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La comunità dei sogni

By Daniele Vazquez

(13)

| Mass Market Paperback | 9788897469131

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Book Description

XXII secolo. Scappa, ma scappa davvero e non fare piani, ogni piano ti rende prevedibile al nemico e il caso è un potente alleato contro chi pianifica l’ordine del mondo. Non è detto che tu debba andare lontano, talvolta la migliore fuga è nel tuo st Continue

XXII secolo. Scappa, ma scappa davvero e non fare piani, ogni piano ti rende prevedibile al nemico e il caso è un potente alleato contro chi pianifica l’ordine del mondo. Non è detto che tu debba andare lontano, talvolta la migliore fuga è nel tuo stesso luogo e, al contrario, c’è un modo di restare che è lo stesso ovunque ti muovi, qui o altrove. Allora: scappi o resti? Se scappi, parti da piccole cose: c’è un modo di baciare che è incomprensibile alle burocrazie e al controllo. C’è anche un modo di sognare che ti permetterà di accedere a una cospirazione che si prende gioco di chi smantella le invenzioni della tua felicità per rivendertele sul mercato. Se l’hai sempre saputo non ti ci vorrà molto per far parte dell’eterorete, ribelli nei sogni e perfetti sconosciuti nella veglia.
La crudele setta degli animali è convinta che la colpa dei mali del mondo sia degli alieni e degli individui misteriosi chiamati Senza Dio hanno trasformato la tua vita in un teatro di cui sono i suggeritori. Le liziane sono tutte uguali, giocano alla rivoluzione ma si troveranno a fare una scelta davvero rivoluzionaria e l’Adunanza ha modelli teo-matematici per prevedere gli eventi e condizionare il tuo destino.
Il mondo reale è senza sbocchi, il linguaggio si estingue, dei viaggi spaziali non importa niente a nessuno, i satelliti di una volta sono spazzatura nel cielo, la gente va in razzo e sogna di infrattarsi sotto terra, la mente ha una zona pubblica che non ti appartiene, dove c’era la campagna c’è una sola dispersa discontinua città e dove c’erano le città ci sono rovine, tossici e feste, il governo è surrealista e l’opposizione si affida agli oroscopi. E poi una crisi, una crisi globale devastante da cui i poteri economici pensano di uscirne iniettando pubblicità nei sogni. Un ragazzino autistico si troverà al crocevia di tutti gli eventi.
L’unico spazio libero sembravano i sogni, forse lo sono, vale la pena provare, ma anche qui cautela, potresti doverne rispondere davvero, perché niente illusioni sognatore: la partita decisiva si gioca sempre e comunque nella veglia.

4 Reviews

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un futuro collocato da qualche parte nel XXI secolo, un'umanità sotto controllo mentale grazie a dispositivi che eliminano l'uso della parola, le multinazionali che vogliono inserire la pubblicità nei sogni della gente con la silente complicità dei g ...(continue)

    Un futuro collocato da qualche parte nel XXI secolo, un'umanità sotto controllo mentale grazie a dispositivi che eliminano l'uso della parola, le multinazionali che vogliono inserire la pubblicità nei sogni della gente con la silente complicità dei governanti: ci sarebbe tutto per un romanzo affascinate. Peccato che lo stile sia di una sciatteria e di una piattezza più unica che rara. Dialoghi sconclusionati condotti da personaggi senza alcuno spessore che si confondono uno con l'altro, tanto indefiniti risultano alla lettura, contribuendo (o essendo causa, ma è indifferente dato che il risultato è lo stesso) alla assoluta piattezza di scrittura. Un'occasione persa, peccato.

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    GP said on Aug 3, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La comunità dei sogni

    La comunità dei sogni di Daniele Vazquez, un romanzo fantascientifico scoperto da iQuindici, la repubblica democratica dei lettori, e uscito per i tipi della Gilgamesh Edizioni.

    Un romanzo politico-distopico, che si svolge in un mondo in cui l’autos ...(continue)

    La comunità dei sogni di Daniele Vazquez, un romanzo fantascientifico scoperto da iQuindici, la repubblica democratica dei lettori, e uscito per i tipi della Gilgamesh Edizioni.

    Un romanzo politico-distopico, che si svolge in un mondo in cui l’autosussistenza e l’autodeterminazione dell’uomo hanno soppresso la qualità ultraterrena. La bolla controlla il pensiero, la coscienza, e orienta le aspirazioni. Le geometrie che disegnano gli scenari sono l’affermazione di una teoria urbanistica praticabile, specchio di una società evoluta e involuta al contempo: evoluta perché frutto di un progresso tecnologico degno di una civiltà avanzata, ma involuta perché dimentica del linguaggio parlato, caratteristica distintiva dell’uomo in senso compiuto. La comunicazione è affidata al pensiero attraverso un dispositivo innestato nel cervello, e la parola decaduta agl’infimi termini. La mente divisa in pubblica e privata. La libertà contenuta sotto un cielo plumbeo al quale mai nessuno si sognerebbe di levare lo sguardo.

    Prosegui la lettura su RecensioniLibri.org! Di seguito il link:
    http://www.recensionilibri.org/2012/06/la-comunita-dei-…

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    VoltarePagina.Net said on Jun 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo decisamente politico ambientato in un futuro collocabile attorno al ventiduesimo secolo. I questo mondo le persone, tutte, sono dotate di dispositivi (probabili evoluzioni degli attuali telefoni cellulari) attraverso i quali risulta possibile ...(continue)

    Romanzo decisamente politico ambientato in un futuro collocabile attorno al ventiduesimo secolo. I questo mondo le persone, tutte, sono dotate di dispositivi (probabili evoluzioni degli attuali telefoni cellulari) attraverso i quali risulta possibile comunicare con il prossimo senza l'uso della parola. L'organo lingua, di generazione in generazione, si sta atrofizzando e così la comunicazione verbale è sempre più rara. Il singolo individuo, ridotto alla dipendenza da tecnologia (e da intrattenimento), non da peso a questa conseguenza ma prova sensazioni positive quando, sempre più di rado, viene chiamato dal contesto a far vibrare le proprie corde vocali per comunicare con un interlocutore. Ma queste comunicazioni non verbali sono sicure? Esiste una privacy? No, non esiste! Le comunicazioni sono intercettabili, e possono essere usate, ad esempio per capire cosa le gente pensa e agire, tempestivamente e preventivamente al fine di mantenere l'ordine precostituito delle cose. E chi si adopera per intercettare i pensieri delle persone? Chi ha tutto l'interesse di mantenere lo stato di calma indottrinata e conformista. E allora che fare? Ogni vivente (per lo meno umano) ha la propria mente suddivisa, per legge, in una zona pubblica e una privata, la pubblica è accessibile da tutti la privata no, quindi basterebbe chiudersi nella propria zona privata e in essa dare aria alle proprie elucubrazioni. Il condizionale però è d'obbligo perché in una finta democrazia esistono sempre degli “eletti” capaci di entrare anche nella zona privata delle persone (al punto che, ad esempio, se io nella mia zona privata penso di tradire il mio partner e magari mi sfugge pure qualcosa nella zona pubblica, il giorno dopo mi trovo degli agenti del ministero Delle Relazioni Umane a chiedermi spiegazioni perché i miei pensieri non fanno il bene della mia famiglia).
    Ecco allora che i sogni sono l'unico rifugio sicuro, l'unico ambiente metafisico in cui vivere liberamente. Cosa succederebbe, però, se esistesse una macchina capace di pilotare i sogni, per esempio bombardando la marea di menti dormienti con campagne pubblicitarie di modo poi da indurre l'individuo in stato di veglia a consumare merci, a tenere vivo il mercato e il capitalismo facendo gli interessi dei pochi?

    “La comunità dei sogni” parte da questi concetti e si sviluppa attorno alle attività di sabotaggio condotte dall'Eterorete, un gruppo sovversivo proveniente dal basso, fortemente determinato a “illuminare” l'enorme massa di pecore bianche incapaci, da sole, di guardare con occhio critico alla cupa realtà che circonda le loro vite di plastica.

    Il parallelo con la realtà attuale è evidente, esiste la massa confinata all'interno di una bolla d'ignoranza e lo Status Quo che pilota la massa dal di fuori di questa bolla. Abbiamo un governo capace di tacere sulle stragi per poi puntare il dito non contro i reali colpevoli ma contro nemici scomodi costruendo ad hoc la realtà spacciata alla gente.

    La domanda che il libro nel suo insieme pone è: “Meglio non sapere e vivere serenamente nell'ignoranza o sapere ma vivere nello sconforto”? Il romanzo di Vazquez non da risposta in merito, anche se si capisce perfettamente da che parte sta l'autore.
    Il concetto che invece quest'opera nelle e tra le righe esprime è: “La verità non esiste, la verità è un lusso di pochi”. Pensiero che, almeno in me, trova un convinto sostenitore (arguto il nome proprio “Senza Dio”).

    Al proprio pubblico, Vazquez, richiede sospensione d'incredulità e allenamento alla fantascienza . Il romanzo rimane volutamente nebbioso sulla logicità del mondo narrativo in esso racchiuso, d'altro canto dare piena coerenza fisica avrebbe richiesto almeno un migliaio di pagine in più generando un prodotto troppo verticalizzato e più indigesto. Non ritenendo “La comunità dei sogni” un libro di “archeologia futuristica” e non ravvisando neppure palesi contraddizioni, il mio consiglio è quello di leggerlo senza masturbarsi eccessivamente la mente nella ricerca del realismo, concentrandosi maggiormente sul messaggio.

    Opera letteraria che rende omaggio a “La società dello spettacolo” di Guy Debord (citato con nome Guy The Bore) e in generale ai movimenti di massa autocostituiti di matrice popolare (citati i WuMing e il Luther Blisset Project di cui l'autore stesso ha fatto parte )

    Lettura interessante capace di far riflettere a patto però di non essere comodamente inseriti nella bolla

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    bazu said on Apr 2, 2012 | Add your feedback

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    La nostra prefazione al romanzo

    È un romanzo politico di oroscopi e tarocchi.
    Il romanzo surrealista di un premier travolto dagli scandali e di un’opposizione imbelle.
    La ribellione del ragazzo autistico che si sbava addosso.
    L’antiutopia di una misteriosa città sconosciuta le cui ...(continue)

    È un romanzo politico di oroscopi e tarocchi.
    Il romanzo surrealista di un premier travolto dagli scandali e di un’opposizione imbelle.
    La ribellione del ragazzo autistico che si sbava addosso.
    L’antiutopia di una misteriosa città sconosciuta le cui arterie si chiamano Prenestina e Lungotevere, e secoli prima vi erano state costruite, in vista di un Giubileo, chiese dove oggi si ritrovano gli scoppiati e si tengono performance di artisti visionari.
    L’evoluzione della psicanalisi in un futuro in cui il concetto di persona non è più legato a quello di individuo. Un gattopardo del futuro in cui imprese multinazionali e servizi deviati vogliono
    cambiare tutto per non cambiare niente.
    Se hai sognato questo libro, forse dovresti leggerlo: è un libriccino sfocato, quasi illeggibile, un apocrifo di Sigmund Freud appena scoperto, che appare nei tuoi sogni in mezzo a tortellini dalla data di scadenza contraffatta e a donne-aquila che ti offrono protezione in cambio del tuo dichiararti preda.
    Scappi o resti?

    iQuindici presentano con gioia e con orgoglio questo romanzo di Daniele Vazquez. Orgoglio per aver, ancora una volta, fatto il piccolo miracolo, aver fatto incontrare Daniele, un ricercatore in
    psicogeografia approdato al romanzo in maniera quasi episodica (e speriamo che, adesso che è approdato, non lo abbandoni!) e Dario, il piccolo editore di qualità, che probabilmente non si
    sarebbero mai incontrati.
    È passato un po’ di tempo dall’ultimo libro presentato da iQuindici, ma chi ci segue sa che il nostro servizio non consiste nel far uscire i libri: consiste anzi nel rifletterci sopra in modo che venga fuori quello che assolutamente deve venir fuori. Non abbiamo logiche né commerciali né d’altro tipo a cui star dietro. Non essendo un’agenzia, non abbiamo chiesto soldi, non ci siamo immischiati in accordi e contratti, abbiamo soltanto messo insieme i pezzi e lasciato che la macchina andasse avanti da sé. È venuto da sé, per richiesta di entrambe le parti, che il romanzo sia rilasciato sotto licenza Creative Commons, e che possa essere pubblicato nella biblioteca copyleft del nostro sito: http://goo.gl/WywNTq. Anche di questo siamo orgogliosi.

    Ma non solo di orgoglio parlavo, anche di gioia pura. La gioia di non essere soli: ci sono, sottoterra, dei canali, un groviglio sotterraneo di lunghe radici, e chi ci entra può seguire le risonanze dei diversi gruppi, camminando per ore appresso a un pensiero che echeggia. Abbiamo trovato WuMing in questo romanzo, e Luther Blissett, e scoperto che l’autore fece parte a suo tempo del
    Luther Blissett Project. E ci siamo ricordati che questo autore era a sua volta un personaggio di Asce di guerra (dove però è Vasquez con la s). Abbiamo ripensato a Valerio Evangelisti nel primo,
    leggendario, editoriale della vecchia Carmilla cartacea (“Colonizzare l'immaginario. Sembrava impossibile, eppure basta disporre degli strumenti opportuni. Televisioni, mass-media, una stampa docile, un trend culturale. Finisce che intere generazioni si trovano immerse in un sogno, e lo scambiano per realtà”). Abbiamo ritrovato vecchi amici e intellettuali di riferimento nei nomi dei personaggi di questo romanzo. Forse è un ottimismo gratuito, quello secondo cui basta lasciar circolare le nostre voci e miliardi di persone si mobilitano. Ma non per questo troviamo un finale semplice: lasciateci godere le gioie dell’incontro insperato, nelle profondità di un carcere: siamo perfettamente consapevoli che la battaglia tra la papessa e l’appeso è appena cominciata.

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    iQuindici said on Mar 20, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Mass Market Paperback 382 Pages
  • ISBN-10: 8897469132
  • ISBN-13: 9788897469131
  • Publisher: Gilgamesh
  • Publish date: 2012-03-xx
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