La città delle bestie

Di

Editore: Mondolibri

3.5
(3980)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese , Norvegese

Isbn-10: A000017769 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

Ti piace La città delle bestie?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
copia del mag 2003
Ordina per
  • 3

    Primo episodio di una serie di tre romanzi pensata per i ragazzi.
    La Allende è sempre molto brava nel creare le sue storie, ma questa serie è un po' troppo semplice.
    Bella l'amicizia che si crea tra i ...continua

    Primo episodio di una serie di tre romanzi pensata per i ragazzi.
    La Allende è sempre molto brava nel creare le sue storie, ma questa serie è un po' troppo semplice.
    Bella l'amicizia che si crea tra i due protagonisti, Nadia e Alex.

    ha scritto il 

  • 4

    Se va acabando el 2015 y oficialmente lo voy a declarar mi año “Allende”. Fue leer “El amante japonés” y quedarme con ganas de más, así que “La ciudad de las bestias” se ha convertido en el 4º libro d ...continua

    Se va acabando el 2015 y oficialmente lo voy a declarar mi año “Allende”. Fue leer “El amante japonés” y quedarme con ganas de más, así que “La ciudad de las bestias” se ha convertido en el 4º libro de la autora que leo y espera que no me dé tiempo a subir la cifra, sobre todo porque esta novela es la primera parte de la trilogía “Las memorias del Águila y el Jaguar” y porque hoy he empezado a escuchar la segunda “El reino del dragón de oro”

    Es cierto que esta historia tiene un corte más juvenil, pero me he divertido mucho con ella. He alternado la lectura con el audio y casi debo decir que disfrutaba más escuchándola, sobre todo con el personaje de Ludovic Leblanc, un antropólogo de mucho renombre y dudosa valía, con el que me he divertido mucho, aunque el personaje principal del libro sea Alexander Cold, un joven de quince años, que un poco a regañadientes, al menos al principio, debe pasar una temporada con su abuela Kate (otra que no tiene desperdicio), escritora del “International Geographic”, así que no le queda más remedio que ir con ella en un viaje por el Amazonas, acompañados, por supuesto de un pequeño grupo de personas (un guía local y su hija Nadia, el antropólogo, una doctora…) para documentar la existencia de una misteriosa bestia y de paso vacunar a una tribu indígena e impedir así que cojan las enfermedades del “hombre blanco” contra las que no tienen defensas.

    Para Alexander este viaje supondrá mucho más que una exótica excursión, conocerá junto a Nadia, una niña muy especial, el valor de la verdadera amistad, encontrará en él valores que desconocía y aprenderá a apreciar, respetar y cuidar las cosas importantes de la vida.

    Una novela que me ha encantado, con muy buen ritmo, que te hace formar parte de este grupo de aventureros, y que consigue que visualices cada uno de los escenarios por los que pasan y cada uno de los pasos que dan. Una emocionante aventura muy recomendable para el público juvenil, pero también para cualquiera que quiera viajar sin moverse del sofá y disfrutar del estilo de la autora y ese toque de realismo mágico que imprime en muchos de sus libros.

    ha scritto il 

  • 3

    tre e mezzo.

    questo è un buon libro, un ottimo racconto per ragazzi, la cui lettura da parte di un adulto è comunque consigliata. perchè non basta il lato avventuroso-fantastico per relegarlo ad una sola categoria ...continua

    questo è un buon libro, un ottimo racconto per ragazzi, la cui lettura da parte di un adulto è comunque consigliata. perchè non basta il lato avventuroso-fantastico per relegarlo ad una sola categoria di lettori. la Allende esce un po' dai suoi soliti schemi (e di sicuro non è un male, dimostrando pure di avere domestichezza con altri tipi di narrativa), anche se qualche tema rimane come la centralità della figura femminile ( la "nonna" Kate è di sicuro una donna fuori dall'ordinario). i protagonisti però sono due ragazzi che si dividono al cinquanta per cento la scena. Da un lato Nadia, perfettamente a suo agio tra la natura, gli animali e la foresta. Dall'altro un ragazzo cresciuto in una cittadina americana e nuovo e inizialmente disorientato nel mondo che gli si offre davanti.
    La storia punta il dito contro il materialismo occidentale, che ha dimenticato del tutto che l'uomo è un animale e che come tale ha bisogno dell'ambiente per continuare a vivere bene, e ridicolizza la necessità di accumulare beni e denaro. Per farlo contrappone il nostro mondo con quello del popolo delle Nebbie, una comunità indios sfuggente e legata a tradizioni millenarie.
    Un buon libro nel complesso. Abbastanza fuori luogo il paragone tra questo libro e il filone narrativo principale dell'Allende.

    ha scritto il 

  • 4

    Non conoscevo l'Allende come scrittrice per ragazzi. Sicuramente è molto brava anche se soprattutto nella parte finale si capisce che non è "abituata" al fantasy. Il romanzo è scritto con uno stile im ...continua

    Non conoscevo l'Allende come scrittrice per ragazzi. Sicuramente è molto brava anche se soprattutto nella parte finale si capisce che non è "abituata" al fantasy. Il romanzo è scritto con uno stile impeccabile su richiesta dei nipoti. Naturalmente si tratta di un'avventura che coinvolge nonna (la terribile giornalista Kate) e il suo nipote prediletto Alexander. La nonna burbera, intrattabile, eccentrica si rivelerà una persona di grande intelligenza e apertura mentale. Nel libro sono molto belli i dialoghi tra nonna e nipote. La nonna dà sempre delle risposte argute, strane ma molto sagge e intelligenti che colpiscono da subito il lettore. Arrivati in Amazzonia, alla ricerca delle Bestie e del popolo della Nebbia, la cosa più interessante non è la descrizione dell'avventura ma il tentativo di Isabelle di spiegare tramite nonna Kate la filosofia degli indigeni al nipote e anche il loro rapporto con la natura. C'è un qualcosa in più rispetto ad altre storie simili data dall'esigenza di trovare una spiegazione alla vita umana, alla malattia e alla morte, un rapporto più armonioso con la natura. Tale esigenza nasce dalla malattia grave della figlia di Kate, madre di Alexander. E probabilmente dalla malattia della figlia di Isabelle madre dei suoi nipoti.La favola ha anche lo scopo di trovare la medicina per la povera donna malata di cancro. Ma la medicina a un certo punto passa quasi in secondo piano. La vera medicina è per Alexander e consiste nel guardare il mondo con una nuova comprensione delle cose, con il cuore.
    Nell'avventura sono coinvolti anche altri personaggi, tra cui una bambina, Nadia, cioè Aquila che diventerà la migliore amica di Alexander-giaguaro. La parte "filosofica" del racconto è molto, molto bella. I pensieri, gli indigeni, il rispetto per altre culture. Invece dal unto di vista narrativo la storia non è perfetta. Isabelle è meno interessata all'intreccio, all'avventura. Non sfrutta bene le situazioni, non crea suspance quando potrebbe e lascia capire da subito cosa succederà dopo. La storia assomiglia più a una favola che a un fantasy per il tipo di narrazione.
    La frase finale che si dicono i due amici apre a questa visione del mondo dilatata che Isabelle vorrebbe suggerire ai nipoti per aiutarli a superare la malattia e la eventuale morte della madre:
    "E tu (sarai sempre) il mio migliore amico perchè riusciremo a vederci con il cuore".
    Fa un po' piccolo principe ma detto da Isabelle la frase mi ha commosso.
    Una bella lettura per i ragazzi. A me è piaciuto nonostante l'età.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo un po' deludente, dai personaggi talvolta stereotipati, che si riprende nel finale ma è sostanzialmente un (buon) libro per ragazzi. Infatti è dedicato ai nipoti, e ha due "seguiti" con protag ...continua

    Romanzo un po' deludente, dai personaggi talvolta stereotipati, che si riprende nel finale ma è sostanzialmente un (buon) libro per ragazzi. Infatti è dedicato ai nipoti, e ha due "seguiti" con protagonisti gli stessi due ragazzini in contesti diversi ma sempre sul genere avventura.

    ha scritto il 

  • 3

    LA CITTÀ DELLA BESTIE

    “La città delle bestie” è un libro per ragazzi scritto da Isabel Allende, una scrittrice cilena nata a Lima il 2 agosto 1942. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo.
    Questo l ...continua

    “La città delle bestie” è un libro per ragazzi scritto da Isabel Allende, una scrittrice cilena nata a Lima il 2 agosto 1942. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo.
    Questo libro racconta la storia di Alex, un ragazzo di 15 anni che, a causa della grave malattia della madre, è costretto a lasciare la California per seguire sua nonna Kate in Amazzonia. L’obbiettivo è trovare una Bestia che con il suo odore paralizza chi la incontra.
    A questa spedizione partecipano anche molte altre persone tra cui la guida Cesar e sua figlia Nadia, con cui Alex stringerà amicizia.
    Secondo noi questo libro è molto adatto ai ragazzi, perché narra della crescita adolescenziale di Alex. Il romanzo però è consigliato soprattutto a chi piacciono i libri d’avventura.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello!

    Ho letto il primo libro di questa bellissima trilogia quando ero alle medie... e mi ricordo che mi era piaciuto veramente tanto! Mi ha fatto conoscere una delle mie scrittrici preferite e mi ricordo d ...continua

    Ho letto il primo libro di questa bellissima trilogia quando ero alle medie... e mi ricordo che mi era piaciuto veramente tanto! Mi ha fatto conoscere una delle mie scrittrici preferite e mi ricordo di averlo divorato :)

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per