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La cura dell'acqua pura

Di

Editore: Bompiani

3.5
(148)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Olandese

Isbn-10: 884524525X | Isbn-13: 9788845245251 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: P. F. Paolini

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Fred Tumper, detto, non a caso, Bogus, il fasullo, è un uomo senza qualitàaffetto da un grave problema: un fastidioso disturbo alle vie urinarie dettatodal fatto che esse sono "tortuose". Sembra uno scherzo del destino, dalmomento che è figlio di un urologo con cui però è in pessimi rapporti.Costretto quindi a rivolgersi a un altro specialista gli viene consigliata lacura dell'acqua pura, ma con scarsi risultati. L'unica soluzione perraddrizzare le sue difettose vie urinarie sembra essere quella chirurgica. Coni suoi nuovi attributi farà ritorno alla donna da cui era fuggito tra scene digelosia e crisi esistenziali, cercando di ricucire il legame strappato.
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  • 4

    John Irving - La cura dell'acqua pura

    Il personaggio protagonista di questo romanzo di Irving è quanto di più lontano lo scrittore americano mi ha abituato nei suoi libri letti fino ad ora. L'inizio di La cura dell'acqua pura è sicuramente spiazzante per vari motivi: si leggono echi fortissimi di Philip Roth con una satira pungente e ...continua

    Il personaggio protagonista di questo romanzo di Irving è quanto di più lontano lo scrittore americano mi ha abituato nei suoi libri letti fino ad ora. L'inizio di La cura dell'acqua pura è sicuramente spiazzante per vari motivi: si leggono echi fortissimi di Philip Roth con una satira pungente ed un linguaggio a tratti volgare e rozzo (ma questo non è un peccato, anzi) e si patisce un po' una narrazione frammentata, molto spezzettata con incastri temporali a volte un po' farraginosi. Insomma le prime cento pagine più o meno di questo libro non sono indimenticabili ed ho avuto spesso la sensazione di trovarmi con tante tessere piccolissime di un puzzle e non saperne che fare. Poi però si iniziano a capire un po' meglio i personaggi, gli incastri temporali risultano oliati un pochino meglio e si può godere in pieno della narrativa di Irving, scrittore che adoro e che questa volta alterna scene di grande tenerezza (penso al primo incontro tra Biggie e Bogus) ad altre veramente esilaranti (su tutte quella del mancato flirt tra Bogus e Lydia).

    Bisogna però rimarcare che questa volta Irving decide di concentrarsi su un personaggio abbastanza odioso. Un uomo che ha avuto molto dalla vita, ma che non ha saputo dare in cambio molto, un uomo che non è mai stato in grado di crescere veramente, un uomo che in certi momenti fa persino rabbia per i suoi comportamenti insulsi e per il fatto di non essere in grado di capire che cosa voglia realmente dalla vita, dalle persone che lo circondano. Un uomo che ha avuto molto senza forse meritarlo. Il ritratto di un grande perdente, però Irving pecca in questo caso perché questo perdente alla fine sarà vincente ed invece avrebbe forse dovuto concludere in maniera diversa. Difficile quindi provare empatia per Bogus anche quando soffre ed è costretto alla cura dell'acqua (esilarante l'anticamera dal dottore).

    A conti fatti la votazione è sicuramente difficile. Non siamo di fronte al migliore romanzo di Irving questo è pacifico, però questo La cura dell'acqua pura mi è piaciuto per tutte le trovate esilaranti di cui è condito, per la prosa di questo autore che io semplicemente adoro ed anche per una certa satira pungente e qualche volta un pochino volgare che non guasta e che mi ha ricordato uno degli autori che amo di più (Philip Roth).

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è parso un po' discontinuo, soprattutto all'inizio, forse troppe idee? E un po' macchinoso nei flashback, quasi non sapesse che direzione far prendere al romanzo. Con l'avanzare, il racconto diventa più fluido, anche se la parentesi a Vienna è un po' lunga. Nel complesso difetti mascherati dal ...continua

    Mi è parso un po' discontinuo, soprattutto all'inizio, forse troppe idee? E un po' macchinoso nei flashback, quasi non sapesse che direzione far prendere al romanzo. Con l'avanzare, il racconto diventa più fluido, anche se la parentesi a Vienna è un po' lunga. Nel complesso difetti mascherati dal talento di una scrittura sempre piacevole da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    Meglio un giorno da leone o cento da pecora?

    "E' semplicistico spiegare le persone complicate con facili e banali generalizzazioni -dando, per così dire, una mano di bianco sulla loro complessità- ma, secondo me, è altrettanto semplicistico presumere che tutti siano complessi e profondi".


    Fino ad oggi ho sempre provato una ten ...continua

    "E' semplicistico spiegare le persone complicate con facili e banali generalizzazioni -dando, per così dire, una mano di bianco sulla loro complessità- ma, secondo me, è altrettanto semplicistico presumere che tutti siano complessi e profondi".

    Fino ad oggi ho sempre provato una tenera empatia per i personaggi di Irving. Così dannatamente umani, nei pregi e nei difetti. Ma questo Fred Tumper (e tutti i suoi nomignoli compresi) proprio non lo digerisco!
    Meschino, bugiardo, codardo. Dall'inizio alla fine.
    Forse perché oggi, c.m., posso sostituire il nome e cognome di questo personaggio di fantasia con uno reale.
    Forse perché gli estremi -sia in negativo che in positivo- alla fine mi stancano. A volte non c'è niente che sia più sorprendente di tutte le variazione che dal bianco portano al nero.
    http://www.youtube.com/watch?v=ANURdM6d_4A

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto in vacca ***

    Irving riesce sempre ad irritarmi nelle prime 100 pagine per poi farmi appassionare nelle ultime centinaia.Bogus e' il classico protagonista Irviniano che riesce ad attirare le simpatie del lettore .. anche se tutto va a finire in vacca

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia strampalata e ironica, il protagonista del libro, Fred “Bogus” Trumper, è un eterno adolescente... "Non hai un programma. La tua vita è senza indirizzo. Non c'è neppure una trama."
    Si inizia a sorridere leggendo dell'argomento della sua tesi, ci si "preoccupa" per le sue vie urin ...continua

    Una storia strampalata e ironica, il protagonista del libro, Fred “Bogus” Trumper, è un eterno adolescente... "Non hai un programma. La tua vita è senza indirizzo. Non c'è neppure una trama."
    Si inizia a sorridere leggendo dell'argomento della sua tesi, ci si "preoccupa" per le sue vie urinarie "tortuose", e verrebbe voglia di rincorrerlo... quando scappa.
    ... ma anche per Bogus alla fine, un po' di giudizio dovrebbe arrivare, forse...
    Un bel libro pieno di sorprese e di trovate, e quella dell'anatra, per chi ricorda la storia, a parer mio, è indimenticabile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Tre stelle e mezza

    Fred Trumper, detto Bogus ("fasullo"), è un indeciso, non prende mai posizione, non porta mai nulla a termine, prende tutto alla leggera, rifugge le responsabilità, si rifugia nella menzogna. Soffre di una malformazione alle vie urinarie che gli procura dolore quando minziona. É in conflitto col ...continua

    Fred Trumper, detto Bogus ("fasullo"), è un indeciso, non prende mai posizione, non porta mai nulla a termine, prende tutto alla leggera, rifugge le responsabilità, si rifugia nella menzogna. Soffre di una malformazione alle vie urinarie che gli procura dolore quando minziona. É in conflitto col padre, un urulogo, che non gli perdona il fatto di aver messo incinta e sposato, prima di essersi specializzato in lingue straniere, Susan Kunft, detta Biggie, una promessa dello sci americano, conosciuta mentre si trovava a Vienna col suo amico diabetico Merrill Overturf.
    Trumper abbandonerà la moglie ed il figlioletto Colm, e si legherà a Tulpen, lavorando insieme a lei come fonico per Ralph Packer, regista di film indipendenti. Cuthbert Bennett, il miglior amico di Trumper, sposerà poi Biggie.
    Non si può parlare di questo libro senza prima introdurre a grandi linee la sua intricata trama che si articola per narrazioni non lineari. Vediamo infatti, come nel montaggio diacronico di un film, la vita di Fred Trumper in diversi momenti, con tutti i risvolti che le azioni compiute hanno nella storia.
    Le situazioni sono spesso molto divertenti e leggere, la scrittura sempre scorrevole, gli stili narrativi variegati, come pure i punti di vista, sebbene in alcuni momenti l'autore si perda in divagazioni un po' confuse, soprattutto verso la fine del racconto. In definitiva è un buon romanzo che porta in nuce tutti i temi che verranno poi trattati in quelli successivi e che concorreranno a definire quella che è la poetica di John Irving.

    ha scritto il 

  • 4

    La cura dell'acqua pura.

    Tutte le volte che si legge un suo libro c'è il problema del confronto: è migliore de "Il mondo secondo Garp"?. In questo caso forse no. Garp è un libro più completo, più maturo; qui c'è ancora una ricerca del modo di narrare più idoneo.
    I temi sono sempre i soliti: donne mascoline, donne f ...continua

    Tutte le volte che si legge un suo libro c'è il problema del confronto: è migliore de "Il mondo secondo Garp"?. In questo caso forse no. Garp è un libro più completo, più maturo; qui c'è ancora una ricerca del modo di narrare più idoneo.
    I temi sono sempre i soliti: donne mascoline, donne forti di carattere un po' bizarre, bambini, tanti bambini da amare e l'amico con cui si dividono queste donne e bambini.
    Qui c'è Fred Bogus Trumper e Sue Biggie Kunft e Tulpen e Merril Overturf e Ralph Packer e Conth e Calm e un po' di Vienna e New Hampshire.
    La qualità più sconvolgente di Irving è il saper raccontare una storia realisticamente, non verso un fine, sapendo già cosa succederà, ma come nella vita reale, le cose più strane succedono quando meno te le aspetti.

    ha scritto il