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La collega tatuata

Noir Italiano n. 08

Di

Editore: La Biblioteca di Repubblica - Gruppo Editoriale L'Espresso

3.6
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000133905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    godibile...un giallo onesto, intriso di una verve placida tutta piemontese! la scuola e torino sullo sfondo...diciamo che non potevo non calarmi nell'ambientazione:)

    ha scritto il 

  • 3

    perchè? Perchè??? PERCHE' ????

    Perchè mi consigliano sempre bestsellers triti e ritriti, noiosamente famosi? perchè mi propinano sempre vampiri e adolescenti svampiti? perchè tutti quei romanzi rosa, melensi e inutili? ...continua

    Perchè mi consigliano sempre bestsellers triti e ritriti, noiosamente famosi? perchè mi propinano sempre vampiri e adolescenti svampiti? perchè tutti quei romanzi rosa, melensi e inutili? perchè???? perchè nessuno mi ha mai consigliato di leggere Margherita Oggero? eppure è discretamente famosa, sembra, tante stelline su anobii, persino un paio di film tratti dai suoi romanzi, è italiana e donna oltretutto (abbiamo ben due cose in comune molte di più di quelle che ho col mio fidanzato). ma nessuno mi ha mai parlato di lei.... e a lei ci sono arrivata solo attraverso i noir dell'espresso che oltretutto ho preso 4 anni fa ed è rimasto nella libreria fino adesso senza che mi accorgessi di lui. per fortuna è estate e d'estate, avendo poco tempo per leggere mi metto a ravanare qua e là in cerca del "capolavoro" dell'anno. e stavolta l'ho trovato!

    ha scritto il 

  • 4

    Giallo sui generis, senza paura, nè suspance ma con divertimento e citazioni colte. Questo libro si legge d'un fiato, scorre velocemente, e quasi sempre con il sorriso sulle labbra.

    ha scritto il 

  • 3

    Genesi di una profia investigatore

    Questo è il primo libro della serie che ha come protagonista la profia investigatrice, non so come altro chiamarla dal momento che non viene mai nominata, niente nome per tutto il libro. In compenso ...continua

    Questo è il primo libro della serie che ha come protagonista la profia investigatrice, non so come altro chiamarla dal momento che non viene mai nominata, niente nome per tutto il libro. In compenso molte pagine vengono dedicate alla presentazione della famiglia, del cane, degli amici e delle abitudini della profia, un gran bel lavoro di definizione dell’ambiente in cui la profia si muove ma un movimento a rallentare la storia delle indagini che un po’ si perdono tra tanti dettagli. Credo si tratti di un libro discreto, non eccezionale ma fa ben sperare per i successivi, che naturalmente non mancherò di cercare.

    ha scritto il 

  • 5

    E' solo un giallo , forse, ma è anche spiritoso anzi in alcuni passi proprio divertente, è quello che mi ha fatto diventare una fedele lettrice della Oggero, talvolta discontinua.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto carino, ironico e scorrevole. Spero però che l'autrice non me ne voglia, semmai dovesse leggere questo commento, se dico che per tutto il tempo ho avuto l'impressione che lo avesse scritto ...continua

    Molto carino, ironico e scorrevole. Spero però che l'autrice non me ne voglia, semmai dovesse leggere questo commento, se dico che per tutto il tempo ho avuto l'impressione che lo avesse scritto Luciana Littizzetto. Non so, forse mi sono fatta condizionare dal fatto che ha interpretato la profia nel film "Se devo essere sincera", di Davide Ferrario, liberamente ispirato al libro e interpretato anche da Neri Marcoré (una coppia che non si può perdere). Comunque, la protagonista sembra lei. Il modo di pensare è il suo. Giurerei che la Oggero abbia costruito un personaggio ispirandosi alla Litti (che tra l'altro faceva la profia anche lei prima di diventare famosa). Ma credo sia soltanto una mia visionaria teoria.

    ha scritto il 

  • 4

    Come esordio letterario non c'è che dire, è notevole, come spesse volte accade. Buon romanzo, vagamente noir, colmo di ironia ed umorismo. Il colpevole lo si intuisce a metà libro, anche per ...continua

    Come esordio letterario non c'è che dire, è notevole, come spesse volte accade. Buon romanzo, vagamente noir, colmo di ironia ed umorismo. Il colpevole lo si intuisce a metà libro, anche per scarsità di "concorrenti", è questa è forse la pecca più evidente.

    ha scritto il