La custode di libri

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.2
(452)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 65 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Svedese , Catalano

Isbn-10: 8806209205 | Isbn-13: 9788806209209 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giusi Barbiani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

Ti piace La custode di libri?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Dal sottosuolo di una biblioteca di provincia, la storia di un'anima ferita dalla vita e dagli uomini."Il fatto è che la gente è sola. Terribilmente sola".
Ordina per
  • 2

    Attirato dal titolo e dalla copertina, ho iniziato a leggere questo libro con grandi aspettative. Mi aspettavo una dichiarazione di amore per i libri da poter sottoscrivere con entusiasmo e partecipaz ...continua

    Attirato dal titolo e dalla copertina, ho iniziato a leggere questo libro con grandi aspettative. Mi aspettavo una dichiarazione di amore per i libri da poter sottoscrivere con entusiasmo e partecipazione. Mi sono ritrovato con un monologo di una bibliotecaria frustata e depressa che si è rifugiata nei sotterranei di una biblioteca di provincia per sfuggire ai duri colpi che le ha inferto la vita. Devo ammettere che è soprattutto colpa mia perché le note di copertina, che non leggo mai perché notoriamente fuorvianti, stavolta davano una chiara indicazione di cosa ci si poteva aspettare dal libro.

    Le numerose divagazioni sulle tecniche archivistiche mi hanno annoiato e le definizioni della biblioteca come luogo per sfigati, e della lettura come attività in cui ci si rifugia quando non si possono più svolgere attività più virili e interessanti, mi hanno definitivamente messo di malumore. Per fortuna che il libro è molto breve.

    In definitiva, un libro di cui si poteva benissimo fare a meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Mélange de sentiments

    Le style de narration de ce livre m'a beaucoup surpris! Écrit en première personne, les phrases du roman s'enchaînent les unes avec les autres, en changeant de sujet avec fluidité. Un livre très intér ...continua

    Le style de narration de ce livre m'a beaucoup surpris! Écrit en première personne, les phrases du roman s'enchaînent les unes avec les autres, en changeant de sujet avec fluidité. Un livre très intéressant, tous les amants des livres et des bibliothèques se sentiront bien identifiés!

    ha scritto il 

  • 5

    Esplosione di logorrea di una bibliotecaria, solitamente taciturna e abituata a stare sola, colta di sorpresa dalla presenza di un lettore rimasto chiuso nel seminterrato dove lei lavora. A me questo ...continua

    Esplosione di logorrea di una bibliotecaria, solitamente taciturna e abituata a stare sola, colta di sorpresa dalla presenza di un lettore rimasto chiuso nel seminterrato dove lei lavora. A me questo sproloquio è sembrato divertente, gli argomenti erano ben concatenati l'uno con l'altro. Anche se in alcuni punti la signora può sembrare un po' cinica e disincantata, l'ho comunque trovata simpatica, mantiene sempre viva la speranza che qs accada, che qs cambi. Sì, decisamente un divertssement.

    ha scritto il 

  • 1

    Delirante

    Questo libro è un monologo sulla solitudine di una donna e di quanto l'essere soli possa alienarci dal mondo. L'idea è carina ma la storia non regge. Il monologo diventa delirante, diffcile da seguire ...continua

    Questo libro è un monologo sulla solitudine di una donna e di quanto l'essere soli possa alienarci dal mondo. L'idea è carina ma la storia non regge. Il monologo diventa delirante, diffcile da seguire e quindi noioso, nonostante il libro sia brevissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro breve, quasi un sospiro; è il lamento ansioso eppure sommesso di una bibliotecaria di provincia intrappolata nel seminterrato, dove si accatastano i volumi meno consultati. Il monologo – veem ...continua

    Un libro breve, quasi un sospiro; è il lamento ansioso eppure sommesso di una bibliotecaria di provincia intrappolata nel seminterrato, dove si accatastano i volumi meno consultati. Il monologo – veemente e tenace – è uno sfogo e un atto d’amore: lo sconforto per un legame finito e l’esaltata dichiarazione alla letteratura, amata e vissuta più dell’esistenza stessa. Si assiste alla scorsa rapida e intensa di un catalogo ampio d’intellettuali e scritture; perché – nella voce della bibliotecaria – rinascono e trovano forza i pilastri della nostra cultura, citati come compagni e fondamento di una vita intera.

    La voce narrante appartiene a una custode sopra le righe; non c’è nulla di lirico nell’amore appassionato e contraddittorio, quasi carnale, che riversa sulla carta stampata. È una piena di confessioni caotiche, a volte farneticanti; contiene la forza espressiva dell’immaginazione imbrigliata troppo a lungo e che, finalmente, esplode.

    Consigliato a chi riconosce le sfumature e non si lascia scoraggiare dal nero. È un libro veloce, per più di un motivo.

    “Che cosa fa? No, non si sieda qui. È la mia scrivania. Non mi sono annoiata a morte allo scopo di passare i concorsi interni all’età di quarant’anni per non avere neppure una scrivania. Questo è il mio posto. È qui che seleziono, catalogo, segnalo, codifico, ascolto e, qualche volta, come le dicevo, consiglio. Se me lo chiedono con gentilezza.”

    Originariamente pubblicata sul nostro blog: http://www.oltreyume.it/scrittura/consiglidinchiostro4/.

    ha scritto il 

  • 3

    Come caricatura di una bibliotecaria frustrata è un po' deprimente, piacevole invece quando parla dell'amore sconfinato per i libri,.
    Per fortuna, a differanza di quanto pensa la nostra voce narrante, ...continua

    Come caricatura di una bibliotecaria frustrata è un po' deprimente, piacevole invece quando parla dell'amore sconfinato per i libri,.
    Per fortuna, a differanza di quanto pensa la nostra voce narrante, è possibile conciliare tante cose belle, come i viaggi e l'amore, con la passione per i libri

    ha scritto il 

  • 0

    Cortito y sencillo de leer, aunque a veces se hace incómodo de seguir por la edición. Tiene un pequeño bajón hacia la mitad, pero después vuelve al nivel inicial, por lo que vale la pena acabarlo, ade ...continua

    Cortito y sencillo de leer, aunque a veces se hace incómodo de seguir por la edición. Tiene un pequeño bajón hacia la mitad, pero después vuelve al nivel inicial, por lo que vale la pena acabarlo, además que si no te gusta, sólo habrás perdido una hora de tu vida.

    Lo recomiendo, aunque no efusivamente.

    ha scritto il 

  • 2

    Una bibliotecaria ammuffita

    Nooooo, ancora una bibliotecaria (sempre donna, ma perché?!) nevrotica, isolata, che lavora in un oscuro seminterrato ad attaccar etichette e venera Dewey più del padreterno! I pregiudizi sui bibliote ...continua

    Nooooo, ancora una bibliotecaria (sempre donna, ma perché?!) nevrotica, isolata, che lavora in un oscuro seminterrato ad attaccar etichette e venera Dewey più del padreterno! I pregiudizi sui bibliotecari e sul loro lavoro sono duri a morire... siamo molto più creativi e il nostro lavoro è molto più vario, credetemi! Lavoro in una biblioteca da più di sette anni e non ho mai catalogato un libro (anche se naturalmente so farlo), perché ci sono anche altre mansioni, gratificanti e innovative, da svolgere qui dentro!
    Questa povera donnina che si ritrova in questo buco triste a spiare la nuca degli utenti perché ha fallito il concorso da insegnante di scuola... ma per favore!!! GRRRRRR

    ha scritto il 

Ordina per