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La collega tatuata

Noir Italiano n. 08

Di

Editore: La Biblioteca di Repubblica - Gruppo Editoriale L'Espresso

3.7
(983)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000133905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Curiosità e sana evasione dalla routine

    Una tecnica narrativa inconfondibile, uno stile incalzante, un linguaggio poliedrico, e personaggi unici ed irripetibili sono gli ingredienti che consentono ogni volta a Margherita Oggero di sfornare ...continua

    Una tecnica narrativa inconfondibile, uno stile incalzante, un linguaggio poliedrico, e personaggi unici ed irripetibili sono gli ingredienti che consentono ogni volta a Margherita Oggero di sfornare un racconto che si legge tutto d’un fiato, condito di suspense e sapientemente guarnito di ironia e sensualità. La sensualità del commissario Berardi, dell’uomo colto che affascina con la parola e lo sguardo magnetico, e quella ingenua della prof., che cattura Renzo e Gaetano, creando un intreccio di pure fantasie mentali. Le stesse fantasie e sfide mentali che affascinano la prof. e che la spingono ad interessarsi al delitto che coinvolge la sua nuova collega. La spizzante intelligenza di Livietta, inoltre, che imbarazza gli adulti per la brillante logica, fa sorridere e crea delle pause di quotidianità fra i flussi di coscienza e la ricerca di indizi della prof. che, giorno e notte, rimugina sull'indagine, instaurando un rapporto di amicizia e profonda complicità con Gaetano. È sempre un piacere ritagliarsi qualche ora di pausa ed immergersi nella lettura delle avventure della prof. più curiosa d’Italia, e ci si ritrova, ogni volta, a provare un misto di emozioni che spingono ad amare i personaggi e la mente geniale che li ha plasmati.

    ha scritto il 

  • 3

    "Provaci ancora, prof!"

    Quando leggo un libro, a volte la mia mente divaga, e mentre leggevo questo, un campanello ha cominciato a suonare nella mia testa. 'Sta prof un po' sballata, mi ricordava qualcosa...e quando ho capit ...continua

    Quando leggo un libro, a volte la mia mente divaga, e mentre leggevo questo, un campanello ha cominciato a suonare nella mia testa. 'Sta prof un po' sballata, mi ricordava qualcosa...e quando ho capito, non ci volevo credere!!!! Premetto che non vedo mai le fiction perché proprio non le reggo, ma di "Provaci ancora, prof!" ne ho vista qualche puntata. Poi le situazioni mi sono sembrate talmente assurde che mi sono scocciato e non le ho viste più. Comunque, ogni tanto ci vuole pure qualcosa di leggero da leggere, e questa prof un po' detective, un po' impicciona, un po' Jessica Fletcher un po' Isabel Dalhouise, mi è simpatica. Più simpatica ancora, Livietta, la figlia rassegnata ad avere una madre mezza sciroccata che ogni tanto si dimentica pure di andare a prenderla a scuola. Per sorridere, senza grossi impegni.

    ha scritto il 

  • 2

    Di questo romanzo non ho apprezzato proprio quello che dovrebbe essere il suo pregio, ovvero che l'autrice abbia sacrificato intreccio e personaggi sull'altare dell'ironia a tutti i costi, dell'arguzi ...continua

    Di questo romanzo non ho apprezzato proprio quello che dovrebbe essere il suo pregio, ovvero che l'autrice abbia sacrificato intreccio e personaggi sull'altare dell'ironia a tutti i costi, dell'arguzia, della rappresentazione di costume. Il risultato è una trama piuttosto banale e soprattutto personaggi, protagonista compresa, di una improbabile quanto agghiacciante freddezza. Quando la protagonista, un'insegnante di lettere con ambizioni da detective, viene a sapere che la sua collega di corso, bada bene, di corso, viene assassinata brutalmente e gettata in un burrone, non si concede neanche un attimo di pietas, ma continua a farne oggetto di sarcastico dileggio, ricordandone la colpa di essere magra, chic e benestante. Inizia ad indagare sulla sua scomparsa dichiaratamente per il gusto di risolvere un rebus che la stuzzica e non altro. Inutile dire che non vorrei mai avere per collega di corso costei, che la rappresentazione che dà dei rapporti di lavoro e in generale umani è inquietante e che forse l'ho trovata tale anche per motivi vagamente personali. Con la stessa superficialità la protagonista, sposata con un miserabile che pare avere il solo scopo di farle da spalla per le sue battute argute, flirta spudoratamente e senza sensi di colpa con un commissario fascinoso che, non si sa per quale arcano motivo, la mette a parte delle indagini. Aggiungiamo pure che, secondo me, ci sono errori piuttosto evidenti nella gestione della focalizzazione, che cambia repentinamente insieme alla voce narrante. Leggo che ne hanno tratto una serie tv. Infatti è poco più di una scemeggiatura.

    ha scritto il 

  • 2

    Non consigliato

    Deludente, un "giallo" in teoria che alla fine è un romanzo rosa. Il 99% del libro trattando di cose banali, pensieri, amori, ecc.. per poi dedicare un piccolissimo sforzo per il giallo, finito in mod ...continua

    Deludente, un "giallo" in teoria che alla fine è un romanzo rosa. Il 99% del libro trattando di cose banali, pensieri, amori, ecc.. per poi dedicare un piccolissimo sforzo per il giallo, finito in modo frettoloso e senza molto senso...

    ha scritto il 

  • 4

    La Oggero non delude mai, con il suo modo di scrivere fresco e scorrevole riesce sempre a raccontare storie di vita e di "omicidi" in modo divertente.
    Questa volta la professoressa indaga sull'omicidi ...continua

    La Oggero non delude mai, con il suo modo di scrivere fresco e scorrevole riesce sempre a raccontare storie di vita e di "omicidi" in modo divertente.
    Questa volta la professoressa indaga sull'omicidio della sua nuova collega: una tipa stramba, che non riceve molte simpatie da parte di Camilla.
    Essendo questo il suo primo romanzo che ha per protagonista l'insegnante detective la Oggero ci presenta anche il commissario Gaetano che, anche se il film non lascia spazio all'immaginazione, viene descritto come un uomo affascinante che, già da subito mette a disagio Camilla.
    A condire i giallo è presente tutta la famiglia della prof. : il marito Enzo, la figlia Livietta, la madre brontolona e il cane Potti confidente insostituibile e...discreto!

    ha scritto il 

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