La classe fa la ola mentre spiego

Le note disciplinari più pazze d'Italia

Editore: Mondolibri

3.6
(714)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000097033 | Data di pubblicazione: 

Curatore: John Beer

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Intrattenimento , Umorismo , Adolescenti

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Descrizione del libro
Chi ha provato a beccarsi una nota sul registro, a scuola, sa bene quale piccolo dramma si consumi dietro quelle poche righe scritte a penna dal professore. Eppure, una nota disciplinare può far ridere fino alle lacrime se non siamo noi a prenderla! Lo dimostra questo libro, tratto da un blog già notissimo agli utenti della rete - con decine di migliaia di contatti registrati in poche settimane - che raccoglie le imprese scolastiche più incredibili, assurde e divertenti d'Italia, documentate dalle note autentiche che diligenti professori, rassegnati, sconvolti, indignati, a volte spaventati, hanno redatto con notevole precisione e rigore. Le avventure tra i banchi, infatti, non hanno limiti: c'è chi lascia l'auto durante una lezione per andare a farsi un nuovo taglio di capelli, chi ordina una pizza, chi è occupato a vessare i compagni nei modi più fantasiosi e perversi. E, ancora, chi si impegna a smontare la cattedra per restaurarla e chi inventa scuse surreali per giustificare un'assenza. L'effetto comico è irresistibile: il registro linguistico degli increduli professori spazia dall'ironico al letterario, dal burocratico all'aulico, delineando così una gamma di tipologie umane all'interno della quale tutti riconosceremo almeno un personaggio delle nostre memorie scolastiche. Qualche volta le note, piccoli capolavori di sintesi, fanno trapelare una malcelata ammirazione per la creatività, l'intelligenza e la simpatia degli studenti. Sebbene bizzarre ed esilaranti, tutte le note raccolte in questo libro sono rigorosamente autentiche ed originali.
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  • 2

    Mah, alcune note sono carine e originali e strappano la risata, altre al limite della realtà sono davvero assurde per suscitare una risata "genuina" (e se sono tutte vere..erano scuole o zoo?). Dopo u ...continua

    Mah, alcune note sono carine e originali e strappano la risata, altre al limite della realtà sono davvero assurde per suscitare una risata "genuina" (e se sono tutte vere..erano scuole o zoo?). Dopo un po' alcune iniziano anche ad essere ripetitive però e stancano..

    ha scritto il 

  • 3

    Forse non è moralmente corretto ridere delle disgrazie altrui, ma me ne frego: questa piccola raccolta delle note di classe più esilaranti d'Italia mi ha fatta spanciare dalle risate.
    Consigliatissimo ...continua

    Forse non è moralmente corretto ridere delle disgrazie altrui, ma me ne frego: questa piccola raccolta delle note di classe più esilaranti d'Italia mi ha fatta spanciare dalle risate.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    E noi ce la ridiamo

    Forse non è moralmente corretto ridere delle disgrazie altrui, ma me ne frego: questa piccola raccolta delle note di classe più esilaranti d'Italia mi ha fatta spanciare dalle risate.
    Consigliatissimo ...continua

    Forse non è moralmente corretto ridere delle disgrazie altrui, ma me ne frego: questa piccola raccolta delle note di classe più esilaranti d'Italia mi ha fatta spanciare dalle risate.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    ELOGIO DELLA PAROLA

    Quello che attrae, di questo libro, non è tanto il contenuto delle note disciplinari per se stesse -segno evidente di degrado civile e barbarie inarrestabile- quanto la loro forma.
    Agli insegnanti, pe ...continua

    Quello che attrae, di questo libro, non è tanto il contenuto delle note disciplinari per se stesse -segno evidente di degrado civile e barbarie inarrestabile- quanto la loro forma.
    Agli insegnanti, perduto il compito didattico ed educativo, non rimane altro che annotare il complessivo sfascio scolastico e umano. Ma, nel farlo, si prendono la rivincita, anonima e quasi anacoretica, di redigerlo con un registro linguistico superbo, che improbabilmente potrà essere compreso in classe, ma che non per questo abbassano: ironico, colto, sagace, intelligente. Poetico.
    Moderni Don Chisciotte, resistono all'avanzata dei barbari con l'unico mezzo che hanno a disposizione: la parola.
    E affidano queste note, quasi fossero messaggi dentro a una bottiglia, al potenziale ed immaginario lettore del futuro, ipoteticamente diverso dall'attuale, confidenti che il proprio dovere è stato svolto, e questo è quello che più conta.
    Consapevoli del fatto che non si sono arresi alla realtà, segno questo di essere ancora capaci di sognare, quanto e più degli adolescenti.
    E di essere quindi, in definitiva, più giovani dei loro studenti stessi.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinceramente?
    Voglio la prova che alcune di queste note siano vere. Perchè altrimenti è davvero preoccupante, al limite della decenza... O della realtà, dipende dai punti di vista. Mi viene in mente u ...continua

    Sinceramente?
    Voglio la prova che alcune di queste note siano vere. Perchè altrimenti è davvero preoccupante, al limite della decenza... O della realtà, dipende dai punti di vista. Mi viene in mente uno dei discorsi della mia vecchia prof d'italiano.
    "Ragazzi, mi compro un rottweiler e lo porto a scuola, così vi faccio sbranare da lui se fate ancora questi errori elementari"
    Quanto l'adoravo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una serie di note di registro improbabili o inventate di sana pianta ( poiché semplicemente non realizzabili ) hanno il potere di far tornare la memoria ai gloriosi anni del liceo e alle "malefatte" c ...continua

    Una serie di note di registro improbabili o inventate di sana pianta ( poiché semplicemente non realizzabili ) hanno il potere di far tornare la memoria ai gloriosi anni del liceo e alle "malefatte" commesse con la complicità di "fratelli di guerra" durante gli anni della scuola. Per cui, 4 stelline le merita tutte, non tanto per quello che vi si può leggere, ma per gli splendidi ricordi che è in grado di evocare.

    ha scritto il 

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