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La cultura degli italiani

Di

Editore: Laterza

4.0
(109)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 243 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842073059 | Isbn-13: 9788842073055 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Education & Teaching , Political

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Descrizione del libro
L'arretratezza dell'Italia è legata all'assenza di adeguati livelli diistruzione e cultura. Per spiegare questo nodo essenziale, Tullio De Mauroripercorre mezzo secolo di vita del nostro paese e, partendo dagli studi edalle sue esperienze, descrive le trasformazioni della ricerca,dell'insegnamento, dell'informazione, dell'idea stessa di cultura e di sapere.
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  • 5

    Qualcuno disse: "Possiamo essere ricchi e ignoranti per una sola generazione". E così è stato. Il libro-intervista di Tullio De Mauro espone le origini e l'attuale situazione culturale del popolo ital ...continua

    Qualcuno disse: "Possiamo essere ricchi e ignoranti per una sola generazione". E così è stato. Il libro-intervista di Tullio De Mauro espone le origini e l'attuale situazione culturale del popolo italiano, un popolo senza cultura, letteraria o storica, tecnica o pratica, politica o sociale. In Italia leggono in pochi, pochissimi, e chi non legge se ne vanta o non se ne vergogna affatto. Ma leggere è l'unico modo per tenersi informati, per acquisire conoscenze e competenze più o meno complesse, per affrontare ogni questione alla radice. D'altro canto, il nostro sistema di istruzione subisce continui tagli finanziari e, dalle elementari fino all'università, a parte pochi centri d'eccellenza, s'insegna la teoria ma non la pratica. Si viene così a creare una classe dirigente che, seppur laureata, non legge libri fuorché quelli di competenza (quindi è ignorante su tutto il resto che la circonda) e non sa affrontare problemi pratici complessi come quelli del mondo moderno perché nelle scuole e nelle università si fa poco o niente laboratorio. I migliori, o semplicemente quelli che hanno imparato l'inglese nei college estivi, se ne vanno all'estero e non tornano più. "La cultura degli italiani" ripercorre le tappe delle ultime riforme della scuola, da quella incompleta di Luigi Berlinguer a quella di Letizia Moratti ispirata al pensatore liberista Milton Friedman. Tullio De Mauro offre delle soluzioni al problema dell'istruzione, che è una questione chiave nello sviluppo, nel funzionamento e persino nella democrazia di un paese. Un popolo "scemo" è infatti facilmente raggirabile dai venditori di materassi della politica e mette di conseguenza a rischio la stessa democrazia. Viene molta tristezza, e rabbia, nel vedere un popolo dalle così grandi potenzialità ridotto a zerbino d'Europa solo perché non vengono fatti investimenti nella scuola, nell'università e nella ricerca. Secondo le statistiche il 40% degli italiani non sa leggere e comprendere nemmeno un giornale, e buona parte del restante 60% è a un livello leggermente superiore di comprensione del testo. Ma la speranza è l'ultima a morire. La soluzione c'è: investire nell'istruzione, mettere a disposizione un punto bibliotecario in ogni quartiere (come imporrebbe una legge dell'Unione Europea), istituire dei centri di istruzione degli adulti (perché se un bambino vive in una famiglia dove i genitori non leggono e si disinteressano della cultura, purtroppo non c'è scuola che tenga). Il lato oscuro di tutta la vicenda è che in un sistema oligarchico l'ignoranza dei molti fa bene ai pochi che comandano.

    ha scritto il 

  • 3

    Quale cultura?

    Un popolo è insieme di genti, confini, territorio, lingue, abitudini e consumi e ovviamente cultura.
    Ma quale è la cultura degli italiani? Quale il sentire comune? Pur ritrovando dialetti e tradizioni ...continua

    Un popolo è insieme di genti, confini, territorio, lingue, abitudini e consumi e ovviamente cultura.
    Ma quale è la cultura degli italiani? Quale il sentire comune? Pur ritrovando dialetti e tradizioni locali qualcosa è cambiato - anche grazie a scuola e televisione - ma in quale direzione? Questo l'obbiettivo del testo. Interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo sospettavo.

    Potete leggere questo libro per farvi un'idea della cultura (soprattutto linguistica) degli italiani.
    E' però ricco di dettagli, anche storici, che possono risultare noiosi.
    In minor tempo potete ott ...continua

    Potete leggere questo libro per farvi un'idea della cultura (soprattutto linguistica) degli italiani.
    E' però ricco di dettagli, anche storici, che possono risultare noiosi.
    In minor tempo potete ottenere lo stesso risultato:
    - scorrendo l'ultima lettera scritta dal vostro amministratore di condominio;
    - curiosando fra gli avvisi affissi negli uffici pubblici;
    - attivare la funzione "ascolto diffuso" mentre siete al "Bar sport"
    - seguire un'intervista di Lapo Elkann (ma forse possiamo escluderlo dal censimento. Con quel nome riusciamo a farlo passare per extracomunitario.)
    .

    ha scritto il 

  • 5

    Nuova edizione, con un capitolo di aggiornamento, dell'opera pubblicata da De Mauro nel 2004, delinea con assoluta chiarezza i confini e le motivazione storiche dell'indifferenza della classe politica ...continua

    Nuova edizione, con un capitolo di aggiornamento, dell'opera pubblicata da De Mauro nel 2004, delinea con assoluta chiarezza i confini e le motivazione storiche dell'indifferenza della classe politica italiana nei confronti della scuola, dei bassi livelli di alfabetizzazione generale, dell'analfabetismo tradizionale e funzionale e del carattere approssimativo della stampa del paese. Da leggere assolutamente anche per svegliarsi dal sogno di una sinistra colta e attenta che, alla prova dei fatti, non si dimostra tale.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro-intervista interessante e acuto laddove pone il problema politico (e non solo) dell'istruzione in Italia; molto meno appassionante nella lunga parte centrale, in cui si ripercorrono le sorti del ...continua

    Libro-intervista interessante e acuto laddove pone il problema politico (e non solo) dell'istruzione in Italia; molto meno appassionante nella lunga parte centrale, in cui si ripercorrono le sorti della linguistica in Italia e quelle accademiche dello stesso De Mauro. Non tutte le osservazioni mi paiono molto condivisibili (le Siss, per esempio, sono state un autentico fallimento e varrebbe la pena, una volta per sempre, di ammetterlo). Ma certo il ritratto culturale dell'Italia che ne emerge è un ritratto quasi imbarazzante; così come quello delle più recenti (e attuali) politiche governative in tema di istruzione pubblica.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'utile riflessione sullo stato della cultura degli italiani. Ci sono stati punti in cui sono stata colta dall'incredulità (il 40% degli italiani non è in grado di leggere un comune quotidiano) e dal ...continua

    Un'utile riflessione sullo stato della cultura degli italiani. Ci sono stati punti in cui sono stata colta dall'incredulità (il 40% degli italiani non è in grado di leggere un comune quotidiano) e dallo sconforto (buona parte della nostra classse dirigente non legge alcun libro e ne va fiera).
    L'autore ripercorre anche velocemente le politiche adottate in ambito scolastico dal dopoguerra ad oggi sottolineando il gigantesco lavoro che resta da fare, la necessità di una scuola di qualità per garantire la democrazia e la libertà di un Paese e l'importanza di coinvolgere sempre più anche gli adulti nei percorsi formativi.

    ha scritto il 

  • 0

    Tullio de Mauro oltre ad avere insegnato alla Sapienza di Roma Filosofia del Linguaggio e Linguistica generale, ha collaborato attivamente a riformare l'ordinamento della scuola italiana e per questo ...continua

    Tullio de Mauro oltre ad avere insegnato alla Sapienza di Roma Filosofia del Linguaggio e Linguistica generale, ha collaborato attivamente a riformare l'ordinamento della scuola italiana e per questo conosce molto bene le vicende che la riguardano. Si tratta dunque di uno specialista e ricercatore che non hai mai smesso di cercare le modalità più appropriate per incidere sull'evoluzione del nostro sistema scolastico. Il suo impegno che non ha mia trovato lo sbocco concreto che meritava é la dimostrazione che i politici di mestiere riescono sempre a far fallire i migliori e più promettenti progetti di riforma.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante ma non quello che mi aspettavo

    Pensavo di leggere un saggio di De Mauro e non una intervista. Tuttavia, l'intervista e' interessante sia per i cenni autobiografici dell'intervistato che per alcuni spunti di riflessione sulla, per l ...continua

    Pensavo di leggere un saggio di De Mauro e non una intervista. Tuttavia, l'intervista e' interessante sia per i cenni autobiografici dell'intervistato che per alcuni spunti di riflessione sulla, per l'appunto, cultura degli italiani. La notizia piu' scioccante e' quella, ribadita piu' volte, secondo la quale il 70% degli italiani adulti e' sostanzialmente analfabeta. Faccio fatica a credere ad un dato del genere, anche se non ho motivo di dubitare, ma avrei voluto capire meglio. Si tratta infatti di una ricerca svolta non da De Mauro stesso. Ho intenzione di rileggere l'intervista. Ne riparlero' piu' diffusamente. Comunque, vale la pena leggerlo.

    ha scritto il