La compagnia dell'anello

Il Signore degli Anelli

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bompiani; 673)

4.4
(5374)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Catalano , Tedesco , Francese , Norvegese , Galego , Olandese , Russo , Ceco , Sloveno , Croato , Ungherese , Finlandese , Polacco , Greco , Basco , Turco , Arabo , Rumeno , Esperanto

Isbn-10: 8845232255 | Isbn-13: 9788845232251 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Vicky Alliata di Villafranca ; Curatore: Quirino Principe ; Prefazione: Elémire Zolla

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Nota: II edizione riveduta in collab. con la Società Tolkieniana Italiana

In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell'Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch'essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, finché la scomparsa di Gandalf, trascinato negli abissi da un'orrenda creatura, li lascia senza guida. Così si scioglie la Compagnia dell'Anello e i suoi membri si disperdono, minacciati da forze tenebrose, mentre la meta sembra disperatamente allontanarsi.
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  • 5

    Uno dei romanzi più belli di sempre

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mon ...continua

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mondo della Terra di Mezzo e le vicende portano il lettore nel vivo della situazione immadesimandolo con i vari personaggi, come ad essere un tredicesimo componente della Compagnia.

    ha scritto il 

  • 4

    il signore delle descrizioni

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di ...continua

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di altra gente, credo. Fatto sta che mi procurai i tre volumi, anche se in economica belli a vedersi, e cominciai la mia lettura. Sono passati più di dieci anni e il primo volume è stato a prendere polvere con un segnalibro intorno alla ventesima pagina fino a qualche giorno fa, quando ho voluto dargli una seconda possibilità.
    Ricordo chiaramente che all'epoca mi sembrò una delle cose più noiose mai lette e pensai che non avrei mai potuto finire neanche il primo volume. A distanza di anni, con una maggiore esperienza di lettura e un po' di pazienza in più, devo dire che l'ho assolutamente rivalutato.
    Inutile perdere tempo per gli aspetti positivi: basta parlare due minuti con un fan della saga per scoprirli, così come basta il fatto che una trilogia così "vecchia" sia ancora in cima alle classifiche di vendita e ristampa.
    La storia, innovativa all'uscita, attualmente sembra un tantino semplice e lineare. I cattivi sono "il cattivissimo e spietato Nemico", i buoni sono buoni e coraggiosi. Gli uomini sono eroi e le donne sono belle. I cattivi muoiono e i buoni continuano il viaggio. Sentire discorsi tipo "non nominarlo, il Nemico ci ascolta" o "dobbiamo sconfiggere il Male" fa molto rétro, così come molti termini usati nella traduzione.
    Nel complesso, assolutamente rivalutato e per niente noioso come ricordavo. Vi ho trovato alcune differenze con il film e mi ha fatto piacere, dato che sto comunque leggendo una storia che già conosco. Non saprei se consigliarlo, forse per alcuni, come nel mio caso, può rivelarsi una lettura gradevole solo ad un certo punto, quindi boh, fate un po' voi.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgr ...continua

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgradito ai più...). Un'avventura che parla di coraggio e lealtá, ma soprattutto di amicizia. Non vedo l'ora di ripartire verso le tetre terre di Mordor, non senza avere il cuore pieno di terrore.

    ha scritto il 

  • 2

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nu ...continua

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nuovo, descritto nei dettagli, e ricordare nomi esotici e impronunciabili.
    La narrazione è distante dai personaggi. Di ognuno di loro si vede solo un lato della medaglia: quello apparente; questo rende ciascuno di loro assolutamente privo di sorprese, non c'è sviluppo dei personaggi e le dinamiche sono prevedibilissime.
    Se ne sente parlare come di un fantasy epico, ma trovo sia cattiva epica, in quanto l'epica non è necessariamente retorica stentorea e rigida divisione in buoni e cattivi.

    È anche fascistoide, c'è poco da dire. Ad agire sono solo gli eletti. Se un poveraccio fa qualcosa di meritevole è perché è di discendenza reale, e la cosa prima o poi verrà fuori. Le donne sono figure di contorno: per lo più cantano, servono, fanno sublimi doni ai maschioni -premi per le vittorie militari o amuleti per proteggerli in battaglia- e niente altro.

    Insomma, la prima edizione è del 1954, non del 1254, questo romanzo è invecchiato male, trovo.
    Se questo è un capolavoro fantasy, Harry Potter, in tutta la sua sublime complessità, è un capolavoro della letteratura mondiale.
    Ah già, in effetti Harry Potter È un capolavoro della letteratura mondiale :D

    ha scritto il 

  • 3

    Mediocre

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo pr ...continua

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo presenta uno stile molto semplice, una narrazione di molto similare a quelle delle favole, è coinvolgente, rilassante e adatto alla lettura da parte dei ragazzi. Il secondo invece presenta un tipo di scrittura molto complessa, descrittiva, che fa uso di termini arcaici e caduti ormai in disuso, una narrazione lenta, discontinua, che richiede molta concentrazione nella lettura. Ecco perché nonostante alla base vi sia una bella storia, interessante e originale, posso ritenere di preferire il volume precedente, il quale, a confronto de Il Signore degli Anelli che sembra essere un libro molto dilungato, anche ove non sarebbe necessario, Lo Hobbit ha delle parti che purtroppo non sono state sviluppate a fondo e trascurate ma nel complesso essendo di veloce lettura e fluido coinvolge maggiormente il lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    3,5/5 per essere precisi

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello p ...continua

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello presso il monte Fato e gettarlo nel magma dal quale era stato forgiato.
    Leggendo il primo romanzo però resto delusa perché a mancare ed essere parte esclusiva del film sono proprio quelle "minuzie" che mi hanno fatto appassionare, molte delle quali riguardano il personaggio di Aragorn che benché non fosse il mio preferito aveva riscosso una certa attenzione.
    Infatti sembra quasi che Granpasso agogni il ritorno della sua stirpe mentre nei film ne avrebbe fatto volentieri a meno e che le scene con Arwen Undomiel sono frutto della fantasia del regista. Peccato.

    Un'altra scoperta poco gradita è stata lo stile e il linguaggio dell'autore: inutilmente prolisso. Sembra che il caro vecchio Tolkien fosse un ottimo inventa storie ma uno scrittore non proprio bravino, ma neppure questo sminuisce il valore del testo ne mi sconsiglia di proseguire la lettura quanto prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien...

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando ava ...continua

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando avanti nel libro, le atmosfere diluite lasciano spazio ad altre più concitate, fino ad arrivare al finale che si legherà all'inizio del volume successivo.

    Un capolavoro di epica sempre attuale.

    ha scritto il 

  • 5

    Una compagnia eccezionale

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcun ...continua

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcune sensazioni provate, personalissime ed individuali. Un senso di completezza narrativa, tale da stimolare la lettura con semplicità e con interesse. Un racconto dove si mescolano tutti gli animi umani (e non) che affascinano e arricchiscono il mondo tolkeniano. Il racconto si interrompe bruscamente, lasciando molti quesiti, molte incertezze che verranno risolte nel secondo libro. Uno dei personaggi più belli è Galadriel con la sua serenità e la sua inesorabile divinità (perchè tale finisce per essere considerata).; ma anche Gandalf, Aragorn, Sam e naturalmente Frodo, simbolo di saggezza vivente ed eroismo minimale. Una bella rilettura, a distanza di qualche anno dalla prima, tanto da suscitare la voglia di immergersi immediatamente nel seguito del racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a wor ...continua

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a world created with such level of detail. In any case I think that the fellowshing of the ring is the worst of the tre books that form the lord of the ring. I do not love the section with Tom Bombadil for example, I prefer the two towers and the return of the king.

    ha scritto il 

  • 4

    Tolkien è Tolkien.

    vi dirò che questo primo libro è scorrevole, agile da leggere nonostante la sua mole, molto descrittivo e ancora luminoso. Solo alla fine si inizia a intuire quale sia l’entità dell’oscurità cui stiam ...continua

    vi dirò che questo primo libro è scorrevole, agile da leggere nonostante la sua mole, molto descrittivo e ancora luminoso. Solo alla fine si inizia a intuire quale sia l’entità dell’oscurità cui stiamo andando incontro.

    Leggilo tutto su:

    https://pensieriusati.wordpress.com/2015/01/16/la-compagnia-dellanello/

    ha scritto il 

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