La creazione

Un appello per salvare la vita sulla terra

Di

Editore: Adelphi (La collana dei casi; 78)

3.8
(42)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884592324X | Isbn-13: 9788845923241 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Barbiero

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il ruolo delle formiche nella biosfera - dice Edward Wilson - è così importante che l'umanità forse non potrebbe sopravvivere senza di esse. Ma l'umanità, prigioniera della propria strategia arcaica della sopravvivenza a breve termine, è ancora troppo concentrata su se stessa e sui propri bisogni, e sta distruggendo la natura con la forza di un meteorite. Entro la fine del secolo, metà di tutte le specie potrebbero essere definitivamente uscite di scena. Avrà allora inizio quella che potrebbe venire ricordata un giorno come l'Era eremozoica - l'Età della Solitudine. I costi materiali e spirituali per le generazioni future rischierebbero di essere sbalorditivi, ma a scongiurare tutto questo non bastano mere considerazioni utilitaristiche. Per risultare realmente efficace, la strategia di conservazione deve tentare di collegare l'approccio razionale tipico della scienza con quello più emotivo e spirituale offerto dalla nostra innata "biofilia", tendenza che permane, seppure atrofizzata, persino nei bozzoli artificiali in cui scorre la nostra esistenza urbana e che potrebbe diventare il fondamento di una nuova etica. Wilson per la sua perorazione ha scelto la singolare forma di una lettera indirizzata a un immaginario uomo di chiesa, nella speranza che religione e scienza, "le forze più potenti nel mondo di oggi", possano incontrarsi "al di qua della metafisica" per salvare il futuro della vita sulla Terra.
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    Un grande entomologo parla della biologia sotto forma di una lettera ad un religioso creazionista. Per comprendere la struttura del discorso forse conviene leggere prima l'ultimo capitolo (Cap. 17 - " ...continua

    Un grande entomologo parla della biologia sotto forma di una lettera ad un religioso creazionista. Per comprendere la struttura del discorso forse conviene leggere prima l'ultimo capitolo (Cap. 17 - "Un'alleanza per la vita"), in cui l'A. si accomiata dal destinatario della lettera.

    Il libro non è una storia della Creazione come vista da uno scienziato ma un richiamo al senso di meraviglia che suscita il Creato in un naturalista scienziato e come questo sentimento possa essere condiviso anche da un religioso.
    Un libro che trova giustificazione negli USA, dove la corrente Creazionista è rappresentata da gruppi numerosi, diffusi ed agguerriti, ma assai meno interessante per il lettore europeo, poco toccato dalle interpretazioni di stretta osservanza biblica.
    Forse la parte più interessante per noi sono i suggerimenti su come dovrebbe essere insegnata la biologia e come sensibilizzare i giovani alla materia.

    ha scritto il 

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    Innumerevoli forme, bellissime e meravigliose

    Con queste poetiche parole di Darwin possiamo definire la biodiversità, una ricchezza preziosa per il futuro del pianeta e della nostra specie.
    Wilson è un prolifico entomologo ed ecologo, ben noti i s ...continua

    Con queste poetiche parole di Darwin possiamo definire la biodiversità, una ricchezza preziosa per il futuro del pianeta e della nostra specie.
    Wilson è un prolifico entomologo ed ecologo, ben noti i suoi lavori sulla biogeografia e gli studi sulle formiche. In questo lavoro divulgativo e poco tecnico perora la causa della biodiversità e la necessità di conoscerla e conservala con l'artifizio letterario epistolare, rivolgendosi ad un ministro della Chiesa Battista. Ma il vero filo conduttore del testo è la capacità di un ricercatore, ancora attivo alle soglie degli ottanta anni, di meravigliarsi come un bimbo di fronte alle forme bellissime e meravigliose che quattro miliardi di anni di evoluzione hanno conquistato il pianeta, rimodellandolo ad uso e consumo della biosfera.

    ha scritto il 

  • 4

    Biodiversità questa sconosciuta.

    Se si escludono le parti in cui (duettando con un immaginario predicatore battista) si getta in ardite quanto surreali, per noi europei, discettazioni filosofico-esistenzial-religiose e quando si resp ...continua

    Se si escludono le parti in cui (duettando con un immaginario predicatore battista) si getta in ardite quanto surreali, per noi europei, discettazioni filosofico-esistenzial-religiose e quando si respira il "si stava meglio quando la vita media era di 35 anni e lo sciamano il tuo medico di fiducia perchè c'era un sacco di biodiversità!", ecco...
    ...se si escludono queste parti è un gran bel libro. Scritto da uno che ne sa a pacchi e che riesce, con semplicità, a spiegarti il perchè la diversità dei viventi è la più grande risorsa che abbiamo e la sua tutela non è compito di qualche pazzo mimercologo di Harvard, ma di ciascuno di noi.

    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinante, forse a tratti un po' ripetitivo, descrive una breve ma accattivante panoramica su una materia, la biologia troppo spesso o dimenticata per tematiche più tecnologiche, o ridotta al sempl ...continua

    Affascinante, forse a tratti un po' ripetitivo, descrive una breve ma accattivante panoramica su una materia, la biologia troppo spesso o dimenticata per tematiche più tecnologiche, o ridotta al semplice rango di serva della medicina, piuttosto che aralda della biosfera. In effetti a ben pensarci appare più miracolosa (e tutt'ora misteriosa) la vita della nascita dell'Universo. Potrebbe essere un testo utile per le scuole.

    ha scritto il 

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    Il mirmecologo, nato nel Sud degli Stati Uniti, scrive a un immaginario pastore della Chiesa battista del Sud: “In questo, Reverendo, saremo certamente d’accordo: la Creazione - sia che la si consider ...continua

    Il mirmecologo, nato nel Sud degli Stati Uniti, scrive a un immaginario pastore della Chiesa battista del Sud: “In questo, Reverendo, saremo certamente d’accordo: la Creazione - sia che la si consideri originata da un singolo atto divino, sia che si accettino le prove scientifiche della sua evoluzione autonoma nel corso di miliardi di anni - è, assieme alla mente che sa riflettere su se stessa, il dono più grande mai offerto all’umanità.” La quale ha parecchio sciupato il dono ricevuto. Reverendo, se vogliamo evitare che lo rovini completamente, proviamo ad allearci, dice Wilson. Uhm… è fin troppo accomodante con le “teorie” dei creazionisti, però si fa perdonare con le descrizioni del creato e con un gioiello autobiografico, verso la fine: “L’educazione di un naturalista”. Compaiono ogni tanto i suoi artropodi prediletti, ma per quelli conviene rileggere Formiche (Adelphi), scritto insieme a Bert Hoelldobler.

    Ho qualche piccola riserva sull’ultimo mega-saggio di quei due, The Superorganism: The Beauty, Elegance and Strangeness of Insect Societies. Comunque l’edizione è splendida (Norton), 55 dollari ma ampi sconti nelle librerie on-line.

    http://ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it/2008/12/23/per-lanno-darwin-recensioni/

    ha scritto il 

  • 4

    Il rullo compressore umano è in marcia: è iniziata la sesta estinzione di massa.

    "Salviamo la Creazione, e in tutte le sue forme! Un obiettivo minore non troverebbe giustificazione. Comunque sia sorta la biodiversità, non è stata posta su questo pianeta per essere cancellata da un ...continua

    "Salviamo la Creazione, e in tutte le sue forme! Un obiettivo minore non troverebbe giustificazione. Comunque sia sorta la biodiversità, non è stata posta su questo pianeta per essere cancellata da una sola specie. Né oggi né mai le circostanze potrebbero autorizzare la distruzione dell' eredità naturale della Terra. Possiamo a buon diritto essere orgogliosi del nostro status speciale, ma nella nostra capacità di cambiare il mondo dobbiamo conservare il senso della misura. Tutto ciò che gli esseri umani possono immaginare, tutte le invenzioni, tutti i giochi, le simulazioni, le storie epiche, i miti, i racconti e, sì, anche tutta la nostra scienza, è poca cosa in confronto a tutte le creazioni della biosfera. E' un fatto che la vita non umana ci ha preceduto su questo pianeta. Non sappiamo se ciò è avvenuto in un giorno preciso, come è scritto nella Genesi, ( direi molto improbabile ) o circa 3,5 miliardi di anni fa, come affermano le prove scientifiche. Resta il fatto che siamo gli ultimi arrivati. La biosfera dentro la quale è nata l' umanità ha avuto le sue crisi, ma è sempre stata un sistema perfettamente equilibrato e funzionante. E avrebbe continuato a esserlo in assenza di Homo Sapiens...". La questione non è se la Terra continuerà a vivere: la questione è se ci saremo anche noi . Basta dare un dato, molto significativo: se la specie umana si estinguesse porterebbe con sè soltanto tre specie di pidocchi che vivono esclusivamente sulla cute dell' uomo, e qualche specie di zanzara che si nutre di sangue umano. La gran parte degli scienziati è unita nel sostenere che il resto della biosfera, della vita animale e vegetale, non si accorgerebbe di niente...io credo, invece, che quel giorno si potrebbe ascoltare un immenso grido di liberazione da parte di Gaia. D'altronde, il grande etologo Konrad Lorenz sosteneva che l' anello di congiunzione tra la scimmia e l'uomo, siamo noi! Libro fondamentale. Ai genitori: leggetelo ai vostri figli.

    ha scritto il