La congiura di Catilina

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici greci e latini, 29)

3.7
(462)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804361662 | Isbn-13: 9788804361664 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Giancarlo Pontiggia

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Testo latino a fronte.
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  • 3

    Dal liceo avevo solo il vago ricordo di “Lucio S. Catilina, nobili genere natus”... credo che tutti l'abbiano tradotto, prima o poi! L'insegnante del mio alunno gliel'ha data da leggere e analizzare c ...continua

    Dal liceo avevo solo il vago ricordo di “Lucio S. Catilina, nobili genere natus”... credo che tutti l'abbiano tradotto, prima o poi! L'insegnante del mio alunno gliel'ha data da leggere e analizzare come compito delle vacanze (insieme a una montagna di altra roba...alla faccia delle vacanze!), perciò sono dovuta correre ai ripari. Sallustio non è certo superpartes!

    ha scritto il 

  • 5

    a proposito di Catilina...

    Come si fa ad accusare Sallustio di partigianeria! Lui che lo tratta come un Grande descrivendone la morte con accenti epici ed eroici. L'unico che tratta male è, giustamente, Cicerone.
    La lingua di S ...continua

    Come si fa ad accusare Sallustio di partigianeria! Lui che lo tratta come un Grande descrivendone la morte con accenti epici ed eroici. L'unico che tratta male è, giustamente, Cicerone.
    La lingua di Sallustio è bellissima, seconda solo a quella di Catone.

    ha scritto il 

  • 3

    Penetrante e non convenzionale l'introduzione di Lidia Storoni Mazzolani, buona la sua traduzione, incisiva e capace di riprodurre la novità e l'audacia dello stile sallustiano. Tra le traduzioni ita ...continua

    Penetrante e non convenzionale l'introduzione di Lidia Storoni Mazzolani, buona la sua traduzione, incisiva e capace di riprodurre la novità e l'audacia dello stile sallustiano. Tra le traduzioni italiane va certo ricordata quella di Vittorio Alfieri, in un italiano nervoso e spezzato che gareggia con l'originale in espressività ed energia.
    Sallustio apre con questa monografia storica su un episodio politico oscuro della sua giovinezza un capitolo nuovo nella storiografia latina e la porta a un grado di maturità stilistica che, per quel poco che sappiamo, non aveva ancora raggiunto.
    Il giudizio sulla congiura è di condanna netta ma lo storico indaga anche nei sotterranei fatiscenti della società romana e alla fine sembra condividere più di una ragione di insoddisfazione di Catilina ma non si fida assolutamente, secondo la tradizione senatoria, della soluzione eversiva immediata e repentina, né del personaggio, che in un celebre ritratto raffigura come un'icona dell'energia volta al male, una forza della natura, purtroppo devastante. Ma nel capitolo finale, dinanzi al coraggio e alla determinazione dimostrati nella battaglia di Pistoia, gli rende quasi l'onore delle armi.
    Confesso che Sallustio non è mai stato il mio storico preferito, la sua ricerca morale e intellettuale, la sua inquietudine che si fissa in uno stile che farà scuola, mi è sempre sembrata oscurata da un certo manierismo, inferiore alla potente amarezza e alla inesausta ricerca di un Tacito che pure gli fu sotto molti aspetti debitore. Ma non lo si deve sottovalutare e della sua vita e della sua militanza politica cesariana, dei suoi insuccessi e della sua venalità di amministratore sappiamo in fondo troppo poco e solo da fonti ostili per poter emettere un giudizio definitivo e sprezzante come pur si è tentati di fare.

    ha scritto il 

  • 1

    La congiura di Catilina

    Indubbiamente un grande classico della storiografia antica (e non solo), ma a me non ha suscitato interesse nemmeno per una pagina. Troppo ripetitivo e insistente sul moralismo.

    ha scritto il 

  • 3

    Che Catilina non fosse il mostro che il nostro amico Sally vuol dipingere e che contro di lui sia stata mossa la terribile macchina del fango, che è sempre esistita e sempre esisterà, è quanto mai pro ...continua

    Che Catilina non fosse il mostro che il nostro amico Sally vuol dipingere e che contro di lui sia stata mossa la terribile macchina del fango, che è sempre esistita e sempre esisterà, è quanto mai probabile... Comunque sia, lettura stra-consigliata, soprattutto, per riflettere sulla desolazione dei tempi moderni...

    ha scritto il 

  • 2

    A parte il fatto che questo tizio è veramente troppo moralista e schierato, Giugurta è migliore.
    E poi, lo ammetto, ci sono rimasta un po' male per Catilina. Io sono sempre stata dalla sua parte. ...continua

    A parte il fatto che questo tizio è veramente troppo moralista e schierato, Giugurta è migliore.
    E poi, lo ammetto, ci sono rimasta un po' male per Catilina. Io sono sempre stata dalla sua parte.

    ha scritto il 

  • 4

    <<A me sembra che mai come in quel momento l'impero del popolo romano sia stato da commiserare: da oriente a occidente non c'era nazione che non gli obbedisse, sottomessa dalle sue armi; in patria, abbondavano i beni che gli uomini apprezzano più di ogni altro, la pace e la ricchezza; eppure, vi furono cittadini pervicacemente decisi a perdere se stessi e la repubblica.>>

    ha scritto il 

  • 4

    Trame di potere, ovvero: homo homini lupus ...
    Quella che parla attraverso la prosa lucida di Sallustio è una sapienza antica, pragmatica e commovente.
    Spaventoso è che considerazioni vecchie di venti ...continua

    Trame di potere, ovvero: homo homini lupus ...
    Quella che parla attraverso la prosa lucida di Sallustio è una sapienza antica, pragmatica e commovente.
    Spaventoso è che considerazioni vecchie di venti secoli siano ancora così attuali, come se il tempo fosse passato solo per la natura, che regola i cicli della vita e della morte, e non per l'animo umano che oggi, come allora, mostra i propri limiti e le proprie debolezze.

    ha scritto il 

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