Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La contessa nera

By Rebecca Johns

(71)

| Paperback | 9788811682417

Like La contessa nera ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet B Continue

Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet Bàthory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Ha solo sei anni quando, nella sua dimora tra i freddi monti della Transilvania, assiste ad atti di violenza indicibili. Neanche quando, appena adolescente, è costretta a sposare l'algido e violento Ferenc Nàdasdy. Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sàrvàr è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Lotte sanguinose, piene di sotterfugi e tranelli, che fanno emergere la parte più oscura della contessa, un'anima nera. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Chi è davvero la donna imprigionata tra le gelide pietre di Csejthe? E solo vittima di una cospirazione per toglierle il potere? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.

131 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Le recensioni anche sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/p/recensioni.html

    Il romanzo "La contessa nera" racconta, in forma di diario e in maniera romanzata, la storia di Erzsébet Bathory, la più famosa pluriomicida ungherese, anche co ...(continue)

    Le recensioni anche sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/p/recensioni.html

    Il romanzo "La contessa nera" racconta, in forma di diario e in maniera romanzata, la storia di Erzsébet Bathory, la più famosa pluriomicida ungherese, anche conosciuta come "Contessa Dracula". La contessa è imprigionata, murata viva, in una torre del suo castello e, per mezzo di queste sue memorie, vuole fornire all'unico figlio maschio la sua versione dei fatti di cui è accusata, raccontando la sua storia e dimostrando come tutto quello che ha fatto era un suo pieno diritto di padrona. La storia inizia dall'infanzia di Erzsébet, alle prese con una madre bellissima e capace di calamitare su di sé la benevolenza e le attenzioni di tutti, uomini e donne, che cercherà sempre di emulare senza riuscirci. La sua vita prosegue con un fidanzamento troppo precoce che la costringe a crescere in fretta. Lentamente assistiamo alla degenerazione del suo personaggio: la contessa inizia a punire corporalmente le sue serve per ogni piccola mancanza, ma le torture si fanno sempre più gravi e molte iniziano a morirne. Queste morti non la preoccupano perché Erzsébet è convinta di essere nel giusto, di infliggere punizioni meritate a donne che si approfittano della sua bontà e la ripagano schernendola e lavorando pigramente.Le vite delle ragazze non hanno nessun valore, sono solo delle ingrate in meno da sfamare e di cui preoccuparsi. Trattandosi di una sorta di diario è ovvio che la contessa tendi a sminuire la gravità della sua posizioni e a trovare giustificazioni, la finzione è talmente ben condotta che ci si ritrova a parteggiare per questa povera anima, tradita dall'amore e ignorata dagli amici, sempre sola e sempre messa da parte: le vittime perdono di sostanza, non hanno voce né valore e, anche conoscendo bene la realtà dei fatti, ci si dimentica che furono oltre 600 e che morirono per mano di una pazza omicida tra atroci sofferenze.
    L'ambientazione è molto particolare e originale, l'Ungheria del Diciassettesimo Secolo non è sovente oggetto di studio, in particolare l'autrice descrive con dovizia di particolari le tradizioni matrimoniali dell'aristocrazia ungherese, arricchendole di particolari interessanti.
    Ho amato molto questo romanzo per l'originalità del soggetto e la delicatezza del punto di vista: sarebbe stato facile per l'autrice attrarre lettori offrendo scene macabre e truculente, invece Rebecca Johns è stata capace di dipingere un ritratto fedele e credibile della contessa Dracula senza calcare la mano con lo splatter e appassionando come pochi altri sanno fare.

    Is this helpful?

    radiolinablu - wishlist inaffidabile said on Mar 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono indecisa: quattro stelle per la scorrevolezza del romanzo, che è scritto bene e non è per niente pesante. Due stelle al massimo per la storia, perché sulla contessa Bathory ho letto di tutto e nessun altro romanzo la dipinge come una povera vitt ...(continue)

    Sono indecisa: quattro stelle per la scorrevolezza del romanzo, che è scritto bene e non è per niente pesante. Due stelle al massimo per la storia, perché sulla contessa Bathory ho letto di tutto e nessun altro romanzo la dipinge come una povera vittima quanto questo... A leggere qui sembra che, sì, ok, avrà anche ucciso qualche cameriera negli anni, ma chi non lo ha fatto tra l'aristocrazia? Non era poi uno scandalo... Ci sono rimasta un po' maluccio, mi aspettavo tutt'altro, ma a parte le mie aspettative conoscendo il personaggio, resta un bel romanzo.

    Is this helpful?

    Angyy78 Scambio solo ebook no cartacei! said on Mar 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un bel libro, scritto in maniera perfettamente scorrevole ed interessante. Certo è che la parte di accuratezza storica lascia un po' a desiderare dato che l'immagine della Contessa Bathory che ne esce non è così terrificante come dovrebbe, anzi. Una ...(continue)

    Un bel libro, scritto in maniera perfettamente scorrevole ed interessante. Certo è che la parte di accuratezza storica lascia un po' a desiderare dato che l'immagine della Contessa Bathory che ne esce non è così terrificante come dovrebbe, anzi. Una delle più feroci serial killer di sempre descritta alla stregua di una nobildonna indotta quasi a commettere quegli omicidi...

    http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2014/02/la-con…

    Is this helpful?

    Ross792 said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La contessa nera

    Questo libro è un diario immaginario della Contessa ungherese Erzsébet Bathory, la prima donna serial killer, i cui delitti siano stati documentati storicamente. Il personaggio storico della Contessa transilvana è indubbiamente affascinante tanto che ...(continue)

    Questo libro è un diario immaginario della Contessa ungherese Erzsébet Bathory, la prima donna serial killer, i cui delitti siano stati documentati storicamente. Il personaggio storico della Contessa transilvana è indubbiamente affascinante tanto che, assieme a quello di Vlad Tepesh, sanguinario voivoda della Valacchia, ha ispirato Bram Stoker nella stesura di Dracula e nella creazione del mito del Vampiro. Tuttavia chiunque si aspetti un romanzo horror/splatter con minuziose descrizioni degli omicidi della Contessa e dei suoi leggendari bagni nel sangue delle vergini assassinate resterà deluso, perché troverà solo vaghi accenni a questi temi. Quello che troverà invece è una discesa vertiginosa all’interno della mente di un’assassina. L’autrice immagina che la contessa scriva il diario mentre è murata viva nella torre del castello di Csejthe. Tuttavia l’originalità di questo libro sta nel fatto che gli avvenimenti della vita di Erzsébet ci vengono presentati dal suo punto di vista, che inevitabilmente assolve e giustifica anche le più crudeli atrocità che ha commesso. Il lettore si ritrova quindi ad osservare dall’interno della mente della protagonista il cammino che l’ha portata a diventare un’assassina, dall’infanzia segnata dalla vista di una crudele punizione inflitta ad uno zingaro fino agli atroci delitti da lei stessa perpetrati.
    Risulta evidente che la Contessa ha perso ogni contatto con la realtà e non attribuisce più alcun valore alla vita umana. Tutte le persone che la circondano le sembrano nemici che ridono di lei e vogliono approfittarsi del suo affetto e dei suoi beni. Tutti tranne i suoi figli, che ama appassionatamente, anche se non è capace di prendersene cura, delegando ad altri la loro educazione e la loro crescita. Questo delirio paranoico è stato alimentato nel corso della sua vita dagli innumerevoli tradimenti ricevuti, a partire dal marito, il Conte Ferencz Nasdasdy, che le è infedele, fino alle serve e agli amanti di cui si circonda dopo essere rimasta vedova. L’unico affetto sincero della sua vita è la sua serva e amica Darvulia, da lei amata come la madre affettuosa che non ha mai avuto. Ed è proprio Darvulia che le insegna, quando è ancora una giovane inesperta, a farsi rispettare dai suoi sottoposti con le punizioni e il terrore, abitudine di cui la Contessa diventerà presto una maestra.
    Un’altra caratteristica della Contessa, volutamente amplificata dall’autrice, è il suo particolare “femminismo”. In un mondo e in un’epoca completamente dominati dagli uomini, che utilizzano il potere per raggiungere i propri scopi, Erzsébet, rimasta vedova in giovane età, si ritrova ad amministrare da sola un considerevole patrimonio e a poter decidere autonomamente il proprio destino. Alla fine sarà proprio questa, secondo l’autrice, la “colpa” più grave che la porterà alla condanna definitiva all’isolamento nel suo castello.
    Sicuramente lontano dalla figura storica di Erzsébet Bathory, che si dice abbia torturato, massacrato e ucciso più di seicento donne, il libro riesce comunque ad appassionare e il lettore, arrivato all’ultima pagina, si accorgerà con un certo sgomento di aver parteggiato per il personaggio della Contessa, nonostante tutto..

    Is this helpful?

    Silvja said on Jan 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Erzsébet Báthory è una figura che mi ha sempre affascinato e ho comprato questo libro senza sapere assolutamente nulla di lei, solo che era una serial killer.
    Mi aspettavo di più, sebbene sia un romanzo, per me, ben strutturato, che si legge senza i ...(continue)

    Erzsébet Báthory è una figura che mi ha sempre affascinato e ho comprato questo libro senza sapere assolutamente nulla di lei, solo che era una serial killer.
    Mi aspettavo di più, sebbene sia un romanzo, per me, ben strutturato, che si legge senza intoppi e con piacere, la storia della contessa e di quello che ha fatto alle sue domestiche è ridotto di molto e questo non mi è piaciuto affatto.

    Is this helpful?

    Diaechelon said on Nov 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    interessante

    Lo reputo molto interessante dal punto di vista storico. Ovviamente la storia è romanzata per renderla piu scorrevole e per non dar l'impressione di leggere una monografia storica, tuttavia è ben curato. Consigliato.

    Is this helpful?

    Bloodrose said on Oct 7, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (71)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 323 Pages
  • ISBN-10: 881168241X
  • ISBN-13: 9788811682417
  • Publisher: Garzanti (Elefanti Bestseller)
  • Publish date: 2012-05-01
  • Also available as: Hardcover
Improve_data of this book