non ha mai smesso di combattere per portare il suo aiuto a questi Vinti, per esempio devolvendo loro la metà dei proventi derivanti dai suoi diritti d’autore ed impegnandosi in prima persona, attraverso la sua fondazione, a garantire che ogni contributo raccolto dalla sua attività ma anche dalla generosità dei suoi commossi lettori venga interamente destinato laddove serve, senza che nulla vada disperso in rivoli per alimentare la macchina della solidarietà.
    Da leggere.

    ha scritto il 

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