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La cittadinanza digitale

Nuove opportunità tra diritti e doveri

Di

Editore: Edizioni della Sera

4.0
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8890473037 | Isbn-13: 9788890473036 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Business & Economics , Computer & Technology

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Descrizione del libro
La cittadinanza “digitale” non è un’alternativa alla cittadinanza “tradizionale”, piuttosto rappresenta la sua più naturale estensione in un momento di grande digitalizzazione delle informazioni, dei servizi e dei rapporti che intercorrono fra le diverse componenti di una società, sempre più fondata sull’immaterialità.

Il testo “La cittadinanza digitale” si concentra sui nuovi stili di vita indotti dalle tecnologie, cerca le radici del nuovo umanesimo digitale in quelle più tradizionali dell’umanesimo culturale, analizza le nuove forme di partecipazione e di democrazia digitale, mette sotto la lente di un “microscopio critico” le azioni di eGovernment ene stimola un ripensamento in prospettiva 2.0, attingendo a piene mani dal web sociale e dai paradigmi che questo fenomeno sta esaltando
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  • 4

    Cosa significa oggi essere cittadini digitali?
    Per Cogo la cittadinanza digitale "non è un’alternativa alla cittadinanza 'tradizionale', piuttosto rappresenta la sua più naturale estensione in un momento di grande digitalizzazione delle informazioni, dei servizi e dei rapporti".
    Quest ...continua

    Cosa significa oggi essere cittadini digitali?
    Per Cogo la cittadinanza digitale "non è un’alternativa alla cittadinanza 'tradizionale', piuttosto rappresenta la sua più naturale estensione in un momento di grande digitalizzazione delle informazioni, dei servizi e dei rapporti".
    Questo volume vuole analizzare le nuove forme di partecipazione e di democrazia offerte dai nuovi strumenti di comunicazione, valutando le nuove opportunità di cittadinanza offerte dalle applicazioni del web 2.0.

    ha scritto il 

  • 0

    “La cittadinanza digitale”. Intervista a Gianluigi Cogo

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/05/la-cittadinanza-digitale-intervista-a-gianluigi-cogo/


    “La cittadinanza digitale” (Edizioni della Sera, 2010) di Gianluigi Cogo affronta un tema attuale, delicato e di fondamentale importanza. Riuscirà l’Italia a coglierne le opportunità? Lo abbiamo ch ...continua

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/05/la-cittadinanza-digitale-intervista-a-gianluigi-cogo/

    “La cittadinanza digitale” (Edizioni della Sera, 2010) di Gianluigi Cogo affronta un tema attuale, delicato e di fondamentale importanza. Riuscirà l’Italia a coglierne le opportunità? Lo abbiamo chiesto all’autore.

    ha scritto il 

  • 5

    La cittadinanza digitale

    Cittadini digitali e Pubblica Amministrazione, Open Data e rete, passando per Petrarca e Boccaccio. Gigi Cogo discorsivo e comprensibile a tutti, anche nei due capitoli un po' più tecnici. Libro consigliato.


    Non è un tomo, scorre molto velocemente, Cogo scrive bene, discorsivo, facile, com ...continua

    Cittadini digitali e Pubblica Amministrazione, Open Data e rete, passando per Petrarca e Boccaccio. Gigi Cogo discorsivo e comprensibile a tutti, anche nei due capitoli un po' più tecnici. Libro consigliato.

    Non è un tomo, scorre molto velocemente, Cogo scrive bene, discorsivo, facile, comprensibile da tutti.

    Non bisogna essere “tecnici” o fortemente addentrati nelle dinamiche della Pubblica Amministrazione per leggere “La cittadinanza digitale” di Gigi Cogo.

    Basta essere cittadini e abituati ad avere a che fare con le tecnologie (telefonini, computer, internet) ogni giorno. Il cambiamento in atto che tutto ciò porta nella nostra quotidianità è riconoscibilissimo.

    Da cittadini pretendiamo servizi dalla Pubblica Amministrazione, non tecnologie che ci stupiscano con effetti speciali. Servizi facilmente utilizzabili, usabili, semplici, naturali, che ci risolvano problemi.

    Il libro di Gigi prova a raccontare questo passaggio epocale, questo nuovo umanesimo in atto, questa nuova epoca che si apre con la partecipazione dei cittadini al centro del sistema.

    La Cittadinanza digitale come estenzione della cittadinanza che possediamo da sempre (con ovviamente diritti e doveri).

    La consapevolezza che un nuovo umanesimo è possibile, l’uomo torna al centro dell’universo grazie alla rete.

    Nei primi due capitoli l’importanza della trasmissione delle informazioni nella storia, dell’evoluzione della comunicazione. Di Petrarca primo blogger della storia, linkato in vita da Boccaccio, Boccaccio che a sua volta è il primo organizzatore di Barcamp della storia col suo Decameron, dove ognuno dei presenti ha avuto modo di presentare la sua storia, Barcamp di cui ancora oggi leggiamo in giro echi e post.

    Il web 2.0 che permette a chiunque di accedere e dare il suo contributo per la costruzione della nuova coscienza collettiva.

    L’affermazione dell’economia immateriale nel capitolo 3. Google, l’economia della conoscenza, il Clutrain Manifesto, la banda larga, le infrastrutture a supporto della mobilità dei cittadini. Le trasformazioni in atto, la qualità della vita, l’esempio di Venezia, Michele Vianello.

    Nel capitolo 4 troviamo un excursus che ci accompagna per mano nel passaggio dall’eDemocracy all’eGovernment. Un occhio alla legislazione, un altro ai cambiamenti e al nuovo approccio multicanale al servizio del cittadino digitale che ha tutto il diritto di avere una Amministrazione al suo servizio.

    Il cittadino digitale non vuole sapere su quali tecnologie all’avanguardia la sua Amministrazione abbia investito. Il cittadino digitale vuole un servizio che funzioni, sa giudicare solo quello.

    Gigi Cogo racconta esperienze e best practices, poi spiega l’interoperabilità, il come tecnicamente possa funzionare, il cosa bisognerebbe fare.

    Diventa tecnico, per addetti ai lavori, a questo punto il libro pur rimanendo leggibile e divulgativo. Un po’ noioso forse, per la tecnicità dei termini, ma comprensibile.

    Il modello italiano viene presentato e raccontato.

    Il capitolo 5 ha un titolo che è tutto un programma: “Oh my Gov!”

    Il cittadino digitale che ha compreso i suoi diritti e che si assume l’onere dei suoi doveri.

    L’esempio di Obama; le persone sono sui social network siamo noi a dover andare là dove si trovano e non viceversa. Web partecipato, linguaggi digitali che abilitano il cittadino al dialogo e non solo alla mera consultazione dei dati.

    Open Govenment, Open Data: dati pubblici dell’amministrazione da rendere utilizzabili e aperti per tutti. Dati che appartengono alla razza umana.

    Il cambiamento di paradigma è nei processi, è nel valore della collettività.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

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