La condanna del sangue

La primavera del commissario Ricciardi

Voto medio di 1439
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La seconda avventura del commissario Ricciardi, l'uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama "il Fatto". Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si annunc ...Continua
Antonella...
Ha scritto il 17/02/18

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Sally68
Ha scritto il 26/01/18
Secondo libro della serie che riguarda il commissario Ricciardi e per me notevolmente superiore al primo, che non mi aveva convinta a pieno. Ho apprezzato, non tanto il giallo in sé, ma i luoghi, i personaggi con tutto il loro vissuto, in una Napoli...Continua
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Fabrizio P
Ha scritto il 15/01/18
Ricciardi alle prese con l'omicidio die una cartomante usuraia. Il padreeterno non é un mercante che si paga al sabato, delitto e castigo. ma chi sarà l'omicida? Ottima ambientazione di una Napoli anni 30. ritmo abbastanza serrato finale un po macchi...Continua
Giulia solo...
Ha scritto il 17/06/17
Secondo capitolo della serie del commissario Ricciardi. In questo romanzo il protagonista si troverà a dover risolvere l'omicidio di Carmela Calise, un'anziana donna, cartomante e usuraia, che viene trovata massacrata di botte. Anche in questo caso,...Continua
  • 1 mi piace
icaro dice no al...
Ha scritto il 03/05/17

primo

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Myriam Chiarello
Ha scritto il Feb 17, 2017, 12:01
A una certa età, - disse ai due poliziotti, - una donna, come le vacche, deve figliare. Se no, impazzisce. (parla Teresa, la domestica dei Serra Arpaja, nipote della Calise)
Pag. 225
Francesca P....
Ha scritto il Nov 18, 2012, 19:31
Lo sai che penso? Che è facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino. Te lo dice uno che campa nel fred...Continua
Pag. 189
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:46
Nella profondità del suo sonno agitato Filomena sognava......................................................... Sulla porta una enorme scritta rossa: puttana. Puttana. Senza uomini, senza amori, senza sguardi nè sorrisi. Comunque puttana. .............Continua
Pag. 18
  • 1 commento
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:43
Senti a me: il destino non esiste. Esistono gli uomini e le donne, e il coraggio di vivere o di sotttrarsi alla vita, come Iodice. Ed esiste chi vive nell'incoscienza, facendosi portare dalla corrente. Ecco, cosa esiste.
Pag. 364
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:03
L'uomo che guarda, è quello che non vive. Può solo veder scorrere la vita degli altri e vivere attraverso di loro. Chi guarda, non ce la fa, a vivere
Pag. 304

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