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La crociata dei bambini

By Marcel Schwob

(48)

| Paperback | 9788877100849

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Book Description

12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    LA LEGGENDA DAI BAMBINI DISPERSI IN MARE

    LETTO IN EBOOK
    ________________
    La tradizione popolare vuole che, nell’Anno del Signore 1212, due gruppi di fanciulli, ispirati da visioni divine (o ben più probabilmente infervorati dallo spirito del tempo) partissero dalla Francia e dalla Germania ...(continue)

    LETTO IN EBOOK
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    La tradizione popolare vuole che, nell’Anno del Signore 1212, due gruppi di fanciulli, ispirati da visioni divine (o ben più probabilmente infervorati dallo spirito del tempo) partissero dalla Francia e dalla Germania alla volta della Terra Santa per riconquistare, in un’ennesima Crociata, Gerusalemme, dove non riusciranno mai ad arrivare, morendo per strada o venendo fatti schiavi. Pare però che la leggenda nasca da una cattiva traduzione del termine “pauper”, scambiato per “puer”. Dalle cronache del tempo pare, infatti, si trattasse di un gruppo di poveri, non di bambini, guidati dal pastore tedesco Nikolaus, che giunsero a Genova e Marsiglia dove attesero che il mare si aprisse per farli passare, come aveva fatto con Mosè. L’altro gruppo di pellegrini (i presunti “bambini” francesi, si fermò invece a Saint-Denis.
    Da questa storia furono ispirati numerosi autori, da Kurt Vonnegut (“Mattatoio n. 5”), a Bianca Pizzorno (“La Bambina con il Falcone”), a Frank Schätzing (“Il Diavolo nella Cattedrale”), ad altri.
    Nel volume “La Crociata dei Bambini” troviamo riuniti l’omonimo romanzo breve del francese Marcel Schwob del 1896 e il racconto del 1955 di Yukio Mishima “Il Mare e il Tramonto”, che si inserisce così bene nella narrazione del romanzo ottocentesco, da poter quasi essere confuso per uno dei suoi capitoli.
    “La Crociata dei Bambini” è, infatti, costruito come una serie di racconti in ciascuno dei quali prende la parola un diverso personaggio, quali un prete, un lebbroso, un papa, uno scrivano, uno dei bambini.
    Nel racconto giapponese ascolteremo dalle parole di uno dei fanciulli, ormai divenuto grande, come sia stato venduto schiavo e abbia così viaggiato fino in Egitto, in India e, infine, in Giappone, ma servando sempre nel cuore il ricordo di quella impresa e, ancor, più dell’apparizione di Gesù che lo esortava a partire.
    Il personaggio ha assunto il nome di Anri, ma potrebbe essere proprio quello Stefano che secondo la tradizione avrebbe guidato i bambini francesi.
    “La Crociata dei Bambini” si legge con piacere forse più per l’interesse verso la leggenda che non per lo stile narrativo, anche se la descrizione dei bambini e lo stupore e la sfiducia di chi li osserva sono pregevoli. Più poetico appare il racconto di Mishima, con questo rivolgersi di Anri a un bambino sordo-muto, il solo che in quel Paese potrebbe” ascoltare” la sua storia e con questo suo nostalgico guardare verso il mare.

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    Carlo Menzinger said on May 9, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sembra una ficata, ma sono due raccontini fatti bene su un avvenimento storico affascinante e due pagine di informazioni di contesto, niente di più.

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    tobuto said on Apr 25, 2013 | Add your feedback

  • 14 people find this helpful

    Versus Jherusalem, quaerere terram sanctam…. Adhuc quo devenirint ignoratur

    1212 (data già sospetta per eccesso di simmetria): dalla Francia prima e dalla Germania poi partono due crociate formate da bambini sotto i dodici anni, bianco vestiti, privi di armi con sole croci di foglie ed erbe. Sul numero incertezza assoluta.
    P ...(continue)

    1212 (data già sospetta per eccesso di simmetria): dalla Francia prima e dalla Germania poi partono due crociate formate da bambini sotto i dodici anni, bianco vestiti, privi di armi con sole croci di foglie ed erbe. Sul numero incertezza assoluta.
    Pensavano di arrivare al Santo Sepolcro sotto la guida del Signore.
    Sulla fine….. rimangono varie leggende … ma non anticipo.
    Storia o leggenda? Non è ancora dato di sapere ma probabilmente una via di mezzo.
    E questo fatto non poteva che scovarlo lui, Marcel Schwob, tanto accanito topo di biblioteca quanto sommo scrittore.
    Una storia inverosimile, allucinante, triste, struggente, tenera (l’episodio della bimba che accompagna a mano il suo amico cieco), patetica, incredibile, al limite della fantasia popolare.
    Schwob la racconta attraverso diverse voci, dando diverse versioni e sfaccettature anche contrastanti, ti sembra di guardare attraverso una di quelle gocce di un lampadario di Boemia.
    E questa storia non poteva trovare miglior scrittore di Schwob che nelle sue “Vite immaginarie” parla di vari personaggi esistiti e inventati, delle loro storie tra il vero e l’inventato,in quel genere ripreso poi dopo molti anni da Borges, che aveva molta stima di Schwob, e da Kis nella “Enciclopedia dei morti” molti anni dopo ancora.

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    Mario08 said on Dec 10, 2012 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un piccolo libricino in cui si racconta la storia di questi bambini secondo vari punti di vista, tra cui quello papale.
    Non so, non m'è piaciuto molto forse perchè mi aspettavo un libro storico.

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    Kebenna said on Nov 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Onirica e commovente questa breve collezione di resoconti su uno degli episodi leggendari del Medioevo europeo. L'ho intersecata ad una serie di saggi sul rapporto fra Borges e gli scrittori italiani e - caso vuole - ritrovo proprio il mito argentino ...(continue)

    Onirica e commovente questa breve collezione di resoconti su uno degli episodi leggendari del Medioevo europeo. L'ho intersecata ad una serie di saggi sul rapporto fra Borges e gli scrittori italiani e - caso vuole - ritrovo proprio il mito argentino a introdurla. Se ancora una volta ci porta per mano nelle terre del sogno, è drammaticamente reale il destino dei piccoli crociati.

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    Andrea Cesareo said on Aug 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una sola parola vale, leggere (assolutamente)

    Dans la préface qu’il écrivit en 1949 pour une traduction espagnole de la Croisade, Borges note : « Il rêva qu’il était le pape, l’étudiant libertin, les trois enfants, le clerc. Il appliqua, dans son travail, la méthode analytique de Robert Browning ...(continue)

    Dans la préface qu’il écrivit en 1949 pour une traduction espagnole de la Croisade, Borges note : « Il rêva qu’il était le pape, l’étudiant libertin, les trois enfants, le clerc. Il appliqua, dans son travail, la méthode analytique de Robert Browning, dont le long poème narratif The Ring and the Book (1869) nous révèle à travers douze monologues l’histoire embrouillée d’un crime, du point de vue de l’assassin, de celui de sa victime, des témoins, de l’avocat de la défense, du procureur, du juge, de Robert Browning lui-même...»

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    effeffe said on Feb 25, 2012 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (48)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 83 Pages
  • ISBN-10: 8877100842
  • ISBN-13: 9788877100849
  • Publisher: SE (Piccola Enciclopedia, 54)
  • Publish date: 1988-05-01
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