La corporazione dei maghi

The black magician trilogy Vol.1

Di

Editore: Nord

3.8
(1783)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 395 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8842914894 | Isbn-13: 9788842914891 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Tissoni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
A Imardin è il giorno dell'Epurazione, l'appuntamento annuale durante il quale, su ordine del re, la Corporazione dei maghi scaccia dalla città vagabondi, mendicanti e tutti coloro che sono sospettati di procurarsi da vivere in modo criminoso. E, come ogni anno, gli abitanti dei quartieri poveri si radunano nella piazza del Nord, per protestare contro l'iniquo provvedimento, urlando la propria rabbia all'indirizzo del sovrano e lanciando sassi contro i maghi, i quali, però, essendo protetti da una barriera magica, ignorano altezzosamente quella rivolta. Tutto sembra svolgersi secondo un triste ma collaudato copione; poi, d'un tratto, una pietra manda in frantumi la protezione e ferisce un mago. Tra l'esultanza della folla e lo sgomento dei maghi, viene subito individuata la responsabile dell'incredibile gesto: è Sonea, una giovane orfana, che subito dopo fugge via, spaventata. Ma la Corporazione dei maghi non può permettere che qualcuno dotato di un simile potere sfugga al loro controllo e mette a soqquadro i bassifondi in cerca della ragazzina, per convincerla a unirsi a loro e a sottoporsi al necessario addestramento, in modo che impari a controllare la magia e non sia più un pericolo per se stessa e per chi le sta intorno. Tuttavia, all'interno della Corporazione, c'è anche chi trama per sfruttare Sonea e raggiungere così i suoi scopi malvagi...
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  • 2

    La prima metà del libro è una mera perdita di tempo, una noiosissima descrizione di una fuga infinita e destinata comunque a fallire. La storia vera e propria comincia più avanti ed è abbastanza inter ...continua

    La prima metà del libro è una mera perdita di tempo, una noiosissima descrizione di una fuga infinita e destinata comunque a fallire. La storia vera e propria comincia più avanti ed è abbastanza interessante. Valuterei questo libro come un prequel.

    ha scritto il 

  • 4

    Dono inatteso

    L'autrice ha un bello stile, leggero e semplice. Non è esattamente il tipo di stile che prediligo, ma sicuramente la trama è ben costruita e i personaggi son accattivanti, in particolare Roth mi ha st ...continua

    L'autrice ha un bello stile, leggero e semplice. Non è esattamente il tipo di stile che prediligo, ma sicuramente la trama è ben costruita e i personaggi son accattivanti, in particolare Roth mi ha stregato e affascinato non poco. Scrivere fantasy è estremamente difficile, ancor di più se parliamo di saghe. Spesso si rischia di non essere costanti nello sviluppo della storia, d'esagerare con i dettagli e di strafare con battaglie ed intrighi (sì, Paolini, sto sempre parlando di te e del tua caduta negli abissi della letteratura di serie Z). Qui invece s'intuisce subito che c'è un certo rigore di composizione. Sonea è un personaggio splendidamente costruito che si fa scoprire e amare lentamente: la ragazzina di strada che scopre di possedere grandi qualità magiche.
    Ho letto con grande piacere l'intera trilogia

    ha scritto il 

  • 3

    Buona la prima

    Ho letto questo libro in una settimana e devo ammettere che era da tempo che non succedeva. L'ho letto con molto curiosità storcendo il naso per alcune traduzioni che, ahimè, gridano vendetta ma tutto ...continua

    Ho letto questo libro in una settimana e devo ammettere che era da tempo che non succedeva. L'ho letto con molto curiosità storcendo il naso per alcune traduzioni che, ahimè, gridano vendetta ma tutto sommato l'ho trovato un buon libro. Certo non ci sono le caratterizzazioni dei protagonisti alla Martin o la poesia di Tolkien però ha un suo perché. Consiglio di leggerlo a chi cerca un fantasy leggero con una scrittura non troppo articolata e senza le trame e sottostrame delle trame che caratterizzano il trono di Spade (tanto per citarne uno in auge).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Niente contro le storie strutturate su più libri, sia chiaro, ma quattrocento pagine di prologo sono proprio tante. Si sente la mancanza di qualche svolta narrativa, qualche colpo di scena, qualsiasi ...continua

    Niente contro le storie strutturate su più libri, sia chiaro, ma quattrocento pagine di prologo sono proprio tante. Si sente la mancanza di qualche svolta narrativa, qualche colpo di scena, qualsiasi autentico movimento della trama. Avrei potuto avvertire meno questa mancanza se almeno i personaggi fossero stati presentati in modo più approfondito, ma quasi tutti restano ancora solo abbozzati.
    Altri punti in meno sono dovuti a una scrittura molto ripetitiva e limitata e alla prevedibilità e banalità di diversi aspetti. Tipo Fergun che è una caricatura ultra stereotipata del classico ricco stronzo meschino snob che deve scassare l'anima al mondo perché di base è un povero patetico incapace che muore dalla voglia di essere meglio degli altri (con tanto di classicissimo "sorriso furbesco" da fetente che sta facendo intrallazzi sporchi, per la serie che devi essere proprio un deficiente totale per scriverti in faccia "sono sospetto" quando sei al centro di una sala con cento persone intorno che stanno guardando te). O Cery che naturalmente non poteva non essere innamorato di Sonea, perché mica può succedere che uno si sbatta per aiutare solo un'amica, non sia mai. Quest'ultima cosa poi era davvero completamente evitabile, perché non ha la minima importanza, non aggiunge niente, lui è ovviamente friendzonato e non ci vuole un genio a capire che lo rimarrà. Farlo agire per affetto e amicizia non avrebbe cambiato una virgola nella storia ma avrebbe fatto un grande favore ai lettori annoiati dal già-visto-già-letto.

    Di buono c'è che il libro è molto scorrevole, la protagonista non è male e le premesse per un buon seguito ci sono. Il modo in cui viene presentata la magia ha alcuni aspetti originali e interessanti, in particolare ho amato il concetto del potere residuo che brucia e distrugge il corpo dei maghi alla morte (e spero davvero che la questione delle lapidi non venga abbandonata, perché è l'unica cosa vagamente misteriosa di questo primo libro).

    Non è esattamente un inizio col botto, ma sicuramente continuerò la trilogia, non ultimo perché mai come in questo caso sono necessari gli altri due libri per farsi un'autentica idea della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Sonea è una ragazza che all'improvviso scopre l'esistenza di poteri magici durante l'epurazione (evento creato dalla Corporazione dei Maghi per far fronte ai criminali che si nascondono nei bassifondi ...continua

    Sonea è una ragazza che all'improvviso scopre l'esistenza di poteri magici durante l'epurazione (evento creato dalla Corporazione dei Maghi per far fronte ai criminali che si nascondono nei bassifondi per paura di ribaltare il potere). Dal momento della loro scoperta, la ragazza sarà perseguitata dai maghi in quanto i poteri stessi potrebbero distruggerla se non impara a controllarli. Tra mordi e fuggi alla fine Sonea dovrà decidere cosa fare della sua vita. Entrare nella corporazione, oppure tornare nei bassifondi, bloccando i suoi poteri.
    All'inizio il libro mi ha preso un sacco, ma poi ho rallentato un po'. Dopo l'inizio un po le acque si sono calate ma, tuttavia, è stato un romanzo coinvolgente. Non ha nulla di particolare per ora ma credo proprio che andando avanti con il secondo romanzo ci saranno delle belle. Sonea è una ragazza che risulta fragile e indifesa ma in realtà è molto forte. Mi identifico molto in Cery. Concludo dicendo che mi sono affezionato a due Maghi in particolare: Lord Rothen e Lord Dannyl. Invece non sopporto Lord Fergun.

    ha scritto il 

  • 3

    Trilogia complessivamente piacevole. Non entusiasma mai a livelli eccelsi, non posso dire di essere mai stata veramente incollata alle pagine... anche perchè non accade mai nulla di troppo sorprendent ...continua

    Trilogia complessivamente piacevole. Non entusiasma mai a livelli eccelsi, non posso dire di essere mai stata veramente incollata alle pagine... anche perchè non accade mai nulla di troppo sorprendente, quasi quasi ti aspetti che le cose vadano esattamente come sono scritte. Però a suo favore vanno una trama abbastanza ben costruita e personaggi interessanti. Quello che veramente manca è il tocco esperto di un autore che sappia dare spessore alla psicologia dei protagonisti e instillare la curiosità nel lettore. Lo consiglierei a chi cerca un fantasy leggero, poco complesso ma nel complesso godibile.

    ha scritto il 

  • 1

    Un bruttissimo fantasy, e dire fantasy è una parola grossa. Nessun cattivone di spessore, personaggi comuni, scontri assenti... e quindi mi chiedo: basta dire che ci sono maghi che fanno magie per cla ...continua

    Un bruttissimo fantasy, e dire fantasy è una parola grossa. Nessun cattivone di spessore, personaggi comuni, scontri assenti... e quindi mi chiedo: basta dire che ci sono maghi che fanno magie per classificare un libro nella narrativa fantasy? Senza contare la trovata pessima di dare dei nomi inventati agli animali ed agli oggetti per legittimare il fatto di raccontare di un mondo inventato. Se è vero come è scritto in copertina che questo è il fantasy che ha conquistato l'Europa siamo davvero ad uno dei punti più bassi dello stato dell'arte.

    ha scritto il