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La crociata dei bambini

Di

Editore: SE (Piccola Enciclopedia, 54)

3.9
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 83 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877100842 | Isbn-13: 9788877100849 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Mariotti ; Contributi: Jorge Luis Borges

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    LA LEGGENDA DAI BAMBINI DISPERSI IN MARE

    LETTO IN EBOOK ________________ La tradizione popolare vuole che, nell’Anno del Signore 1212, due gruppi di fanciulli, ispirati da visioni divine (o ben più probabilmente infervorati dallo spirito ...continua

    LETTO IN EBOOK ________________ La tradizione popolare vuole che, nell’Anno del Signore 1212, due gruppi di fanciulli, ispirati da visioni divine (o ben più probabilmente infervorati dallo spirito del tempo) partissero dalla Francia e dalla Germania alla volta della Terra Santa per riconquistare, in un’ennesima Crociata, Gerusalemme, dove non riusciranno mai ad arrivare, morendo per strada o venendo fatti schiavi. Pare però che la leggenda nasca da una cattiva traduzione del termine “pauper”, scambiato per “puer”. Dalle cronache del tempo pare, infatti, si trattasse di un gruppo di poveri, non di bambini, guidati dal pastore tedesco Nikolaus, che giunsero a Genova e Marsiglia dove attesero che il mare si aprisse per farli passare, come aveva fatto con Mosè. L’altro gruppo di pellegrini (i presunti “bambini” francesi, si fermò invece a Saint-Denis. Da questa storia furono ispirati numerosi autori, da Kurt Vonnegut (“Mattatoio n. 5”), a Bianca Pizzorno (“La Bambina con il Falcone”), a Frank Schätzing (“Il Diavolo nella Cattedrale”), ad altri. Nel volume “La Crociata dei Bambini” troviamo riuniti l’omonimo romanzo breve del francese Marcel Schwob del 1896 e il racconto del 1955 di Yukio Mishima “Il Mare e il Tramonto”, che si inserisce così bene nella narrazione del romanzo ottocentesco, da poter quasi essere confuso per uno dei suoi capitoli. “La Crociata dei Bambini” è, infatti, costruito come una serie di racconti in ciascuno dei quali prende la parola un diverso personaggio, quali un prete, un lebbroso, un papa, uno scrivano, uno dei bambini. Nel racconto giapponese ascolteremo dalle parole di uno dei fanciulli, ormai divenuto grande, come sia stato venduto schiavo e abbia così viaggiato fino in Egitto, in India e, infine, in Giappone, ma servando sempre nel cuore il ricordo di quella impresa e, ancor, più dell’apparizione di Gesù che lo esortava a partire. Il personaggio ha assunto il nome di Anri, ma potrebbe essere proprio quello Stefano che secondo la tradizione avrebbe guidato i bambini francesi. “La Crociata dei Bambini” si legge con piacere forse più per l’interesse verso la leggenda che non per lo stile narrativo, anche se la descrizione dei bambini e lo stupore e la sfiducia di chi li osserva sono pregevoli. Più poetico appare il racconto di Mishima, con questo rivolgersi di Anri a un bambino sordo-muto, il solo che in quel Paese potrebbe” ascoltare” la sua storia e con questo suo nostalgico guardare verso il mare.

    ha scritto il 

  • 5

    Versus Jherusalem, quaerere terram sanctam…. Adhuc quo devenirint ignoratur

    1212 (data già sospetta per eccesso di simmetria): dalla Francia prima e dalla Germania poi partono due crociate formate da bambini sotto i dodici anni, bianco vestiti, privi di armi con sole croci ...continua

    1212 (data già sospetta per eccesso di simmetria): dalla Francia prima e dalla Germania poi partono due crociate formate da bambini sotto i dodici anni, bianco vestiti, privi di armi con sole croci di foglie ed erbe. Sul numero incertezza assoluta. Pensavano di arrivare al Santo Sepolcro sotto la guida del Signore. Sulla fine….. rimangono varie leggende … ma non anticipo. Storia o leggenda? Non è ancora dato di sapere ma probabilmente una via di mezzo. E questo fatto non poteva che scovarlo lui, Marcel Schwob, tanto accanito topo di biblioteca quanto sommo scrittore. Una storia inverosimile, allucinante, triste, struggente, tenera (l’episodio della bimba che accompagna a mano il suo amico cieco), patetica, incredibile, al limite della fantasia popolare. Schwob la racconta attraverso diverse voci, dando diverse versioni e sfaccettature anche contrastanti, ti sembra di guardare attraverso una di quelle gocce di un lampadario di Boemia. E questa storia non poteva trovare miglior scrittore di Schwob che nelle sue “Vite immaginarie” parla di vari personaggi esistiti e inventati, delle loro storie tra il vero e l’inventato,in quel genere ripreso poi dopo molti anni da Borges, che aveva molta stima di Schwob, e da Kis nella “Enciclopedia dei morti” molti anni dopo ancora.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo libricino in cui si racconta la storia di questi bambini secondo vari punti di vista, tra cui quello papale. Non so, non m'è piaciuto molto forse perchè mi aspettavo un libro storico. ...continua

    Un piccolo libricino in cui si racconta la storia di questi bambini secondo vari punti di vista, tra cui quello papale. Non so, non m'è piaciuto molto forse perchè mi aspettavo un libro storico.

    ha scritto il 

  • 4

    Onirica e commovente questa breve collezione di resoconti su uno degli episodi leggendari del Medioevo europeo. L'ho intersecata ad una serie di saggi sul rapporto fra Borges e gli scrittori italiani ...continua

    Onirica e commovente questa breve collezione di resoconti su uno degli episodi leggendari del Medioevo europeo. L'ho intersecata ad una serie di saggi sul rapporto fra Borges e gli scrittori italiani e - caso vuole - ritrovo proprio il mito argentino a introdurla. Se ancora una volta ci porta per mano nelle terre del sogno, è drammaticamente reale il destino dei piccoli crociati.

    ha scritto il 

  • 5

    una sola parola vale, leggere (assolutamente)

    Dans la préface qu’il écrivit en 1949 pour une traduction espagnole de la Croisade, Borges note : « Il rêva qu’il était le pape, l’étudiant libertin, les trois enfants, le clerc. Il ...continua

    Dans la préface qu’il écrivit en 1949 pour une traduction espagnole de la Croisade, Borges note : « Il rêva qu’il était le pape, l’étudiant libertin, les trois enfants, le clerc. Il appliqua, dans son travail, la méthode analytique de Robert Browning, dont le long poème narratif The Ring and the Book (1869) nous révèle à travers douze monologues l’histoire embrouillée d’un crime, du point de vue de l’assassin, de celui de sa victime, des témoins, de l’avocat de la défense, du procureur, du juge, de Robert Browning lui-même...»

    ha scritto il 

  • 4

    Consiglio vivamente questo prezioso racconto di Marcel Schwob sull'evento, a metà fra la storia e la leggenda, che fu la così detta Crociata dei Fanciulli. Si era nell'anno 1212 (una data di per ...continua

    Consiglio vivamente questo prezioso racconto di Marcel Schwob sull'evento, a metà fra la storia e la leggenda, che fu la così detta Crociata dei Fanciulli. Si era nell'anno 1212 (una data di per sé significativa per chi ama il gioco della magia dei numeri), quando due distinti eserciti di bambini, provenienti rispettivamente dalla Francia e dalla Renania, partirono alla volta di Gerusalemme, animati da una fede ingenua e dalla convinzione che il mare si sarebbe prosciugato al loro passaggio. Così non fu, naturalmente. Alcuni si imbarcarono a Marsiglia e dopo pochi giorni fecero naufragio al largo delle coste della Sardegna; altri riuscirono ad approdare sulle coste nordafricane e furono venduti come schiavi. I cronisti dell'epoca, a disastro avvenuto, parlarono di una macchinazione di Satana; echi della storia si ritrovano anche nella fiaba del Pifferaio di Hamelin.

    Jorge Luis Borges firma il prologo del racconto di Schwob, definendolo un "sogno": l'Autore non svolge un'ansiosa ricerca documentale, ma si immagina di volta in volta nei panni dei vari protagonisti o spettatori della vicenda: il Papa Innocenzo III, umile e pieno di dubbi; il goliardo; il musulmano; il lebbroso, personaggio memorabile; alcuni degli stessi bambini. Tutti, dal loro punto di osservazione, pronunciano parole che suonano terribili e profetiche.

    Seguono due brevi commenti storici, e il racconto di Yukio Mishima Il mare e il tramonto, che è la versione "orientale" e statica della stessa storia: il guardiano di un tempio zen, ormai privo di fede, contempla lo spettacolo della natura al tramonto e ricorda la sua infanzia; altri non è che il pastorello che, dalla Francia, a seguito di un'apparizione divina, radunò i partecipanti alla crociata; scampato al naufragio, era stato condotto in India e poi liberato da un monaco.

    L'accostamento fra i due autori è illuminante. Qualcuno amerà le atmosfere rarefatte di Mishima; altri, come me, la forza evocativa e drammatica del racconto di Schwob, i tanti significati di questa storia grondante umanità e dolore.

    ha scritto il 

  • 4

    Dal racconto di Mishima:

    "Il viaggio non fu facile. Dopo neppure metà giornata di cammino i più piccoli e i più deboli crollarono. Seppellimmo le loro spoglie piangendo, e piantammo minuscole ...continua

    Dal racconto di Mishima:

    "Il viaggio non fu facile. Dopo neppure metà giornata di cammino i più piccoli e i più deboli crollarono. Seppellimmo le loro spoglie piangendo, e piantammo minuscole croci di legno sui loro tumuli. Un centinaio di bambini di un altro gruppo entrarono, ignari del pericolo, in una regione in cui imperversava la peste, e morirono tutti. Nella mia schiera alcuni fanciulli impazzirono per la stanchezza e si gettarono dalle rupi."

    ha scritto il 

  • 4

    Non ricordo quando ho sentito parlare per la prima volta della "crociata dei bambini" del 1212, ma ricordo che ne fui subito affascinata: un fatto storico così drammaticamente curioso da far sorgere ...continua

    Non ricordo quando ho sentito parlare per la prima volta della "crociata dei bambini" del 1212, ma ricordo che ne fui subito affascinata: un fatto storico così drammaticamente curioso da far sorgere il dubbio di trovarsi di fornte a una leggenda, ma, proprio per la sua unicità ancora più reale. Non ricordo neppure dove ho sentito di questo libro, di cui nulla sapevo fuorchè il titolo. Uno di quei libri destinati probabilemnte a giacere nelle liste dei "desiderata" per sempre. Poi, mentre completavo gli ordini online per i regali natalizi mi è tornato in mente all'improvviso e l'ho acquistato d'impulso. Ed eccolo qui. Ma cos'è stata la "crociata dei fanciulli"? Marcel Schwob ce lo fa raccontare da alcuni personaggi che, da vicino o da lontanto, incorciano i passi dei piccoli pellegrini verso Gerusalemme, verso il bianco, verso la schiavitù, verso la morte.

    ha scritto il