La concessione del telefono

Di

Editore: Mondolibri

4.2
(2878)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese , Catalano

Isbn-10: A000079517 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 0

    E’ stato piacevole leggerlo e riconoscere gli eventi storici studiati a scuola.
    L’ambientazione è la Sicilia tra fine Ottocento e inizio Novecento. I nomi che passano al governo sono Crispi, Di Rudinì ...continua

    E’ stato piacevole leggerlo e riconoscere gli eventi storici studiati a scuola.
    L’ambientazione è la Sicilia tra fine Ottocento e inizio Novecento. I nomi che passano al governo sono Crispi, Di Rudinì, Giolitti. Ha fatto scalpore non molto tempo prima l’inchiesta dei deputati Franchetti e Sonnino sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia, in cui si parla anche della mafia e del clientelismo che soffoca questa terra; a risentirne ovviamente è la fascia più povera della popolazione. I lavoratori si ribellano e si riuniscono nei Fasci siciliani, organizzano delle proteste, chiedono condizioni di lavoro migliori. A seconda dei governi, la reazione alle agitazioni sociali è più o meno dura, anche violenta, la più moderata è quella di Giolitti.
    Sembra un momento di crescita della consapevolezza, forse si può sperare in un futuro più chiaro, ma ci sono delle ombre; chi ha interessi, o anche solo chi è ormai intrappolato in una vecchia mentalità, reagisce con forza. O con isterismo, come è il caso di un funzionario ormai paranoico a cui un comune sprovveduto scrive per avviare una procedura burocratica, dando inizio a una serie di equivoci che travolgono lo sprovveduto, “pigliato a mezzo tra lo Stato e la mafia”.
    Una storia semplice trasformata in una denuncia del passato- e del presente- corrotto della Sicilia, in cui gli abitanti sono rimasti intrappolati.

    ha scritto il 

  • 5

    La gioia

    Un romanzo intessuto su rapporti rapporti epistolari e dialoghi fitti fitti altrettanto godibili.Il tutto nato dalla mente di Camilleri dopo il ritrovamento di un decreto ministeriale di fine ottocent ...continua

    Un romanzo intessuto su rapporti rapporti epistolari e dialoghi fitti fitti altrettanto godibili.Il tutto nato dalla mente di Camilleri dopo il ritrovamento di un decreto ministeriale di fine ottocento per la concessione di una linea telefonica privata.Divertente,molto divertente.
    E ho capito perche' continuerò a leggere Camillieri.
    Leggerlo mi dà gioia.Semplicemente.Assolutamente unico nel suo genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Ridiamo (e pure parecchio) per non piangere.

    Una vivace ed esilarante trama di intrallazzi – burocratici e non – equivoci e maldicenze, strutturata in maniera alquanto originale.

    Benvenuto nella mia libreria signor Camilleri.

    ha scritto il 

  • 4

    Il dramma della burocrazia viene sviscerato da Camilleri con la consueta maestria e leggerezza che riesce ad affrontare anche i temi più spinosi. Se volete leggere la mia recensione completa la trovat ...continua

    Il dramma della burocrazia viene sviscerato da Camilleri con la consueta maestria e leggerezza che riesce ad affrontare anche i temi più spinosi. Se volete leggere la mia recensione completa la trovate a questo link: http://www.libri.we-news.com/recensioni-libri/l/320-recensione-la-concessione-del-telefono-libro-di-andrea-camilleri

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori Camilleri che ho letto finora (Montalbano incluso). La struttura stessa del libro (grossomodo un romanzo epistolare con "trascrizioni" di dialoghi parlati) dimostra ancora una volta l ...continua

    Uno dei migliori Camilleri che ho letto finora (Montalbano incluso). La struttura stessa del libro (grossomodo un romanzo epistolare con "trascrizioni" di dialoghi parlati) dimostra ancora una volta la capacità straordinaria dello scrittore siciliano di saper raffigurare un personaggio attraverso il "solo" ausilio della lingua da esso usata.
    Il romanzo è inoltre (c'è bisogno di dirlo?) estramemente divertente e - sulla scia di Sciascia - una buona esemplificazione del miscuglio di ridicolo e straordinario che viene a ritrovarsi in Italia quando sfortuna, burocrazia (e purtroppo anche malavita) si incrociano.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono praticamente a digiuno di Camilleri, avendo letto solo uno degli innumerevoli romanzi sul Commissario Montalbano, ma questo libro mi ha intrigato sin dal titolo. Sicuramente anche la premessa di ...continua

    Sono praticamente a digiuno di Camilleri, avendo letto solo uno degli innumerevoli romanzi sul Commissario Montalbano, ma questo libro mi ha intrigato sin dal titolo. Sicuramente anche la premessa di Camilleri ha contribuito ad accendere la mia curiosità, per questo la riporto testualmente:
    "Nell'estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l'ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892... Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta."
    Si tratta di una lettura nel complesso godibilissima, ricca di equivoci scaturenti dalle tre lettere che il protagonista, Filippo Genuardi, invia al prefetto per ottenere la concessione di una linea telefonica privata con il suocero. La vicenda ci viene raccontata in parte attraverso i dialoghi e in parte attraverso le lettere che i vari personaggi si scambiano.
    Consigliatissimo! Voto: 7.5
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiare opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2015/10/14/impressioni-libresche-veloci-veloci-di-una-lettrice-in-fermoblog-la-concessione-del-telefono-di-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale. C'è la tutta la storia d'Italia, in particolare del nostro Sud asservito e vessato, ma anche pavido e complice delle mafie, delle clientele, dei politici corrotti. Genio puro.

    ha scritto il 

  • 3

    La richiesta di una concessione della linea telefonica da parte dell'ignaro Filippo Genuardi si trasforma, dapprima in una esilarante commedia degli equivoci, per divenire poi una vera e propria perse ...continua

    La richiesta di una concessione della linea telefonica da parte dell'ignaro Filippo Genuardi si trasforma, dapprima in una esilarante commedia degli equivoci, per divenire poi una vera e propria persecuzione a suo danno, sia da parte del capo mafia locale, sia da parte del Governo che lo ritiene un pericoloso sovversivo.Il poveretto, senz'altro infedele, voleva soltanto un telefono per comunicare con la sua adorata Lillina! Il linguaggio pomposo e altisonante, allora in uso (siamo sul finire dell'800), rende tutta la vicenda ancora più divertente.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo... Intelligente, godibile, ironico, ricco di colpi di scena e straordinariamente attuale. Un'alternanza tra "cose scritte" e "cose dette" che dà una forma originale al romanzo. Assolutamen ...continua

    Bellissimo... Intelligente, godibile, ironico, ricco di colpi di scena e straordinariamente attuale. Un'alternanza tra "cose scritte" e "cose dette" che dà una forma originale al romanzo. Assolutamente consigliato.. da leggere!!!

    ha scritto il 

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