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La costa degli schiavi

By Thorkild Hansen

(85)

| Paperback | 9788870911367

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Book Description

La Danimarca fu il primo paese ad abolire il traffico degli schiavi. Ma queltraffico continuerà per decenni dopo l'abolizione ufficiale, e nessuno schiavoha mai raccontato la sua storia: per dar voce a quelle migliaia di esseriumani privati della lib Continue

La Danimarca fu il primo paese ad abolire il traffico degli schiavi. Ma queltraffico continuerà per decenni dopo l'abolizione ufficiale, e nessuno schiavoha mai raccontato la sua storia: per dar voce a quelle migliaia di esseriumani privati della libertà e trascinati dall'altra parte dell'oceano.L'autore va a cercare le tracce dei loro passi nella Guinea danese, l'attualeGhana, lungo le rive del Volta, tra le rovine dei forti che dominavano con leloro mura bianche quella costa bordata di palme e battuta dalla risacca. Ecome guida si serve di diari, lettere, documenti lasciati da sette "testimonioculari" che si sono succeduti nel corso di due secoli tra quelle mura: untenente, due sacerdoti, un mercante, un medico, un contabile e un governatore.

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Diario di viaggio, raccolta di biografie di personaggi storici, riflessione sulla condizione umana e il male che l’uomo riesce a fare ai suoi simili. Primo di una trilogia sulla tratta degli africani attuato dalla Danimarca tra XVIII e XIX sec., La c ...(continue)

    Diario di viaggio, raccolta di biografie di personaggi storici, riflessione sulla condizione umana e il male che l’uomo riesce a fare ai suoi simili. Primo di una trilogia sulla tratta degli africani attuato dalla Danimarca tra XVIII e XIX sec., La costa degli schiavi rappresenta un vero punto di riferimento del genere. Ispirato dalla letteratura danese coloniale e postcoloniale (un caso evidente è l’incipit e la chiusura ispirate da La mia Africa di Karen Blixen), Hansen ripercorre la tragedia della tratta e nel caso del primo libro si concentra su quanto succedeva sulla ponda africana del triangolo dannato della deportazione: dalla requisizione della “materia prima umana”, ai processi della ... continua http://parladellarussia.wordpress.com/2014/01/12/thorkild-hansen-la-costa-degli-schiavi/

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    Tatiana Larina said on May 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Malinconico, doloroso e molto interessante.

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    Gioia said on Mar 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'autore affronta di petto un nodo trascurato della storia del suo Paese, con un primo capitolo splendido in cui inchioda alle proprie responsabilità la politica coloniale danese e smonta gli abbellimenti della storiografia ufficiale.
    Poi il libro pr ...(continue)

    L'autore affronta di petto un nodo trascurato della storia del suo Paese, con un primo capitolo splendido in cui inchioda alle proprie responsabilità la politica coloniale danese e smonta gli abbellimenti della storiografia ufficiale.
    Poi il libro procede con l'analisi delle fonti, ma non si tratta di una fredda rassegna: i personaggi ci parlano come fossero ancora vivi, con la loro storia e le loro convinzioni dell'epoca, giuste o sbagliate, interloquiscono con l'autore, si giustificano, cambiano idea. Viene definito "romanzo documentale", ma bisogna leggerlo per capire di cosa si tratta.
    La condanna della tratta degli schiavi è ferma, viene ben spiegato il meccanismo fatale che spingeva gli stessi neri a vendere i propri fratelli (non erano mai i bianchi a catturarli): se non volevano essere sconfitti e venduti come schiavi avevano bisogno di fucili e per comprare fucili dovevano avere degli schiavi da vendere ai bianchi e quindi sconfiggere i propri vicini per catturarli... Non c'è comunque assoluzione per i capi neri responsabili del traffico, così come i pregiudizi dell'epoca sugli africani ("tutto sommato vivono meglio come schiavi nelle colonie che come animali in Africa") non possono giustificare il comportamento degli europei che parteciparono alla tratta. C'è sempre una scelta diversa possibile e qualcuno infatti la fece, pagandone le conseguenze. Questa è anche la loro storia.

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    Cane Fantasma said on May 20, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Malinconica storia esotica

    Primo della cosiddetta "trilogia degli schiavi", è stato definito dalla critica un "romanzo documentario". E' il racconto, affascinante, malinconico, spietato, del commercio degli schiavi nella Guinea danese, tra 1750 e 1850 (anno in cui la Danimarca ...(continue)

    Primo della cosiddetta "trilogia degli schiavi", è stato definito dalla critica un "romanzo documentario". E' il racconto, affascinante, malinconico, spietato, del commercio degli schiavi nella Guinea danese, tra 1750 e 1850 (anno in cui la Danimarca cedette i suoi possedimenti all'Inghilterra). Una pagina minore della storia dello schiavismo per quanto riguarda i freddi numeri (la Danimarca non poteva certo competere con le altre potenze europee); ma quando il libro uscì, negli anni sessanta, suscitò forti polemiche in patria, dove la vulgata autoassolutoria recitava che la Danimarca fu il primo paese europeo ad abolire la schiavitù, mentre Hansen dimostra che ciò fu vero solo in parte e che molto di tutto ciò rimase sulla carta. La storia dell'impresa commerciale schiavistica si dipana attraverso una galleria di figure che non hanno lasciato traccia nella Grande Storia Ufficiale, ma che furono, in un modo o nell'altro, normalmente eccezionali, come il bellicoso governatore Kjoge, il missionario Monrad, il botanico idealista Isert, lo sprezzante giudeo Wulff che si ripagava sui negri di quanto i danesi avevano fatto a lui, l'onesto e sconfitto Cartenstern. Hansen non tace come lo schiavismo fu un affare tanto per gli europei quanto per i potenti re africani, che sconfiggevano le tribù rivali grazie ai fucili e alla polvere da sparo con cui venivano pagati in cambio dei loro prigionieri; e mostra con amarezza come le cose peggiorarono per tutti in Guinea quando la Danimarca decise di porre fine al commercio umano e di riconvertire l'economia a più oneste attività agricole. Il libro termina con l'affascinante storia degli ultimi due negri condannati a morte in Guinea, la cui pena fu commutata nella reclusione in Danimarca, ove divennero un'attrazione quasi da circo. Profondo anche il senso di malinconia che si prova leggendo i precisi resoconti dei sopralluoghi che Hansen fece ai forti in rovina sulla costa, alle piantagioni scomparse, al cimitero danese ora ridotto a cinque lapidi di fianco a un cementificio. Pochi romanzi sono stati avvincenti come questo libro.

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    Boris said on Mar 10, 2013 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Orrori della storia

    E' stata una lettura lunga e lenta, perché è un libro che non puoi permetterti di divorare.
    E' un libro, un romanzo, un saggio, una presa di coscienza, sugli orrori degli uomini e sulla schiavitù.
    Si scoprono tante cose leggendo questo libro, come l ...(continue)

    E' stata una lettura lunga e lenta, perché è un libro che non puoi permetterti di divorare.
    E' un libro, un romanzo, un saggio, una presa di coscienza, sugli orrori degli uomini e sulla schiavitù.
    Si scoprono tante cose leggendo questo libro, come la schiavitù in parte sia stata 'voluta' dagli stessi popoli africani che vendevano come schiavi gli uomini valenti catturati nelle tribù nemiche in cambio di alcool scadente e di armi per continuare le loro guerre che avrebbero fornito nuovi schiavi ai 'bianchi'.
    L'autore ricostruisce con puntualità la questione attraverso carte, documenti, diari, ci dice che qualche uomo provò a cambiar qualcosa ma ero solo difronte ai grossi interessi economici dei danesi, quei danesi che come tanti altri popoli europei non disdegnavano tal abominevole commercio, pur di arricchire le proprie casse.
    Sullo sfondo, gli scenari di un'Africa violata e inviolabile che detta legge con il suo vento del deserto che ti dà e poi riprende...
    Avventuratevi in questa lettura con la consapevolezza che ci vuole tutto il tempo che richiede...

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    Marta said on May 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    davanti ad un opera del genere si può solo rimanere in silenzio e riflettere. il primo capitolo è uno dei più belli che abbia mai letto, e gli altri non sono da meno. un viaggio nel tempo e nello spazio che ci porta nel più profondo della natura uman ...(continue)

    davanti ad un opera del genere si può solo rimanere in silenzio e riflettere. il primo capitolo è uno dei più belli che abbia mai letto, e gli altri non sono da meno. un viaggio nel tempo e nello spazio che ci porta nel più profondo della natura umana, hansen ci apre uno squarcio in quell'"heart of darkenss" che conrad non era riuscito a decifrare, raccontato con parole e metafore eccezionali.

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    Deltablues said on Sep 16, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (85)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 392 Pages
  • ISBN-10: 8870911365
  • ISBN-13: 9788870911367
  • Publisher: Iperborea
  • Publish date: 2005-01-01
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