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La congiura di Catilina

Di

Editore: Newton & Compton

3.8
(425)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8879834975 | Isbn-13: 9788879834971 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sandro Usai , Silvia Perezzani ; Contributi: Lidia Storoni Mazzolani

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Testo latino a fronte

Scritta intorno al 42 a.C., questa di Sallustio è la narrazione appassionata e ancora oggi coinvolgente della più famosa congiura politica dell'antichità, denunciata da Cicerone in Senato con le celebri Catilinarie e consegnata alla storia. Sallustio descrive in fondo l'inevitabile declino di una "res publica" retta ormai da una rilassata oligarchia senatoria: per uomini ambiziosi come Catilina, che ostentando velleità "democratiche" nascondono piuttosto la propria brama di potere e non si curano del bene pubblico, questo fu il momento buono per tentare "il colpo" approfittando del vuoto politico creatosi e della confusione degli animi.
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  • 2

    A parte il fatto che questo tizio è veramente troppo moralista e schierato, Giugurta è migliore.
    E poi, lo ammetto, ci sono rimasta un po' male per Catilina. Io sono sempre stata dalla sua parte.

    ha scritto il 

  • 4

    Trame di potere, ovvero: homo homini lupus ...
    Quella che parla attraverso la prosa lucida di Sallustio è una sapienza antica, pragmatica e commovente.
    Spaventoso è che considerazioni vecchie di venti secoli siano ancora così attuali, come se il tempo fosse passato solo per la natura, ...continua

    Trame di potere, ovvero: homo homini lupus ...
    Quella che parla attraverso la prosa lucida di Sallustio è una sapienza antica, pragmatica e commovente.
    Spaventoso è che considerazioni vecchie di venti secoli siano ancora così attuali, come se il tempo fosse passato solo per la natura, che regola i cicli della vita e della morte, e non per l'animo umano che oggi, come allora, mostra i propri limiti e le proprie debolezze.

    ha scritto il 

  • 0

    uscì fuori

    ad ogni piccol moto che egli udiva
    sperando che fosse ella, il capo alzava:
    sentir credeasi, e spesso non sentiva
    poi del suo errore accorto sospirava

    talvolta uscia dal letto e l'uscio apriva
    guatava fuori e nulla vi trovava

    e cominciava a noverare i passi ...continua

    ad ogni piccol moto che egli udiva
    sperando che fosse ella, il capo alzava:
    sentir credeasi, e spesso non sentiva
    poi del suo errore accorto sospirava

    talvolta uscia dal letto e l'uscio apriva
    guatava fuori e nulla vi trovava

    e cominciava a noverare i passi
    ch'esser potean da la sua stanza a quella
    donde aspettanto sta che the teacher passi

    teme di qualche impedimento spesso
    che tra il frutto e la man non gli sia messo

    the teacher, poi ch'ai preziosi odori
    dopo gran spazio pose alcuna meta
    venuto il tempo che più non dimori
    ormai che in casa era ogni cosa cheta,
    da la camera sua sola uscì fuori;
    e tacita n'andò per via secreta
    dove al tonto avean timore e speme
    gran pezzo intorno al cor pugnato insieme.

    e il tonto si dicea: oh, oh...

    ha scritto il 

  • 5

    5 stelle piene piene per un classico di sempre.


    Spettacolare Sallustio nel tramandarci uno dei più violenti scontri politici della storia, quasi prototipale emblema della violenza politica d'ogni epoca.


    Eccezionale il lavoro del curatore della edizione in mio possesso, Giancarlo P ...continua

    5 stelle piene piene per un classico di sempre.

    Spettacolare Sallustio nel tramandarci uno dei più violenti scontri politici della storia, quasi prototipale emblema della violenza politica d'ogni epoca.

    Eccezionale il lavoro del curatore della edizione in mio possesso, Giancarlo Pontiggia, vuoi per qualità dei commenti, vuoi per felicità di resa traduttiva. Per la recensione di questo testo, impossibile non attingere alla sua nota introduttiva:

    "L'episodio di Catilina appartiene ad un momento avventuroso e forse unico della storia di Roma, quando i giovani più irrequieti sognano il potere, praticano la rivolta, parlano di arte di bellezza, vanno ad Atene ad ascoltare i filosofi, e tutto può essere ancora compiuto. Sallustio era uno di loro. Più di vent'anni sono tracorsi, quei fatti ormai lontani sono ancora vivi in chi li ha vissuti in prima persona, appartengono all'immaginario di una intera generazione, a un punto irripetibile della loro storia. E intanto Sallustio non è più giovane, è ricco, forse nutre timori di natura etica e politica, forse si è inasprito il suo moralismo. Quegli anni contraddittori risorgono in lui animati di uno splendore mitico, di un'aura generosa che lo confondono. (...) L'ambiguità dei tempi è anche l'ambiguità del suo autore: mentre rivive i terribili fatti di quel lontano inverno, mentre osserva con inquietudine gli anticipi di un feroce presente, non può fare a meno di sottrarsi alle forze di una pericolosa seduzione"

    ha scritto il 

  • 3

    Bel libro, anche con i suoi (inevitabili) difetti. Si è detto che Sallustio è un moralista: è vero. Si è detto che è ipocrita: anche questo non si può negare. Comunque resta il fatto che sia uno dei pochi storici latini che è riuscito a mostrarci il divenire sociale di un epoca di transizione che ...continua

    Bel libro, anche con i suoi (inevitabili) difetti. Si è detto che Sallustio è un moralista: è vero. Si è detto che è ipocrita: anche questo non si può negare. Comunque resta il fatto che sia uno dei pochi storici latini che è riuscito a mostrarci il divenire sociale di un epoca di transizione che vedrà la sconfitta definitiva della Repubblica e l'instaurazione del Principato. Se si guarda oltre la patina moraleggiante dell'opera si può vedere con quale acutezza Sallustio riesca a individuare i punti di crisi, di rottura, di contraddizione. E' inoltre uno dei pochi storici antichi che è riuscito a dar voce agli strati sociali più bassi nonostante la paura da possidente terriero di perdere il suo status privileggiato; e infatti non riesce a dare soluzione ai problemi che pone se non con un richiamo utopistico alla concordia e alla moralità antica. Stile secco e arcaico, che rende pittosto facile la traduzione.

    ha scritto il