La dama de blanc

Per

Editor: Columna

4.1
(1121)

Language: Català | Number of Pàgines: | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , German , French , Spanish , Italian , Chi simplified , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 8478091424 | Isbn-13: 9788478091423 | Data publicació: 

També disponible com: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descripció del llibre
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  • 4

    Il segreto

    "... vidi stagliarsi solitaria la figura di una donna, vestita di bianco (...), che mi scrutava con espressione grave, e con la mano indicava la nuvola scura sopra Londra".

    W. Collins viene indicato c ...continua

    "... vidi stagliarsi solitaria la figura di una donna, vestita di bianco (...), che mi scrutava con espressione grave, e con la mano indicava la nuvola scura sopra Londra".

    W. Collins viene indicato come il padre del romanzo poliziesco; "La donna in bianco", come il suo capolavoro.
    Ritengo però che questo libro non sia semplicemente etichettabile nell'ambito di un sottogenere letterario o possa essere bollato come testo 'di consumo', benché la sua pubblicazione sia avvenuta 'a puntate' su di una rivista (nel 1859-60) ; ma essa era diretta da Dickens!
    Il successo fu travolgente. La sua leggibilità è infatti straordinaria : le oltre 700 pagine volano in breve tempo ; la rigorosa struttura della lunga vicenda è eccezionale, tanto da tenere costantemente in chi legge il desiderio di procedere. Poi c'è la scrittura, di piacevole eleganza, sulla scia della grande tradizione letteraria inglese.

    La giovane donna in bianco, che compare di notte o al crepuscolo col suo alone di mistero, non rappresenta l'unico elemento di inquietudine, perché la vicenda s'intreccia con quella di numerosi personaggi, dando così vita a molteplici accadimenti interconnessi.
    Possono delinearsi facili accostamenti al romanzo gotico e a "Cime tempestose" di E. Bronte.
    L'antico castello, la natura selvaggia, il lago d'inquietante cupezza, il cimitero : ci sono tutti gli elementi d'impronta romantica, ma così ben assortiti in una mescolanza anche di realismo e d'intrigo razionalistico, da contribuire a formare una stupefacente 'macchina narrativa' (d'altronde, siamo oltre metà '800).
    Il romanzo è strutturato in modo originale e accattivante : narratori sono alcuni personaggi quali 'documenti' di preziosa testimonianza in un processo : tappe volte al progressivo svelamento della realtà dei fatti.

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  • 5

    Trama ricca di suspance che tiene incollato il lettore al romanzo dalla prima all'ultima pagina e personaggi delineati in maniera sorprendente. Personalmente avendo letto diversi romanzi polizieschi p ...continua

    Trama ricca di suspance che tiene incollato il lettore al romanzo dalla prima all'ultima pagina e personaggi delineati in maniera sorprendente. Personalmente avendo letto diversi romanzi polizieschi pensavo di trovarlo datato e invece mi tocca far mio il pensiero di Calvino sui libri classici: questo romanzo ha ancora molto da dire e lo fa meglio di molti contemporanei dello stesso genere.

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  • 4

    Un romanzo ottocentesco eppure modernissimo, dai perfetti ingranaggi che ti catturano per almeno tre quarti del libro. Un vero capolavoro scritto da Wilkie Collins, padre del genere poliziesco moderno ...continua

    Un romanzo ottocentesco eppure modernissimo, dai perfetti ingranaggi che ti catturano per almeno tre quarti del libro. Un vero capolavoro scritto da Wilkie Collins, padre del genere poliziesco moderno, e pubblicato a puntate su una rivista del suo amico Charles Dickens. Gli amanti della letteratura poliziesca non possono non averlo letto.

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  • 4

    Ottima lettura, ideale per trascorrere ore di immersione in un’atmosfera misteriosa e piena di fascino. Personaggi divinamente tratteggiati, ritmo incalzante e continui colpi di scena. Mai un momento ...continua

    Ottima lettura, ideale per trascorrere ore di immersione in un’atmosfera misteriosa e piena di fascino. Personaggi divinamente tratteggiati, ritmo incalzante e continui colpi di scena. Mai un momento di noia, nonostante la notevole mole si legge tutto d’un fiato per scoprire la verità. Un giallo molto moderno, ma anche un tuffo nell’epoca vittoriana. La struttura , tramite le testimonianze dei vari protagonisti mi è sembrata efficace e coinvolgente. Lo consiglio vivamente!

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  • 3

    «È possibile che in un romanzo si riesca a descrivere bene i personaggi senza raccontare una storia, ma non è possibile raccontar bene una storia senza descrivere dei personaggi.»
    — Wilkie Collins

    Pub ...continua

    «È possibile che in un romanzo si riesca a descrivere bene i personaggi senza raccontare una storia, ma non è possibile raccontar bene una storia senza descrivere dei personaggi.»
    — Wilkie Collins

    Pubblicato a puntate secondo la migliore tradizione dei feuilletton tra il 1859 e il 1860 sulla rivista dell'amico Charles Dickens «All the Year Round», "The Woman in White" è un romanzo dello scrittore inglese Wilkie Collins appartenente al celebre genere dei Sensation Novel.
    Erroneamente definito "romanzo epistolare", il componimento narrativo è diviso in tre parti, ognuna delle quali arricchita dalle testimonianze dei vari protagonisti della storia.
    Solo della bella ereditiera Laura e del baronetto Sir Percival non esistono resoconti, quasi l'autore volesse celare nell'ombra i due.
    Incentrato sulla somiglianza della misteriosa Donna in Bianco con l'affascinante e delicata Miss Fairlie, l'uscita dell'opera registrò un successo clamoroso.
    Fu definito dallo scrittore T.S.Eliot come «il più bello dei romanzi polizieschi moderni. » e l'entusiasmo crebbe cosi vorticosamente addirittura da influenzarne gli usi e costumi dell'epoca (vennero venduti decine di capi di abbigliamento e profumi recanti la scritta Woman in White).
    Un po' come succede oggigiorno con le grandi dive del cinema.
    Non solo la trama, ma la genesi stessa del libro racchiude in sé molto di misterioso.
    In una sera d'estate del 1850, Wilkie Collins sta passeggiando per le vie di Regent's Park in compagnia del fratello Charles e del pittore John Everett Millais.
    All'improvviso sentono delle urla di una donna provenire nei pressi del giardino: «una giovane e bella donna vestita di un fluente abito bianco che brillava alla luce della luna».
    Kate Dickens, figlia del famoso scrittore e allora moglie di Charles Collins, rivela l'identità dell'ignota dama: si tratta di Caroline Graves (quest'ultima diverrà poi la compagna dello stesso Wilkie Collins).
    Ovviamente un resoconto decisamente forzato, ma che contribuì al successo dell'opera.
    La geniale caratterizzazione dei personaggi è nota più godibile del romanzo, che ahimè soffre di un ritmo troppo lento, di avventure troppo rocambolesche e a tratti confusionarie.
    L'affascinante figura dello scaltro Conte Fosco, l'italiano dipinto non più come fanfarone e attaccabrighe ma come intelligente e arguto e la figura femminile positiva dell'indomita Marian sono personaggi che difficilmente si possono dimenticare.
    Quest'ultima con l'ardore del suo carattere si differenzia totalmente dalla figura della classica donna Vittoriana e ne denuncia il triste ruolo che quest'ultima viene relegata:

    «Si trova nella stessa posizione in cui si trovano migliaia di persone che accettano di sposare un uomo per imparare ad amarlo dopo il matrimonio (se pur invece non imparano ad odiarlo!)»

    Se avesse avuto Marian Halcombe il ruolo della protagonista invece che la patetica Laura Fairlie, il romanzo avrebbe acquistato maggiore spessore e profondità.
    Eppure sarà della triste e malinconica Anne Catherick - la donna in bianco- che il lettore sentirà più la mancanza.
    Il suo misterioso aleggiare si concluderà al nostro girare dell'ultima pagina.

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  • 4

    La donna in bianco
    Di Collins

    "Questa storia, perciò verrà scritta a più mani, come la storia di un crimine contro la legge viene raccontata in tribunale, da più testimoni..."

    Questo romanzo, mi ha ac ...continua

    La donna in bianco
    Di Collins

    "Questa storia, perciò verrà scritta a più mani, come la storia di un crimine contro la legge viene raccontata in tribunale, da più testimoni..."

    Questo romanzo, mi ha accompagnato e fatto compagnia, durante il giorno e durante la notte, è stato un ottimo compagno.
    Ero intimorita dalla sua mole, 700 pagine non sono poche...
    Invece apparte l'inizio lento è volato.
    Ambientato a Londra, gli intrighi e i colpi di scena, tengono il lettore incollato alle pagine.
    Gli occhi scorrevano tra le righe, alla ricerca della soluzione.
    Mi è piaciuto molto, ho intenzione di leggere, sempre suo, armadable e pietra di luna.
    Voto 8/10 consigliato

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  • 5

    Anagraficamente sono più dell'Ottocento che del Duemila.

    Anche per questo ho apprezzato tanto questo libro. Mi sono rivisto nei mie sedici anni, quando divoravo David Copperfield, Il Conte di Montecristo, I Miserabili , etc....
    Lo stile letterario è ridond ...continua

    Anche per questo ho apprezzato tanto questo libro. Mi sono rivisto nei mie sedici anni, quando divoravo David Copperfield, Il Conte di Montecristo, I Miserabili , etc....
    Lo stile letterario è ridondante e tornito, ma si confà allo stile ed al ritmo di vita dell'epoca (niente auto, telefono, cellulare, ... gabinetto! ) .
    C'è romanticismo, complotto e pure il nostro eroe.
    Che vogliamo di più?

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