La cura mortal

El corredor del laberinto, 3

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Publisher: Nocturna

3.4
(630)

Language: Español | Number of Pages: 449 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Italian , Catalan

Isbn-10: 8493975036 | Isbn-13: 9788493975036 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Desde hace tres semanas, Thomas vive en una habitación sin ventanas, de un blanco resplandeciente y siempre iluminada. Sin reloj y sin contacto con nadie, más allá de las tres bandejas de comida que alguien le lleva a diario (aunque a horas distintas, como para desorientarle).

Al vigésimo sexto día, la puerta se abre y un hombre le conduce a una sala llena de viejos amigos.

—Muy bien, damas y caballeros. Estáis a punto de recuperar todos vuestros recuerdos. Hasta el último de ellos.

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  • 2

    bah...

    Non mi sento di non dare la sufficienza a questa saga perché l'idea di base è davvero molto buona, poi a me non è piaciuto il suo sviluppo. Non ho amato il mettere tutta quella carne al fuoco senza da ...continue

    Non mi sento di non dare la sufficienza a questa saga perché l'idea di base è davvero molto buona, poi a me non è piaciuto il suo sviluppo. Non ho amato il mettere tutta quella carne al fuoco senza dare tempo al lettore di assimilare una spiegazione, che spesso non c'è stata. Non ho amato i personaggi, nessuno, tranne forse Minho e soprattutto il finale è stato qualcosa di allucinante. Prendi una qualunque favola per bambini e a confronto di questo troverai un finale al cardiopalmo!

    said on 

  • 1

    No.

    Ancora non mi capacito di aver sprecato parte della mia vita a leggere questa roba. Non mi ha lasciato niente, niente. Una tortura dalla prima all'ultima pagina, nato solamente sulla scia del successo ...continue

    Ancora non mi capacito di aver sprecato parte della mia vita a leggere questa roba. Non mi ha lasciato niente, niente. Una tortura dalla prima all'ultima pagina, nato solamente sulla scia del successo del decisamente migliore Hunger Games. Mi vengono i brividi se penso a come questa enorme impalcatura da cui potevano essere anche tirati fuori begli spunti sia stata costruita solamente per girare attorno all'insopportabile Thomas. Seriamente, quel ragazzo è secondo me il personaggio più stupido di qualsiasi saga, e batte persino il record che da anni deteneva nella mia lista Bella Swan.
    Assolutamente incoerente, noioso, con personaggi con la profondità di un cucchiaino da caffé, colpi di scena alla fine di ogni singolo capitolo che alle lunghe non colpiscono più per niente. Peccato, perché questa saga era partita discretamente, ma di tutte le questioni che vengono sollevate nel corso della saga non viene spiegato NULLA, e invece di lasciare con l'interesse per il sequel o il prequel questa sensazione lascia una rabbia piromane nei confronti del libro.
    Non leggetelo, non sprecate tempo, è un consiglio da amica.

    L'unico personaggio che si salva è Newt, più normale e sano di tutti gli altri messi insieme.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Anche questo terzo libro non ha saputo rapirmi come il primo. Se quello portava novità e curiosità capaci di invogliare il lettore, il secondo e il terzo si trasformano in libri d'azione qualunque, be ...continue

    Anche questo terzo libro non ha saputo rapirmi come il primo. Se quello portava novità e curiosità capaci di invogliare il lettore, il secondo e il terzo si trasformano in libri d'azione qualunque, ben scritti e non noiosi, ma privi dell'unicità del capitolo iniziale. Il terzo libro, come il secondo, alterna momenti di azione a intermezzi piuttosto lenti e non riesce a mio parere a dare risposte esaustive a tutte le domande sorte nel corso della trilogia (ma a questo immagino sopperiscano i tre prequel). La parte migliore è ovviamente l'ultima, a livello di ritmo soprattutto, ma il finale l'ho trovato piuttosto scontato e prevedibile, con un magro tentativo di lasciare il lettore a bocca aperta con la rivelazione dell'ultimissima pagina. Molto sbrigativo, inspiegabilmente, anche il modo in cui l'autore si libera di un personaggio chiave come Teresa.

    said on 

  • 3

    Después de las dos entregas anteriores, El corredor del laberinto y Las pruebas, esperaba la tercera parte con verdadera emoción. Y sin embargo, me ha resultado la más pesada y aburrida de toda la tri ...continue

    Después de las dos entregas anteriores, El corredor del laberinto y Las pruebas, esperaba la tercera parte con verdadera emoción. Y sin embargo, me ha resultado la más pesada y aburrida de toda la trilogía.

    De la forma de escribir de su autor, James Dashner, poco puedo comentar que no haya dicho ya. Mantiene el mismo estilo de escritura, lleno de un lenguaje simple, con pocos recursos estilísticos y las palabras inventadas que nos llevan acompañando desde el primer momento. Al igual que en sus predecesoras, las descripciones siguen siendo maravillosas. Cortas, minuciosas y muy precisas, contribuyen al desarrollo de la historia y ayudan al lector a tener una "imagen" de los escenarios, hechos y personas que en ellos aparecen.
    Los personajes siguen envueltos en ese halo de misterio que, a la vez, atrae y repele al lector. De ellos, Thomas mantiene el protagonismo, aunque ya no resulta tan inaccesible ni tan inteligente como en las dos novelas anteriores. El resto son meros secundarios que, o bien aparecen muy poco o se mencionan pero no tienen demasiado peso en la trama.

    La historia me ha parecido un poco decepcionante. De repente se vuelve confusa y predecible. Progresa con demasiada rapidez, centrándose en hechos y situaciones poco importantes y pasando los más destacables con gran celeridad. De la historia compleja y oscura del segundo libro no queda más que retazos en la memoria del protagonista. Además no resulta tan dinámica como las anteriores. Si bien hay escenas de lucha, no tiene ni el ritmo ni la tensión, presente en los otros dos libros.
    El final es caso aparte. Estoy segura de que no satisface a ningún lector que haya disfrutado con esta saga de tres libros. Puede resultar correcto, pero además de dejar varias dudas en el camino, el autor lo deja abierto.

    Definitivamente, La cura mortal, ha resultado ser el peor de todos. Por desgracia no hay más remedio que leerlo si quieres saber el final de Thomas y cia. Pero siendo sincera, Dashner podía haber trabajado el libro un poco más para dar un final a la altura y no lo mismo de siempre.

    said on 

  • 3

    Regresamos con la última parte de la trilogía de Maze Runner. Debo de decir que esta parte me gustó mucho más que la segunda, pues debido a los misterios se resuelven mediante un ritmo atrapante que t ...continue

    Regresamos con la última parte de la trilogía de Maze Runner. Debo de decir que esta parte me gustó mucho más que la segunda, pues debido a los misterios se resuelven mediante un ritmo atrapante que te acelera el pulso.

    He de decir que resuelve todos los misterios con una destreza increíble y que te hace pensar: "Bueno, esto sí que me lo creo que podría suceder".

    Me parece que existen dos puntos flojos (y que veníamos viendo en el segundo libro) es el tema romántico de Thomas con Brenda y su creciente odio por Theresa. Desde el anterior tomo, no sentí esa conexión o esa química que se espera de una pareja. (Y no es que esperemos la gran historia de amor, viendo la trama y el género de la historia, sino que esperaba que hubiese más enfoque).
    Y el otro, es que existieron uno o dos situaciones que su narrativa me pareció muy acelerada para mi gusto, pues hacía de las situaciones menos creíbles.

    En lo que se refiere al resto del libro, me gustó. Incluso el mismo final que le dieron a toda la historia. Tenía en mi mente otro final, pero al ver cómo terminó, me dejó satisfecha con su desenlace.

    Ahora me falta leer los expedientes y las precuelas, pero yo creo que me esperaré un rato para eso.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Leggendo questo libro ho capito diverse cose:

    - Considerando tutte le parentesi che questa trilogia apre, alla fine non ne chiude manco la metà, quindi è praticamente inutile.
    - Il virus è stato creat ...continue

    Leggendo questo libro ho capito diverse cose:

    - Considerando tutte le parentesi che questa trilogia apre, alla fine non ne chiude manco la metà, quindi è praticamente inutile.
    - Il virus è stato creato dagli umani e durante le tempeste solari è accidentalmente uscito dal laboratorio e si è propagato nell’aria. Strano. Non avrei mai immaginato che fosse tutta colpa dell’uomo.
    - Dato che la C.A.T.T.I.V.O. ha continuato gli esperimenti solo a causa del Candidato Finale (Thomas), tutto ciò che accade, tutte le morti inutili e tutti gli incidenti sono colpa di Thomas. Perché senza di lui avrebbero subito mandato gli immuni a nord.
    - Thomas è stupido.
    - Tutti odiano Teresa per chissà quale arcano motivo, anche se alla fine è lei a salvare il culo a Thomas.
    - La C.A.T.T.I.V.O. è buona e riesce a metterla in culo a tutti.
    - Thomas passerà il resto della sua vita a figliare. Sapete no… devono ripopolare la terra.

    In fin dei conti non è nemmeno brutta come conclusione, ma avrei preferito qualcosa di più esaustivo.
    E sì…
    Alla fine ho riso per un’ora.
    Ringrazio la CA.T.T.I.V.O. e il fatto che alla fine si è fatta valere. Mi dispiace solo che i superstiti non sappiano di quanto se lo siano preso in culo. Più volte. Specialmente Thomas.
    E a proposito di Thomas…
    Mi è piaciuto il fatto che sia un idiota e che prenda molte decisioni sbagliate perché ciò lo rende molto umano, ma non posso fare a meno di pensare che sia un coglione per il discorso di Teresa. Thomas professa bene e ruzzola male. Dice tanto che ognuno è libero di scegliere, ma se uno non fa come dice la prende sul personale. Alla fine Teresa ha fatto tutto ciò che credeva fosse giusto e ha sempre voluto bene a Thomas, quando lui ha incominciato ad odiarla non appena ha avuto altra figa disponibile.
    Non ho niente contro Brenda, ma la questione di Teresa mi sta un po' sullo stomaco.
    Altro punto saliente è la morte di Newt.
    E qui bisogna ringraziare Thomas. Come sempre.
    Anche se non era tra i miei pg preferiti, mi è dispiaciuto per lui.
    Ammetto anche che ho apprezzato il fatto che non ci sia una cura.
    Cioè, dai, se alla fine l’avessero trovata davvero sarebbe stato troppo scontato e poi a priori nessuno ci credeva sul serio.
    Quindi, chissene. Mandiamo a fanculo l’umanità e salviamo con l’inganno gli immuni, lasciando a loro il compito di ripopolare la terra. Brenda se ne rende subito conto e lasciamo che sia lei a spiegarlo a Thomas, che anche su questo punto è un po' tardo.
    In conclusone non è male come trilogia. Bella sì, ma non un capolavoro.
    Troppi buchi, troppe situazioni illogiche e poche spiegazioni.

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  • 2

    The Death Cure is such a disappointing finale of the trilogy. As the story moves on, the plot gets dumber, the characters get flatter, and the writing gets sloppier. At the end one can just utter a fr ...continue

    The Death Cure is such a disappointing finale of the trilogy. As the story moves on, the plot gets dumber, the characters get flatter, and the writing gets sloppier. At the end one can just utter a frustrated "What the hell and what's the point?", with a hundred unanswered questions still swimming in the head and a thousand loose ends still left dangling in limbo.

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  • 4

    Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l'organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto.
    Il ...continue

    Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l'organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto.
    Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un'ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l'Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.
    Romanzo conclusivo della trilogia nel quale tutte le domande aperte nel secondo libro troveranno una risposta. Sapremo la verità su Thomas e sulla C.A.T.T.I.V.O. e su quello che è successo prima del Labirinto, solo accennato in quanto presente anche una trilogia prequel, nonostante si tratti di un romanzo di risposte, non manca l'azione ed un ritmo adrenalinico che sicuramente non annoierà il lettore.
    Non mancano i colpi di scena soprattutto nel finale e le perdite di personaggi a cui ci si era affezionati.
    Una trilogia davvero imperdibile.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Avevo i miei dubbi sin dall'inizio. Quando lessi il primo libro mi chiedevo "ma tutto questo, avrà veramente senso?", durante la lettura del secondo avevo smesso di pormi domande, perché sapevo che ri ...continue

    Avevo i miei dubbi sin dall'inizio. Quando lessi il primo libro mi chiedevo "ma tutto questo, avrà veramente senso?", durante la lettura del secondo avevo smesso di pormi domande, perché sapevo che risposte sensate non ci sarebbero state. Ed è stato così, questa saga è stata una tortura, spero davvero di aver imparato la lezione e smetterla di leggere tutto anche se capisco dalle prime venti pagine che non fa per me.

    Lo sconsiglio a chiunque, non ha nè capo né coda, ha venduto sulla cresta dell'onda dei successi di roba come Hunger Games.
    C'erano i presupposti per trattare belle tematiche (fino a quanto é giusto osare con la sperimentazione per curare un virus? Quanto vale la singola vita umana nel quadro delle cose?), tutto buttato al diavolo. Sono scioccato dalla qualità scadente di questo prodotto che è stato tradotto in tutto il mondo e dal quale stanno tirando anche fuori film di successo.
    Divergent mi aveva lasciato perplesso e annoiato, ma è comunque oro in confronto a questa "sploff".

    NON LEGGETE QUESTA SAGA. Non fatelo.

    said on 

  • 3

    questo terzo libro si risolleva un poco rispetto al secondo della trilogia, ma come per altre trilogie mi viene da dire era meglio fermarsi al primo, almeno secondo me.

    said on 

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