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La custode di libri

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.1
(344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 65 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806209205 | Isbn-13: 9788806209209 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giusi Barbiani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Dal sottosuolo di una biblioteca di provincia, la storia di un'anima ferita dalla vita e dagli uomini."Il fatto è che la gente è sola. Terribilmente sola".
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  • 1

    Delirante

    Questo libro è un monologo sulla solitudine di una donna e di quanto l'essere soli possa alienarci dal mondo. L'idea è carina ma la storia non regge. Il monologo diventa delirante, diffcile da seguire ...continua

    Questo libro è un monologo sulla solitudine di una donna e di quanto l'essere soli possa alienarci dal mondo. L'idea è carina ma la storia non regge. Il monologo diventa delirante, diffcile da seguire e quindi noioso, nonostante il libro sia brevissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro breve, quasi un sospiro; è il lamento ansioso eppure sommesso di una bibliotecaria di provincia intrappolata nel seminterrato, dove si accatastano i volumi meno consultati. Il monologo – veem ...continua

    Un libro breve, quasi un sospiro; è il lamento ansioso eppure sommesso di una bibliotecaria di provincia intrappolata nel seminterrato, dove si accatastano i volumi meno consultati. Il monologo – veemente e tenace – è uno sfogo e un atto d’amore: lo sconforto per un legame finito e l’esaltata dichiarazione alla letteratura, amata e vissuta più dell’esistenza stessa. Si assiste alla scorsa rapida e intensa di un catalogo ampio d’intellettuali e scritture; perché – nella voce della bibliotecaria – rinascono e trovano forza i pilastri della nostra cultura, citati come compagni e fondamento di una vita intera.

    La voce narrante appartiene a una custode sopra le righe; non c’è nulla di lirico nell’amore appassionato e contraddittorio, quasi carnale, che riversa sulla carta stampata. È una piena di confessioni caotiche, a volte farneticanti; contiene la forza espressiva dell’immaginazione imbrigliata troppo a lungo e che, finalmente, esplode.

    Consigliato a chi riconosce le sfumature e non si lascia scoraggiare dal nero. È un libro veloce, per più di un motivo.

    “Che cosa fa? No, non si sieda qui. È la mia scrivania. Non mi sono annoiata a morte allo scopo di passare i concorsi interni all’età di quarant’anni per non avere neppure una scrivania. Questo è il mio posto. È qui che seleziono, catalogo, segnalo, codifico, ascolto e, qualche volta, come le dicevo, consiglio. Se me lo chiedono con gentilezza.”

    Originariamente pubblicata sul nostro blog: http://www.oltreyume.it/scrittura/consiglidinchiostro4/.

    ha scritto il 

  • 3

    Come caricatura di una bibliotecaria frustrata è un po' deprimente, piacevole invece quando parla dell'amore sconfinato per i libri,.
    Per fortuna, a differanza di quanto pensa la nostra voce narrante, ...continua

    Come caricatura di una bibliotecaria frustrata è un po' deprimente, piacevole invece quando parla dell'amore sconfinato per i libri,.
    Per fortuna, a differanza di quanto pensa la nostra voce narrante, è possibile conciliare tante cose belle, come i viaggi e l'amore, con la passione per i libri

    ha scritto il 

  • 2

    Una bibliotecaria ammuffita

    Nooooo, ancora una bibliotecaria (sempre donna, ma perché?!) nevrotica, isolata, che lavora in un oscuro seminterrato ad attaccar etichette e venera Dewey più del padreterno! I pregiudizi sui bibliote ...continua

    Nooooo, ancora una bibliotecaria (sempre donna, ma perché?!) nevrotica, isolata, che lavora in un oscuro seminterrato ad attaccar etichette e venera Dewey più del padreterno! I pregiudizi sui bibliotecari e sul loro lavoro sono duri a morire... siamo molto più creativi e il nostro lavoro è molto più vario, credetemi! Lavoro in una biblioteca da più di sette anni e non ho mai catalogato un libro (anche se naturalmente so farlo), perché ci sono anche altre mansioni, gratificanti e innovative, da svolgere qui dentro!
    Questa povera donnina che si ritrova in questo buco triste a spiare la nuca degli utenti perché ha fallito il concorso da insegnante di scuola... ma per favore!!! GRRRRRR

    ha scritto il 

  • 3

    Letto in piedi alla Feltrinelli. Per fortuna non l'ho comprato, non che mi voglia dare delle arie, ma quei tipi di ragionamenti, a volte mi capita di farli anch'io, oltretutto sono abbastanza frustran ...continua

    Letto in piedi alla Feltrinelli. Per fortuna non l'ho comprato, non che mi voglia dare delle arie, ma quei tipi di ragionamenti, a volte mi capita di farli anch'io, oltretutto sono abbastanza frustranti!.
    Come sempre, la copertina trae in inganno.....ma noi siamo più furbi ehehe.
    17.02.14 Riletto in biblioteca...... stesso parere precedente.

    ha scritto il 

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