Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La colomba pugnalata

Proust e la Recherche

By Pietro Citati

(181)

| Hardcover | 9788804398462

Like La colomba pugnalata ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

17 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Avevo voglia di ripensare a Proust. E per una rivisitazione mi va bene anche lo stile un po' 'esagerato' di Citati

    Is this helpful?

    regina said on Feb 16, 2013 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Non riesco a capire, sinceramente, come questo saggetto o meglio dire, romanzo, abbia potuto avere così successo. Il modo di scrivere è insulso di una patina dolciastra, da romanzetto per donnette. Sarà che con la Edizione dei Meridiani curata da Rab ...(continue)

    Non riesco a capire, sinceramente, come questo saggetto o meglio dire, romanzo, abbia potuto avere così successo. Il modo di scrivere è insulso di una patina dolciastra, da romanzetto per donnette. Sarà che con la Edizione dei Meridiani curata da Raboni, ogni mistero è svelato; in queste pagine ci sono solo tracce di descrizione, come sono fatti gli occhi di qua e i vestiti di là..neppure! Meglio leggersi le Ricerche od optare per saggi più tematici (Beckett).

    Is this helpful?

    Nicole Rinaldi said on Jun 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho già osservato come Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust possa diventare, per chi la legge, un’importante esperienza, non solo letteraria o di puro e semplice arricchimento culturale ma, mi azzardo a dire, persino umana. Nel senso più am ...(continue)

    Ho già osservato come Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust possa diventare, per chi la legge, un’importante esperienza, non solo letteraria o di puro e semplice arricchimento culturale ma, mi azzardo a dire, persino umana. Nel senso più ampio e generale del termine. Beninteso non è obbligatorio che ciò avvenga, può succedere il contrario, ossia che alla fine di una lettura ritenuta tediosa, si lasci perdere, e niente rimane di ciò che è letto.

    Il lavoro di Pietro Citati, pur tuttavia, è da considerare a mio avviso un buon viatico non tanto e non solo per carpire i segreti di un autore e di quell’opera sterminata cui ha dedicato la vita, ma soprattutto per entrare nel nucleo profondo di quest’opera, con il suo corredo di grandi emozioni e di forti sensazioni tali da condurre il lettore verso una vera esperienza immaginativa con pochi eguali.
    Se, avendo letto la Recherche, sono rimasti punti oscuri, di certo la lettura di questo libro sarà illuminante. L’autore ci mette nelle condizioni di amare Proust, ci conduce alla scoperta dei tesori che giacciono nascosti dentro quel prezioso scrigno, ci svela gli enigmi solo apparentemente indecifrabili e che aspettano di essere decodificati. Nasce di qui a volte la necessità di capire ciò che si è scoperto essere stato da altri condiviso, e di rivelare quell’immensa architettura che poggia su una prosa sopraffina, una poetica adorna di richiami e così allusiva. Un approccio originale quello di Pietro Citati, si direbbe che s’immedesimi nella personalità complessa di Proust ci indica gli angoli più luminosi, le curve più sinuose della sua scrittura per combinarli tra loro con sublime sintesi.

    Un saggio intarsiato della sua voce lirica. Si coglie il respiro della passione che anima il poeta, rende la lettura fluida aiutandoci a tuffarci nel magico mondo del Narratore. Non tralascia nulla Citati, né il significato mitologico o metafisico, né quella ricchissima gamma d’idee e di concetti sull’arte, la musica, la pittura, e tutti i topos dell’opera prussiana. Varchi di comprensione, per chi ne ha voglia e tempo, per confermare, aggiornare, rinnovare emozioni e intuizioni. Certo, il piacere della lettura di qualsiasi romanzo, come di qualsiasi saggio, non è forse un criterio infallibile per misurare il valore di una bella pagina. Può essere uno stato accessorio che si sovrappone al peso (alla sostanza) della scrittura, ma nel caso di questa densa e preziosa opera di Pietro Citati la bellezza sul piano letterario si sposa con la profondità d’analisi e l’estrema chiarezza; la disciplina dello studioso appassionato con l’espressione di uno scrittore colto e raffinato.

    Il saggio porta come sottotitolo: Proust e la Recherche, ma non è la biografia dell’autore francese, come si avverte nella nota finale. È piuttosto un’esplorazione di accompagnamento alla Recherche, analizza gli scritti antecedenti dentro un percorso umano e letterario strettamente, intimamente, direi quasi tragicamente, correlato, ciò che ha prodotto, infine, un’opera mostruosa e infinita rimasta, in fondo, incompiuta.

    La prima parte rileva il profilo biografico della sua personalità (il ruolo della madre, la sua omosessualità), le aspirazioni più intime come la felicità o il dolore, persino tratti importanti che riguardano la sua salute come l’asma che hanno segnato sia gli esordi letterari sia le opere successive, in un percorso confluente in quell’unica grande opera che poi è stata la Recherche. Nella seconda parte Citati introduce alcuni temi cari allo scrittore francese, associati a tappe fondamentali della sua vita, finché con la terza parte lo sviluppo è incentrato tutto sull’opera principe.
    Citati ci fa questo dono, senza affettazione da critico letterario di maniera, con il suo linguaggio alto, la sua voce misurata e forte che penetra nell’animo profondo di Proust e della sua poetica, rivelandoci analogie e affinità con la grande cultura europea.

    Is this helpful?

    Marco Casula said on Jun 5, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho apprezzato alcune bellissime intuizioni di Citati.
    Una su tutte.
    L'autore ha messo in rilievo l'enorme capacità di Proust di elaborare autentiche invenzioni narrative, molto più complesse del reale "ricordo", traendole da eventi in sé assolutament ...(continue)

    Ho apprezzato alcune bellissime intuizioni di Citati.
    Una su tutte.
    L'autore ha messo in rilievo l'enorme capacità di Proust di elaborare autentiche invenzioni narrative, molto più complesse del reale "ricordo", traendole da eventi in sé assolutamente banali ma ricchi, per Marcel. di risonanze emotive.
    In ogni caso il migliore tra i saggi di Citati da me letti.

    Is this helpful?

    Umberto Stradella said on May 31, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non mancano buone osservazioni, caratterizzazioni puntuali, opportune citazioni. Ma in generale c'è un eccesso di compiacimento, un culto del particolare squisitamente isolato (che a volte squisito proprio non è) che alla fine infastidisce. Il libro, ...(continue)

    Non mancano buone osservazioni, caratterizzazioni puntuali, opportune citazioni. Ma in generale c'è un eccesso di compiacimento, un culto del particolare squisitamente isolato (che a volte squisito proprio non è) che alla fine infastidisce. Il libro, sfrondato, poteva essere molto meglio: così è troppo manierato (come denuncia anche la scelta del titolo).

    Is this helpful?

    Luccio said on May 15, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (181)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 417 Pages
  • ISBN-10: 8804398469
  • ISBN-13: 9788804398462
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1995-09-01
  • Also available as: Others
Improve_data of this book