La condanna del sangue

La primavera del commissario Ricciardi

Voto medio di 1398
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La seconda avventura del commissario Ricciardi, l'uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama "il Fatto". Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si ... Continua
Ha scritto il 17/06/17
Secondo capitolo della serie del commissario Ricciardi. In questo romanzo il protagonista si troverà a dover risolvere l'omicidio di Carmela Calise, un'anziana donna, cartomante e usuraia, che viene trovata massacrata di botte. Anche in questo ..." Continua...
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Ha scritto il 03/05/17
primo

[audiolibro]
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Ha scritto il 01/05/17
Un giallo che mi è piaciuto, che fa respirare Napoli, con una soluzione finale inaspettata. Tutti i protagonisti sono descritti in modo profondob e nelle loro mille sfacettature.
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Ha scritto il 16/04/17
" ' O Padreterno nun è mercante, ca pava 'o sabbato "
Dopo appena poche pagine ho creduto veramente di stare rileggendo "Il senso del dolore" , finito da poco , tante erano le similitudini che andavo incontrando . Il ciò non senza una certa apprensione per quello che temevo rivelasse un cedimento ..." Continua...
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Ha scritto il 27/03/17
Come già segnalato nel commento alla lettura del primo volume, "Il senso del dolore", Maurizio De Giovanni non ha certo il dono dell'eccezionale talento letterario; i suoi libri però, sono in grado di creare suggestioni, atmosfere: in questo ..." Continua...
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Ha scritto il Feb 17, 2017, 12:01
A una certa età, - disse ai due poliziotti, - una donna, come le vacche, deve figliare. Se no, impazzisce. (parla Teresa, la domestica dei Serra Arpaja, nipote della Calise)
Pag. 225
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Ha scritto il Nov 18, 2012, 19:31
Lo sai che penso? Che è facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino. Te lo dice uno che campa nel ... Continua...
Pag. 189
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Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:46
Nella profondità del suo sonno agitato Filomena sognava.........................................................Sulla porta una enorme scritta rossa: puttana.Puttana. Senza uomini, senza amori, senza sguardi nè sorrisi. Comunque ... Continua...
Pag. 18
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Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:43
Senti a me: il destino non esiste. Esistono gli uomini e le donne, e il coraggio di vivere o di sotttrarsi alla vita, come Iodice. Ed esiste chi vive nell'incoscienza, facendosi portare dalla corrente. Ecco, cosa esiste.
Pag. 364
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Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:03
L'uomo che guarda, è quello che non vive. Può solo veder scorrere la vita degli altri e vivere attraverso di loro. Chi guarda, non ce la fa, a vivere
Pag. 304
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