La concessione del telefono

Di

Editore: Sellerio (Il castello n. 105)

4.2
(2854)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese , Catalano

Isbn-10: 8838915008 | Isbn-13: 9788838915000 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Uno dei migliori Camilleri che ho letto finora (Montalbano incluso). La struttura stessa del libro (grossomodo un romanzo epistolare con "trascrizioni" di dialoghi parlati) dimostra ancora una volta l ...continua

    Uno dei migliori Camilleri che ho letto finora (Montalbano incluso). La struttura stessa del libro (grossomodo un romanzo epistolare con "trascrizioni" di dialoghi parlati) dimostra ancora una volta la capacità straordinaria dello scrittore siciliano di saper raffigurare un personaggio attraverso il "solo" ausilio della lingua da esso usata.
    Il romanzo è inoltre (c'è bisogno di dirlo?) estramemente divertente e - sulla scia di Sciascia - una buona esemplificazione del miscuglio di ridicolo e straordinario che viene a ritrovarsi in Italia quando sfortuna, burocrazia (e purtroppo anche malavita) si incrociano.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono praticamente a digiuno di Camilleri, avendo letto solo uno degli innumerevoli romanzi sul Commissario Montalbano, ma questo libro mi ha intrigato sin dal titolo. Sicuramente anche la premessa di ...continua

    Sono praticamente a digiuno di Camilleri, avendo letto solo uno degli innumerevoli romanzi sul Commissario Montalbano, ma questo libro mi ha intrigato sin dal titolo. Sicuramente anche la premessa di Camilleri ha contribuito ad accendere la mia curiosità, per questo la riporto testualmente:
    "Nell'estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l'ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892... Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta."
    Si tratta di una lettura nel complesso godibilissima, ricca di equivoci scaturenti dalle tre lettere che il protagonista, Filippo Genuardi, invia al prefetto per ottenere la concessione di una linea telefonica privata con il suocero. La vicenda ci viene raccontata in parte attraverso i dialoghi e in parte attraverso le lettere che i vari personaggi si scambiano.
    Consigliatissimo! Voto: 7.5
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiare opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2015/10/14/impressioni-libresche-veloci-veloci-di-una-lettrice-in-fermoblog-la-concessione-del-telefono-di-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale. C'è la tutta la storia d'Italia, in particolare del nostro Sud asservito e vessato, ma anche pavido e complice delle mafie, delle clientele, dei politici corrotti. Genio puro.

    ha scritto il 

  • 3

    La richiesta di una concessione della linea telefonica da parte dell'ignaro Filippo Genuardi si trasforma, dapprima in una esilarante commedia degli equivoci, per divenire poi una vera e propria perse ...continua

    La richiesta di una concessione della linea telefonica da parte dell'ignaro Filippo Genuardi si trasforma, dapprima in una esilarante commedia degli equivoci, per divenire poi una vera e propria persecuzione a suo danno, sia da parte del capo mafia locale, sia da parte del Governo che lo ritiene un pericoloso sovversivo.Il poveretto, senz'altro infedele, voleva soltanto un telefono per comunicare con la sua adorata Lillina! Il linguaggio pomposo e altisonante, allora in uso (siamo sul finire dell'800), rende tutta la vicenda ancora più divertente.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo... Intelligente, godibile, ironico, ricco di colpi di scena e straordinariamente attuale. Un'alternanza tra "cose scritte" e "cose dette" che dà una forma originale al romanzo. Assolutamen ...continua

    Bellissimo... Intelligente, godibile, ironico, ricco di colpi di scena e straordinariamente attuale. Un'alternanza tra "cose scritte" e "cose dette" che dà una forma originale al romanzo. Assolutamente consigliato.. da leggere!!!

    ha scritto il 

  • 4

    LA CONCESSIONE DEL TELEFONO

    Altro spassosissimo divertissement di Camilleri. La realtà non è mai quella che è, ma può cambiare a seconda di chi la vuole interpretare (e indirizzare). Attraverso le tragiche disavventure di un pov ...continua

    Altro spassosissimo divertissement di Camilleri. La realtà non è mai quella che è, ma può cambiare a seconda di chi la vuole interpretare (e indirizzare). Attraverso le tragiche disavventure di un povero venditore di legnami che vorrebbe (per ragioni che realmente si scopriranno alla fine del libro) avere una concessione telefonica, assistiamo all'epopea di personaggi più o meno potenti, più o meno ignoranti, più o meno opportunisti, di una fantasiosa Vigata di fine secolo 19°.
    Come - quasi - sempre la storia (quando non è presente il commissario Montalbano), è scritta con registri differenti, conversazioni, lettere, documenti, dialoghi... che rendono viva l'attenzione del lettore e lo conducono in un men che non si dica, all'amara conclusione!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un gioiellino! Ironico e al contempo amaro. Fa sorridere ma anche riflettere sul potere della burocrazia, sull'animo umano. Tradimento, vendetta, opportunismo trionfano, ma il sorriso non si speg ...continua

    Un gioiellino! Ironico e al contempo amaro. Fa sorridere ma anche riflettere sul potere della burocrazia, sull'animo umano. Tradimento, vendetta, opportunismo trionfano, ma il sorriso non si spegne, nonostante tutto, sulle labbra degli "sconfitti". E del lettore!!!

    ha scritto il 

  • 0

    commedia degli equivoci

    riletto a distanza di anni, l'ho trovato ancora più interessante e divertente. Per me il miglior Camilleri, di gran lunga.

    PS: ovviamente i mafiosi sono tutti personaggi simpatici e alla mano ... non ...continua

    riletto a distanza di anni, l'ho trovato ancora più interessante e divertente. Per me il miglior Camilleri, di gran lunga.

    PS: ovviamente i mafiosi sono tutti personaggi simpatici e alla mano ... non si sa mai ...

    ha scritto il 

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