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La condizione umana

By André Malraux

(35)

| Paperback

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30 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mai avevo impiegato tanto a leggere un libro, ma ci sono tanti perché (che sarebbe noioso elencare e leggere).
    E' un grande libro, questo sì: un libro filosofico, un libro sociale, un libro tutto focalizzato nel tentativo di scandagliare l'uomo in qu ...(continue)

    Mai avevo impiegato tanto a leggere un libro, ma ci sono tanti perché (che sarebbe noioso elencare e leggere).
    E' un grande libro, questo sì: un libro filosofico, un libro sociale, un libro tutto focalizzato nel tentativo di scandagliare l'uomo in quanto essere umano, nelle sue fragilità ma anche nelle sue grandezze. E alla fine emerge, scavando e scavando, la condizione umana: è il nostro essere uomini, una condanna - o un marchio - a cui non possiamo scappare. L'appartenere a questa specie è un limite al quale cerchiamo di evadere, chi in alto e chi in basso. Senza stare a scomodare l'oltreumano rendendone necessario postularne l'esistenza, insomma, Dio e Diavolo sono già in noi: dipende dalle nostre scelte accostarci all'uno o all'altro.

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    l'affabulatore said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avvenimento storico spiegato in quarta di copertina perchè nel romanzo c'è solo confusione, non c'è spiegazione che contestualizzi il romanzo. Le descrizioni sono didascaliche. Anche la copertina del libro mi è oscura: l'unica condizione umana descri ...(continue)

    Avvenimento storico spiegato in quarta di copertina perchè nel romanzo c'è solo confusione, non c'è spiegazione che contestualizzi il romanzo. Le descrizioni sono didascaliche. Anche la copertina del libro mi è oscura: l'unica condizione umana descritta è la sofferenza dell'incomunicabilità tra i personaggi ma manca la situazione della popolazione cinese, che è rappresentata solo marginalmente. I personaggi importani sono stranieri, i cinesi sono carne da cannone. ma appunto nno si sa perchè. Le donne poche e marginali, s eno nella lor antica funzione.
    Un libro che volevo tanto leggere quanto l'ho trovato brutto noioso confuso

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    Rimanu66 said on Nov 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La novela se sirve del conflicto guerrocivilista chino para mostrarnos muchos aspectos internos del ser humano.
    La lucha a brazo partido entre el Partido Kuomitang y el Partido Comunista son la excusa perfecta que necesita Malraux para hacer un análi ...(continue)

    La novela se sirve del conflicto guerrocivilista chino para mostrarnos muchos aspectos internos del ser humano.
    La lucha a brazo partido entre el Partido Kuomitang y el Partido Comunista son la excusa perfecta que necesita Malraux para hacer un análisis del hombre en estado de excepción.
    La soledad como destino y la dignidad ante la adversidad son los puntos de encuentro que encajan como las piezas de un puzzle en este torbellino bélico.
    Se me hizo un pelín densa en algunos momentos.

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    mancusso73 said on Aug 14, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    La Metamorfosi ovvero come trasformare la rivoluzione cinese in estetica esistenziale.

    Recita l'introduzione del libro che quando nel 1976 Andrè Malraux morì, in Cina non si sprecò neanche una parola per l'autore de "La condizione umana",romanzo che vinse il premioGoncourt nel 1933.Non mi stupisce.La rivoluzione cinese,grande evento st ...(continue)

    Recita l'introduzione del libro che quando nel 1976 Andrè Malraux morì, in Cina non si sprecò neanche una parola per l'autore de "La condizione umana",romanzo che vinse il premioGoncourt nel 1933.Non mi stupisce.La rivoluzione cinese,grande evento storico ad espressione di massa, diventa in questo romanzo solo un espediente catartico per la tormentata individualità dei personaggi in cui il senso della vita si perde nelle circostanze fatali che essi stessi hanno ricercato ma che allo stesso tempo subiscono con una malinconia di fondo che neanche gesti estremi consapevoli quali sono quelli dei militanti politici,riescono a sublimare.Ricorda certi romanzi ottocenteschi,pieni di passioni inespresse ,in cui il contesto storico-sociale fa da cornice ai personaggi perdendo di significato in sè,ma mantenendo comunque una "allure" di corrispondenza socio-esistenzialista.Per tutto il romanzo si sente il profumo dell'esploratore, dell'esteta,del contestatore che si trasforma in combattente,un profumo francese carico che diventa stantio quando si tratta dei personaggi femminili presenti solo perchè complementari ai maschi.Una storia vecchia di sofferenza e di fatalità, non certo un romanzo rivoluzionario.

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    Caffefondente said on Jun 29, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Morire per delle idee. E anche per qualcosa di più.

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    juri_kid_a said on May 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    « Cette naissance se faisait en lui, comme toutes les naissances, en le déchirant et en l'exaltant - sans qu'il en fût le maître. Il ne pouvait plus supporter aucune présence.

    L'ultimo dei romanzi di Malraux così erroneamente definiti sotto il gran ...(continue)

    « Cette naissance se faisait en lui, comme toutes les naissances, en le déchirant et en l'exaltant - sans qu'il en fût le maître. Il ne pouvait plus supporter aucune présence.

    L'ultimo dei romanzi di Malraux così erroneamente definiti sotto il grande capitolo della fuga dall'Occidente, dell'esotismo; quell'esotismo che si vorrebbe europeo mettendoci dentro anche Baudelaire: quello che era partito verso l'oriente, sì, ma costretto dalla madre e dal patrigno e che appena attraccato in Madagaskar era tornato indietro di corsa, alla sua Parigi amata.
    Ecco, se fuga si vuole, questa non esiste: aperta la via per De l'évasion di Lévinas, cinque anni più in là. L'uomo non può staccarsi dal suo essere, non può liberarsi dalla nausea che lo perseguita, che lo è . Tchen, da rivoluzionario a martire terrorista; Kyo, spezzato tra Europa e Giappone, fedele alla sua causa, amante fisico più che intellettuale della sua May; e Katow, russo, dalla condanna a morte dopo Odessa 1905, la neve fredda, il caldo di Shangai, Katow, eroe così poco eroico, dalla sconfinata, profondissima, umanità umana, dolorosa, piena di paure, di scuse frizzanti per non sentire il proprio abisso, per non udire il silenzio dopo il fischio del treno. Silenzio che è il suo ultimo sentiero. Umanità nera che si scontra con la propria piccolezza, con la sua condizione umana: « Qu'on s'imagine un nombre d'hommes dans les chaînes, et tous condamnés à la mort, dont les uns étant chaque jour égorgés à la vue des autres, ceux qui restent voient leur propre condition dans celle de leurs semblables, et, se regardant les uns les autres avec douleur et sans espérance, attendent leur tour. C'est l'image de la condition des hommes.
    Pascal, Pensées.

    Duro da fare male, malissimo, da farsi abitare dalla morte ancora un po', ancora un po'..

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    Malleveria said on May 19, 2013 | Add your feedback

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