La cruna dell'ago

Di

Editore: Mondadori

4.0
(3682)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 420 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Portoghese , Norvegese , Giapponese , Svedese , Polacco , Spagnolo

Isbn-10: 880450577X | Isbn-13: 9788804505778 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Calzeroni

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
1944. Mancano poche settimane al D-Day. Per sviare l'attenzione dei tedeschi dalle coste della Normandia, dove avverrà lo sbarco, gli Alleati hanno radunato una finta armata nella regione dell'East Anglia. Il depistaggio sembra funzionare, ma un agente tedesco scopre la messinscena. Senza che il Servizio segreto britannico si sia mai accorto della sua pericolosa presenza, sono ormai parecchi anni che vive a Londra in incognito. Il suo nome in codice è l'Ago ed è stato scelto personalmente dal Fürher.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Perché Ken Follett deve sempre deludermi in qualche modo?
    C'è sempre qualcosa che non va nei suoi romanzi. Intanto mi è sembrato che alcune volte volesse sbrigarsi a finire di scrivere il romanzo, anc ...continua

    Perché Ken Follett deve sempre deludermi in qualche modo?
    C'è sempre qualcosa che non va nei suoi romanzi. Intanto mi è sembrato che alcune volte volesse sbrigarsi a finire di scrivere il romanzo, anche a costo di inserire cose inverosimili per accorciare i tempi (ad esempio Godliman che si ricorda una data e un messaggio sentiti 4 anni prima). E poi il finale. Perchè ha dovuto stravolgere così il carattere di Faber!? Un pezzo di ghiaccio per 300 pagine e poi si scioglie in 3 secondi per la prima tizia che incontra. No! Che delusione. Perché non la uccide prima di comunicare con l'U-boat pur avendone l'opportunità? Non lo fa e il risultato è che la lascia andare in giro per casa e lei fa saltare la corrente. Dopo questo il Faber di 50 pagine prima si sarebbe infuriato così tanto da uccidere sia lei che il figlio, invece nulla. Non ci riesce. Quindi Faber cerca di raggiungere l'U-boat scendendo da una scogliera lasciando tranquillamente Lucy sù viva che ovviamente mentre Faber scende gli lancia una roccia contro. Fine. Questo per me vale come un suicidio! Un suicidio perché il Faber di 50 pagine prima era intelligente. Lui stesso aveva ucciso David in modo simile, pensava che Lucy non avrebbe avuto il coraggio di farlo cadere? Non ci credo, a quel punto del romanzo Lucy gli ha già sparato una volta, aizzato un cane addosso e altro. Non voleva ucciderla per non so quale motivo? Poteva legarla o rinchiuderla da qualche parte. Così no, non va bene.
    Capisco che storicamente il piano di Faber doveva fallire ma avrei preferito che avesse perso i negativi delle foto o che fosse riuscito ad uccidere Lucy e a salire sull'U-boat e che questo fosse fatto affondare dagli inglesi due secondi dopo.
    Ma ovviamente c'è un motivo per cui Ken Follett non ha fatto morire Lucy... Se Lucy moriva con chi si sarebbe sposato il poliziotto? Non si può mica terminare un romanzo con un personaggio single, per Ken Follett è contro natura.

    ha scritto il 

  • 0

    Adrenalinico

    Il male fatto persona: Die Nadel (l' ago) una spia tedesca crudela,gelida,senza nessun tipo di scrupoli, con un intelletto, totalmente, dedito alla sua missione è il protagonista di questa, magnifica, ...continua

    Il male fatto persona: Die Nadel (l' ago) una spia tedesca crudela,gelida,senza nessun tipo di scrupoli, con un intelletto, totalmente, dedito alla sua missione è il protagonista di questa, magnifica, narrazione descrivente il pre D- Day, colmata in ogni pagina da soggetti cose e avvenimenti impregnati dal principio della fisica che ad azione corrisponde una reazione. Nota a margine ho tifato per il Male

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo libro che leggo di Follett, arriva stentatamente alle tre stelline. Come già ne "L'Uomo di Pietroburgo", a una prima parte compatta, tesa e avvincente (per la quale, però, a mio avviso, Follet ...continua

    Secondo libro che leggo di Follett, arriva stentatamente alle tre stelline. Come già ne "L'Uomo di Pietroburgo", a una prima parte compatta, tesa e avvincente (per la quale, però, a mio avviso, Follett deve molto a "Il giorno dello Sciacallo"), segue una seconda parte prolissa, inutilmente sentimentale e con troppe sbavature, oltre ad un insopportabile orgoglio nazionalistico. Comunque, ho goduto quando quel maledetto storpio di David, marito meschino, uomo mediocre e arrogante, è stato gettato giù dalla scogliera con la sua carrozzella da "Die Nadel" .

    ha scritto il 

  • 2

    Senza infamia e senza lode, purtroppo non riesce a fare il suo dovere per via della mancanza di pathos visto che l'esito finale è - ovviamente - arcinoto al lettore già ancora prima di aprire il volum ...continua

    Senza infamia e senza lode, purtroppo non riesce a fare il suo dovere per via della mancanza di pathos visto che l'esito finale è - ovviamente - arcinoto al lettore già ancora prima di aprire il volume.
    E' significativo, comunque, come tra il Ken Follett di quarant'anni fa e quello attuale non ci sia neppure la minima differenza; tutti gli elementi tipici del romanzo follettiano sono già presenti in questa opera prima identici a sé stessi, con i relativi difetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Trovo abbia una struttura narrativa magistrale. All'inizio tipico romanzo storico, immobile. Gli anni passano velocemente e non succede quasi nulla. Poi la svolta. Avviene in un punto preciso del roma ...continua

    Trovo abbia una struttura narrativa magistrale. All'inizio tipico romanzo storico, immobile. Gli anni passano velocemente e non succede quasi nulla. Poi la svolta. Avviene in un punto preciso del romanzo, una frase. Il ritmo diventa incalzante. E non riesci a staccarti, fino alla fine. In conclusione un solo commento: Die Nadel vale cento Bloggs, su ogni fronte!

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo di Ken Follett, non all'altezza del massimo raggiunto con "I pilastri della terra".
    Storia appassionante e coinvolgente quella di Die Nadel, spia tedesca che potrebbe compromettere lo sbar ...continua

    Bel romanzo di Ken Follett, non all'altezza del massimo raggiunto con "I pilastri della terra".
    Storia appassionante e coinvolgente quella di Die Nadel, spia tedesca che potrebbe compromettere lo sbarco in Normandia degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. È molto bella anche la scelta di Follett di inserire una donna forte e intraprendente come la Lucy del romanzo!

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono un 'follower' di Ken Follett anche se alcuni suoi libri mi sono piaciuti (Ipilastri della terra sopra gli altri)...e, a volte anche se di rado, mi capita di comprare un suo romanzo...di solit ...continua

    Non sono un 'follower' di Ken Follett anche se alcuni suoi libri mi sono piaciuti (Ipilastri della terra sopra gli altri)...e, a volte anche se di rado, mi capita di comprare un suo romanzo...di solito in bancarelle dell'usato...e così è stato per questo.
    A me è piaciuto...ben scritto...bei personaggi...vivi e presenti.
    La storia forse un poco inflazionata ma ben scritta con la giusta dose di 'suspance' e con le lacrimucce finali che sono uno dei miei indicatori che mi segnalano che il libro mi ha 'preso'. Avevo anche visto il film...secoli fa...ricordo solo un Donald Shuterland particolarmente cattivo...ma nella mia mente Die Nadel non aveva il suo volto.
    Bello. Consigliato

    ha scritto il 

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