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La città delle bestie

Di

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

3.5
(3860)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese , Norvegese

Isbn-10: A000109377 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Liverani

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna Kate,reporter di professione, in una spedizione nel centro dell'Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali,dalle banali punture d'insetti all'incontro con animali feroci, come l'affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c'è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.
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  • 4

    Un nuovo filone per la Allende

    Con quest'opera, la Allende inaugura un nuovo filone: il libro per ragazzi.
    L'esperimento non è del tutto convincente, ma l'autrice si mantiene comunque su un buon ivello.
    Spicca il personaggio di Nadia: anche se si tratta solo di una ragazzina, qui Isabel dà prova della sua ecceziona ...continua

    Con quest'opera, la Allende inaugura un nuovo filone: il libro per ragazzi.
    L'esperimento non è del tutto convincente, ma l'autrice si mantiene comunque su un buon ivello.
    Spicca il personaggio di Nadia: anche se si tratta solo di una ragazzina, qui Isabel dà prova della sua eccezionale maestria nel dipingere i personaggi femminili.

    ha scritto il 

  • 3

    Non la solita Allende magia....

    Si fa leggere questo libro per ragazzi dell'Allende. Picevole, a volte prevedibile e ovviamente dal lieto fine assolutamente scontato!!! Non mi piacciono gli happy endings ma forse in un libro per ragazzi sono necessari, o no??

    ha scritto il 

  • 0

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :) ...continua

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :)

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente delusa...

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il propos ...continua

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il proposito dell'autrice, ma certamente non coinvolgente...

    ha scritto il 

  • 4

    Allende...

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende.
    Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza.
    Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai rag ...continua

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende.
    Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza.
    Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai ragazzi, come era stato detto a me.
    Testo scorrevolissimo, come sempre, ti appassiona e ti fa innamorare dei suoi fantastici personaggi...Kate mi mancherà terribilmente <3
    consigliato...mi sembra ovvio

    ha scritto il 

  • 3

    Simpatico Fantasy ben scritto e con lieto fine come costumanza del genere vuole ... ma non è mai riuscito a coinvolgermi più di tanto. La Allende è brava e di sicuro leggerò altre sue opere.

    ha scritto il 

  • 5

    il meglio della Allende

    A mio avviso questo è un libro dove la Allende ha reso il meglio di sè! non scrive e nemmeno parla... dall'inizio alla fine è un sussurrare continuo di pensieri e riflessioni e percezioni. A voi!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende!
    Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) )
    La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini ...continua

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende!
    Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) )
    La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini. Prendendoti per mano ti conduce in un mondo pressoché sconosciuto, avventuroso e fantastico fatto di talismani, creature gigantesche, premonizioni e trappole.
    Fantastica la nonna che lungi dall’essere una vecchina con il plaid di lana sulle gambe, è una fotografa giornalista che fuma sigari, odia farsi chiamare nonna e porta il suo nipote quindicenne Alex, in piena foresta Amazzonica alla ricerca delle Bestie del titolo. Ma poi è Alex a diventare il vero protagonista del libro affrontando pericoli come coccodrilli, anaconde, indios (che sanno rendersi invisibili e ammaestrare serpenti), scalate difficilissime, ecc.
    Descrizioni belle ed accurate dell’Amazzonia a parte, non manca qualche piccola imperfezione. Per esempio Alex poco dopo il suo arrivo in Amazzonia perde i suoi occhiali, ma poi questo non è più menzionato; pur essendo miope non ha mai problemi dovuti alla mancanza degli occhiali, come se la Allende se ne fosse semplicemente dimenticata. Ma alla Allende certe distrazioni non puoi non perdonarle.

    ha scritto il 

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