La confessione

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"La confessione" descrive compiutamente la crisi spirituale che caratterizzagli ultimi anni della vita di Lev Tolstoj. Abbandonata la vita più mondana,l'autore si ritira nella villa di Jasnaja Poljana, si dedica a lavorare laterra, p ...Continua
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Ha scritto il 19/08/18

"L'affermazione che tu sei nell'errore mentre io sono nella verità è la cosa più crudele che un uomo possa dire a un altro." (p. 99)

Titta
Ha scritto il 09/04/18
Le pagine di Guerra e Pace mi hanno fatto collocare Tolstoj in una categoria ancora unica. Questo libretto rivela grande capacità di autoanalisi, conoscenze filosofiche salde e sincera passione esistenziale. Ma, francamente, quanto a qualità letterar...Continua
Aranel Forest
Ha scritto il 01/09/17

In queste meravigliose pagine si condensa tutta la sensibilità di Tolstoj e l'annessa rara capacità di comprendere i tormenti e i tarli dell'animo umano nella loro universale portata.

wolenboeken
Ha scritto il 28/12/16

Tolstoj è un genio e un gran conoscitore dell'essere umano (o dell'essere me, se non altro), ma la parte finale mi è sembrata un noioso insistere su cose già dette.

Matteo Fumagalli
Ha scritto il 05/12/16
Videorecensione:

https://www.youtube.com/watch?v=P0hEwQOwJu0&t=4s


wolenboeken
Ha scritto il Dec 28, 2016, 10:21
Io ricadevo nella disperazione e sentivo che non restava nient'altro da fare se non uccidermi. E, quel che era peggio, sentivo che non ero capace di fare neanche questo.
wolenboeken
Ha scritto il Dec 26, 2016, 18:12
Come tutti i pazzi, davo del pazzo a tutti salvo che a me.
wolenboeken
Ha scritto il Dec 26, 2016, 18:11
Ogni volta, quando tentavo di manifestare quello che formava il mio più intimo desiderio: cioè che volevo essere moralmente buono, io incontravo disprezzo e canzonature; ma non appena mi abbandonavo a ripugnanti passioni, mi lodavano e mi incoraggiav...Continua
Tolstoevskij
Ha scritto il Sep 27, 2011, 14:31
Io capii che non si trattava di un malessere casuale, bensì di qualcosa di molto serio e che se si ripetevano sempre le stesse domande ad esse bisognava rispondere. Le questioni sembravano così stupide, semplici, infantili. Ma non appena mi accostai...Continua
Eugenio Cerullo
Ha scritto il Oct 24, 2009, 14:01
[...] il giudizio su ciò che era buono e necessario non poteva fondarsi su quello che gli uomini dicono o fanno, e neppure sul progresso, ma soltanto su di me, sul mio cuore.
Pag. 20

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