La collina dei conigli

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(3788)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi semplificata , Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Olandese , Svedese , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8817798010 | Isbn-13: 9788817798013 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Animali , Fantascienza & Fantasy

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  • 5

    Ci si perde facilmente tra le eroiche gesta di questo manipolo di conigli alla ricerca della Libertà. Teso ad ogni passaggio, strutturato come una missione militare: scontri, fughe e imboscate. Con un ...continua

    Ci si perde facilmente tra le eroiche gesta di questo manipolo di conigli alla ricerca della Libertà. Teso ad ogni passaggio, strutturato come una missione militare: scontri, fughe e imboscate. Con una mitologia che completa il grandioso disegno dietro cui si erge La Collina dei Conigli: azione, antropologia, un viaggio di recupero della propria forza vitale dentro e attraverso la natura e le razze dove, combattenti, arguti strateghi, profeti e conigli qualunque crescono, soffrono e si muovono con repentina velocità. Un libro che, rispettando i grandi codici dell'avventura epica, scalcia per superare i propri limiti, riuscendoci, andando a finire lassù, tra i classici contemporanei, già intramontabile.

    ha scritto il 

  • 3

    Non ho trovato in questo romanzo alcun motivo per rimanerci attaccata, l'ho letto con scarso entusiasmo e alternandolo ad altri libri. La trama non mi ha interessata più di tanto se non nella parte fi ...continua

    Non ho trovato in questo romanzo alcun motivo per rimanerci attaccata, l'ho letto con scarso entusiasmo e alternandolo ad altri libri. La trama non mi ha interessata più di tanto se non nella parte finale. Gli riconosco però un certo valore, sia nello stile che nell'originalità, comprendo i motivi per cui piace a molti, quindi in realtà non credo sia un brutto romanzo, purtroppo però non ci sono rimasta agganciata e temo che lo scorderò piuttosto in fretta.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bella storia!

    Sono partita piano piano e, confesso, anche un pochino scettica nella lettura di questo libro che avevo da tanto sullo scaffale;leggendo leggendo sono stata sempre più coinvolta dalle avventure di que ...continua

    Sono partita piano piano e, confesso, anche un pochino scettica nella lettura di questo libro che avevo da tanto sullo scaffale;leggendo leggendo sono stata sempre più coinvolta dalle avventure di questo gruppo di conigli alla ricerca del luogo perfetto dove vivere. Ho trattenuto il fiato durante le loro peripezie fino al finale, che è bellissimo, ad ogni modo. Eh si mi sono anche commossa

    ha scritto il 

  • 4

    Le fiabe inventate in Inghilterra hanno un retrogusto politico molto evidente. "La collina dei conigli" non fa eccezione. Ci sono passi che richiamano il rifiuto del passato tipico dei giovani degli a ...continua

    Le fiabe inventate in Inghilterra hanno un retrogusto politico molto evidente. "La collina dei conigli" non fa eccezione. Ci sono passi che richiamano il rifiuto del passato tipico dei giovani degli anni '70 (quando uscì il libro). Posso solo immaginarmi lo sconcerto di Adams di fronte alle glorie dell'Inghilterra offese dalle nuove generazioni.
    Odissea Lapina? Può darsi? Io però trovo più somiglianze con la "Fattoria degli animali" e i romanzi distopici.
    Esaltazione della libertà? Fino ad un certo punto. Magari adorazione delle figure carismatiche, antipatia appena velata per il coevo modello comunista rappresentato dalla figura del generale Vulneraria (ed anche del modello prometeico che incarna). La libertà sembra quella di tipo liberale.
    Non mi è granché piaciuto nemmeno la figura dei profeti così poco consoni ai conigli. E che dire di quell'esaltazione dell'animalità rispetto all'umanità?
    Ed allora? Che cosa rimane? Innanzitutto un amore viscerale per la botanica che traspare ad ogni piè sospinto, la continuità con una tradizione tipicamente inglese per le storie di animali, un'epopea divertente ma non sempre facile.
    PS: a me non sembra né un libro per l'infanzia né tanto meno per l'adolescenza. E' piuttosto un'opera per la maturità, oserei dire per la vecchiaia.Sono contento di averlo scoperto in piena maturità.

    ha scritto il 

  • 5

    Un ringraziamento speciale a Donnie Darko per avermi fatto scoprire questo piccolo capolavoro, scritto divinamente, scorrevole e con una nota di malinconia che non lascia indifferenti. Un'avventura ch ...continua

    Un ringraziamento speciale a Donnie Darko per avermi fatto scoprire questo piccolo capolavoro, scritto divinamente, scorrevole e con una nota di malinconia che non lascia indifferenti. Un'avventura che sento di poter consigliare a chiunque.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Meno male che non mangio più coniglio da anni.....

    ......quasi quasi mi veniva il rimorso per essermi mangiata carne di coniglio per 40 anni....
    Bel libro,bella storia.Non la metteri giù troppo dura menandola con la storia che si rifà alle civiltà ant ...continua

    ......quasi quasi mi veniva il rimorso per essermi mangiata carne di coniglio per 40 anni....
    Bel libro,bella storia.Non la metteri giù troppo dura menandola con la storia che si rifà alle civiltà antiche e compagnia cantante.
    Narra la storia di un gruppo di conigli guidati da un coniglietto "sensitivo" e dal fratello Moscardo che lasciano la vecchia conigliera per trovare un posto sicuro in cui vivere.Io ho trovato nelle avventure del gruppo le stesse sensazioni di leggere le avventure dei vecchi pionieri "umani" in cerca di nuove terre ,nè più nè meno.Ci sono i pericoli,le gioie i dolori,la morte e la vita.Che siano conigli o umani non è che la cosa cambi,cambia il linguaggio;-).Perchè poi anche tra i conigli ci sono quelli "cattivi che vogliono fare i tiranni" e i buoni.....come noi!Certo ,il tutto è visto con l'occhio dei conigli e la figura umana quasi sempre viene toccata senza un vero approfondimento.Ho immaginato gli uomini come li vedono i coniglietti dal basso:dei bipedi alti alti che camminano senza guardarsi troppo attorno.Certo, noi facciamo quasi sempre la figura degli "infami" come quando vanno a "gassare" la conigliera abbandonata da Moscardo & CO.Però ci sono anche la bambina e il dottore che salvano Moscardo....
    Molto divertenti i dialoghi tra il gabbiano e i conigli:puro stile sturmtruppen ,da ribaltarsi dalle risate.
    Finale.....magari potessimo morire noi così...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il Signore degli Anelli incontra l'Esodo, più o meno.

    Il libro di Adams è consigliato a chiunque abbia voglia di avventura nella sua accezione più pura: urti fra eserciti, esplorazione e scoperte non mancheranno. Se questi elementi de La collina dei coni ...continua

    Il libro di Adams è consigliato a chiunque abbia voglia di avventura nella sua accezione più pura: urti fra eserciti, esplorazione e scoperte non mancheranno. Se questi elementi de La collina dei conigli (e altri che tralascio, come il Lapino - linguaggio proprio della specie dei conigli) faranno esclamare "Tolkien!" a molti lettori, c'è un altro aspetto che merita di essere approfondito.
    Sostanzialmente, La collina dei conigli narra la storia di un profeta che conduce il Popolo Eletto lontano dalla distruzione, verso una Terra Promessa resa talvolta irreale dallo scoramento degli esuli. Il gruppo guidato da Quintilio evita le tentazioni (la conigliera "apparentemente" prospera..), conosce guide insperate e giunge infine a Watership Down (collina realmente esistente, e meta finale del viaggio dei nostri eroi). A questo punto, si passa direttamente a riferimenti presi dalla mitologia Romana (diciamo che assisteremo ad una sorta di rato delle Sabine).
    Il testo di Adams mostra la grande padronanza dell'autore nel trattare il materiale mitico, dando un alone di universalità alla storia di un gruppo di conigli in fuga. non a caso, in UK La collina dei conigli è un classico della letteratura per l'infanzia. Adams riesce a creare un mondo coerente e credibile per i suoi conigli, regolato da tradizioni che traggono origine dalla mitologia lapina generata ad hoc per questo romanzo. I momenti drammatici sono numerosi nel libro, e danno a tutta la storia una dimensione insospettabilmente adulta che contribuisce a farne un classico. Il malinconico finale del libro (reso bellissimo nel film d'animazione inglese del 1978) può rappresentare un momento di crescita e maggiore comprensione del mondo per l'interiorità di un qualsiasi giovane lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il mio cuore e' andato a unirsi ai Mille, perche' il mio amico oggi ha smesso per sempre di correre"

    E’ uno dei libri più belli, scorrevoli e incredibili che abbia letto in tutta la mia vita.
    E’ un libro per sognatori, per chi ha ancora la capacità, in questo mondo così falso, superficiale e distrutt ...continua

    E’ uno dei libri più belli, scorrevoli e incredibili che abbia letto in tutta la mia vita.
    E’ un libro per sognatori, per chi ha ancora la capacità, in questo mondo così falso, superficiale e distruttivo, di credere ancora nei propri sogni.
    Seguire passo dopo passo le peripezie di Moscardo e dei suoi compagni è stata un’emozione per me indescrivibile, mi sono sentita letteralmente catapultare in un mondo fiabesco, completamente immersa nella natura e circondata dalle sue sempieterne bellezze.
    Un romanzo che mi ha coinvolta, incuriosita, tenuta col fiato sospeso, divertito e innamorare di tutti i suoi meravigliosi personaggi.
    Un consiglio spassionato: abbandonate per un momento la vostra frenetica vita e lasciatevi abbracciare dalla poesia con cui viene raccontato, non ne rimarrete delusi, ve lo assicuro.

    "Gli animali non si comportano come gli uomini" disse "se devono battersi, si battono. Se devono uccidere, uccidono, ma non usano la loro intelligenza per trovare la maniera di arrecare danni alle altre creature, di avvelenare loro la vita. Essi hanno dignita', hanno animalita'"

    ha scritto il 

  • 4

    Finito di leggere questa notte, mentre fuori gelava e le stelle sembravano duri diamanti conficcati in cielo. E come sempre accade, quando un libro è davvero bello, si possono dimenticare gli affanni ...continua

    Finito di leggere questa notte, mentre fuori gelava e le stelle sembravano duri diamanti conficcati in cielo. E come sempre accade, quando un libro è davvero bello, si possono dimenticare gli affanni e i problemi e partire per un lontano Altrove, questa volta nella conigliera del Colle Watership, insieme a Moscardo, Parruccone, Quintilio, Nicchio, Dente di Leone, coraggiosi piccoli conigli disposti a tutto per difendere la propria libertà. Anche la traduzione, a tratti comica nella resa del linguaggio degli uomini o degli animali non-conigli, e un po' datata, a me è piaciuta nella sua ingenua poesia, nella delicata descrizione della natura e del paesaggio, del volgere delle stagioni. Sono un'inguaribile romantica, lo so, ma il libro merita. Fidatevi.

    ha scritto il 

  • 4

    IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI LAPINI

    Ho accolto Aprile con una splendida edizione del 1986 de "LA COLLINA DEI CONIGLI" di Richard Adams, edita dalla Rizzoli, leggendo quasi sempre a colazione e prima di addormentarmi.
    E direi che il libr ...continua

    Ho accolto Aprile con una splendida edizione del 1986 de "LA COLLINA DEI CONIGLI" di Richard Adams, edita dalla Rizzoli, leggendo quasi sempre a colazione e prima di addormentarmi.
    E direi che il libro in questione si presta a meraviglia per i "buongiorno" e i "dormi bene".

    Richard Adams lo scrisse tra il 1971 e il 1972, riadattando alla forma romanzo una delle fiabe della buonanotte che aveva inventato per le sue figlie. Proprio le sue figlie, tra l'altro, lo convinsero a farne un libro.

    E allora eccolo presentarci la splendida conigliera e i suoi palpiti. Nemici terribili (potenti e spaventosi anche per gli occhi di una trentenne ben abituata agli horror) e domande profonde. Necessità di automiglioramento e, insieme, capacità di far fronte comune alle brutture senza perdere l'indipendenza e il sano individualismo.
    Un gruppo di conigli che, sollecitato da un sogno premonitore, decide di mettersi in viaggio per scampare al pericolo. Ed ecco la magia del simbolo, l'onirico e - insieme - la capacità di affidarsi all'altro, al suo "sentire". Essere disposti al sacrificio tanta è la fiducia nell'altro.

    Una lettura all'inizio un po' zoppicante (chissà perché siamo sempre un po' fuori allenamento quando si tratta di fiabe?) ma poi prende il via in maniera potente e allora non si vede l'ora di ritagliarsi il tempo da dedicare a leggerne un pezzetto.

    ha scritto il 

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