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La civiltà tibetana

Di

Editore: Club degli editori

3.8
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 306 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000182020 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzina Mazzarino

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: History , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 3

    Dotta e approfonditissima (troppo approfonditissima?) disamina di una cultura in via di estinzione. La più chiusa ed integralista delle "monarchie" ecclesiastiche abbattuta e fagocitata da una ...continua

    Dotta e approfonditissima (troppo approfonditissima?) disamina di una cultura in via di estinzione. La più chiusa ed integralista delle "monarchie" ecclesiastiche abbattuta e fagocitata da una sanguinaria monarchia comunista. Consigliato solamente a persone pazienti e molto appassionate dell'argomento. Comunque avviso i romantici del misticismo esotico: non fatevi infatuare dal buddismo lamaista! forse è persino peggio del cattolicesimo. Anzi ha i suoi stessi vizi (pedofilia spesso inclusa) ed una enorme pulsione a favorire l'ignoranza: "L'essenza dell'attività religiosa è prerogativa dei monaci e degli eremiti: è inaccessibile alla maggior parte dei fedeli. La fede profonda di questi ultimi poggia sui religiosi; i fedeli laici non assistono ai servizi religiosi e rituali, se non talvolta come semplici spettatori, non ascoltano prediche e non hanno preghiere private. Poiché appartengono alla classe di coloro che, a causa del basso grado delle loro facoltà mentali, non possono uscire dalla "verità convenzionale", non possono se non sperare di migliorare il loro karma, il frutto delle loro azioni che maturerà in una vita successiva. Ecco perché la loro vita religiosa consiste essenzialmente nell'accumulare meriti (bsod-nams)facendo donazioni alla Chiesa e ai poveri, accendendo lampade davanti alle immagini delle divinità, facendo pellegrinaggi o deambulazioni rituali attorno a oggetti sacri, chiedendo benedizioni o formule magiche ai lama."

    ha scritto il 

  • 4

    Un saggio che offre una buona panoramica su storia, società, religione e costumi del Tibet, un luogo tuttora avvolto da un fascino misterioso, le cui testimonianze storiche sono databili solo al VI ...continua

    Un saggio che offre una buona panoramica su storia, società, religione e costumi del Tibet, un luogo tuttora avvolto da un fascino misterioso, le cui testimonianze storiche sono databili solo al VI secolo della nostra era, ma ricchissimo di tradizioni, canti, leggende. Queste ultime, in particolare, sono davvero incantevoli, come la leggenda dei primi re di natura divina, che di giorno restavano sulla terra e di notte risalivano in cielo arrampicandosi su una corda-arcobaleno situata alla sommità delle loro teste. Al momento della loro morte, poi, risalivano l'arcobaleno per l'ultima volta, dissolvendosi nell'aria. Ho trovato molto interessanti il glossario tibetano e quello sanscrito posti a chiusura del volume, dove si trovano diversi termini entrati ormai nell'uso comune occidentale e spesso usurpati ed usati a sproposito: da guru ('guida spirituale, maestro' oppure marca di t-shirt?) a samsara ('ciclo delle rinascite' o profumo firmato?), da nirvana ('estinzione' o gruppo rock-grunge?) a deva ('dio' o nome di battesimo della figlia di una coppia vip?)...

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un libro semplice. Condensa in poche pagine tutto ciò che si conosce sulla civiltà tibetana e questo ne risente sulla sua leggibilità.
    Consiglio di leggere prima "Tibet" di Richardson e ...continua

    Non è un libro semplice. Condensa in poche pagine tutto ciò che si conosce sulla civiltà tibetana e questo ne risente sulla sua leggibilità.
    Consiglio di leggere prima "Tibet" di Richardson e Snellgrove perché, nonostante dia una panoramica più ristretta sulle tradizioni tibetane, risulta molto più leggibile ai non addetti ai lavori.

    ha scritto il 

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