Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La città di Dio

Di

Editore: Mondadori (Oscar Scrittori del Novecento, 1774)

3.0
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804497130 | Isbn-13: 9788804497134 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

Ti piace La città di Dio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Romanzo saggistico e rapsodico di (troppe)idee: da ammirare più che da amare, come invece capita con altri romanzi di Doctorow. Alla fine resta un senso di vuoto e un devastante pessimismo, certamente non immotivato.

    ha scritto il 

  • 2

    Le cosmogonie postmoderne si espandono nel tantativo di creare senso attreverso la forma, molteplicità di storie e di stili. Il problema è che la parola in sè è portatrice di senso, il racconto pure e lo scrittore deve avere l'abilità di collocare la forma alla giusta distanza tra parola e raccon ...continua

    Le cosmogonie postmoderne si espandono nel tantativo di creare senso attreverso la forma, molteplicità di storie e di stili. Il problema è che la parola in sè è portatrice di senso, il racconto pure e lo scrittore deve avere l'abilità di collocare la forma alla giusta distanza tra parola e racconto per renderla una fabbrica di piacere percepibile. Altrimenti la forma è di ostacolo alla lettura.
    E nel romanzo di E. L. Doctorow si avanza a fatica. "La città di Dio" è il racconto di un secolo, il XX°, con le radici nelle religioni monoteiste ebraica e cristiana e la punta del naso che invece affonda nelle profondità dell'universo, nella sua genesi, nella materia che lo costituisce, nelle leggi che lo governano. Quasi lascia credere che Terrence Malick lo abbia letto prima di pensare a "The Tree of Life". Il corpo del secolo è però fatto di orrori e guerre.
    "La città di Dio" è una aspettativa nei confronti della conoscenza: scienze e religioni sono il mezzo per accrescerla. Senza questo lucido obiettivo comune si rischiano nuove catastrofi. Ma la stratificazione di contenuti tentata da Doctorow non riesce appieno. Il racconto attraverso la forma fallisce, mentre il racconto attraverso le storie riesce. Quella di un bambino vedetta in un ghetto ebreo in Lituania e quella di un soldato dell'aviazione americana intervenuta in Europa sono le pagine più belle e valgono da sole la lettura di tutto il romanzo. Il passato ha la sua traiettoria, il presente è confuso. Forse è questo il messaggio che Doctorow aveva in mente di costruire, ma l'interpretazione è troppo mediata dalla razionalità.
    Forse sarebbe bastato un anno di ritardo per mettere in dubbio tutto il progetto. "La città di Dio" è un romanzo edito nel 2000; la città è New York; Dio è quello degli ebrei e quello dei cristiani. Ancora un anno e su New York sarebbe planato anche il Dio dei musulmani e Doctorow forse avrebbe pensato che sarebbe stato troppo tardi per lanciare il suo messaggio.

    "La città può iniziare da una piazza di mercato, da una stazione commerciale, una confluenza di acque, ma intimamente dipende dal bisogno dell'uomo di camminare in mezzo a sconosciuti".

    ha scritto il 

  • 3

    Il senso del sacro

    A New York la croce della chiesa episcopale viene trafugata e ricompare in una sinagoga. Per capire cosa succede uno scrittore si unisce al prete e al rabbino che indagano sul mistero. Un libro originale che esplora il senso del sacro nel nostro tempo.

    ha scritto il