La colazione dei campioni

ovvero: Addio, triste Lunedì!

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

4.1
(905)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8807016893 | Isbn-13: 9788807016899 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Attilio Veraldi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Uno dei personaggi preferiti di Vonnegut, l'alter ego Kilgore Trout, scopre con orrore che Dwayne Hoover, un folle venditore di macchine del Midwest,prende sul serio la sua narrativa. Hoover impazzisce del tutto quando legge un romanzo di Trout nel quale Dio rivela che la Terra è abitata esclusivamente da robot e che vi agisce un solo uomo, una cavia di cui Dio studia le reazioni per capire quale altro tipo di mondo si potrebbe creare al posto di questo. Naturalmente il venditore di macchine è convinto di essere l'unico umano. Il risultato è una feroce satira che ci consegna la visione dell'autore americano sulla guerra, il sesso, il razzismo, il successo e la politica negli Stati Uniti, suggerendoci come vedere la verità.
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  • 3

    Divertente e deprimente, comunque molto valido
    Deprimente perché la denuncia alla società umana che si autodistrugge e mentre lo fa distrugge la natura e la sua immensa bellezza è tale, deprimente app ...continua

    Divertente e deprimente, comunque molto valido
    Deprimente perché la denuncia alla società umana che si autodistrugge e mentre lo fa distrugge la natura e la sua immensa bellezza è tale, deprimente appunto! L'uomo si crea un mondo dove sta male lui per primo un mondo di cemento e sostanze chimiche , arido , tremendamente avvilente, sconfortante, asfissiante in tutti i sensi ,un habitat alienante ... Perché lo facciamo ??????????????????????????????????????
    E andiamo sprecando le nostre vite così rendendoci infelici creando un mondo tutt'altro che a nostra misura, e poi vorremmo vivere un'altra vita .... e tornare giovani ... come se la nostra giovinezza potesse riportare anche l'ambiente che ci circonda indietro in un tempo incontaminato ??? ... Altro abbaglio, altro approccio sbagliato ... e poi non ci viene concesso ... forse dovremmo esser noi a creare la situazione favorevole alla nostra felicità ... assecondando la natura invece di prenderla di petto e cercare in continuazione di sopraffarla ...
    Divertente , un divertimento isterico direi dato da certi racconti assurdi ... dato dallo stile nel raccontarli ...

    ha scritto il 

  • 0

    I am an asterisk.

    I got obsessed with this little girl and in order to be with her I gave up all my beliefs, I flushed my code down the rabbit hole. My code fell deep in the dark hole, and before dis ...continua

    I am an asterisk.

    I got obsessed with this little girl and in order to be with her I gave up all my beliefs, I flushed my code down the rabbit hole. My code fell deep in the dark hole, and before disappearing it shone as an asterisk of light. Then I sent a last text to this little girl, I lied on how much I like when she tells me about her. I lied on how much she doesn't annoy me. I gave her the good night, that wasn't a lie. I also wanted to give her a kiss, and my code down in the hole came to my mind. I typed a little asterisk. Only after I sent the text I remembered what asterisks really are.

    On a Friday night here at my new sharing flat everybody fucks. Maybe it is trendy, I don't know, however I also came to learn that these people fuck at the same time, a bit after dinner, for a while; only the gay couple goes on until dawn I guess it is because they both get viagra. I don't fuck on Friday because I don't have a girl to fuck with, and when it's Friday and I'm in, right when is dinner time I put my headphones on and listen to music until the sun rises. Last Friday while I was listening to a three hours mixtape of porn music I suddenly saw a thought about language, I saw it in its entire beauty, complete, immutable, like sculpted on an urn and just for me, but right when I was about to move around it, to hunt it down, to reveal it to myself, right when I glanced at it the headphones stopped working, and in a few moments silence softly covered me like dew a meadow on a sunny winter dawn. In the dawn I heard the last wailings of the Friday night; as they dispelled I saw the beautiful thought escaping the surface, retreating from my head, going down my abdomen, sliding through my intestine, moving into my guts and finally making it to my asshole. There it completely disappeared in the form of an asterisk and a stinky fart.

    ha scritto il 

  • 4

    LA COLAZIONE DEI CAMPIONI

    Non aspettatevi un romanzo conforme ai canoni classici. Non sarebbe cosa da Vonnegut. Potremmo definirlo come il non racconto dell’incontro di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza e alter ego dell ...continua

    Non aspettatevi un romanzo conforme ai canoni classici. Non sarebbe cosa da Vonnegut. Potremmo definirlo come il non racconto dell’incontro di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza e alter ego dell’autore, col ricco imprenditore Dwayne Hoover, al termine delle loro parallele peregrinazioni. E poi c’è anche Vonnegut, che entra direttamente nella trama, compiacendosi dell'assurdità del creatore che si fa personaggio, sovvertendo i classici meccanismi del racconto: "che mettessero gli altri ordine nel caos, io avrei messo caos nell'ordine". L’autore si relaziona a tal punto coi suoi personaggi che Kilgore arriverà a chiedergli un favore personale: «Fammi giovane, fammi giovane, fammi giovane!»
    Libro spassoso, ironico, intelligente, ma consigliabile solo a chi già apprezza lo stile di scrittura di quel geniaccio di Vonnegut.

    ha scritto il 

  • 5

    Esilarante, gustoso, intelligente, completo, caustico, soddisfacente come pochi altri libri al mondo. L’unico mio rammarico è di averlo finito e di non poterlo rileggere come se fosse la prima volta. ...continua

    Esilarante, gustoso, intelligente, completo, caustico, soddisfacente come pochi altri libri al mondo. L’unico mio rammarico è di averlo finito e di non poterlo rileggere come se fosse la prima volta. (Italian Book Challenge)

    ha scritto il 

  • 5

    Il miglior Vonnegut che abbia letto, forse anche più di Mattatoio n. 5. Essere leggeri e al tempo stesso pesare sullo stomaco come un macigno non è una qualità così comune, e si, è una qualità. ...continua

    Il miglior Vonnegut che abbia letto, forse anche più di Mattatoio n. 5. Essere leggeri e al tempo stesso pesare sullo stomaco come un macigno non è una qualità così comune, e si, è una qualità.

    ha scritto il 

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