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La conquista di Londra

Di

Editore: Tea

3.5
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850216564 | Isbn-13: 9788850216567 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Inviato a Londra dallo zio per fare luce sulla situazione finanziaria dei suoi uffici londinesi, Bill West, atletico e sfaccendato giovane americano, vi incontra Felicia, giovane donna che lui stesso, qualche tempo prima, aveva tratto in salvo dalle acque gelide di un lago. Felicia è fidanzata, ma naturalmente l'amore tra i due giovani non può che scoppiare immediatamente: ne seguiranno vicende sempre più complesse ed esilaranti, che coinvolgono i due giovani e il fidanzato di lei, ma anche lo zio americano, che alla fine dovrà imbarcarsi su un aereo e raggiungere in tutta fretta la capitale inglese.
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  • 4

    Wodehouse non delude

    Il solito, ameno spasso in pagine che si leggono col sorriso sulle labbra e, a volte, ridendo clamorosamente. Sulla lunga distanza Wodehouse è ingiocabile e al solito schema della commedia aggiunge colpi di genio che rendono il libro più che godevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono poche cose allegramente stimolanti come il modo di scrivere di questo simpatico gentiluomo. Aldilà delle storie, difronte alle quali comunque mi sentirei di inginocchiarmi, e dei finali, magari un pò troppo melensi per i cuori più duri, ogni frase è un piccolo capolavoro di elegante e gen ...continua

    Ci sono poche cose allegramente stimolanti come il modo di scrivere di questo simpatico gentiluomo. Aldilà delle storie, difronte alle quali comunque mi sentirei di inginocchiarmi, e dei finali, magari un pò troppo melensi per i cuori più duri, ogni frase è un piccolo capolavoro di elegante e geniale umorismo. La trama mi ha entusismato più altrove tuttavia è innegabile che i personaggi ivi presenti sono le stesse meraviglie di sempre. Leggiamo Wode: è un toccasana!

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevolissimo, come tutti i libri di Wodehouse finora letti...forse un po' troppo sdolcinato sul finale, ma è caratteristica del vecchio Pelham descrivere un mondo dove tutto fila liscio :)

    ha scritto il 

  • 4

    Di Wodehouse avevo gia' letto "Grazie Jeeves" ma non mi era piaciuto. Poi ho visto questa simpatica copertina e spinta dalla curiosita' ho voluto riprovare. Una piacevole sorpresa!! Personaggi strambi ma che conquistano con la loro simpatia. Non manca la storia d'amore tra Bill e Flick e tanto di ...continua

    Di Wodehouse avevo gia' letto "Grazie Jeeves" ma non mi era piaciuto. Poi ho visto questa simpatica copertina e spinta dalla curiosita' ho voluto riprovare. Una piacevole sorpresa!! Personaggi strambi ma che conquistano con la loro simpatia. Non manca la storia d'amore tra Bill e Flick e tanto divertimento con gli zii Sinclair e George e l'incorregibile Judson Coker. Leggero' sicuramente altri libri di questo scrittore.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente sì, ma non tanto scorrevole quanto mi aspettavo.
    Essendo il primo libro di Wodehouse che affrontavo, l'ho letto come se fosse una sorta di "biglietto da visita" dell'autore, ben sapendo che non appartiene a nessuna delle sue serie maggiormente riuscite, delle quali senz'altro speriment ...continua

    Divertente sì, ma non tanto scorrevole quanto mi aspettavo. Essendo il primo libro di Wodehouse che affrontavo, l'ho letto come se fosse una sorta di "biglietto da visita" dell'autore, ben sapendo che non appartiene a nessuna delle sue serie maggiormente riuscite, delle quali senz'altro sperimenterò la lettura.

    Due stelle e mezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei più bei libri di Wodehouse che abbia letto. I protagonisti più diversi e "variegati" formano una storia scoppiettante, una commedia degli equivoci in cui agiscono ricchi zii, figli adottivi, giovani dediti all'alcool, zie insopportabili e l'immancabile coppia di innamorati che deve lottar ...continua

    Uno dei più bei libri di Wodehouse che abbia letto. I protagonisti più diversi e "variegati" formano una storia scoppiettante, una commedia degli equivoci in cui agiscono ricchi zii, figli adottivi, giovani dediti all'alcool, zie insopportabili e l'immancabile coppia di innamorati che deve lottare per far valere il proprio amore.
    Bill si trova a Londra con l'amico Judson, mandato lì dal ricchissimo zio per far luce sulle attività poco chiare della filiale londinese della sua azienda. Qui incontra di nuovo Felicia, conosciuta quattro anni prima, che però è promessa sposa dell'insipido Roderick. Dal canto suo Bill è innamorato di Alice, l'algida sorella di Judson. Come si può collegare la crisi dell'azienda londinese dello zio di Bill con le intricate vicende degli innamorati?
    Si tratterà di una vera e propria "conquista di Londra"!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bill conquista sempre... meno male che c'è Judson.

    C'è una sottile alchimia tra Wodehouse i suoi Bill... non sono ragazzi brillanti, sono estremamente fortunati ma riescono a fare innamorare col loro buon cuore delle ragazze strepitose che li fanno sembrare assolutamente meravigliosi, perché è così che li percepiscono.


    E' l'effetto Fred e ...continua

    C'è una sottile alchimia tra Wodehouse i suoi Bill... non sono ragazzi brillanti, sono estremamente fortunati ma riescono a fare innamorare col loro buon cuore delle ragazze strepitose che li fanno sembrare assolutamente meravigliosi, perché è così che li percepiscono.

    E' l'effetto Fred e Ginger... si diceva: lui le dà classe e lei gli dà sex appeal.

    Oh meglio ancora lo dice Wodehouse stesso perché i Bill sono magici:
    http://www.youtube.com/watch?v=3HeasqkO1Ko

    Ma questo Bill è il più sciocco e fortunato di tutti! La morale della favola è che: è talmente buono e affascinante che calamita attorno a sé personaggi straordinari e la buona sorte.

    Allora perché questo Bill conquista sempre? Beh, da un lato diciamo che questo è stato il primo libro di Wodehouse che io abbia mai letto in vita mia, avevo sì e no 16 anni, l'edizione portava un altro titolo "Bill il Conquistatore" (del resto in originale si chiama Bill the conqueror). Di tutto quel libro che, secondo Wodehouse, dovrebbe contenere ben 16 intrecci (allora Hot Water ne ha 40! ha ha ha)... io all'epoca compresi solo due cose: 1) che Judson era un grande personaggio secondario, di quelli che muovono la storia al posto del protagonista con le loro stupide manie e anche io volevo averne nei miei racconti. 2) che le scene più romantiche possono far ridere e anche io volevo averne nei miei racconti.

    La dichiarazione d'amore di Bill a Waterloo Station resta uno dei pezzi di commedia più belli, romantici e divertenti che io abbia mai letto.

    Rileggendolo dopo tanti anni ho compreso molte più cose e continuo a pensare che il giorno più fortunato della mia vita sia stato quello in cui Giorgia mi mise in mano questo libro e fece di me un'umorista!

    I love him, because he is wonderful... because he's just my Bill!

    ha scritto il 

  • 2

    Un Wodehouse più caricaturale che umoristico in questo libro privo del carismatico maggiordomo Jeeves. Evidenti sforzi del traduttore, Luigi Brioschi, un santo! Scrive in modo impareggiabile dal punto di vista lessicale e grammaticale! L’inconsistenza generale viene rotta qua e là da battute conf ...continua

    Un Wodehouse più caricaturale che umoristico in questo libro privo del carismatico maggiordomo Jeeves. Evidenti sforzi del traduttore, Luigi Brioschi, un santo! Scrive in modo impareggiabile dal punto di vista lessicale e grammaticale! L’inconsistenza generale viene rotta qua e là da battute confortanti, ma non sufficienti a riscattare la noia complessiva. Riporto la più simpatica: “E’ una cosa buffa, questa delle uova la mattina dopo (una sbronza). Sembra che ti guardino.” Per i pendolari: attenti alla botta di sonno!

    ha scritto il 

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