La cura Schopenhauer

Di

Editore: Neri Pozza

4.0
(487)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 479 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8854503231 | Isbn-13: 9788854503236 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Serena Prina

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Julius Hertzfeld, eminente psichiatra, è alle prese con i conti che si fanno quando, come lui, si è affetti da una grave malattia. Per riparare gli errori commessi e per lanciare un'ultima sfida, contatta un ex paziente, Philip, filosofo arrogante, sessuomane e narcisista, e lo coinvolge in una terapia di gruppo. Del gruppo fa parte però anche una delle vittime della sessuomania di Philip, e la situazione genera un livello di tensione e coinvolgimento tali che nessuno resta più lo stesso. Hertzfeld affronta il trattamento di Philip ricorrendo al pensatore che l'arrogante filosofo considera il suo guru personale, il suo alter ego: Arthur Schopenhauer. E la "cura Schopenhauer" inizierà a mostrare i suoi effetti.
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  • 4

    bellissimo!

    ok lo ammetto, le digressioni su Schopenhauer le ho lette ma senza entusiasmo. invece la descrizione delle interazioni del gruppo è bellissima... mi prendeva più di scene di battaglia! bello bello. ...continua

    ok lo ammetto, le digressioni su Schopenhauer le ho lette ma senza entusiasmo. invece la descrizione delle interazioni del gruppo è bellissima... mi prendeva più di scene di battaglia! bello bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse perché non sono stato uno studente modello, mi sembra di aver imparato più storia della filosofia in questo libro che in tanti anni di scuola. E' per questo che leggero altri libri di Yalom. ...continua

    Forse perché non sono stato uno studente modello, mi sembra di aver imparato più storia della filosofia in questo libro che in tanti anni di scuola. E' per questo che leggero altri libri di Yalom.

    ha scritto il 

  • 4

    411 pagine, ciononostante si fa leggere, ti tiene attaccato alla lettura su due fronti, filosofia con il racconto della vita di Schopenhauer, psicoanalisi di gruppo perché Philip membro acquisito quas ...continua

    411 pagine, ciononostante si fa leggere, ti tiene attaccato alla lettura su due fronti, filosofia con il racconto della vita di Schopenhauer, psicoanalisi di gruppo perché Philip membro acquisito quasi forzatamente è un fanatico del filosofo.
    Raccontato dallo psicologo guida (l'autore è un grande esperto in psicogruppi), è straordinariamente avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    "La filosofia è una scienza di semplici concetti"

    Che detto da Schopenhauer fa venire da ridere, ma applicato da Yalom ha un suo senso.

    Propedeutico alla lettura del suddetto, (essendo stata colta, come si dice dalle mie parti, da '' 'na bòta de mona ...continua

    Che detto da Schopenhauer fa venire da ridere, ma applicato da Yalom ha un suo senso.

    Propedeutico alla lettura del suddetto, (essendo stata colta, come si dice dalle mie parti, da '' 'na bòta de mona"), mi ha fornito strumenti preziosi per lo meno per avvicinarmi ai suoi grovigli mentali.

    Che Schopenhauer, usato in senso terapeutico, sia servito al bel Philip, (personaggio ai limite dell'umano), ad alleviare la sua compulsione sessuale, è un dato di fatto, anche se fictionale.

    Yalom scrive bene, è fluido ed estremamente attendibile nel suo intrecciare psicoanalisi e filosofia.
    (Schopenhauer ipotizzò l'inconscio quarant'anni prima della nascita di Freud).
    Il gruppo terapeutico, che assorbe la maggior parte della narrazione, risulta a volte ridondante e i suoi componenti spesso poco credibili per il loro apporto estremamente acuto e puntuale nonché la loro notevole capacità di analisi, pari quasi a quella del terapeuta stesso, generando una certa confusione di ruoli.

    Ma è una lettura ricca, piena di spunti, non solo per l'approccio a Schopehauer, ma soprattutto per quel che riguarda le relazioni sane e/o malsane fra bipedes.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita non è nulla, se non il momento presente, che sta svanendo per sempre

    Dopo aver letto "Le lacrime di Nietsche", dello stesso autore, di cui avevo apprezzato molto l’interessante miscelazione di temi filosofici e psicoanalitici, ho affrontato la lettura di questo "La cur ...continua

    Dopo aver letto "Le lacrime di Nietsche", dello stesso autore, di cui avevo apprezzato molto l’interessante miscelazione di temi filosofici e psicoanalitici, ho affrontato la lettura di questo "La cura Schopenauer” sperando di ritrovare la stessa lucidità e profondità di pensiero, gli stessi spunti di riflessione. E non sono rimasto deluso.

    Il romanzo racconta la storia dei cambiamenti che avvengono alle varie persone coinvolte in gruppo di terapia e si legge su due piani differenti: il primo tratta e approfondisce le dinamiche del gruppo e le difficoltà relazionali dei singoli membri, il secondo analizza la storia di Schopenhauer, che fece della solitudine il cardine della propria libertà. I due piani si intersecano quando nella terapia di gruppo si insinua la possibilità che il pensiero filosofico, e in particolare quello di Schopenhauer, possa essere sostitutivo della terapia psicanalitica stessa, specie per gli aspetti relazionali. In realtà, Yalom alla fine negherà ovviamente questa possibilità, che prevede la negazione della relazione per evitare il dolore e la sofferenza.

    L'approfondimento del pensiero del grande filosofo è funzionale a profondi ragionamenti e riflessioni sul significato della vita, della morte e della relazione tra gli individui.
    Della vita, che deve essere progettata e vissuta, non subita:

    “Bisogna diventare padroni e protagonisti delle proprie vite, bisogna scegliere ciò che realmente desideriamo per vivere attivamente, e non per essere vissuti. La maggior parte delle persone, se alla fine guarderanno indietro, troveranno di aver vissuto per tutta la vita ad interim, e si meraviglieranno di vedere che proprio ciò che hanno lasciato passare senza considerarlo e senza goderlo è stato la loro vita."

    Della maturità, vista come istruttiva e preziosa:

    “Si può paragonare la vita a un tessuto ricamato, di cui ognuno può vedere il lato esterno nella prima metà della sua esistenza, e il rovescio nella seconda: quest’ultimo non è così bello, ma più istruttivo, poiché lascia riconoscere la connessione dei fili.”

    Della morte, inevitabile, terribile e liberatoria

    "Noi assomigliamo agli agnelli che giuocano sul prato, mentre il beccaio ne sceglie già l’uno o l’altro con gli occhi: infatti non sappiamo nei nostri giorni buoni quale sventura, proprio allo­ra, il destino ci sta preparando – malattia, persecuzione, mise­ria, mutilazioni, accecamento, follia e morte."

    Per chi è sopravvissuto a questa botta di ottimismo e voglia di vivere, c'è forse il messaggio più importante del libro, che è quello relativo alla relazione tra gli individui: la relazione, la condivisione ed il contatto con gli altri esseri umani e l’accettazione del loro giudizio sono le condizioni imprescindibili per la vita e il miglioramento. L'apertura verso la relazione, l'amicizia e l'amore ci espone al rischio di soffrire, ma ci dà la certezza di vivere appieno la nostra vita.

    La cura Schopenhauer è una bellissima fusione di filosofia, psicologia e narrativa che si legge tutto d’un fiato, con personaggi molto ben caratterizzati, una trama interessante e scritto in modo esemplare. Un libro in cui è facile riconoscersi e mettersi in relazione con uno dei molti personaggi. Forse il romanzo cala un pochino nel finale, ma merita tranquillamente quattro stelle (e mezza).

    ha scritto il 

  • 5

    Migliore delle lacrime di Nietzsche

    Non so se l'ho amato così tanto perché proprio in questo periodo sto studiando Gruppoanalisi.
    Forse non tutti sanno che oggi Yalom è uno dei professoroni a livello internazionale in quest'ambito della ...continua

    Non so se l'ho amato così tanto perché proprio in questo periodo sto studiando Gruppoanalisi.
    Forse non tutti sanno che oggi Yalom è uno dei professoroni a livello internazionale in quest'ambito della clinica psicologica (per intenderci noi studenti di psicologia studiamo dai suoi manuali).
    Trovare la gruppoanalisi romanzata con umiltà e senza troppi giri di parole è stato bello, soprattutto se Yalom lo fa con una spruzzata di filosofia.

    Grazie Prof, alla prossima!

    ha scritto il 

  • 0

    Mi ha commosso. È stato il primo che ho letto dell'autore, poi non ho potuto fare a meno che leggere anche tutti gli altri. È un romanzo adatto a chi ama l'analisi psicologica e le dinamiche interpers ...continua

    Mi ha commosso. È stato il primo che ho letto dell'autore, poi non ho potuto fare a meno che leggere anche tutti gli altri. È un romanzo adatto a chi ama l'analisi psicologica e le dinamiche interpersonali, per.chi ha la passione di "capire" e anche per chi " cerca l'anima".

    ha scritto il 

  • 2

    E che ci posso fare? I personaggi mi sembrano finti e tutto il racconto della terapia una sorta di storia del caso per psicoterapeuti alle prime armi...
    Ma in ogni caso un grazie enorme al donatore!! ...continua

    E che ci posso fare? I personaggi mi sembrano finti e tutto il racconto della terapia una sorta di storia del caso per psicoterapeuti alle prime armi...
    Ma in ogni caso un grazie enorme al donatore!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro datto a chi e' appassionato di dinamiche di gruppo e ha preso parte ad un gruppo di psicoterapia; adatto a chi ama la filosofia, Shopenhauer e Nietzsche; adatto a chi ha paura della relazione ...continua

    Un libro datto a chi e' appassionato di dinamiche di gruppo e ha preso parte ad un gruppo di psicoterapia; adatto a chi ama la filosofia, Shopenhauer e Nietzsche; adatto a chi ha paura della relazione con l'altro eppure la desidera; adatto a chi per paura di morire, muore comunque; adatto a chi vuole vivere fino in fondo la propria e unica vita a disposizione

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci siamo.

    Ho iniziato questo libro con tantissime aspettative, per due motivi principali:

    1) avevo letto, sempre di questo autore, "Le lacrime di Nietzsche", apprezzandolo tantissimo, amandolo addirittura, in q ...continua

    Ho iniziato questo libro con tantissime aspettative, per due motivi principali:

    1) avevo letto, sempre di questo autore, "Le lacrime di Nietzsche", apprezzandolo tantissimo, amandolo addirittura, in quanto sul finale era anche riuscito a farmi commuovere;
    2) ho a che fare con la psicologia ed amo la filosofia.

    Yalom, sei stato una vera delusione.
    Questo libro vorrebbe essere un inno alla vita, ed ogni tanto anche ci riesce a ricordarci che è importante fare quello che amiamo, aiutare gli altri, vivere il presente, non badare troppo all'influenza ed ai giudizi esterni, e blablabla. Peccato che ad un certo punto diventi molto banale: le sedute di terapia di gruppo possono anche essere interessanti all'inizio, ma poi ci si perde, i personaggi (tranne Philip, per quanto mi riguarda) irritano tutti parecchio e si fa fatica a distinguerli e a ricordarli, le parti dedicate alla vita di Schopenhauer non sono male ma rischiano di diventare soltanto una bella mostra dei suoi aforismi più famosi, le avventure di Pam in India non ne parliamo neanche che è meglio.

    Insomma, qualche spunto che fa riflettere c'è, ma da un autore che mi ha toccato precedentemente il cuore, mi aspettavo molto, ma molto di più.

    ha scritto il 

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