La compagnia del corvo

Di

Editore: Nord (Narrativa; 396)

3.6
(262)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 518 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8842916358 | Isbn-13: 9788842916352 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adria Tissoni

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Serie: Le cronache del corvo - Vol. 1

Il loro nome è leggenda: il Corvo. Sono sei uomini e un elfo, mercenari che da oltre dieci anni si mettono al servizio del miglior offerente nelle guerre che dilaniano Balaia. Il loro coraggio è pari soltanto all’amicizia che li lega e alla lealtà che hanno sempre dimostrato nei confronti dei nemici, diventata un vero e proprio Codice: Uccidere, mai assassinare. Eppure non hanno mai dovuto affrontare una missione così pericolosa e disperata. I malvagi Lord Stregoni, infatti, sono fuggiti dalla prigione in cui erano stati rinchiusi per trecento anni e ora stanno radunando un imponente esercito di barbari e sciamani, con l’obiettivo di invadere e distruggere Balaia. L’ultima speranza di salvezza, l’unica arma in grado di sconfiggerli, sono i tre amuleti necessari per lanciare Ruba Aurora, un terribile incantesimo che potrebbe far calare la notte eterna sul mondo. Così Denser, uno dei pochi maghi in grado di controllare Ruba Aurora, parte alla ricerca degli amuleti, scortato dalla compagnia del Corvo. Ma basteranno il coraggio e l’amicizia per garantire la sopravvivenza di Balaia?
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  • 3

    Ruba Aurora o Ruba Logica?

    Il libro manca di phatos e di mordente, però devo dire che offre qualche spunto interessante. Non tutti i personaggi sono poco caratterizzati come viene scritto nelle recensioni precedenti, il problem ...continua

    Il libro manca di phatos e di mordente, però devo dire che offre qualche spunto interessante. Non tutti i personaggi sono poco caratterizzati come viene scritto nelle recensioni precedenti, il problema è la narrazione, che invece di esaltarne le caratteristiche, le accenna senza approfondirle più di tanto. E pensare che questi personaggi, in mano a un autore migliore di Barlay, avrebbero potuto brillare di luce propria. Denser come comportamento e rapporto con il Corvo mi ha ricordato una versione meno negativa di Raistlin delle Cronache di Dragonlance, per esempio. La storia alterna momenti scritti piacevolmente a brani che mancano di logicità e soprattutto fanno apparire alcuni antagonisti degli imbecilli patentati (perchè un nemico che dovrebbe essere in teoria un sanguinario, decide di non uccidere i protagonisti dopo averli narcotizzati?). Dico io, non serviva poi molto: quache motivazione o evento in più, e il tutto sarebbe sembrato molto più convincente. La storia inoltre richiama le avventure di D&D fatte da Barclay da giovane con i suoi amici, e forse è questo il principale motivo per cui questa a volte risenta di un'eccessiva ingenuità.
    Occasione specata, ma non del tutto.

    ha scritto il 

  • 2

    [...]
    Ci è voluto un mese per leggerlo perchè, nonostante sia presentato come un libro dal ritmo serrato, in alcuni punti leggevo neanche un capitolo… dopo metà lo chiudevo e mettevo via.
    In alcuni pu ...continua

    [...]
    Ci è voluto un mese per leggerlo perchè, nonostante sia presentato come un libro dal ritmo serrato, in alcuni punti leggevo neanche un capitolo… dopo metà lo chiudevo e mettevo via.
    In alcuni punti la lettura invece è stata più rapida, ma dopo un paio di eventi che mi han fatto storcere il naso, è stato più un finirlo per questione di principio che altro.
    [...]

    Recensione completa: http://www.bluestarsland.altervista.org/Letture_CompagniaCorvo.htm

    ha scritto il 

  • 2

    4,5/10

    Trascrizione di una campagna D&D, tutta azione e poco altro. I protagonisti sono una banda di mercenari, imbattibili per anni e anni e che improvvisamente cominciano a cadere come birilli proprio dall ...continua

    Trascrizione di una campagna D&D, tutta azione e poco altro. I protagonisti sono una banda di mercenari, imbattibili per anni e anni e che improvvisamente cominciano a cadere come birilli proprio dall'inizio di questa storia; la trama è la solita, generica quest per trovare l'incantesimo di Brillasbrocca, e l'ambientazione è la più vaga e cliché possibile; i personaggi sfaccettati e unici non sono esattamente la priorità dell'autore (eufemismo... ); sembra che Barclay eviti attivamente ogni brandello di originalità e di profondità, per rifugiarsi in una storiella avventurosa come tante altre che alla fine della lettura non lascia niente.

    ha scritto il 

  • 1

    Patetico...

    ... ed inconsistente, personaggi inesistenti, trama che definire infantile è un offesa a Peppa Pig! Infarcito di combattimenti narrati in maniera pessima. Inconcruete, solo un coglione rapisce il pers ...continua

    ... ed inconsistente, personaggi inesistenti, trama che definire infantile è un offesa a Peppa Pig! Infarcito di combattimenti narrati in maniera pessima. Inconcruete, solo un coglione rapisce il personaggio X e narcotizza (invece di eliminare) i suoi compagni che in un secondo momento irrompono nella sua fortezza e gli fanno il culo. Ho visto videogiochi action gdr brutti avere molto più pathos di questa porcheria...
    ... l'unica utilità di questo immenso spreco di carta è introspettiva, inquanto in modo terapeutico potrebbe risollevare il morale allo scrittore esordiente titubante e perplesso dalle proprie capacità in quanto a seguito dell'eventuale lettura di quest'opera non potrebbe fare a meno di concludere che se è riuscito Barclay a farsi pubblicate con questa immane accozzaglia di minchiate può riuscirci chiunque!!!

    ha scritto il 

  • 3

    faticoso

    L'idea c'è, il resto no.
    o meglio, libro strano che va a tratti... a volte ero preso, a volte più annoiato che mai e ho fatto una fatica immane a finirlo... era lì, che mancavano 30 pagine a finirlo e ...continua

    L'idea c'è, il resto no.
    o meglio, libro strano che va a tratti... a volte ero preso, a volte più annoiato che mai e ho fatto una fatica immane a finirlo... era lì, che mancavano 30 pagine a finirlo ed è rimasto lì a guardarmi per 3 giorni, se non fosse stato per le mie solite 2 ore al giorno di viaggio in treno che mi sbatto ogni giorno probabilmente non l'avrei mai finito.
    Non è orribile, anzi, è carino, e sono completamente indeciso se continuare la trilogia o no...
    Pieno di Magia, forse troppa, manca di un background sui personaggi... così come mancano di profondità. In teoria quando muore un personaggio dovresti essere dispiaciuto, o quantomeno dovresti rimanere un po scosso, invece qua ZERO, zero perchè la storia sembra una cronaca, scritta con distacco.
    Manca anche quel fattore ironico, quel qualcosa che serve nei Fantasy per alleggerire una tensione, per strapparti un sorriso, quel personaggio sarcastico...
    Inoltre tutti ci mettono sempre 2 giorni a raggiungere qualsiasi cosa, Balaia sembra una mappa del Monopoli... probabilmente a piedi in una settimana riesci a girartela tutta.
    Non lo so, forse mi ero fatto troppo aspettative, ma non mi ha convinto e purtroppo devo combattere con la mia curiosità (che alla fine lo so già vincerà) per sapere come finisce.

    ha scritto il 

  • 1

    Ci ho provato, ho letto circa 150 pagine ma poi ho desistito.
    Sembra un resoconto di una giocata a D&D con l'aggravante che il racconto è privo di mordente, noioso, in più punti fumoso e nulla di quel ...continua

    Ci ho provato, ho letto circa 150 pagine ma poi ho desistito.
    Sembra un resoconto di una giocata a D&D con l'aggravante che il racconto è privo di mordente, noioso, in più punti fumoso e nulla di quello che accade ha lasciato il segno o mi ha emozionato.
    Ok pazientare che la storia prenda piede ma se su 500 pagine totali dopo 150 non sono ancora preso dal racconto evidentemente non è il libro che fa per me.
    Peccato perché le premesse erano intriganti ma decisamente disattese o comunque mal sviluppate.
    Bocciato

    ha scritto il 

  • 3

    NUOVA LINFA?

    Lo ammetto...la ragione principale per cui ho letto questo libro è che ero in astinenza pericolosa da letture...e poi perchè detestavo l'idea di lasciarlo a prendere polvere sullo scaffale senza averl ...continua

    Lo ammetto...la ragione principale per cui ho letto questo libro è che ero in astinenza pericolosa da letture...e poi perchè detestavo l'idea di lasciarlo a prendere polvere sullo scaffale senza averlo mai terminato. La vicenda narata mi ha lasciato piuttosto indifferente, in particolar modo i primi capitoli, dove la tentazione di chiudere il libro è stata pressante...troppo caotica l'azione e la descrizione dell'ambientazione mi è parsa finta...come se fungesse da semplice sfondo teatrale per nulla funzionale alla storia. Proseguendo l'autore riesce a risollevarsi e a portare un po' di ordine e logicità negli eventi narrati, ma non mi è parso un "debutto sorprendente", solo un buon debutto che di sicuro non dona nuova linfa a questo genere continuamente bistrattato; vengono semmai introdotti alcuni nuovi elementi miscelati con i più classici topoi del fantasy tolkieniano:la compagnia,la ricerca dell'anello e la lotta contro l'oscuro signore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che merita di essere letto. Belle descrizioni, coinvolgente e con un inizio singolare ma che ho apprezzato molto. L'unica pecca forse é un finale a mio avviso troppo accelerato. Gli eventi fi ...continua

    Un libro che merita di essere letto. Belle descrizioni, coinvolgente e con un inizio singolare ma che ho apprezzato molto. L'unica pecca forse é un finale a mio avviso troppo accelerato. Gli eventi finali, importanti, sii sono susseguiti con troppo foga ma non per questo raccontati superficialmente. Solo mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il