La costola di Adamo

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 947)

3.7
(1235)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8838931380 | Isbn-13: 9788838931383 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.
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  • 4

    Che dire...mi piace la scrittura di Manzini, mi piace Rocco Schiavone, e tutto il suo contorno, conosco Aosta per cui è carino visualizzare il mio eroe in loden e clark in giro al freddo... Ho riso di ...continua

    Che dire...mi piace la scrittura di Manzini, mi piace Rocco Schiavone, e tutto il suo contorno, conosco Aosta per cui è carino visualizzare il mio eroe in loden e clark in giro al freddo... Ho riso di gusto in certi momenti, e ho apprezzato le sue scelte. Ecco.

    ha scritto il 

  • 4

    Peccato non aver avuto pazienza

    Ennesima conferma della capacità di scrittura e di coinvolgimento di Manzini. Unico rimpianto: non aver avuto la pazienza di leggere il libro prima di vedere la "riduzione" televisiva... gli errori si ...continua

    Ennesima conferma della capacità di scrittura e di coinvolgimento di Manzini. Unico rimpianto: non aver avuto la pazienza di leggere il libro prima di vedere la "riduzione" televisiva... gli errori si pagano con un minor piacere che sicuramente avrei avuto invertendo i due atti!!! Mannaggia mannaggia

    ha scritto il 

  • 4

    NON NE SBAGLIA UNO!

    La trama la conoscevo già dato che ho visto alla tele tutti gli episodi di Rocco Schiavone ma leggerli è sempre una goduria.Il top si raggiunge a pagina 50 dove vengono elencate le "grandi rotture di ...continua

    La trama la conoscevo già dato che ho visto alla tele tutti gli episodi di Rocco Schiavone ma leggerli è sempre una goduria.Il top si raggiunge a pagina 50 dove vengono elencate le "grandi rotture di coglioni" a partire dalla posizione numero 6...;-)
    Commento sul finale e sulla decisione di Rocco:GRANDE!!!ha fatto bene...uno schifoso bastardo in meno a piede libero.Certo che la moglie a "sopportare" per sette anni i pestaggi....purtroppo ci sono ancora troppe donne che stanno zitte e giustificano certi infami.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    La storia è un po' banale, pochissime le indagini e gli indizi, la soluzione scontata e già suggerita dal titolo e dall'immagine scelta per la copertina..insomma una lettura, per quanto scorrevole, ve ...continua

    La storia è un po' banale, pochissime le indagini e gli indizi, la soluzione scontata e già suggerita dal titolo e dall'immagine scelta per la copertina..insomma una lettura, per quanto scorrevole, veramente un po' inutile!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Sto già finendo il terzo capitolo della saga Schiavone. Lo stile di Manzini non è innovativo, ma la scrittura è piacevole e senza fronzoli non accessori alla narrazione. Dialoghi ben fatti e personagg ...continua

    Sto già finendo il terzo capitolo della saga Schiavone. Lo stile di Manzini non è innovativo, ma la scrittura è piacevole e senza fronzoli non accessori alla narrazione. Dialoghi ben fatti e personaggi quadrati. Sulla costola di adamo, doppio finale merita menzione. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda avventura valdostana per Rocco Schiavone, che continua a piacermi davvero tanto. Sarà forse un po' uno stereotipo quello del commissario/vicequestore dai modi bruschi e dalle indagini portate ...continua

    Seconda avventura valdostana per Rocco Schiavone, che continua a piacermi davvero tanto. Sarà forse un po' uno stereotipo quello del commissario/vicequestore dai modi bruschi e dalle indagini portate avanti con metodi alternativi, ma questi gialli si divorano letteralmente, e di questo non si può che darne merito a Manzini.

    ha scritto il 

  • 2

    Un tarlo mi si è fissato in mente mentre leggevo Manzini. E’ giusto dire “cominciava a rinevicare” invece di “ricominciava a nevicare”? A me sono venuti i brividi leggendo “cominciava a rinevicare”….. ...continua

    Un tarlo mi si è fissato in mente mentre leggevo Manzini. E’ giusto dire “cominciava a rinevicare” invece di “ricominciava a nevicare”? A me sono venuti i brividi leggendo “cominciava a rinevicare”….. E’ un esempio stupido, per carità, ma significativo di come scrive Manzini: in modo veloce da leggere, colloquiale, terribilmente funzionale a raccogliere consensi del pubblico, come chi scrive sceneggiature per fiction o film.
    Questo secondo libro che ho letto è, se possibile, ancora peggio del primo: una trama inesistente, banalissima, cui lo scrittore pensa di dare una svolta inattesa nel finale che forse dovrebbe servire a evitare la prevedibilità della soluzione della morte per impiccagione della signora Baudo. L’intento dello scrittore era parlare dei femminicidi, così ha fatto in questo “giallo” in cui Schiavone è sempre più stronzo, sempre più antipatico e cafone.
    Ne ho ancora altri da leggere di Rocco Schiavone, sono il mio antidoto per l’insonnia!

    ha scritto il 

  • 2

    Vale quanto già scritto per "La pista nera": la storia non è particolarmente originale ma sta in piedi, la lettura scorre, Schiavone offusca gli altri personaggi e a tratti diventa irritante. Siamo tr ...continua

    Vale quanto già scritto per "La pista nera": la storia non è particolarmente originale ma sta in piedi, la lettura scorre, Schiavone offusca gli altri personaggi e a tratti diventa irritante. Siamo tra le due e le tre stelle.

    ha scritto il 

  • 1

    un brutto libro, con una morale sbagliata

    Schiavone è simpatico, ben delineato nella sua burbera scorrettezza. Punto. Il resto non esiste. La trama è esile e, se dovessimo misurarla sui canoni del giallo, anche piuttosto pasticciata. I dialog ...continua

    Schiavone è simpatico, ben delineato nella sua burbera scorrettezza. Punto. Il resto non esiste. La trama è esile e, se dovessimo misurarla sui canoni del giallo, anche piuttosto pasticciata. I dialoghi, a parte quelli di Schiavone, sono artificiali. I personaggi, sono dei luoghi comuni. La morale è raccapricciante.

    ha scritto il 

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