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La corsa del levriero

In greyhound da Pittsburgh a Los Angeles

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(91)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871081447 | Isbn-13: 9788871081441 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Travel

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Descrizione del libro
Fra i tanti miti della strada americana il più potente e allo stesso tempo trascurato è quello del "running dog", il levriero grigio dipinto sulla fiancata delle corriere Greyhound. Negli anni Trenta e Quaranta i torpedoni azzurri erano il mezzo di trasporto preferito dagli americani e, dalle strade sterrate dei deserti dell'Ovest alle autostrade volute da Eiesenhower, i bus della Greyhound erano gli unici veri re della strada. Ritornare oggi sulle corriere del levriero significa ascoltare le storie di chi, nell'era del jet, è costretto ad attraversare l'America in autobus, ma è anche un mezzo per inseguire il fantasma del "blacktop", il manto nero dell'asfalto, spirito delle strade americane che sopravvive ai bordi delle highway di provincia.
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  • 5

    Vibrante, disordinato, a tratti poetico. Ma anche vero, accaldato e altalenante: come lo è un viaggio coast to coast. Letto anni fa, appena uscito. Riletto in questi giorni.
    Ancora uno dei migliori libri di viaggio, secondo me. Chi ha fatto un viaggio simile, si ritroverà. Chi non lo ha fatto, av ...continua

    Vibrante, disordinato, a tratti poetico. Ma anche vero, accaldato e altalenante: come lo è un viaggio coast to coast. Letto anni fa, appena uscito. Riletto in questi giorni. Ancora uno dei migliori libri di viaggio, secondo me. Chi ha fatto un viaggio simile, si ritroverà. Chi non lo ha fatto, avrà voglia di farlo. We let'em keep on running...

    ha scritto il 

  • 4

    Fotografo, appassionato della roadside culture, ma anche abile scrittore questo Alex Roggero, capace di trasmetterci - anche attraverso la scrittura - le immagine e le emozioni di un viaggio nel cuore dell'America. Una lettura davvero molto piacevole. Unica pecca: la seconda parte appare troppo s ...continua

    Fotografo, appassionato della roadside culture, ma anche abile scrittore questo Alex Roggero, capace di trasmetterci - anche attraverso la scrittura - le immagine e le emozioni di un viaggio nel cuore dell'America. Una lettura davvero molto piacevole. Unica pecca: la seconda parte appare troppo slegata dal resto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un racconto ispirato (ma abbastanza lontano da quella stucchevole retorica di alcuni libri on the road), pieno di passione per le strade americane, così ricche di spettacolo da toglierti il fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    per chi ama gli States

    Un viaggiatore consapevole in giro per gli Stati Uniti. Per chi ha amato e ama questo paese ricco di contrattidizioni, una descrizione della gente comune incontrata sui bus della linea del cane che corre.
    Bello, senza fronzoli, traspare la vera america di Springsteen, di Kerouc, di Dylan senza a ...continua

    Un viaggiatore consapevole in giro per gli Stati Uniti. Per chi ha amato e ama questo paese ricco di contrattidizioni, una descrizione della gente comune incontrata sui bus della linea del cane che corre. Bello, senza fronzoli, traspare la vera america di Springsteen, di Kerouc, di Dylan senza andare troppo nel profondo delle descrizioni.

    ha scritto il 

  • 4

    "l'america è un interminabile lungometraggio senza interruzioni. è necessario muoversi continuamente per mantenere la sospensione dell'incredulità"

    è interessante, veloce il necessario, divertente, pieno di curiosità questo viaggio di roggero attraverso l'america, per lo più in greyhound, ma anche in auto sulla route 66, fermandosi a parlare con quanta più gente si può.
    si scoprirà ad esempio che ci sono cittadine quali bowie, dinosaur, trut ...continua

    è interessante, veloce il necessario, divertente, pieno di curiosità questo viaggio di roggero attraverso l'america, per lo più in greyhound, ma anche in auto sulla route 66, fermandosi a parlare con quanta più gente si può. si scoprirà ad esempio che ci sono cittadine quali bowie, dinosaur, truth and consequences si parlerà della fuga dei neri a chicago negli anni '40 e degli oakies e degli arkies sulla 66 verso la california (avete presente furore? io lo rileggerò tra poco) negli anni '30. ci sono formule per le strade: y=IN (x,g) e y=US (x,g). c'è il ponte sul mississippi usato per fuga da new york, il chain of rocks, che ora è chiuso e in mano alle bande. si parla degli hobo e delle canzone di guthrie. delle riserve indiane, ovviamente. ma soprattutto di tutte le stazioni storiche della greyhound, che roggero cerca di passare, una dopo l'altra. da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    La fiancata dei pullman con il disegno del levriero è una icona degli Stati Uniti. Di quelli di cinquanta o sessantanni fa, però, perchè ora non si incontra di certo la Marilyn Monroe di Fermata d'autobus ma persone con pochi mezzi, qualche deragliato dalla vita e gente in fuga, da sè o da altro. ...continua

    La fiancata dei pullman con il disegno del levriero è una icona degli Stati Uniti. Di quelli di cinquanta o sessantanni fa, però, perchè ora non si incontra di certo la Marilyn Monroe di Fermata d'autobus ma persone con pochi mezzi, qualche deragliato dalla vita e gente in fuga, da sè o da altro. Il Levriero, tuttavia, corre ancora. Beccheggiando lungo le rotte che tagliano in tutte le direzioni gli Stati, fino alle stazioni, ora ricettacoli di faune strane e non sempre consigliabili, queste corriere sono ancora un mezzo vivo per passare da vicino all'altra America. Alex Roggero, professione fotografo, si accomoda sugli autobus in una personale "on the road", attraverso le Strade Blu, attraverso gli occhi e le parole, i volti e le storie di chi si siede accanto, di chi ostenta la sicumera aggressiva che il ghetto ha imposto o di chi viaggia solo per raggiungere un luogo. La letteratura di viaggio è molto spesso una delusione: elencazione ostentata di luoghi e persone prevedibili, con scarsa o nulla capacità letteraria, è preda di chiunque faccia un viaggio e conosca le persone giuste per pubblicare. In altri casi è la grandezza di colui che viaggia ciò che arricchisce la geografia, arreda gli scorci e le emozioni di letteratura, di notazioni storiche, di qualcosa che realmente rende unico quel luogo e quel viaggio (Magris, Ian Holm, Raban, Canetti, un certo Chatwin, tanto per citarne alcuni a caso). In questo libro Roggero mostra, tuttavia, qualcosa di nuovo: la capacità di cogliere i personaggi ed i luoghi nella loro situazione come potrebbe l'occhio nel mirino della Nikon. Questa capacità di stendere le immagini, di far scorrere anche sulla nostra retina lo sfuocato della America dietro il primo piano di un passeggero è stata una scoperta. Ed un piacere. Con una naturalezza che, nei libri successivi (l'ancor bello Australian Cargo e Treno per Babylon), tenderà a sfumare in una ricerca di maggiore complessità non sempre vincente. Dedicato a quelli che portano indietro dai viaggi fotografie che parlano.

    ha scritto il 

  • 3

    diario di viaggio americano, la prima parte in Greyhound, la seconda seguendo al route 66, in automobile. Carino, ma non coinvolgente come l'altro diario di Alex Roggero, Australian Cargo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non c'è solo il mitico levriero Greyhound, che occupa circa la metà del libro. Nella seconda parte due viaggi lungo la Route 66 (Chicago- Los Angeles) e da nord a sud sulla I-61 Chicago -New Orleans.
    Come già in Australian Cargo, Roggero racconta esperienze di viaggio solitarie senza ecceder ...continua

    Non c'è solo il mitico levriero Greyhound, che occupa circa la metà del libro. Nella seconda parte due viaggi lungo la Route 66 (Chicago- Los Angeles) e da nord a sud sulla I-61 Chicago -New Orleans.
    Come già in Australian Cargo, Roggero racconta esperienze di viaggio solitarie senza eccedere nel compiacimento per l'avventura e confermando la propria capacità di saper usare le parole con la stessa immediatezza della macchina fotografica.

    ha scritto il 

  • 4

    Titolo un po' ingannatorio visto che il viaggio in Levriero occupa solo la metà del libro, mentre il resto racconta di un viaggio in auto negli Stati Uniti del Sud e della mitica Route 66.
    Alex però mantiene intatta la sua capacità che avevo già apprezzato in "Australian Cargo" di regalarti ...continua

    Titolo un po' ingannatorio visto che il viaggio in Levriero occupa solo la metà del libro, mentre il resto racconta di un viaggio in auto negli Stati Uniti del Sud e della mitica Route 66.
    Alex però mantiene intatta la sua capacità che avevo già apprezzato in "Australian Cargo" di regalarti immagini con le sue parole e con la sua passione per i viaggi "alternativi"

    ha scritto il