La confraternita dell'uva

Di

Editore: Einaudi

4.2
(2910)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8806170627 | Isbn-13: 9788806170622 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesco Durante ; Curatore: Emanuele Trevi ; Contributi: Vinicio Capossela

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

Ti piace La confraternita dell'uva?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista lafigura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgogliosoprimo scalpellino d'America, almeno questo crede di essere. Un immigrato diprima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani,Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana.Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudinedagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano,che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda dellamafia.
Ordina per
  • 5

    secondo me bevevano rosso

    italo americani di California, dove si produce vino, che aiuta gli scalpellini e i muratori a ingoiare la polvere e le amarezze della vita. Bellissima storia di famiglie inquiete. I padri non ci lasci ...continua

    italo americani di California, dove si produce vino, che aiuta gli scalpellini e i muratori a ingoiare la polvere e le amarezze della vita. Bellissima storia di famiglie inquiete. I padri non ci lasciano mai.

    ha scritto il 

  • 5

    "I had this talent for crying. It had brought me many rewards through my life, and some trouble too. When your weaknesses are your strengths, you cry. For crying disconcerts people, they don't know ho ...continua

    "I had this talent for crying. It had brought me many rewards through my life, and some trouble too. When your weaknesses are your strengths, you cry. For crying disconcerts people, they don't know how to handle it; they are expecting violence and suddenly it vanishes in a pool of tears. My tears broke Harriet down and she finally married me. Without tears I could have never seduced a woman, and with them I never failed. It has laid waste the hearts of women who disliked me, and who wanted to kill me afterward for succumbing. I cried through melancholic passages of my own writing. The older I got, the more I wept."

    Fante costruisce il libro "esponendo" bene i personaggi, affinchè quello che dicono non siano le "loro" parole, ma quelle di tutti. Per questo è Universale, perchè è impossibile identificarsi eppure lo si capisce a fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo picaresco che ci riguarda tutti quanti.

    Piacevole ed istruttiva lettura, dove si nota come nella prima metà del ‘900, gli italiani che migrarono in America ebbero il loro bel da fare per mantenere intatte le loro usanze.
    Primeggia tra tutti ...continua

    Piacevole ed istruttiva lettura, dove si nota come nella prima metà del ‘900, gli italiani che migrarono in America ebbero il loro bel da fare per mantenere intatte le loro usanze.
    Primeggia tra tutti Nick, il padre di John Fante, autentico padre padrone, che però non riesce a convincere nessuno dei suoi figli a proseguire l’ attività artigiana di marmista-scalpellino- muratore.
    Sarà il cruccio della sua vita. Per contro non si lascerà sfuggire nessuno dei vizi capitali, che lo accompagneranno fino alla fine. Ubriacone, giocatore, fumatore e per giunta donnaiolo. Lui, che aveva una moglie tanto gelosa da minacciare, ultrasettantenni, il divorzio per alcune macchie di rossetto che poi si dimostrarono essere succo di fragola. Oppure che definì puttana l’infermiera che rassettava le coperte del buon Nick, facendo dondolare le tette sopra il suo viso.
    Il vecchio, oltre che vizioso, fu anche un gran lavoratore, al punto che si resta indecisi se condannarlo o concedergli qualche attenuante. Degni di nota sono pure gli amici italiani del bar Roma e i figli ribelli.
    Insomma "se non sono gigli son pur sempre figli..."

    …”

    ha scritto il 

  • 5

    Caro fratello del Sud, ovunque tu sia, qui sei a casa

    Ambientato oltreoceano, questo racconto sulle viscerali dinamiche di una famiglia originaria del meridione d'Italia, malgrado le distanze geografiche e temporali, ti fa sentire tremendamente "a casa" ...continua

    Ambientato oltreoceano, questo racconto sulle viscerali dinamiche di una famiglia originaria del meridione d'Italia, malgrado le distanze geografiche e temporali, ti fa sentire tremendamente "a casa".
    Questa mamma del Sud che alla tenera età di 70 anni, esasperata, vuol divorziare e che, immediatamente dopo la sepoltura del marito, sapendo finalmente dove potrà trovarlo per il resto dell'eternità, è già pronta a cucinare una deliziosa cenetta ai figli, riunendoli nuovamente attorno al proprio focolare per qualche ora, ha lasciato il segno.
    Meno empatia invece per questo padre, tanto gradasso quanto debole, che viene tratteggiato, nella sua vita di comitiva tra amici di lungo corso, con possenti pennellate color vinaccia e che, nei rapporti con i figli, tanto ricorda il Padre padrone sardo di Gavino Ledda.
    So già che, nell'estate ormai prossima, la scrittura lineare, incisiva, divertente di John Fante e le storie del suo alias Bandini mi terranno molta compagnia, facendomi sentire, mentre sto "a casa", atavicamente ancor più "a casa".

    ha scritto il 

  • 5

    ma come si fà a non amare la nuda verità, il cuore, la debolezza.
    avevo conosciuto Fante con questo libro , la rilettura mi dice che è sempre immenso.
    e se chiudo gli occhi vedo tutte le famiglie dell ...continua

    ma come si fà a non amare la nuda verità, il cuore, la debolezza.
    avevo conosciuto Fante con questo libro , la rilettura mi dice che è sempre immenso.
    e se chiudo gli occhi vedo tutte le famiglie della Valle Argentina ( la mia valle, provincia di IMperia)
    negli anni 60...boom economico
    e mi vedo mio padre come Frank molise e mia mamma come la sua di mamma.
    per dire che è un libro universale.

    ( sono però sicuro però che il mio vino nostralino sia più migliore di quello di angelo musso.

    comunque grazie ancora john.

    ha scritto il 

  • 4

    John Fante non delude mai. Libro in parte autobiografico incentrato sulla figura del padre, muratore di origine abruzzese, gran lavoratore e amante di donne e alcol, con tutte le caratteristiche dell' ...continua

    John Fante non delude mai. Libro in parte autobiografico incentrato sulla figura del padre, muratore di origine abruzzese, gran lavoratore e amante di donne e alcol, con tutte le caratteristiche dell'italo-americano. La storia incede in un mondo kafkiano dove la caratteristica di essere immigrati italiani influenza e decide tutto, le amicizie, i destini, i desideri, le ambizioni. Solo il protagonista è sfuggito a questa sorte, diventando scrittore, ma scopre che in quel mondo, e solo in quello, vivono alcune delle persone che ama, con tutto il conflitto che ne può derivare. Permane in tutto il racconto la penna leggera di Fante che colora qua e là di ironia.

    ha scritto il 

  • 5

    Genial. Com en "Plens de Vida" Fante ens explica d'una forma força autobiogràfica les peripècies que viu amb el seu pare quan aquest l'enreda perquè l'ajudi a construir un fumador de cèrvol. Un altre ...continua

    Genial. Com en "Plens de Vida" Fante ens explica d'una forma força autobiogràfica les peripècies que viu amb el seu pare quan aquest l'enreda perquè l'ajudi a construir un fumador de cèrvol. Un altre cop apareixen temes recurrents en la seva obra, les arrels italianes, la presència de l'alcohol, el sexe, la religiositat, els maltractaments i l'amor per la literatura entre d'altres. En llegir "La germandat del raïm" et sembla que estàs veient una pel·lícula del neorealisme italià i al mateix temps que et planteges la duresa de la quotidianitat quan tens una família tan particular, també et diverteixes. Passar uns dies a prop de la família i retrobar el pare i la mare trastoquen de nou la normalitat vital d'un escriptor que ja fa anys va fugir del niu perquè la convivència era insuportable.

    ha scritto il 

  • 4

    LA CONFRATERNITA DEL CHIANTI

    Henry Molise è chiamato a San Elmo, il paese dei genitori, a dirimere i problemi che li hanno portati sull’orlo del divorzio. La colpa è del padre, Nick, un uomo collerico, incallito bevitore e incorr ...continua

    Henry Molise è chiamato a San Elmo, il paese dei genitori, a dirimere i problemi che li hanno portati sull’orlo del divorzio. La colpa è del padre, Nick, un uomo collerico, incallito bevitore e incorreggibile libertino; un uomo forte e pieno di sé: «Ci sono due modi per fare le cose: quello sbagliato e il mio». Nick, quando non è impegnato nel lavoro di muratore, in cui è particolarmente abile, spende il suo tempo tra gli amici del bar Roma: “Erano una ghenga di strambi, irascibili, duri individui da previdenza sociale: gente ringhiosa, frontale, vecchi bastardi maligni e aspri, che però se la spassavano col loro spirito crudele e i modi profani del loro cameratismo. Non filosofi, non vecchi oracoli che si pronunciavano dalle profondità della loro esperienza della vita; ma soltanto vecchi che ammazzavano il tempo, in attesa che l’orologio si scaricasse”.
    Quando Henry arriva a San Elmo i suoi genitori si sono già riappacificati. E quando sta per far ritorno a casa, viene coinvolto dal padre nella impegnativa costruzione di un affumicatoio in montagna con tragiche conseguenze.
    Il romanzo ha sullo sfondo un tema molto presente nelle opere di questo autore: quello dell’immigrazione. Qui si sofferma, in particolare, sulle problematiche dei giovani emigranti italiani di seconda generazione, impegnati a sacrificare le tradizioni ad un sofferto processo d’integrazione, giudicati, dall’aristocrazia americana bianca anglo-sassone e protestante, “creature di sangue africano” e facili di coltello.
    Un Fante duro, che sa far sorridere e commuove.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per