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La commedia umana

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.0
(518)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8871682718 | Isbn-13: 9788871682716 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Zapparoli , Claudia Tarolo

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energiaa quel che va fatto: la mamma alle galline come all'arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo. Homer,che di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell'ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere. Pochi giorni, e già si rivela come il messaggero più veloce della West-Coast. Entra così nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Where have you gone, Joe DiMaggio?

    C'è tutta l'America che io, da compless(at)o, multistratificato, pensoso europeo non ho mai capito, nè capirò in Saroyan. La semplicità di un mondo che può chiamarsi Itaca, dove l'eroe è Omero (e vinc ...continua

    C'è tutta l'America che io, da compless(at)o, multistratificato, pensoso europeo non ho mai capito, nè capirò in Saroyan. La semplicità di un mondo che può chiamarsi Itaca, dove l'eroe è Omero (e vince la gara ad ostacoli) e la sua bella si chiama Elena e può farlo senza mettersi a ridere. Buoni sentimenti senza freni dove nessuno è cattivo davvero (anche se negli stessi anni c'era la Shoah?), dove la mamma è tutta per noi e non crolla mai (mica quella mezza sega di Angela McCourt!), dove i grandi ti ammirano (insomma, Omero è davvero er meglio di Itaca!) e dove il futuro sarà sempre radioso.
    Questa è la forza fiduciosa e innocente dei veri americani (armeni, italiani, irlandesi, serbi, ebrei, WASP, messicani....), ma per fortuna neri non ci sono a Itaca: sai mai che diventi come Ferguson!

    Insomma, no, non ci riesco a andare indietro questo semplice, infantile e innocente sogno americano: sarebbe ora di dirci che il razzismo, l'imperalismo, le armi da fuoco come simbolo di libertà, l'abbandono a se stesso del Loser nascono in questi anni....e che non tutti sono Omero, e non per colpa propria: non basta una bicicletta, telegrammi da consegnare e tanto amore tra la gente come noi per avere un buon futuro.

    e comunque, è anche scritto in un modo così piano, monocorde, ripetitivo che davvero non riesce a suscitarmi il mio interesse:

    Joltin' Joe has gone away....

    ha scritto il 

  • 4

    Forse un po' troppo sdolcinato. Forse un po' troppo buonista. Non dico di no. Eppure ci sono momenti di incomparabile poesia. Eppure ci si muove a compassione, così come si rimane immobilizzati, stupe ...continua

    Forse un po' troppo sdolcinato. Forse un po' troppo buonista. Non dico di no. Eppure ci sono momenti di incomparabile poesia. Eppure ci si muove a compassione, così come si rimane immobilizzati, stupefatti da momenti di puro lirismo.
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/la-commedia-umana-william-saroyan/

    ha scritto il 

  • 4

    E' un mondo semplice, ma profondo e lirico quello raccontato da William Saroyan. Un mondo così semplice forse non è mai esistito (siamo nella California della Seconda Guerra Mondiale). Sentimenti e pe ...continua

    E' un mondo semplice, ma profondo e lirico quello raccontato da William Saroyan. Un mondo così semplice forse non è mai esistito (siamo nella California della Seconda Guerra Mondiale). Sentimenti e pensieri così puri (anche nel dolore) sicuramente sì... ed è proprio questo che ti tiene attaccato alle pagine e ti fa commuovere.
    "Pietà. credo che fosse la pietà a farti piangere. Un uomo che non prova pietà non è veramente un uomo. Un uomo che non piange davanti al dolore del mondo è un uomo per modo di dire. Nel mondo ci sarà sempre dolore. Questo non significa che si debba perdere la speranza. Un uomo vero si sforzerà di eliminare il dolore dal mondo. Un uomo meschino non lo vedrà nemmeno, tranne che in se stesso. E un uomo malvagio, per sua disgrazia, porterà al mondo altro dolore, seminandolo dovunque andrà. Ma non è colpa di nessuno mi sa , perché nessuno ha chiesto di venire al mondo..."

    ha scritto il 

  • 1

    La commedia fanciullesca

    Strane sensazioni con Saroyan.
    Per i primi capitoli giuro che non sapevo 'dove metterlo'... pensavo: - questo potrebbe piacere al figlio dodicenne della mia amica Norma, accanito lettore - ... boh!
    Ef ...continua

    Strane sensazioni con Saroyan.
    Per i primi capitoli giuro che non sapevo 'dove metterlo'... pensavo: - questo potrebbe piacere al figlio dodicenne della mia amica Norma, accanito lettore - ... boh!
    Effetto strano: un libro per ragazzi, io che non ho mai letto un libro per ragazzi neanche quando lo ero, ragazza.
    Vado avanti perplessa, molto scettica, sempre più titubante sull'opportunità o meno di proseguire nella lettura.
    A pagina 160/254, nel bel mezzo della diatriba fra mela, arancia, dolcetto, banana o biscotti con uvette, finalmente decido dove devo metterlo: nella libreria del figlio della mia amica Norma.

    ha scritto il 

  • 4

    Parentesi sentimentale. Le prime pagine di questa storia mi hanno riportato alla mente una cosa a cui non pensavo da anni. Quando ho letto di Ulysses che saluta il treno che passa, e dell'uomo che fel ...continua

    Parentesi sentimentale. Le prime pagine di questa storia mi hanno riportato alla mente una cosa a cui non pensavo da anni. Quando ho letto di Ulysses che saluta il treno che passa, e dell'uomo che felice ritorna a casa e risponde al suo saluto cantando una canzone che parla del Kentucky, mi è tornato in mente che quando ero piccina andavo con mio nonno lungo una strada nei pressi dell'aeroporto, e con la macchina ci fermavamo lì, sulla linea d'aria in cui gli aerei si staccano da terra. E lui mi diceva "Saluta l'aereo che arriva!", e io salutavo, chiedendomi se i passeggeri potessero davvero vedermi. A vent'anni suonati ho preso il primo aereo da sola, e mi sono accorta con le lacrime agli occhi che sì, mio nonno aveva ragione e i passeggeri potevano davvero vedermi.
    Fine della parentesi sentimentale.
    Non è facile semplificare la scrittura, la storia, i concetti per restituirci una storia così innocente. Eppure Saroyan l'ha fatto.
    Molto bello e delicato.

    ha scritto il 

  • 2

    Se si contestualizza il periodo in cui è stato scritto (2^ Guerra Mondiale) è un libro composto di brevi capitoli delicati, carini, a volte simpatici. Ma non mi ha dato grandi emozioni da considerarlo ...continua

    Se si contestualizza il periodo in cui è stato scritto (2^ Guerra Mondiale) è un libro composto di brevi capitoli delicati, carini, a volte simpatici. Ma non mi ha dato grandi emozioni da considerarlo un classico del Novecento, anzi è stata una piccola delusione, episodi e frasi a volte banali nella loro mielosità o poesia.

    ha scritto il 

  • 4

    La deliziosa storia di questo libricino si svolge a Itacha negli anni quaranta. Siamo in piena guerra e molti dei ragazzi di questa cittadina sono partiti per il fronte, e chi e' rimasto sa che potreb ...continua

    La deliziosa storia di questo libricino si svolge a Itacha negli anni quaranta. Siamo in piena guerra e molti dei ragazzi di questa cittadina sono partiti per il fronte, e chi e' rimasto sa che potrebbe arrivare un telegramma per avvisarli che chi e' partito non tornera' piu'. A consegnare i telegrammi e' Homer, orfano di padre e con un fratello in guerra. Attorno a lui ruotano tanti personaggi, tra cui Ulysses il suo fratellino di quattro anni, che a mio parere e' il personaggio piu' dolce e commovente. E' un racconto in cui l'autore descrive benissimo la societa' Americana durante la Seconda Guerra Mondiale, dove la maggior parte della gente viveva in condizioni misere ma vi era tanta solidarieta' e ci si aiutava gli uni con gli altri. Saroyan ha tanta affinita' con John Fante.

    ha scritto il 

  • 5

    Si possono dare mille mila stelline a un romanzo? Perché mi sono innamorata follemente di questo libricino, di Saroyan e di ogni singolo personaggio di cui raccontano queste pagine.
    Non potete non leg ...continua

    Si possono dare mille mila stelline a un romanzo? Perché mi sono innamorata follemente di questo libricino, di Saroyan e di ogni singolo personaggio di cui raccontano queste pagine.
    Non potete non leggerlo!

    ha scritto il 

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