La condanna del sangue

La primavera del commissario Ricciardi

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La seconda avventura del commissario Ricciardi, l'uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama "il Fatto". Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si annunc ...Continua
Baldurian
Ha scritto il 20/07/18
Il secondo capitolo delle indagini del commissario Ricciardi mantiene quanto di buono de Giovanni ha mostrato nel romanzo iniziale: bei personaggi, narrazione gradevole e una trama avvincente. La condanna del sangue paga una stella alle frequenti rip...Continua
Thomas Javier...
Ha scritto il 20/06/18
De Giovanni come sempre usa ottimamente le parole, è sempre poetico ed emozionante, fa vivere i personaggi e porta il lettore direttamente dentro la storia, ovunque siano i protagonisti. Non mi ha preso molto il giallo, sarà che l'ho ascoltato in aud...Continua
Anto
Ha scritto il 06/04/18
A me il commissario Ricciardi piace. E' vero, a volte la sua tristezza è talmente intensa che ti sembra di averla addosso, la senti come se fosse una cosa concreta, da toccare con mano. Vive, almeno per il momento, un amore impossibile, a cui è stata...Continua
Antonella...
Ha scritto il 17/02/18
Sally68
Ha scritto il 26/01/18
Secondo libro della serie che riguarda il commissario Ricciardi e per me notevolmente superiore al primo, che non mi aveva convinta a pieno. Ho apprezzato, non tanto il giallo in sé, ma i luoghi, i personaggi con tutto il loro vissuto, in una Napoli...Continua

Myriam Chiarello
Ha scritto il Feb 17, 2017, 12:01
A una certa età, - disse ai due poliziotti, - una donna, come le vacche, deve figliare. Se no, impazzisce. (parla Teresa, la domestica dei Serra Arpaja, nipote della Calise)
Pag. 225
Francesca P....
Ha scritto il Nov 18, 2012, 19:31
Lo sai che penso? Che è facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino. Te lo dice uno che campa nel fred...Continua
Pag. 189
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:46
Nella profondità del suo sonno agitato Filomena sognava......................................................... Sulla porta una enorme scritta rossa: puttana. Puttana. Senza uomini, senza amori, senza sguardi nè sorrisi. Comunque puttana. .............Continua
Pag. 18
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:43
Senti a me: il destino non esiste. Esistono gli uomini e le donne, e il coraggio di vivere o di sotttrarsi alla vita, come Iodice. Ed esiste chi vive nell'incoscienza, facendosi portare dalla corrente. Ecco, cosa esiste.
Pag. 364
Dan
Ha scritto il Jul 08, 2011, 05:03
L'uomo che guarda, è quello che non vive. Può solo veder scorrere la vita degli altri e vivere attraverso di loro. Chi guarda, non ce la fa, a vivere
Pag. 304

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