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La compagnia del corvo

Di

Editore: Nord (Narrativa; 396)

3.6
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 518 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8842916358 | Isbn-13: 9788842916352 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adria Tissoni

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Serie: Le cronache del corvo - Vol. 1 Il loro nome è leggenda: il Corvo. Sono sei uomini e un elfo, mercenari che da oltre dieci anni si mettono al servizio del miglior offerente nelle guerre che dilaniano Balaia. Il loro coraggio è pari soltanto all’amicizia che li lega e alla lealtà che hanno sempre dimostrato nei confronti dei nemici, diventata un vero e proprio Codice: Uccidere, mai assassinare. Eppure non hanno mai dovuto affrontare una missione così pericolosa e disperata. I malvagi Lord Stregoni, infatti, sono fuggiti dalla prigione in cui erano stati rinchiusi per trecento anni e ora stanno radunando un imponente esercito di barbari e sciamani, con l’obiettivo di invadere e distruggere Balaia. L’ultima speranza di salvezza, l’unica arma in grado di sconfiggerli, sono i tre amuleti necessari per lanciare Ruba Aurora, un terribile incantesimo che potrebbe far calare la notte eterna sul mondo. Così Denser, uno dei pochi maghi in grado di controllare Ruba Aurora, parte alla ricerca degli amuleti, scortato dalla compagnia del Corvo. Ma basteranno il coraggio e l’amicizia per garantire la sopravvivenza di Balaia?
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  • 1

    Patetico...

    ... ed inconsistente, personaggi inesistenti, trama che definire infantile è un offesa a Peppa Pig! Infarcito di combattimenti narrati in maniera pessima. Inconcruete, solo un coglione rapisce il ...continua

    ... ed inconsistente, personaggi inesistenti, trama che definire infantile è un offesa a Peppa Pig! Infarcito di combattimenti narrati in maniera pessima. Inconcruete, solo un coglione rapisce il personaggio X e narcotizza (invece di eliminare) i suoi compagni che in un secondo momento irrompono nella sua fortezza e gli fanno il culo. Ho visto videogiochi action gdr brutti avere molto più pathos di questa porcheria... ... l'unica utilità di questo immenso spreco di carta è introspettiva, inquanto in modo terapeutico potrebbe risollevare il morale allo scrittore esordiente titubante e perplesso dalle proprie capacità in quanto a seguito dell'eventuale lettura di quest'opera non potrebbe fare a meno di concludere che se è riuscito Barclay a farsi pubblicate con questa immane accozzaglia di minchiate può riuscirci chiunque!!!

    ha scritto il 

  • 3

    faticoso

    L'idea c'è, il resto no. o meglio, libro strano che va a tratti... a volte ero preso, a volte più annoiato che mai e ho fatto una fatica immane a finirlo... era lì, che mancavano 30 pagine a ...continua

    L'idea c'è, il resto no. o meglio, libro strano che va a tratti... a volte ero preso, a volte più annoiato che mai e ho fatto una fatica immane a finirlo... era lì, che mancavano 30 pagine a finirlo ed è rimasto lì a guardarmi per 3 giorni, se non fosse stato per le mie solite 2 ore al giorno di viaggio in treno che mi sbatto ogni giorno probabilmente non l'avrei mai finito. Non è orribile, anzi, è carino, e sono completamente indeciso se continuare la trilogia o no... Pieno di Magia, forse troppa, manca di un background sui personaggi... così come mancano di profondità. In teoria quando muore un personaggio dovresti essere dispiaciuto, o quantomeno dovresti rimanere un po scosso, invece qua ZERO, zero perchè la storia sembra una cronaca, scritta con distacco. Manca anche quel fattore ironico, quel qualcosa che serve nei Fantasy per alleggerire una tensione, per strapparti un sorriso, quel personaggio sarcastico... Inoltre tutti ci mettono sempre 2 giorni a raggiungere qualsiasi cosa, Balaia sembra una mappa del Monopoli... probabilmente a piedi in una settimana riesci a girartela tutta. Non lo so, forse mi ero fatto troppo aspettative, ma non mi ha convinto e purtroppo devo combattere con la mia curiosità (che alla fine lo so già vincerà) per sapere come finisce.

    ha scritto il 

  • 1

    Ci ho provato, ho letto circa 150 pagine ma poi ho desistito. Sembra un resoconto di una giocata a D&D con l'aggravante che il racconto è privo di mordente, noioso, in più punti fumoso e nulla di ...continua

    Ci ho provato, ho letto circa 150 pagine ma poi ho desistito. Sembra un resoconto di una giocata a D&D con l'aggravante che il racconto è privo di mordente, noioso, in più punti fumoso e nulla di quello che accade ha lasciato il segno o mi ha emozionato. Ok pazientare che la storia prenda piede ma se su 500 pagine totali dopo 150 non sono ancora preso dal racconto evidentemente non è il libro che fa per me. Peccato perché le premesse erano intriganti ma decisamente disattese o comunque mal sviluppate. Bocciato

    ha scritto il 

  • 3

    NUOVA LINFA?

    Lo ammetto...la ragione principale per cui ho letto questo libro è che ero in astinenza pericolosa da letture...e poi perchè detestavo l'idea di lasciarlo a prendere polvere sullo scaffale senza ...continua

    Lo ammetto...la ragione principale per cui ho letto questo libro è che ero in astinenza pericolosa da letture...e poi perchè detestavo l'idea di lasciarlo a prendere polvere sullo scaffale senza averlo mai terminato. La vicenda narata mi ha lasciato piuttosto indifferente, in particolar modo i primi capitoli, dove la tentazione di chiudere il libro è stata pressante...troppo caotica l'azione e la descrizione dell'ambientazione mi è parsa finta...come se fungesse da semplice sfondo teatrale per nulla funzionale alla storia. Proseguendo l'autore riesce a risollevarsi e a portare un po' di ordine e logicità negli eventi narrati, ma non mi è parso un "debutto sorprendente", solo un buon debutto che di sicuro non dona nuova linfa a questo genere continuamente bistrattato; vengono semmai introdotti alcuni nuovi elementi miscelati con i più classici topoi del fantasy tolkieniano:la compagnia,la ricerca dell'anello e la lotta contro l'oscuro signore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che merita di essere letto. Belle descrizioni, coinvolgente e con un inizio singolare ma che ho apprezzato molto. L'unica pecca forse é un finale a mio avviso troppo accelerato. Gli eventi ...continua

    Un libro che merita di essere letto. Belle descrizioni, coinvolgente e con un inizio singolare ma che ho apprezzato molto. L'unica pecca forse é un finale a mio avviso troppo accelerato. Gli eventi finali, importanti, sii sono susseguiti con troppo foga ma non per questo raccontati superficialmente. Solo mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro, come altri, ti getta nel vivo dell'azione fin dal primo capitolo. Sarà un modo per evitare di dar subito le solite spiegazioni di rito che possono essere noiose, lo ammetto, ma a volte ...continua

    Questo libro, come altri, ti getta nel vivo dell'azione fin dal primo capitolo. Sarà un modo per evitare di dar subito le solite spiegazioni di rito che possono essere noiose, lo ammetto, ma a volte si esagera un pò. Qui ci ritroviamo con un gruppo di mercenari chiamati "Il Corvo" impegnati in un aspra battaglia per difendere un castello. Alla fine della missione il Corvo viene ingaggiato dal mago oscuro Denser. Tranne qualche sporadico accenno alla creazione del Corvo non sappiamo molto della vita dei suoi membri prima che il gruppo si costituisse: avevano una famiglia? Com'è successo che si sono uniti alla banda? Altro fattore negativo causato direttamente da questo fatto è che, quando, all'inizio del libro, Sirendor viene ucciso, la cosa non mi ha fatto né caldo né freddo.. anche in seguito non vengono narrati aneddoti riguardanti il passato dei personaggi e la morte di alcuni di loro lascia il lettore del tutto indifferente. Insomma il background dei personaggi è troppo scarno. Altro esempio palese è il personaggio di Erienne, l'unica donna. Viene rapita assieme ai figli e si vede morire davanti il marito senza battere ciglio... Non si capisce se l'ha sposato solo per poter avere dei bambini o se è stata costretta a farlo dal suo College: mah!

    La storia di Balaia è lasciata un pò sul vago.. In passato i terribili Lord Stregoni sono stati sgominati e rinchiusi in un altra dimensione e, come da tradizione, dopo millenni passati nell'oblio il loro potere comincia a risvegliarsi e i loro accoliti, gli Occadi, si apprestano ad attaccare Balaia. Decisamente interessante l'uso dei flussi di Mana, delle altre dimensioni e la possibilità di usare i portali tra quest'ultime a fini bellici. Molto bello il breve viaggio del Corvo nell'inquietante dimensione parallela vicino all'abitazione di Septern. ^^

    I combattimenti sono descritti molto bene, e il punto di vista multiplo è ben gestito, non crea confusione come, a volte, purtroppo accade...

    Insomma, alla fine a parte alcuni buchi (del tipo: che fine ha fatto Isman?)la storia si legge bene, lo stile è scorrevole, i personaggi sono tutti molto interessanti e c'è una ben assortita gamma di creature. Adoravo il famiglio di Denser. T_T Oltre a elfi, demoni e mutantropi il fatto che altre dimensioni possano venire in contatto con Balaia lascia, potenzialmente, la possibilità di veder comparire anche altre creature, in futuro. I draghi e uno in particolare in primis. ^^

    Spero che nel secondo libro verranno approfondite alcune questioni e di vedere tanti bei draghi, con la speranza che non siano tutti malvagi.

    Insomma un buon inizio per quella che (spero) sarà una bella trilogia.

    ha scritto il 

  • 2

    Advanced D&D

    La sensazione che si ha leggendo il libro é quella che l'autore abbia messo su carta le avventure del proprio party di D&D. Quello che manca al libro non é tanto l'inventiva, quanto la ...continua

    La sensazione che si ha leggendo il libro é quella che l'autore abbia messo su carta le avventure del proprio party di D&D. Quello che manca al libro non é tanto l'inventiva, quanto la caratterizzazione dei personaggi e del mondo in cui si muovono. Uno dei protagonisti é un barbaro ma non si parla mai delle sue origini e non gli vengono conferiti tratti distintivi che lo qualifichino come tale, a parte l'impulsivitá. Alcuni personaggi chiave muoiono prima che il lettore abbia avuto il tempo di conoscerli e di apprezzarli, per cui la loro dipartita risulta trascurabile. I pregi del romanzo sono il ritmo incalzante e l'intreccio tutto sommato valido, che fa ben sperare per i prossimi capitoli.

    ha scritto il