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La corona di ghiaccio

Di

Editore: Mondadori

4.2
(190)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804577223 | Isbn-13: 9788804577225 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Paracchini

Genere: Humor , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Tiffany è una giovane strega di talento: a nove anni ha sconfitto la crudele Regina delle Fate e a undici si è liberata di un antico demone che si era impossessato del suo corpo. Ma affrontare un corteggiatore è ben altra impresa... soprattutto se si tratta dell'Inverno, con tanto di rose di ghiaccio e dichiarazioni di brina sui vetri! Se Tiffany non riesce a farlo ragionare, la primavera potrebbe non tornare mai più. La piccola grande strega avrà bisogno dell'aiuto delle sue colleghe, dei consigli della Dea delle Cose Che Si Incastrano Nei Cassetti e, che lo voglia o no... "Perbacco, questa sì che è bella!" anche dell'incontrollabile contributo dei Nac Mac Feegle, un'armata sbilenca di spiritelli in kilt, artisti del furto e della lotta libera (nel senso che si sentono liberi di lottare con qualsiasi cosa gli capiti a tiro). Copritevi. Sta per fare molto, ma molto freddo. Età di lettura: da 11 anni.
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  • 3

    Terzo libro della serie "per ragazzi" di Tiffany.
    Mi sento di andare controcorrente rispetto alla maggior parte delle recensioni: in questo romanzo Pratchett ce lo vedo proprio poco (e ormai ho letto praticamente tutti i suoi libri pubblicati in italiano). E' un romanzo troppo lungo per la ...continua

    Terzo libro della serie "per ragazzi" di Tiffany.
    Mi sento di andare controcorrente rispetto alla maggior parte delle recensioni: in questo romanzo Pratchett ce lo vedo proprio poco (e ormai ho letto praticamente tutti i suoi libri pubblicati in italiano). E' un romanzo troppo lungo per la vicenda che narra, prolisso, in fondo noioso, dove gli sprazzi umoristici dell'autore faticano ad affiorare, persi in una trama annacquata che rallenta e si perde lungo la strada.

    Ed è ancora più deludente vedere la scarsa considerazione in cui vengono tenuti i lettori italiani, a cui il libro viene rifilato come "La corona di ghiaccio": non faccio alcuno spoiler nel rivelare che la corona di ghiaccio viene nominata (di sfuggita e senza alcun ruolo nella trama) solo nell'ultimo capitolo.

    ha scritto il 

  • 5

    La serie di Tiffany è considerata di genere Young Adult, anche se non sono molto d'accordo con la definizione: in fin dei conti Tiffany è una bambina, appena nove anni nel primo libro. Manca l'elemento obbligatorio, quello che ha finito per essere il marchio distintivo del genere: il triangolo. ...continua

    La serie di Tiffany è considerata di genere Young Adult, anche se non sono molto d'accordo con la definizione: in fin dei conti Tiffany è una bambina, appena nove anni nel primo libro. Manca l'elemento obbligatorio, quello che ha finito per essere il marchio distintivo del genere: il triangolo.

    Beh, ora non più.

    E del triangolo voglio parlare in particolare: al di là di quanto questo libro sia geniale come tutti i libri di Terry Pratchett (la qualità di quest'uomo varia da "bellissimo" a "geniale"); di quanto sia adorabile Tiffany alle prese con uno spasimante quando ha come consigliere donne che o sono zittelle (tutte le streghe tranne) o l'hanno data come se non ci fosse un domani (Nonna Ogg); di quanto siano poetici la Storia e la danza e il ciclo delle stagioni; di quanto siano buffi i Nac Mac Feegle che minacciano Morte di restare nel suo regno per avere il lasciapassare; di quanto sia... assurdo avere in un libro un formaggio senziente e una cornucopia che ad un certo punto spara galline, quello che ho apprezzato è il triangolo.

    In tutti gli YA che ho letto la creatura sovrannaturale è fondamentalmente umana: i dubbi vengono abbandonati nel giro di qualche pagina (se non paragrafo), la differenza di età non si fa mai sentire, le dinamiche sono appiattite e centrate solo sui sentimenti e la loro diversità non è mai approfondita.

    In questo libro no.

    La fonte di tensione di questo libro non è che Tiffany è affascinata dall'Invernaio (in inglese un più poetico - ma intraducibile - Wintersmith) mentre potrebbe provare qualcosa per Roland.
    La fonte di tensione è che l'Invernaio non è umano, e non sa come si fa ad essere umano: è un elementale, è l'inverno, è la tempesta, è la neve e il vento. La domanda basilare, la domanda fondamentale è, paradossalmente, "Ma l'ha mai vista una ragazza?" e la risposta è no, perchè non ha mai guardato gli umani prima che Tiffany, senza pensare alle conseguenze, facesse l'equivalente di afferrarlo per un braccio e costringerlo a girarsi.
    Si è infilata a passo di danza nella storia più antica che ci sia, e l'unico modo per venirne fuori è arrivare fino all'uscita.
    Tiffany è il primo essere umano che l'Invernaio abbia mai guardato davvero e la corteggia come farebbe un bambino: la potenza di un dio unita all'ingenuità di chi è per la prima fuori dal tutto e non parte del tutto. Un'entità confusa, turbata, pericolosa e fondamentale perchè il destino dell'inverno è di andare via, di completare la sua danza con l'estate e il suo desiderio di essere uomo, il suo tentativo di restare rischia di distruggere il mondo... una distruzione che, in quanto incarnazione dell'inverno, lui non riesce a concepire come negativa.
    Non ha la più vaga idea di cosa voglia dire "umano", non sa quali orrori sta progettanto, non... capisce. Ed è così felice che è quasi dolce.
    E' l'equilibrio, che la piccola strega ha distrutto. L'equilibrio tra Inverno ed Estate, destinati ad intravedersi ma mai ad incontrarsi, e l'equilibrio di una creatura che non ha nella sua natura la comprensione del mondo umano.
    Anche se spero che l'Invernaio possa cambiare, così come nel corso dei secoli hanno fatto Morte e la Fata dei Denti, arrivando quasi a comprendere questi piccoli esseri dalle vite brevi come respiri eppure così complicati. Se lo merita.

    In questo libro Tiffany impara ad essere una strega ma, soprattutto, impara ad essere donna. Impara il potere delle cose e il potere del suo sesso, impara che ci sono danze a cui non puoi partecipare e che bisogna aggiustare i pasticci che si combinano perchè "scusa" è solo una parola e ci sono entità a cui non importa il suo significato.
    Non è tua la colpa, ma tua è la responsabilità. Non aver pensato non è una scusa e bisogna rimboccarsi le maniche per mettere a posto le cose.
    Io scelgo di farlo. Se c'è un prezzo, io scelgo di pagarlo. Se il prezzo è la mia morte, io scelgo di morire. Dove questo mi porterà, io scelgo di andare. Io scelgo. Io scelgo di farlo.

    Ma questo non significa che non si possa essere lusingati da un dio che si mette in mostra per te, o piangere per il dolore causato

    Si sedette su un ceppo d'albero e pianse un po', perchè andava fatto. Dopo andò a mungere le capre, perchè qualcuno doveva fare anche quello.

    ha scritto il 

  • 5

    Pratchett è sempre il meglio

    Non c'è che dire... ogni libro letto mi fa sempre più pensare che lui è un genio :) un fantasy sotto tutti gli aspetti che però non si prende per primo sul serio :)

    W il Boffo :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Nota dell'autore: La danza del Morris viene ballata tradizionalmente il 1°maggio per dare il benvenuto all'estate.


    Casualmente ho finito di leggerlo il primo maggio. O forse non è un caso. I libri di Pratchett (l'arte della stregoneria, sorellanza stregonesca, streghe all'estero e la saga ...continua

    Nota dell'autore: La danza del Morris viene ballata tradizionalmente il 1°maggio per dare il benvenuto all'estate.

    Casualmente ho finito di leggerlo il primo maggio. O forse non è un caso. I libri di Pratchett (l'arte della stregoneria, sorellanza stregonesca, streghe all'estero e la saga di Tiffany) sono i migliori libri di stregoneria che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia di Tiffany continua, questa volta alle prese con i primi amori adolescenziali. La storia è classica e scorre bene; i Nac Mac Feegle sono semplicemente meravigliosi (come sempre) e tengono alta la qualità del romanzo.
    Le tre (sole) stelline sono dovute al fatto che, secondo me, ris ...continua

    La storia di Tiffany continua, questa volta alle prese con i primi amori adolescenziali. La storia è classica e scorre bene; i Nac Mac Feegle sono semplicemente meravigliosi (come sempre) e tengono alta la qualità del romanzo.
    Le tre (sole) stelline sono dovute al fatto che, secondo me, rispetto agli altri romanzi, qui Pratchett sembra un po’ meno ispirato; intendiamoci, la storia è carina ma non all’altezza dei suoi precedenti romanzi (almeno rispetto a quelli che ho già letto).

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo Johnny ritrovo il vero Terry

    Meno male, un libro "andato male" mi spaventa sempre un po' nei riguardi del successivo dello stesso autore. Ma Mondodisco è il terreno fertile di Terry Pratchett e li, lui, non sbaglia mai.
    Tiffany alle prese con una storia vecchia da sempre, il cambio delle stagioni. I piccoli interpidi N ...continua

    Meno male, un libro "andato male" mi spaventa sempre un po' nei riguardi del successivo dello stesso autore. Ma Mondodisco è il terreno fertile di Terry Pratchett e li, lui, non sbaglia mai.
    Tiffany alle prese con una storia vecchia da sempre, il cambio delle stagioni. I piccoli interpidi Nac McFeegle un po in secondo piano, ma ogni volta che entrano nelle pagine del libro (entrano, termine voluto :) ) c'è da spassarsela.
    Ma la cosa più divertente di tutte è TU. Geniale. Il mio prossimo animale si chiamerà così!
    Grazie a Pratchett c'è sempre qualcosa per cui sorridere e ridere, non ti lascia mai alla malinconia..
    Un solo neo. Li ho praticamente letti tutti, e ora? Voglio altre traduzioni!!!

    ha scritto il