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La compagnia dei Celestini

Di

Editore: Feltrinelli (Grandi Letture)

4.0
(7301)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807921693 | Isbn-13: 9788807921698 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 1

    Non era amore e non so riconoscere la qualità di un calesse

    Non sono mai stata a mio agio nell'affrontare gli scogli, a volte anche perché tentennavo coi piedi ancorati alle mie ciabatte infradito gialle e blu.

    ha scritto il 

  • 2

    Demenziale

    Mi dispiace “bocciare” Benni dopo due suoi meravigliosi romanzi letti (ovvero “Margherita Dolcevita” e “Saltatempo”) ma purtroppo qui siamo nel terreno del nulla. O meglio, di qualcosa che definirei tra il demenziale e tragi-comico tarocco, tarocco perché tenta di raccontare qualcosa strappando d ...continua

    Mi dispiace “bocciare” Benni dopo due suoi meravigliosi romanzi letti (ovvero “Margherita Dolcevita” e “Saltatempo”) ma purtroppo qui siamo nel terreno del nulla. O meglio, di qualcosa che definirei tra il demenziale e tragi-comico tarocco, tarocco perché tenta di raccontare qualcosa strappando due risate ma poi esagera e sfora in una sorta di cartone animato allucinato, incomprensibile, completamente pazzo. Mi ha ricordato il famoso “Signor Malaussène” di Pennac, che non ho apprezzato per lo stesso motivo, per questa voglia di far ridere colorando troppo tutto, fatti, azioni, nomi (soprattutto nomi!) e la sensazione di sentirsi straniati, a contatto con qualcosa di slegato alla realtà, troppo fuori. Non ho trovato la delicatezza, la poesia, il tocco e la profondità tanto apprezzati nei romanzi già letti e devo dire che, di fatto, di tutto il romanzo, ho capito ben poco. Salvo le prime 70-80 pagine che mi hanno strappato un po’ di curiosità, poi appunto gradualmente e completamente sfumata. A questo punto mi chiedo se questo è uno scivolone dell’autore oppure se, molto semplicemente, non mi è piaciuto e basta.

    ha scritto il 

  • 4

    Deodato lo sfigato

    Deodato lo sfigato! è un idolo. Detto questo parliamo del libro. Bello, davvero carino e divertente. Non è solo un racconto fantasioso e con un linguaggio che è caratteristico dell'autore, è anche un racconto amaro di critica sociale che trovo molto condivisibile nei giudizi non espressi ma evide ...continua

    Deodato lo sfigato! è un idolo. Detto questo parliamo del libro. Bello, davvero carino e divertente. Non è solo un racconto fantasioso e con un linguaggio che è caratteristico dell'autore, è anche un racconto amaro di critica sociale che trovo molto condivisibile nei giudizi non espressi ma evidenti. Davvero una bella scoperta. Come per tutte le recenti scoperte devo dire grazie alla donna della mia vita! Grazie a lei che me lo ha consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Intellettualmente molto stimolante.
    Il gioco di fantasia e l'invenzione assurda di personaggi, storie vocaboli e situazioni come espediente per manifestare e anche denunciare una società reale è davvero notevole.
    Questo gioco è però troppo lungo e, dopo un certo numero di pagine, fini ...continua

    Intellettualmente molto stimolante.
    Il gioco di fantasia e l'invenzione assurda di personaggi, storie vocaboli e situazioni come espediente per manifestare e anche denunciare una società reale è davvero notevole.
    Questo gioco è però troppo lungo e, dopo un certo numero di pagine, finisce, a mio parere, per stancare e rallentare la lettura fino a far perdere interesse. E perdendo interesse si perde anche quella curiosità ad "andare oltre" e fare proprio il messaggio che l'autore vuole trasmettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Saper discutere di argomenti delicat, vestendo di simpatiche canaglie il racconto. Un'Italia parodiata e fetente di cavolo diavolo fa da sfondo alla storia di tre orfani e alla maledizione che incombe sulla città di Banessa. La compagnia dei Celestini è composta da Ladri™ che ruberanno al ...continua

    Saper discutere di argomenti delicat, vestendo di simpatiche canaglie il racconto. Un'Italia parodiata e fetente di cavolo diavolo fa da sfondo alla storia di tre orfani e alla maledizione che incombe sulla città di Banessa. La compagnia dei Celestini è composta da Ladri™ che ruberanno al lettore non soltanto la parte più fanciullesca, ma anche un paio di risate e tante, davvero tante, riflessioni. Benni non manca mai di impressionarmi, come sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    Surreale di sicuro, ma così surreale da riuscire a intravedere dietro al lessico inventato (pazzesco e intelligentissimo) e alle caratterizzazioni dei personaggi una rappresentazione fedele e sagace del nostro panorama italico.
    Dietro ad alcuni personaggi grotteschi si celano -ma nemmeno tr ...continua

    Surreale di sicuro, ma così surreale da riuscire a intravedere dietro al lessico inventato (pazzesco e intelligentissimo) e alle caratterizzazioni dei personaggi una rappresentazione fedele e sagace del nostro panorama italico.
    Dietro ad alcuni personaggi grotteschi si celano -ma nemmeno troppo nascosti- i politici che invadono la scena da 20 anni. Quello che è spaventoso è che si tratta di un libro che sembra scritto qualche anno fa e, invece, è del 1992.
    Grazie Benni per avermi fatto ridere fino alle lacrime!

    ha scritto il 

  • 5

    « ma che generazione è mai questa che non ha altri ideali che vacanze, vestiti e carburatori? quanto sono diversi da noi, che parlavamo di filosofia e amore, e di come cambiare il mondo. »
    « quello che fanno, essi lo hanno imparato da qualcuno. »
    « non certo da noi. i nostri sogni era ...continua

    « ma che generazione è mai questa che non ha altri ideali che vacanze, vestiti e carburatori? quanto sono diversi da noi, che parlavamo di filosofia e amore, e di come cambiare il mondo. »
    « quello che fanno, essi lo hanno imparato da qualcuno. »
    « non certo da noi. i nostri sogni erano migliori dei loro. »
    « forse. oppure abbiamo sognato che i nostri sogni fossero migliori. »

    ha scritto il 

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